Donald Trump torna alla ribalta

Marzo 3, 2021
Attilio De Alberi
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Donald Trump non si è presentato all’inaugurazione ufficiale del nuovo presidente e si è trasferito a Mar-a-Lago in Florida dove ha una residenza. Tutto questo a seguito di una campagna di propaganda per cercare di negare la vittoria di Joe Biden nelle elezioni presidenziali dello scorso novembre, e dopo aver incitato i suoi sostenitori ad attaccare il Congresso. Da quando era stato tagliato fuori da Twitter, Trump non si era fatto più sentire, fino a domenica scorsa, quando si è fatto di nuovo vivo presentandosi ad un evento ad Orlando, in Florida, il Conservative Political Action Conference (Conferenza di Azione Politica Conservatrice). Questo è stato il suo primo discorso ufficiale dopo aver lasciato la Casa Bianca.

In questo discorso Trump ha fatto sapere di voler presentarsi di nuovo come candidato alle prossime elezioni che si terranno nel 2024. Questo sarebbe teoricamente possibile visto che il tentativo di impeachment da parte del Partito Democratico è fallito.

Nel corso del suo discorso Trump ha avuto delle uscite alquanto infelici. Come questa: “Come sapete hanno appena perso la Casa Bianca. Chissà, posso anche decidere di batterli per una terza volta”.

Poi, sulla campagna dei vaccini contro il Covid-19 si è così espresso: “Ciò che è avvenuto l’anno scorso sotto la nostra amministrazione avrebbe comportato per qualsiasi altro presidente almeno cinque anni. Noi abbiamo anche messo miliardi e miliardi di dollari, 10 miliardi, per produrre i vaccini prima di sapere che avrebbero funzionato. Era una scommessa calcolata o un rischio calcolato. Abbiamo preso un rischio perché se non l’avessimo fatto, non avremmo ancora i vaccini”.

In realtà i primi due vaccini contro il Civid-19 che vennero autorizzati per l’uso l’anno scorso furono prodotti da Pfizer e da Moderna, e Pfizer non accettò alcun denaro governativo per sviluppare o testare il vaccino.

Come ha dichiarato Jerica Pitts, portavoce presso Pfizer: “Lo sviluppo e la produzione del vaccino anti-Covid-19 da parte della Pfizer sono state interamente auto-finanziati. Abbiamo deciso di auto-finanziare i nostri sforzi in modo da muoverci il più velocemente possibile”. 

A luglio gli USA accettarono di comprare da Pfizer 100 milioni di dosi con un valore di 1,95 miliardi di dollari, ma solo se lo sviluppo del vaccino avesse avuto successo e fosse stato approvato dalla FDA (Food and Drug Administration).

Trump ha dichiarato: “Joe Biden sta solo implementando il piano che noi abbiamo introdotto”.
L’amministrazione Trump non raggiunse però il suo obiettivo di vaccinare 20 milioni di persone entro la fine del 2020. Meno di 2,8 milioni di persone furono vaccinate entro il 30 dicembre 2020, mentre 12,4 milioni di dosi erano state distribuite.

Secondo certi esperti l’assenza di una chiara guida federale fece ritardare la distribuzione dei vaccini e causò un responso che variava da stato a stato. Biden invece introdusse una serie di cambiamenti nello sforzo della vaccinazione appena entrato alla Casa Bianca, tra cui l’apertura di 100 centri sostenuti federalmente per la vaccinazione di massa attraverso tutto il paese, alcuni dei quali sono stati già aperti.

Trump ha poi aggiunto, sempre sui vaccini: “Eppure Biden solo pochi giorni fa ha detto che quando è arrivato qui, cioè alla Casa Bianca, non c’era il vaccino. Ora non credo, francamente, che abbia detto ciò in maniera maliziosa. Veramente no. In realtà credo che abbia detto ciò perché veramente non sapeva cosa diavolo stesse succedendo”.
In realtà Biden aveva detto in un’intervista alla CNN: “Una cosa è avere il vaccino, che non avevamo quando siamo entrati nell’amministrazione, ma un vaccinatore – come fai arrivare il vaccino nel braccio di qualcuno?”. Ma pochi minuti prima di quest’intervista Biden aveva anche detto che c’era a disposizione solo un numero limitato di vaccini.

Trump si è anche espresso sull’immigrazione dichiarando: “Biden ha già aumentato le ammissioni di rifugiati di quasi 10 volte”. Ma, secondo l’Associated Press, Biden vuole in realtà ammettere quattro volte tanti rifugiati rispetto a Trump, non 10. Il limite annuale di Trump ammontava a 15.000 rifugiati, mentre Biden vuole aumentare quel numero a 62.500.

Trump ha detto la sua anche sull’inquinamento, dicendo: “Francamente noi abbiamo l’aria più pulita, l’acqua più pulita, e qualsiasi altra cosa che abbiamo mai avuto”, suggerendo poi che non fosse necessario entrare nell’Accordo di Parigi sul Clima. 
Trump aveva detto parecchie volte in passato che gli USA avevano l’aria e l’acqua più pulita sotto la sua amministrazione, ma in realtà sotto la sua amministrazione l’aria negli USA era divenuta più sporca e più pericolosa.

Poi Trump si è espresso sulla potenza del vento, dicendo: “E’ una forma così costosa di energia. E’ così negativa per l’ambiente. Uccide tutti gli uccelli. Distrugge i paesaggi”.
Si presume che si stesse riferendo all’interruzione di energia in Texas questo mese a causa delle severe tempeste di vento invernali. Alcuni conservatori avevano anche fatto delle erronee affermazioni sulle fonti di energia rinnovabile, dicendo che i texani avevano perso l’energia perché le turbine a vento si erano gelate. 

La maggioranza delle fonti di energia che sono state interrotte durante le tempeste derivavano da impianti che funzionavano grazie a combustibili fossili, compreso il gas naturale. L’agenzia che amministra la rete energetica del Texas si aspettava che gli impianti a vento producessero solo il 7% dell’energia quest’inverno.

Sul commento di Trump secondo il quale le turbine a vento “uccidono tutti gli uccelli”, bisogna specificare che queste turbine non sono una significativa fonte di morte per gli uccelli. Tali turbine uccidono circa 234.000 uccelli ogni anno, mentre i gatti ne uccidono 2.4 miliardi.

Quindi bisogna ammettere che Trump è tornato alla ribalta con questo suo discorso, ma che continua a fare, come suo soluto, affermazioni erronee.

Se poi insiste nel voler partecipare alle elezioni nel 2024 bisognerà vedere se, a causa dei suoi molteplici misfatti (evasione fiscale, imbrogli nel business, molestie sessuali), verrà perseguito penalmente.

E’ un vero sollievo avere Joe Biden come nuovo Presidente degli USA.

L'AUTORE
Attilio L. De Alberi, studente in Gran Bretagna e negli USA, lavora in pubblicità a Milano. Emigra a New York e poi a Los Angeles, dove lavora nel cinema e come giornalista. Rientrato in patria continua a dedicarsi al giornalismo, scrivendo per Lettera43 e per Il Manifesto. Ultimamente collabora part-time con Don Luca Favarin, prete alternativo in un dei suoi centri di accoglienza per immigranti nel cuore del Veneto leghista.
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