Coronavirus , i punti fragili nella difesa dalla contaminazione

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07/03/2020 David Colantoni

Coronavirus – Roma , i locali della capitale la sera continuano ad essere pieni zeppi di  studenti e giovani. L’alcool risponde a una ansia sotterranea placandola e infondendo spavalderia e mentre la placa, abbassando come noto anche  le difese immunitarie, fa saltare i freni inibitori. Le  già cortissime distanze diventano abbracci e baci, effusioni solidali. Non è coraggio eroico , ovvero consapevole, è una cieca spavalderia giovanile che nasconde  una  pulsione di morte che serpeggia gia da decenni nelle nostre società avanzate. Chiudere le scuole e lasciare aperte le movide che per gli studenti sono il doposcuola serale, non ha troppo senso.

Tutte le sere senza soluzione di continuità questo movide continuano in tutta Italia,  come qualche virologo ha denunciato già diverse volte.  I produttori di alcool di questo  paese, con bilanci già gonfi, possono fermarsi un attimo. Al  tempo stesso  i gestori dei locali devono  capire che ora devono gestire i loro locali in modo assolutamente diverso, contingentando le entrate e vigilando sui comportamenti o altrimenti quanto prima le zone rosse si moltiplicheranno.

un twitter del virologo Burioni sulla movidaUrge un serio ammonimento alla Movida alcoolica del paese,  che già prima di questa epidemia era foriera di diverse cose negative, soprattutto sulla salute dei giovani con la diffusione dell’alcoolismo ormai in fasce adolescenziali.

Bisogna imporre una chiusura nazionale dei locali di movida per uno due giorni come ammonimento. Solo  cosi capiranno. Dunque chiusura dei pub o divieto assoluto dopo le 5 di pomeriggio di somministrazione di alcool cosi da abbattere le movide, le quali si intensificano anche  come evasione dall’angoscia in questo  frangente.

ALTRE OSSERVAZIONI

Entro nei supermarket e vedo cassieri seduti a venti centimetri dai clienti che li sovrastano di venti centimetri. 8 ore al giorno esposti  alle goccioline emesse dai clienti, a contatto con i soldi.  perché  non si provvede con un decreto del governo  a far impiantare immediatamente dei semplici scudi di plexiglass davanti alle loro postazioni? È anche economia questa.

In momenti del genere bisogna attivare  l’economia adattativa. Se ora, ad esempio,  gli albergatori sono in stand by ci sono altri settori che possono lavorare e compensare un po’ il sistema economico nazionale,  ovvero quelli che producono cose adatte ad affrontare l’emergenza.

ad esempio adeguare velocemente le postazioni di tutte le casse dei servizi commerciali nazionali di schermi in plexiglass, e diffusori di disinfettante. Un piccolo aiuto ad abbassare la probabilità di contatto massiccio con il droplet  che ha il  lavoratore esposto a un enorme pubblico face to face e anche gli avventori che con esso si relazionano per pagare.

PERSONALE SENZA MASCHERINE DIETRO I BANCHI ALIMENTARI

Nei Bar vedo ovunque dietro i banconi personale senza mascherine e senza guanti di lattice, ovunque, servire caffe che fanno respirando e parlando sopra le tazze. Nei supermercati lo stesso ai banchi del pane e dei formaggi e salumi. Tutti  i negozi,  farmacie comprese,  sono  oggi organizzati  in modo tale che chi ci lavora è esposto a centinaia di contatti giornalieri  e dunque può  diventare la sponda per una infinita carambola infettiva. Bisogna fare quello che si è fatto nelle banche per evitare le rapine, ovvero  mettere una barriera in plexiglass fra esercenti e pubblico  che abbatta di una buona percentuale il droplets diretto sui volti nei contatti commerciali. Va fatto con urgenza in tutti i servizi commerciali, ciò darà lavoro  a molte persone inoltre.

Serve urgentemente una campagna di comunicazione seria perché in giro non si vede il necessario rigore nell’applicare poche regole che non costerebbero nulla. Rendere obbligatorie  mascherine e guanti per operatori della ristorazione, distanze,  interruzione di effusioni che ora vanno sospese  fra le persone etc. E Altro lavoro da dare a pubblicitari, copywriter  e tecnici. Altra economia che si attiva.

Il virus era ovviamente presente da tempo ovvio,  da ben prima che la cosa diventasse pubblica. Quello che vediamo è solo la punta dell’iceberg,  a maggior ragione urge far comprendere alla popolazione che  ci vuole assoluto rigore nel seguire il decalogo e lo stesso decalogo è da perfezionare.

Gli spot pubblici devono essere reiterati molto più spesso perchè troppe persone si comportano come se nulla fosse successo, ed è anche normale, comprensibile,  si tende alla rimozione per non cadere nella disperazione interiore. Per questo lo sforzo della comunicazione deve essere aumentato notevolmente.

un esempio di nebulizzatore caricato ad alcool puro , un euro di spesa per una efficace sterilizzazione

Gli spot è necessario che li facciano persone come Alberto Angela  non i presentatori di Sanremo come Amadeus,  per ovvi motivi di reputazione scientifica che ha un divulgatore scientifico professionista  come Angela, non per altro;  se vedo Amadeus fare questi annunci inconsciamente tendo a minimizzare perchè Amadeus è un intrattenitore  spettacolare,  non un esperto di diffusione scientifica. Questi messaggi subliminali sono strategici. Il messaggero deve avere la massima reputazione scientifica nel comunicare il messaggio.

Lo Stato prepari e faccia inoltrare da tutti i gestori telefonici  messaggi sms dai gestori a tutti i loro abbonati, quotidianamente e  più volte al giorno,  per ricordare i comportamenti basilari da seguire e insieme tranquillizzare mostrando di essere presente al massimo con questo comportamento protettivo. Lo Stato cerchi di adattare dei criteri selettivi meritocratici nel selezionare  le persone che devono fare queste cose , ora le persone dotate e intelligenti sono preziose come veri e propri antivirali, mettete in stand by i raccomandati stupidi o siamo rovinati. Troppe persone scarsamente immaginative stanno in posizioni nevralgiche, frutto di decenni di nepotismo. Riconoscere e  rintracciare l’intelligenza che non è emigrata fuori dal paese e arruolarla in questo sforzo nazionale, è una strategia di sopravvivenza sociale che lo Stato deve perseguire con la massima serietà.

Bisogna fare il tampone a tutti i malati attualmente già ricoverati  negli ospedali pubblici e privati d’Italia. Questo darà un quadro epidemiologico  generale al di fuori dalle logiche delle filiere cinesi per capirci. Bisogna anche fare dei tamponi a random nelle grandi città su basi di cittadini volontari da selezionare per zone urbane. Dobbiamo capire realmente davanti a cosa ci troviamo il più presto possibile.

Tutte le persone devono ingegnarsi nella resistenza biopolitica, come fecero i partigiani al tempo della guerra, con quello che si può usare. Comprare piccoli nebulizzatori da poche decine di cents ad esempio e rimpierli di alcool puro , che è la stessa cosa dell’amuchina, cosìsi  possono disinfettare anche maniglie e superfici oltre che le mani.

Si possono costruire degli schermi trasparenti per il volto da addizionare alle maschere usando i fogli di aceteline A4 per le copertine delle tesi,costano 20 cents, e fettucce elastiche da 2 centimetri  da aggiungere con pochi colpi di spillatrice,  meglio averli già pronti , si possono usare quando si prendono i mezzi pubblici insieme alla mascherina e guanti in lattice o quando si deve andare in posti altemente affollati. Nulla a parte una muta NBC protegge realmente da un virus aereo , ma si abbattono    numeri percentuli importantissimi rispetto alla esposizione diretta al droplets.

Non bisogna assolutamente vergognarsi di proteggersi, proteggersi è un atto di protezione verso il prossimo di cui dobbiamo esserci  gli uni con gli grati. Dobbiamo ancora capire la dimensione dell’epidemia, darle modo di esporsi in tutta la sua ampiezza, per questo dobbiamo avere in questo momento lo stesso  atteggiamento che avremmo se ci trovassimo nello scenario peggiore, cosi abbatteremo la diffusione della epidemia.

Dobbiamo tutti affrontare un momento di sacrificio:  è assolutamente necessario!  Il  nostro rigore comportamentale   è l’unica cosa che può realmente fare la differenza, determinando un più veloce ripristino della normalità. Dobbiamo  oppore al virus una resistenza bio politica  temprando i nostri caratteri ad affrontare questo momento di sacrificio. possiamo pensare a questo momento  come  il terzo risorgimento italiano. Facciamo che sia tale!

ULTIMA MA NON MENO IMPORTANTE

La Politica deve   urgentemente nuoversi alla decisione improcrastinabile  di tagliare le parassitarie spese militari di  almeno 2/3 e reindirizzare questi fondi pubblici  al ripristino delle funzionalità fondamentali del paese.  come ho scritto in “Coronavirus – lo stato delle cose”.

Usciremo fuori da questa malattia con un paese nuovo e migliore, più consapevole.  Tanto per cominciare   torneremo ad avere un Servizio Sanitario Nazionale come quello che avevamo decine di anni fa, il migliore del mondo, visto che i finanziamenti che gli erano stati tagliati dovranno essere ripristinati, Servizio Sanitario  e  che è  la vera Difesa di una nazione, e  medici ed infermieri che sono  la vera spina dorsale dell’ esercito di Difesa Civile.
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L'AUTORE
David Colantoni è poeta, scrittore, saggista pittore e artista visivo. E' autore della rivista Nuovi Argomenti, fondata da Alberto Moravia, della rivista Fermenti, e altre testate. Ha fondato e diretto il mensile di pensiero e letteratura Lettere dalla Frontiera. Insieme ad Aldo Rosselli, figlio dello storico del risorgimento Nello Rosselli e Nipote di Carlo Rosselli, di cui è stato amico e allievo per quasi 30 anni, ha fondato nel 1999 il quadrimestrale di cultura Inchiostri.  Per il cinema ha sceneggiato "Io, l'altro" 2007 , di Moshen Melliti. distribuito da 20th Century Fox. La sua Ultima esposizione come artista è avvenuta al Moscow Museum of Modern Art a giugno del 2015

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