CGIL Ministero degli Interni, Non aver fermato i fascisti è come averli mandati

Ottobre 12, 2021
david colantoni
Per leggere questo articolo ti servono: 10minuti

Articolo 40 del c.p.
Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo.
Questo articolo del codice penale è lapidario e non lascia nessun adito a dubbi. Chi non impedisce un evento che ha l’obbligo giuridico di impedire è come se lo avesse cagionato. Questa è la gravissima premessa e prospettiva con cui vanno letti e interpretati i fatti dell’assalto alla sede della CGIL.

Ora prima di proseguire nella lettura dell’articolo siete invitati a guardare il breve video che segue, mandato in onda da Quarta Repubblica.

il video trasmesso da Quarta Repubblica in cui si sentono i fascisti annunciare l’assalto alla sede della CGIL

Impedire che si commettano reati o reprimerli è compito che spetta alle forze dell’ordine e al ministero degli interni, sopra ogni cosa al Viminale spetta di vigilare e impedire eventi che costituiscono reato contro lo Stato e lo Stato nella nostra Repubblica è consustanziale alla democrazia. Nella Repubblica Italiana la sovranità costituzionalmente “appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”,  come recita, dopo avere pronunciato che la Repubblica è fondata sul lavoro, l’articolo 1 della Costituzione stessa.

Manifestare è una delle forme costituzionali in cui il popolo esercita la sovranità, manifestando per porgere le petizioni ai poteri costituiti dello Stato. Il Ministero degli interni, finanziato dal popolo contribuente, ha il dovere assoluto di tutelare il popolo che manifesta  dalla infiltrazione di criminali, e soprattutto da criminali eversori quali sono i fascisti che la Costituzione mette fuori legge,  che cerchino di usare le manifestazioni per delinquere e sovvertire la democrazia e la Repubblica. Allo stesso identico modo che le forze dell’ordine dovrebbero intervenire in un treno in viaggio se a bordo qualcuno commettesse delle violenze, ora se in un treno entrassero in azione dei  criminali  nessuno potrebbe affermare che tutti coloro che si trovino in quel momento sul treno, solo perché  in viaggio nella stessa direzione, siano dei criminali essi stessi.  

I viaggiatori di un treno in cui entrassero in azione dei criminali sarebbero vittime della violenza criminale e alle forze dell’ordine, pagate dal contribuente, spetterebbe il dovere di difendere il diritto dei   viaggiatori a muoversi liberamente nel territorio dello Stato in assoluta sicurezza. Sarebbero invece le forze dell’ordine a commettere reato se assistendo ai crimini  non intervenissero per reprimere il crimine.

Stesso identico discorso vale per una manifestazione autorizzata. Quando la manifestazione è autorizzata, la manifestazione è in sé stessa una istituzione della Repubblica, ovvero è una delle forme costituzionali  con  cui il popolo esercita  le sue libertà politiche ovvero la sovranità,   e lo Stato ha il dovere assoluto di difendere il popolo da qualsiasi criminale tentasse  di commettere dei reati, che sono innanzi tutto  una violenza contro  la manifestazione stessa.

Il gravissimo video mandato in onda da Quarta repubblica in cui si vede Piazza del Popolo con i fascisti che annunciano pubblicamente che andranno ad assaltare la sede della CGIL e in cui si invitano le persone a seguire il loro manipolo mostra  un reato colto in flagranza, art. 328.

Nel momento di quella enunciazione, nel momento della enunciazione di quella volontà i fascisti, già di per sé incostituzionali nel nostro paese, stavano commettendo una serie di reati fra cui quello della istigazione pubblica a delinquere, a commettere violenza e a sovvertire lo Stato. Stante la flagranza di quel reato le forze dell’ordine dovevano intervenire immediatamente.

Era noto da giorni al Viminale che la manifestazione si sarebbe tenuta poiché come scrive il Post tale manifestazione  “era stata autorizzata dalla Questura di Roma.

Ciò significa che le forze dell’ordine da giorni si preparavano a gestire questa manifestazione. Ora tutti  sappiamo che i fascisti da sempre tentano  di colonizzare il vasto dissenso trasversale intorno alla misura del greenpass, questione cosi dolente, quella di questo provvedimento imposto dal Presidente del Consiglio usando i poteri speciali dello Stato di Emergenza in vigore ormai da quasi due anni,  che, praticamente ignorata dalla stampa,  appena prima dell’assalto alla CGIL si è tenuta una lunga Commissione Affari Costituzionali al Senato, in cui contro l’impianto del greenpass hanno parlato giuristi, filosofi, medici, ricercatori, docenti universitari e quant’altro, che non sono certamente ne fascisti ne eversori, al contrario sono alti rappresentanti della della civiltà e dello stato di diritto. Potete vedere nel video che segue uno di  questi interventi in Commissione Affari Costituzionali  di un docente di diritto costituzionale alla università cattolica di Milano.

Intervento del Professore di Diritto Costituzionale alla Università Cattolica di Milano Alessandro Mangia

Tutti sanno che i fascisti sono sempre stati  presenti nelle piazze contro il greenpass. E non possono certo essere i cittadini ad allontanarli. Lo dovrebbero fare le forze dell’ordine. Ergo lo sanno il Viminale, la DIGOS e certamente lo sa l’AISI ovvero l’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna , che come recita wikipedia è “l’organizzazione di investigazione informativa, delegata alla sicurezza interna della Repubblica Italiana.

Dunque vista la presenza di organizzazioni fasciste, che sono intrinsecamente eversive in quanto la Costituzione vieta il fascismo, Digos e AISI dovrebbero stare appiccicati come francobolli ai fascisti quando ci sono delle manifestazioni, qualsiasi manifestazione, per proteggere il popolo e la repubblica dalle loro minacce quali quelle che si sono concretizzate nell’assalto alla sede della CGIL.

Dando per certo che Digos, Carabinieri e membri dell’AISI fossero obbligatoriamente  presenti in Piazza del Popolo per tutelare il popolo nel suo esercizio delle proprie libertà politiche e della propria sovranità espresse in una forma costituzionale quale una  manifestazione regolarmente autorizzata, non risulta chiaro il perché alla fine della enunciazione della volontà di assaltare la CGIL da parte dei fascisti come si vede nel video mandato in onda ieri da Quarta Repubblica tali forze preposte alla sicurezza dei cittadini, alla garanzia della libertà di manifestare pacificamente, alla sicurezza dello Stato, di cui i Sindacati sono una delle manifestazioni più importanti dacché costituzionalmente la repubblica è fondata  sul lavoro, non siano intervenute accompagnando gentilmente gli istigatori pubblici dell’assalto alla CGIL in questura simultaneamente inviando sufficienti forze a presidio della sede della CGIL.

Invece cosi non è andata, consumato il reato della istigazione alla violenza e alla eversione senza nessun intervento delle forze dell’ordine e dell’Agenzia di Informazione e Sicurezza Interna, che non potevano d’ufficio non essere presenti in quella piazza,  i fascisti si sono avviati in tutta tranquillità a fare quanto avevano annunciato, e hanno trovato a loro disposizione la sede della CGIL che hanno violato e devastato.

Solo dopo che tutto ciò si è consumato senza che nessuna delle istituzioni giuridicamente obbligate a impedire che un simile evento si producesse sono arrivati gli arresti.

E DOPO CHE NON E’ STATO FATTO NULLA PER IMPEDIRE L’ASSALTO ANNUNCIATO, ARRIVA L’ANNUNCIO DELLA STRETTA SUI CORTEI

E insieme agli arresti, come hanno riportato molte grandi testate della stampa,  è arrivata la richiesta del primo ministro ad interim Draghi a “Una stretta ai rilasci delle  autorizzazioni per le manifestazioni”, con l’indicazione che dovrebbe essere chi organizza le manifestazioni ad assicurare che non vi avvenga violenza, che non siano presenti dei criminali, cosa ovviamente impossibile e che significa dire ai cittadini che lo stato non li tutela nel loro diritto costituzionale di manifestare, ciò significa annunciare il far west, e tale cosa suona completamente assurda oltre che gravissima e suona come come se un primo ministro annunciasse alla nazione che dopo essersi consumato un gravissimo crimine da parte di alcuni criminali a bordo di un treno, che le forze dell’ordine, presenti in quel momento sul treno, come erano presenti in Piazza del Popolo, non avessero minimamente tentato di impedire, il diritto a viaggiare dovrebbe essere fortemente limitato per impedire future violenze. Follia allo stato brado.

Sceenshoot di una agenzia ANSA dove si dice che per impedire nuove violenze il Governo, il cui ministro degli interni non ha saputo evitare l’assalto alla CGIL da parte di formazioni fasciste, si avvia a una stretta sul diritto di manifestazione.

Allora o veramente ci troviamo di fronte a una totale perdita di senno, o a un gravissimo attacco di Hybris, da parte di chi fa queste affermazioni di volontà di limitare un ulteriore diritto costituzionale, quale quello di manifestare, oppure l’eversione è ormai annidata molto più profondamente nel tessuto della Repubblica, ovvero è arrivata in profondità, all’interno dei suoi organi vitali. Tutte e due le cose sono estremamente pericolose.

A dirimere la questione politicamente e giudiziariamente resta chiaro il dettato dell’articolo 40 del codice penale: “Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”.

Ergo non avere fermato i fascisti dal commettere il gravissimo crimine di andare a violare e devastare la sede di un sindacato dei lavoratori, la CGIL, equivale ad averli mandati a violare e devastare la CGIL.

Il segretario Landini invece di lasciarsi abbracciare stretto dal presidente del Consiglio ad interim Mario Draghi davanti alle telecamere, davanti alle telecamere bene avrebbe fatto a chiedere a Draghi perché gli organi giuridicamente preposti alla sicurezza dello Stato abbiano permesso ai fascisti di fare ciò che la legge imponeva loro di impedirlo.

l’abbraccio di Draghi a un Landini apparentemente più basso perché fotografato su un gradino più in basso e accostato per questo satiricamente su molti social a un celebre fotogramma di un film di Fantozzi

I sindacati, anche se tardivamente, dovrebbero assolutamente chiedere pubblica ragione di questo gravissimo fatto, depositando querele in più procure della repubblica, dovrebbe chiederlo il Parlamento, avviando urgentemente una commissione parlamentare sui fatti, dovrebbero farlo le associazioni civili, gli studenti, i cittadini tutti, e soprattutto è chiamato a farlo dalla legge il potere giudiziario stesso, uno dei poteri fondamentali dello Stato, assolvendo , oltre a dirimere le controversie e a giudicare i reati, a uno dei suoi compiti fondamentali per la vita dello Stato, e che è la causa della sua totale indipendenza, ovvero controllare che il potere esecutivo agisca rigorosamente nell’alveo della legge.

TUTTI I MIEI INTERVENTI SULLA PANDEMIA IN ORDINE CRONOLOGICO

2 marzo 2020 Coronavirus – Lo stato delle cose

7 marzo 2020 Coronavirus, i punti fragili nella difesa dalla contaminazione

28 marzo 2020 La Russia invia aiuti, “La Stampa” di Molinari la oltraggia. La risposta dell’Ambasciatore Razov

30 marzo 2020 Coronavirus: Necessario nuovo “Processo di Norimberga

4 aprile 2020 Ursula Von der Leyen: Europe has burnt 3 trillion in military spending in 10 years but we are attacked by a Covid19

17 aprile 2020 Impreparazione alla pandemia: chi ha sbagliato? Alla ricerca dei colpevoli…Coronavirus: un reporter-artista in conversazione “speciale” col Prof. Giovanni Rezza, Direttore Reparto Malattie Infettive Istituto Superiore Sanità italiano – LaVoce di New York 

22 aprile 2020 Prove tecniche di Dittatura? Voci off di Giuristi,filosofi e cittadini sovrani

27 aprile 2020 Fase 2 “permettiamo i funerali”- Potere Esecutivo in delirio

29 aprile 2020 Pandemia e analfabetismo funzionale. Contagio e Cultura

1° maggio 2020 Coronavirus, fase 2: ora gioca la responsabilità individuale

2 maggio 2020 Reductio ad agguatum, Nadia Urbinati & Co. e il Manifesto pro Conte

2 ottobre 2020 Movida e Covid19: fermatela subito o avremo una seconda ondata devastante!

30 ottobre 2020 Terapie intensive insufficienti ma 14 miliardi di euro sono per i 90 cacciabombardieri F35. A che gioco giocate?

4 dicembre 2020 Il libro sparito del Ministro Speranza è censura di Stato, distopia orwelliana.

4 dicembre 2020 Welcome to dystopian Italy: the Minister of Health Roberto Speranza’s missing book

16 dicembre 2020 Roberto Speranza, MiBACT scrive: libro non ritirato a norma di legge 633 del 1941

21 dicembre 2020 Lettera alla Giangiacomo Feltrinelli Editore sul libro del ministro Speranza

22 dicembre 2020 Nel Libro di Roberto Speranza il Piano Pandemico non è mai citato. Forse perché non sapeva cosa fosse.

28 maggio 2021 Sputnik V ecco perché io italiano mi sono vaccinato a Mosca. EMA ancora non lo autorizza, basta ostracismi geopolitici”  

17 giugno 2021 Stato di Emergenza e Dittatura.

26 luglio 2021 I No Lex di Mario Draghi che stanno portando il paese nei torbidi

29 luglio 2021 Lettera al Presidente Draghi da un Apolide Sanitario che si prepara a resistenza e Galera.

29 luglio 2021 Presidente Mattarella non è il virus che attenta alla libertà ma i criminali nelle istituzioni che non hanno mai attuato il Piano Pandemico

9 agosto 2021 Green pass obbligatorio analisi politico-giuridica delle dimissioni di Fabrizio Masucci

6 settembre 2021 Luciano Canfora sul green pass “vergognoso tentativo coercitivo in atto”

24 settembre 2021 Lettera agli studenti contro il green pass riflessioni per la difesa dello stato di diritto

27 settembre 2021 OMS torbida e preda del potere degli Stati, il libro del whistleblower Francesco Zambon

29 settembre 2021 Europe pay attention to what is happening in Italy, because it is a serious threat to your freedom.

12 Ottobre 2021 CGIL Ministero degli Interni, Non aver fermato i fascisti è come averli mandati

Seguimi su Twitter  CitizenFive 

L'AUTORE
David Colantoni è poeta, scrittore, saggista pittore e artista visivo. E' autore della rivista Nuovi Argomenti, fondata da Alberto Moravia, della rivista Fermenti, e altre testate. Ha fondato e diretto il mensile di pensiero e letteratura Lettere dalla Frontiera. Insieme ad Aldo Rosselli, figlio dello storico del risorgimento Nello Rosselli e Nipote di Carlo Rosselli, di cui è stato amico e allievo per quasi 30 anni, ha fondato nel 1999 il quadrimestrale di cultura Inchiostri.  Per il cinema ha sceneggiato "Io, l'altro" 2007 , di Moshen Melliti. distribuito da 20th Century Fox. La sua Ultima esposizione come artista è avvenuta al Moscow Museum of Modern Art a giugno del 2015
SOSTIENI IL PROGETTO!
Sostienici
Quanto vale per te l’informazione indipendente e di qualità?
SOSTIENICI