Italia a fuoco: solo 16 Canadair nel paese con la 11° spesa militare mondiale

Italia in Fiamme
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Lettera dal fronte del fuoco. 

Spese militari per 64 milioni di euro al giorno, 23 miliardi di Euro all’anno, vedere Mil€x, ogni italiano –contando come paganti 60 milioni di italiani-  deve alla macchina militare quasi 400 euro contro i 228 procapite della media mondiale (dati SIPRI 2016) ma se contiamo solo i 22 milioni di italiani occupati, che quindi producono reddito certo,  allora la cifra diventerebbe di 1040 euro annue a persona lavorante, e questo perché in Italia Abbiamo la undicesima spesa militare mondiale.  L’Italia sta bruciando e non abbiamo mezzi per controllare queste emergenze. L’Italia è in macerie e terremotati di 20 o anche 30  anni fa ancora vivono nei container. I governi  con infantile candore  parlano di “casette” ai terremotati,  che carini no? Cosa è una parodia di Ibsen? 

Ciò nonostante l’Italia spende in affari bellici  più del Brasile: a voi sembra normale dal momento che il Brasile è grande come tutta Europa? Vi sembra normale che l’Italia in spese militari stia  davanti all’Australia che è un continente? Fatevi la domanda e datevi la risposta. La chiamano Difesa, difesa da cosa? da che ?

CHI STA DISTRUGGENDO IL PAESE? ESERCITI NEMICI O TERREMOTO E FUOCO?

Ma i veri nemici della patria, i nemici concreti che ci attaccano e distruggono concretamente, che ci tengono sotto assedio infliggendoci morte lutti e distruzione non sono forse Terremoti e Incendi?

C’è qualcun altro che distrugge le nostre città e brucia il nostro territorio? Se non ci sono eserciti stranieri che lo fanno allora sono fermamente convinto che è da loro che dovremmo difenderci spendendo 64 milioni di euro al giorno, 23 miliardi di euro all’anno, ogni anno, e non per far muovere una macchina bellica dove ci sono più graduati che soldati di truppa (solo i generali sono circa  422, i colonnelli 2140 e passa).Vogliamo chiamare le cose con il loro nome? Quella che ci prende ogni giorno 64 milioni di euro non è Difesa. Basta con le chiacchiere. Basta con le retoriche date in cibo alla plebe, cum panem et circenses. Quella che ci prende dalle tasche 64 milioni di euro ogni 24 ore è la macchina bellica. 

Lo stemma di una missione militare italiana sul sito della difesa. Una estetica molto di pace, con elmi e spade.
Gli stemmi  di alcune missioni militari di pace  italiane sul sito della difesa. Una estetica molto pacificante  come potete ben vedere dagli elmi da legionari romani .

SONO GUERRE

Stiamo andando in  macerie e in cenere mentre i vari governi italiani da decenni ormai  hanno  impegnato le Forze Armate nazionali in decine e decine di missioni internazionali, che a volte come nel caso irakeno e libico hanno destabilizzato il mondo facendo implodere Stati e lasciandoli in mano all’anarchia criminale e militare, l’isis, è davanti agli occhi di tutti, è uno dei risultati  avvelenati di questo barbarico approccio bellico alle problematiche mondiali, che sta sempre di più esautorando qualsiasi prospettiva politica di soluzione. 

OMBRE COSTITUZIONALI SULLE MISSIONI DI GUERRA

Sinceramente solo degli analfabeti funzionali, o delle persone estremamente naive possono credere alla storia degli  eserciti mandati,troppo spesso violando la giurisprudenza internazionale, e per quanto ci riguarda anche la Costituzione, in giro per il mondo a  instaurare la pace con le armi,  state a sentire quanto segue: “appaiono dunque particolarmente problematici, in punto di diritto costituzionale, gli interventi armati nell’Ex Jugoslavia 1999 –  Afganistan 2001 – e Libia 2011 in cui il nostro Paese tecnicamente è intervenuto come aggressore“, e ancoral’Italia ha partecipato a guerre propriamente dette (nel 1999, nel 2001, nel 2011) senza alcuna applicazione dell’articolo 78 della Costituzione, ma altresì l’assenso a un activation order dell’Organizzazione del Trattato  del Nord Atlantico deliberato nel 1998 da un Governo in quel momento privo di fiducia parlamentare e quindi legittimato, come si suol dire, al solo disbrigo degli affari correnti“.

Figuriamoci dunque quanto valgano costituzionalmente gli atti di governi eletti con una legge elettorale incostituzionale e eseguiti con la prassi abusante dei decreti).  Ecco quelli che avete appena letto virgolettati sono passaggi della audizione tenutasi  il 16 aprile 2015, davanti alle Commissioni riunite IV (Difesa)  e alla III (Affari esteri e comunitari), della camera,   ne consiglio vivamente una  lettura attenta e integrale, del  Prof. Marco Benvenuti Ordinario di Diritto Pubblico e costituzionalista ,  in cui si mette in evidenza che legalmente il nostro paese  ha aggredito militarmente, violando gli articoli 11 e 78, ben tre paesi sovrani.

An passant osserviamo che  i decreti legge  (di cui è stato fatto un uso massiccio in questioni legate a missioni militari è stato tale da considerarlo “una catena di decreti -legge di cui si fatica a trovare la fine” – Marco Benvenuti inLuci ed Ombre della l.n. 145/2016 in tema di partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali” in AIC N.1/2017)  sarebbero incostituzionali se non rispondono rigorosamente a motivi di estrema emergenza, infatti  vengono incostituzionalmente utilizzati,  dando origine ad atti del governo di dubbia legittimità, come hanno osservato diversi costituzionalisti -Buonomo, De Vergottin e altri (vedi rivista AIC)-,  o abusati, fate voi, dall’esecutivo per bypassare gli iter legislativi veri e propri:  non è un caso, per comprendere la gravità del loro impiego, se gli articoli costituzionali  che devono regolare l’uso dei decreti legislativi, il 76 e il 77 sono immediatamente precedenti l’articolo che norma la dichiarazione di guerra, il 78,  contiguità affatto casuale a mio modesto avviso

Dunque guerre.  Ma ci dicono che sono pace, no, sono guerre. Guerre che  dobbiamo pagare noi ovviamente.  Ecco perché le chiamano pace, per farcele pagare, ma ancor più per sottrarle a qualsiasi forma di critica, vorrete mica criticare la pace? Dico state criticando la pace? 

animali bruciati vivi negli incendi sulle montagne
animali bruciati vivi negli incendi sulle montagne

SCIOLTA LA FORESTALE DILAGANO LE FIAMME 

Noi cittadini, perché siamo noi cittadini che  produciamo la ricchezza nazionale,  dobbiamo versare  circa un miliardo di euro all’anno  poi solo in missioni di guerra.  Forse è per questo scenario sempre più polarizzato alle soluzioni di tipo militare dei  problemi del mondo al posto di una politica sempre più incapace e ausiliaria,  che con la cosidetta Riforma Madia (è stato militarizzato anche il Corpo Forestale dello Stato, fondato nel 1822. 

Marianna Madia titolare della distruzione del Corpo Forestale dello Stato
Marianna Madia titolare della riforma distruttrice del Corpo Forestale dello Stato

RIFORMA MADIA OVVERO LA IRRAZIONALIZZAZIONE DELLE FORZE DI POLIZIA

Militarizzazione  questa del Corpo Forestale dello Stato fagocitato, o assorbito,  come si preferisce, dall’Arma dei Carabinieri  (I quali  -last but not least- nell’aumentare il proprio organico di quasi 8000 unita guadagnano anche un bonus finanziamento all’arma di circa un miliardo e mezzo di euro) che in questo troppo lungo tempo di transizione, non adeguatamente architettata dalla Ministro Madia, laureata in scienze politiche ma senza nessuna qualifica in  gestione del patrimonio boschivo e faunistico,  e con il grilletto spara riforme facile, è stata segnata più che da una razionalizzazione della forza di polizia piuttosto da  torbide inquietudini che fortemente agitano gli ex forestali.  

PER QUALE MOTIVO E’ STATO MILITARIZZATO IL CORPO AD ORDINAMENTO CIVILE DEL CORPO FORESTALE?

Un agente del Fu Corpo Forestale dello Stato prima della sciagurata riforma Madia in atto di spegnere un incendio
Un agente del Fu Corpo Forestale dello Stato prima della sciagurata riforma Madia in atto di spegnere un incendio

Il Corpo Forestale, ripetiamo il concetto strategico,era infatti  un corpo di polizia ad ordinamento civile con funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, abilitato e qualificato anche per operazioni antincendio e dipendente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali- ora questi 8000  agenti che avevano  statuto civile essendo  stati presi dai Carabinieri (solo 360 su 8000 forestali sono stati mandati ai pompieri!!!)   che sono la quarta forza armata del paese,  hanno perciò un ordinamento militare, dunque rispondono anche un codice penale militare, cosa che molti  dei “deportati” nell’Arma, comprensibilmente, non hanno affatto gradito e per cui si preparano battaglie a suon di ricorsi che  auguriamo di vincere con tutto il cuore al glorioso Corpo Forestale dello Stato affinché torni con il suo immenso tesoro di conoscenza e tradizione a proteggere il nostro patrimonio naturale, come ha fatto per per quasi 200 anni fino alla letale imboscata del Fu Governo Renzi & Co.

Questo atto  inconsulto e tragico, la cosiddetta Riforma Madia (specialmente consigliata qui, a pag. 5,  la lettura del capo III articoli 7 e 8) di fatto ha sguarnite di un sol colpo le montagne d’Italia e il loro patrimonio boschivo di ogni protezione. Mio personale parere questo,  rilasciato dallo spettacolo della mia terra che brucia proprio ora sotto i miei occhi  mentre scrivo, gesto politico inconsulto che ci è costato  migliaia di ettari di boschi bruciati.

Tra gli effetti della riforma Madia che ha voluto l’accorpamento con carabinieri e vigili del fuoco non ci sono solo i velivoli antincendio bloccati a terra. Ma anche figure professionali dequalificate, presidio del territorio smantellato, pasticci burocratici e Regioni depotenziate. I sindacati: “Rivoluzione? Piuttosto una soppressione affrettata” ( da un articolo del Fatto Quotidiano

 

I forestali divenuti carabinieri forestali infatti, tanto per dire la natura grottesca se non delinquenziale o quanto meno moralmente imbecille dell’operazione di  sciogliere il loro corpo, segnalo  fortemente la lettura dellintervento  presidente della LIPU Fulvio Mamone Capria  su Huffington post sulla questione, hanno la proibizione, il divieto assoluti di spegnere incendi, perché non più di loro competenza. Detto questo e ringraziando l’Onorevole Madia per il tragico dolo politico che ci ha regalato, continuiamo.

COSA POTREMMO COMPRARE CON I SOLDI CHE BUTTIAMO IN ARMI DA GUERRA E MACCHINA BELLICA? 

Un Canadair costa 20 milioni di euro, solo con il miliardo di euro di un anno di missioni militari all’estero si comprerebbero 50 Canadair,  che sommati ai 16 che possiede lo Stato Italiano ( ma sembrerebbe  che gestiscano aziende private indagate dall’antitrust) farebbero 66, che diviso 21 regioni farebbe appena 3 Canadair per regione, il minino che un Stato dovrebbe avere in una nazione di montagne ricoperte da boschi. questa io la chiamerei la DIFESA,  non mandare militari in missione per il mondo spesso a violare la costituzione del proprio paese e la legge internazionale. I sedici Canadair che abbiamo, qualora fossero tutti in ottime condizioni, sono assolutamente insufficienti. Se poi volessimo investire ogni giorno 64 milioni di euro nel paese per il paese… a voi immaginarlo. 

maggiori-spese-militari-mondiali-2016-fonte-Sipri
maggiori-spese-militari-mondiali-2016-fonte-Sipri

L’italia brucia tra le macerie dei terremoti che la stanno mandando in frantumi, e se ne vanno in fumo migliaia di ettari di boschi e foreste, quando poi arriveranno le piogge torrenziali e non troveranno più le foreste che sono bruciate la terra sara devastata dalle frane, il dissesto idrogeologico che già piaga la nostra nazione, come una cancrena, aggredirà le migliaia di ettari di terreni scoscesi dove stavano le foreste a tenere la terra. Una tragedia di dimensioni immani che costerà allo Stato, ai cittadini miliardi e miliardi di euro, le foreste non si possono comprare però, non ci sono soldi che le possano rimettere al loro posto dopo che sono state divorate dal fuoco. Ci vuole una intera vita per riaverle, ma se la pioggia divora la terra negli anni del deserto e lava via il tesoro del suo nutrimento allora le foreste non torneranno mai.

I VERI NEMICI DELLA PATRIA SONO IL FUOCO E IL TERREMOTO.

il Ministero della Difesa dovrebbe occuparsi di difendere il paese. La parola Difendere non ha univocità in senso militare. Un ministero della difesa dovrebbe organizzare la difesa del territorio e degli abitanti da qualsiasi minaccia di qualsiasi natura, o altrimenti doverebbe chiamarsi della Difesa Militare.  

Un  ministero che spende miliardi e miliardi in armamenti e quant’altro non si deve chiamare ministero della Difesa ma si deve chiamare Ministero della Guerra. Ma non è sicuro che i cittadini sarebbero disposti a finanziare un Ministero della Guerra, osservava acutamente Seymour Melman. Ecco perché paga chiamarlo Ministero della Difesa. Lo capirono perfettamente gli americani, che volendo aumentare la loro forza militare senza incappare nella resistenza della pubblica opinione  ( vedere documento NSC 68 del 12 aprile 1950 desecretato da Kissinger nel 1975)  subito dopo la seconda guerra mondiale astutamente cambiarono nome al Ministero della Guerra in dipartimento della difesa…

Perché un Ministero della Difesa che si occupa solo di giocare con i soldatini e gli aeroplanini e la navi da guerra non è il Ministero della Difesa, e così potrebbe dire un immaginario  Sgarbi:  “se non ci difende da un cazzo allora chiamatelo ministero della Guerra, fa la guerra e non ci difende dalle calamità naturali ? Spende i vostri soldi per comprare le navi da guerra e gli aerei da guerra e non le turbine spazzaneve alle regioni? compra le bombe ma non i canadair?  allora è un Ministero della Guerra,  capre!”

L’ARTICOLO 9 DELLA COSTITUZIONE OBBLIGA LA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE MENTRE L’ARTICOLO 11 RIPUDIA LA GUERRA, I DUE ARTICOLI IN COMBINATO CI DICONO CHIARAMENTE  QUALI SAREBBERO LE PRIORITA’ ASSOLUTE DI UN VERO MINISTERO DELLA DIFESA

Il Fuoco e il Terremoto sono i veri nemici della patria in Italia:  5oo dei 1000 più devastanti terremoti europei sono avvenuti in Italia,  e il loro effetto è esattamente l’effetto di una guerra se una guerra fosse scatenata contro il nostro paese. Comprendete?

Ma noi andiamo in Irak,  Libia, in Afganisthan, andiamo nel mondo con le armate, a bruciare miliardi di euro per far giocare alla guerra e guadagnare industriali della guerra ammiragli e generali  (quest’anno Leonardo Finmeccanica è 8 esportatore di Armi nel Mondo come scrive SIPRI altro che pace, noi la guerra la seminiamo, noi  siamo coltivatori diretti di guerra, altro che pace) Miliardi e miliardi in macchine da guerra ma non ci sono abbastanza Aerei antincendio per mettere in sicurezza un territorio composto al 70 per cento di montagne – (35,2 montagna, 41,6 colline, 23 per cento pianura)  con un patrimonio di Biodiversità unico al mondo che perdiamo per sempre incendio dopo incendio. 

Sono loro che ci stanno facendo la guerra, Fuoco e Terremoto,  sono loro i nemici della Patria, ma il Consiglio dei ministri tramite il Ministero della Difesa non ci difende da essi, no,  le risorse dello Stato vanno in aerei da guerra, in navi da guerra, in elicotteri da guerra, in carri armati, in blindati da guerra, in missili  Meteor da milioni di euro destinati a uccidere e bruciare.

un pompiere scava nelle macerie
un pompiere scava nelle macerie

Ovvio! Non c’è nessun Ministero della Difesa in Italia! Diciamolo chiaro,  sì, abbiamo una bella Ministra della Guerra, con una bella frangetta, che però ci ostiniamo a chiamare Ministro della Difesa, quando non c’è nessun Ministero della Difesa in Italia, ma solo un Ministero della Guerra.

Ficcatevelo bene nella zucca prima di crepare arrostiti in un incendio o  schiacciati sotto le macerie di un terremoto, perché non avete lottato, perché non avete esercitato la vostra sovranità politica  affinché i vostri soldi fossero  investiti  in massicce opere di messa in sicurezza antisismica del nostro tessuto urbanistico e perché non abbiamo comprato mezzi arei antincendio e quant’altro al posto dei Cacciabombardieri F35 per cui i governi italiani si sono impegnati con un piano di spesa da oltre 13 miliardi di euro ( equivalenti a 650 aerei Canadair) . Del resto come dice il proverbio “chi si fa gli affari suoi brucia cent’anni” era cosi no? Fantastico. 

il ministro della Difesa ( da cosa?) e l'ex Capo di Stato Maggiore della Marina Ammiraglio De Giorgi
il ministro della Difesa ( da cosa?) e l’ex Capo di Stato Maggiore della Marina Ammiraglio De Giorgi

Ricordatevene se finirete sotto una qualche maceria mentre qualche pompiere,  giunto a piedi sul luogo della catastrofe  a mani nude  come è successo a Rigopiano  perchè il ministero non gli ha passato i  guanti,   starà vomitando l’anima per la fatica per cercare di salvarvi. Perché se non posso garantirvi una bella guerra totale  sono invece in grado  di garantirvi incendi e Terremoti quanti ne volete, con cui dovremmo vedercela ogni anno del nostro futuro. Vi sazierete di incendi e terremoti .

Non ci sono sufficienti mezzi aerei per tenere in sicurezza il territorio ma stiamo costruendo una bella portaerei nuova e alcune belle fregate per una spesa supplementare che l’ammiraglio De Giorgi, prima di andare in pensione, è riuscito con il suo fascino da Lupo di Mare a strappare alla Fatal Ministro de la Guerre, madame Pinotti, un bell’assegno di oltre 6 miliardi di Euro. Il Libro IN bianco della difesa ..altro che !  Non credano tutti i topi di Italia però che quando l’Italia terremotata e bruciata viva colerà a picco potranno andare a bere Champagne sulle nuove scintillanti navi della Marina, e no ragazzi miei. Imparate a nuotare,  magari vi salva la guardiamarina di uno dei molteplici governi Libici di cui parla Gentilon:  uno dei , non il. 

Con l’11°  spesa militare del mondo e mezzi  militari da decine e decine  di milioni di euro, centinaia di milioni di euro, però il Ministero della Difesa ( difesa da cosa? boh, non si sa) non è riuscito a salvare 30 persone bloccate nell’Hotel di Rigopiano come ho già dettagliatamente spiegato nei miei pezzi di inchiesta su quella vergogna , che potetele leggere  qui e qui.

NOTIZIA : L’ABRUZZO,  400.000 ETTARI DI FORESTE  REGIONE VERDE D’EUROPA E’  SENZA FLOTTA ANTINCENDIO 

Sto scrivendo dalla Marsica, mia terra, da font’amara per capirci. Abruzzo.  Ieri l’altro  è scoppiato un incendio sulla montagna sopra Luco dei Marsi. Ennesimo di questo giorni. Qui l’aria è diventata greve a respirarla e l’azzurro del cielo è diventato come color sangue. Una montagna enorme completamente ricoperta di una foresta fittissima. Ieri l’altro alle 13 una lunga colonna di fumo bianco si è alzata nel cielo della Marsica. Stavo in macchina quando ho fatto il doloroso avvistamento dalla circonfucense. Evidente azione di piromani.

Il punto di innesto era infatti esattamente visibile grazie alla colonna di fumo bianco alta centinaia di metri  che si alzava dal fitto della vegetazione segnalando perfettamente dove si sarebbe dovuto intervenire. Se avessimo avuto,  come dovrebbe  avere ogni area boschiva in un paese di montagna come il nostro,  una stazione di protezione civile dotata di in maniera permanente di proprio mezzo aereo antincendio, ieri, rischio incendio di livello 2 su tre segnalato, avremmo avuto tutto il tempo di spegnerlo l’innesto, sono passate ore prima che l’incendio divampasse nella montagna.  

"Qui brucia tutto dove sono i Canadair?" l'appelo desolato di una giovane cittadina
“Qui brucia tutto dove sono i Canadair?” l’appello desolato e desolante  di una giovane cittadina che sta apprendendo che il suo Stato non c’è.

Ma noi nel 2017, Abruzzo regione verde di Europa, con  tre parchi nazionali  -Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Parco Nazionale della Maiella (che sta bruciando) e Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e numerose altre aree protette e riserve naturali- che ricoprono circa un terzo del nostro territorio, non abbiamo una nostra flotta aerea regionale antincendio, ripeto: non abbiamo una nostra flotta aerea regionale antincendio… però sicuramente ci sono diverse centinaia di bei fiammanti carri armati e blindati ed elicotteri militari nelle caserme del territorio che sono costati al contribuente milioni e milioni di euro.

LA POTENZA MEDITERRANEA DEL MAROCCO  INVIA IN SOCCORSO DUE CANADAIR ALL’ITALIA PAESE SOTTOSVILUPPATO

I Canadair  invece li stiamo chiedendo in prestito ad altre nazioni , esattamente come un paese sottosviluppato, E il Marocco, caritatevole, ce ne ha appena mandati due, mentre le nostre armate con le loro potenti forze di proiezione rapida sono ovunque  per amor di pace a guerreggiar nel mondo!! Non è tutto cosi estremamente  poetico e meraviglioso?  Mentre qui  si brucia o si va’ sott’a  macerie morir ,  pensare alla flotta achea degli eroi nostri ( vorrei Bene Carmelo qui ora a declamare)   che assedia Troia? La pugna, il brillar d’armi, l’orda guerriera, bottino e razzie, trofei, fobos e hybris? 

Alle ore 17.00 la montagna ha preso completamente fuoco e non si è vista nessuna salvezza antincendio dall’aria e nulla verrà perché l’Abruzzo sta bruciando tutto  in più luoghi contemporaneamente e   la dotazione regionale, come potete vedere qui sul link della protezione civile,  è di un solo miserabile  elicottero B-412 dislocato a Pescara mentre  gli altri mezzi aerei che lo Stato possiede sono insufficienti e sono tutti impegnati in altri fronti di incendio.

Inoltre  in zone lontane dalla costa,  zone interne di montagna come queste servirebbero gli elicotteri CH 54 Skycrane , che possono caricarsi d’acqua anche dagli stagni,  mentre i Canadair devono andare al mare o nei grandi laghi per potersi riempire d’acqua e qui il terzo Lago d’Italia, il Fucino, con i suoi 2.500.000 di metri cubi d’acqua, ce lo hanno prosciugato i principi posticci Torlonia, e ci sono restate due o tre pozzanghere, dove appunto si possono caricare d’acqua solo  gli CH 54 Skycrane.

Qui brucia tutto dove cazzo stanno i Canadair” postava una ragazza disperata su Fb giorni fa dalle zone di Sulmona. 

I HAVE A DREAM : LE FORZE ITALIANE DISARMATE ANTISISMICHE E ANTINCENDIO

Sogno che un giorno leggere FFAA significhi:   Forze Antisismiche e Antincendio, si esatto, sogno la riconversione civile in un corpo  antisismico e anti incendio di tutti gli operatori militari, lasciando come forza armata  solo quelle poche migliaia di unità d’elite che confluirebbero nelle forze armate Europee, che oggi contano un milione e ottocentomila soldati, che manco la Cina, visto che abbiamo 28 eserciti.

Sogno di investire 64 milioni ogni giorno per fare di questo paese un paese sensazionale.  a fine sera, a fine di ogni sera aver investito 64 milioni di euro in messa in sicurezza del territorio, in scuola, ricerca, sviluppo, altro che bonus elemosina d’80 euro. Ci basterebbe tenerci in tasca questi 4oo euro che ci prende la macchina bellica e investirli nel paese.

Amatrice distrutta dal sisma
Amatrice distrutta dal sisma

E penso anche che questo   sarebbe il vero esercito di una vera difesa nazionale, e che a questa funzione dovrebbe rispondere un Ministero della Difesa, un simile esercito anche a mani nude saprebbe poi rompere le corna a qualsiasi invasore a suon di sonori sganassoni per la forza che svilupperebbe domando  Fuoco e Terremoto,  e sogno che Leonardo Finmeccanica diventi ottavo  esportatore mondiale di mezzi e tecnologie antisismiche e antincendio oltre che mezzi civili, invece che come è oggi ottavo esportatore di armi nel globo, seminatore di morte e guerra. Leondardo Finmeccanica faccio notare ai cittadini lettori è una one company divisionalizzata produttrice di armi  il cui maggior azionista è lo Stato, ovvero  Io , Tu , Lei, Loro , Noi… ovvero siamo Noi gli azionisti di questa industria di morte.
E  sogno che cosi facendo si  restituisse all’umanesimo del nome Leonardo la dignità che oggi, senza chiedere al popolo italiano il permesso, gli ottavi esportatori di armi del mondo gli hanno strappato gettandolo nella vergogna di essere diventato suo malgrado il simbolo dei coltivatori di guerra.

Abruzzo e Italia indifesi da fiamme e da terremoti bruciano e crollano. I have a Dream. 

Sogno che questo paese spenda 23 miliardi all’anno per questa forza disarmata antisismica e anti incendio, che porterebbe le sue strepitose conoscenze e tecnologie ovunque nel mondo, sogno questa rivoluzione civile  diventare il volano di una rivoluzione industriale e tecnologica e di saperi  senza precedenti che porterebbe l’italia all’avanguardia civile e tecnologica dei paesi del mondo, associata al fatto che siamo eredi e custodi di un paese i cui artisti ci hanno lasciato un incommensurabile tesoro . Sogno un nuovo rinascimento che può passare solo per questa conversione della macchina bellica in una macchina civile antisismica e antincendio.

RIPRISTINARE SUBITO IL CORPO FORESTALE DELLO STATO

Per intanto cominciamo a mobilitarci per smilitarizzare il Corpo Forestale dello Stato e riportalo in vita. Solo un Corpo Forestale proteggerà le foreste. 

So che un giorno questo sogno  di una forza nazionale disarmata antisismica e antincendio diventerà realtà o se no vorrà dire che nessuno sarà più stato in grado di sognare in questo paese, perché questo paese sarà completamente fallito e distrutto, bruciato e sepolto.

CITTADINI

Cittadini, cittadini fatevi sentire. Fatevi sentire. Prendete possesso della vostra quota di inalienabile sovranità. Scrivete ai ministeri. Dite la vostra. Dialogate tra di voi, valutando se ritenete giusto sostenere una tra le prime 11 spese militari del mondo e non avere mezzi per proteggere le vostre case e le vostre campagne dal fuoco e non avere mezzi per ricostruire gli abitati distrutto dai terremoti o per mettere in sicurezza prima che lo siano distrutti i nostri meravigliosi patrimoni urbani che contengono tesori inestimabili di arte e storia.  Volete questo?

I have a dream. 

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david colantoni

David Colantoni è poeta, scrittore, saggista pittore e artista visivo. E' autore della rivista Nuovi Argomenti, fondata da Alberto Moravia, della rivista Fermenti, e altre testate. Ha fondato e diretto il mensile di pensiero e letteratura Lettere dalla Frontiera. Insieme ad Aldo Rosselli, figlio dello storico del risorgimento Nello Rosselli e Nipote di Carlo Rosselli, di cui è stato amico e allievo per quasi 30 anni, ha fondato nel 1999 il quadrimestrale di cultura Inchiostri.  Per il cinema ha sceneggiato "Io, l'altro" 2007 , di Moshen Melliti. distribuito da 20th Century Fox. La sua Ultima esposizione come artista è avvenuta al Moscow Museum of Modern Art a giugno del 2015

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