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I “terrapiattisti” e le loro incrollabili teorie (seppur smontate più volte dalla Scienza)
Postato il Giugno 29, 2018 Attilio De Alberi 0

Forse, sapendo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nega a priori tutta l’evidenza scientifica relativa al cambiamento climatico, non ci si dovrebbe sorprendere più di tanto se un certo numero di suoi compatrioti credono che la Terra sia piatta. Chiaramente, tale presa di posizione è decisamente più assurda di quella, per giunta alquanto pericolosa, di “The Donald”, ma il ragionamento segue più o meno la stessa logica: per queste persone tutte le prove scientifiche volte a provare che il pianeta Terra è, in pratica, una sfera che ruota attorno al sole sono tutte fandonie non dimostrabili.

Come ben sappiamo per molto tempo si è creduto che la Terra fosse piatta, anche se già nella Grecia antica, da Pitagora ad Eratostene passando per Aristotele era stata avanzata la teoria secondo la quale la Terra fosse in realtà sferica. Ma con l’avvento dell’età moderna ci si è dovuti definitivamente ricredere e poi, naturalmente, i viaggi nello spazio hanno fornito la prova definitiva e fotografica che la Terra è appunto una sfera.

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Ma ecco che nel 1865 un inventore inglese, nonché – dettaglio non trascurabile – fondamentalista religioso di nome Samuel Rowbotham se ne uscì con un libro dal titolo “Zetetic Astronomy: Earth Not a Globe” (‘Astronomia Zetetica: la Terra Non un Globo’). Fu lui a dare il là alla teoria della Terra piatta ed ora ci si trova in una situazione in cui, negli USA almeno, esiste un vero e proprio movimento che la difende, con tanto di “serie” conferenze e gruppi associativi sparsi nel paese.

Rowbotham aveva cominciato a esporre la sua visione con lo pseudonimo di Parallax negli anni 1840 attraverso una serie di scritti e di conferenze. Secondo lui la terra è un disco con il Polo Nord al centro e l’Antartide vista come un muro di ghiaccio lungo il suo perimetro: è questo “muro” che impedisce all’acqua degli oceani di uscire dal disco. Ed il sole, la luna e le stelle? Secondo lui erano a poco più di un migliaio di chilometri dal nostro pianeta ed anche “molto più piccoli della terra dalla quale sono misurati”. Rowbotham chiamava il suo modo di ragionare “zetetico” (dal greco zeteo, ossia “cercare o indagare”, spiegava), argomentando che i fatti mostrano come la Terra sia piatta, mentre la teoria della sua sfericità non è provata. La prova, secondo lui, nasceva da una sua esperienza personale in un canale situato nell’Inghilterra orientale.

Il canale in questione procede dritto per sei miglia, e Rowbotham, standosene ad un’estremità di esso affermava di riuscire a vedere una barca situata nell’estremità opposta. Ed ecco il ragionamento preciso: la curvatura del pianeta si approfondisce di otto pollici per ogni miglio di distanza al quadrato, e quindi un oggetto a sei miglia di distanza dovrebbe trovarsi ventiquattro piedi sotto la linea di visione.

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Basta andare al mare e notare come dalla spiaggia certe navi di passaggio siano visibili, però solo fino a una certa distanza, per poi scomparire dal nostro perimetro visivo. Chiaramente, l’esperienza c’insegna che se osserviamo queste navi da una scogliera o da una collina o da una montagna, il tempo di visione è relativamente più lungo. Ma, ovviamente, questo tipo di argomentazioni non ha alcun peso con i “terrapiattisti” convinti.

Comunque le idee di Rowbotham riuscirono a conquistare un certo numero di follower e quando morì, nel 1884, questi fondarono al Universal Zetetic Society. Venne pure pubblicata una rivista chiamata The Earth Not a Globe Review, con la missione di condannare gli insegnamenti dell’astronomia impartiti nelle scuole, ridicolizzare l’evoluzione, e che se ne usciva con teorie alternative, tra cui una secondo la quale la Terra è un… cubo.

Poi la Universal Zetetic Society creò una base negli USA e, per esempio, la cittadina di Zion, a nord di Chicago, seguì uno stretto codice religioso che abbracciava la teoria della Terra piatta.

Col tempo l’associazione scomparve, ma rinacque comunque con nomi diversi: nel 1956, nel 1972 ed infine nel 2004. Il modello di base rimase fondamentalmente immutato dai tempi di Rowbotham, anche se venne aggiornato per includere i viaggi nello spazio.

Bisogna però aggiungere che i “terrapiattisti” si dividono in due gruppi distinti: quelli dell’americana Flat Earth Society, per esempio, credono che il nostro pianeta sia un disco che si muove nell’universo, mentre altri, che non appartengono a quest’associazione, insistono nel negare questa visione che trovano ridicola – come se la Terra fosse “una frittella volante” – mentre per loro la Terra, pur rimanendo piatta, è e rimane stazionaria.

Ma al di là delle diatribe interne al movimento dei “terrapiattisti”, una cosa hanno tutti in comune: un totale scetticismo nei confronti della NASA e dell’evidenza fotografica che da decadi mostra oltre ogni ragionevole dubbio che la Terra è appunto una sfera. Tutte le foto e i video presi nello spazio che confermano la sfericità della Terra altro non sono che dei volgari photoshop. Per citare il sito web della Flat Earth Society, “In generale, noi della Flat Earth Society, non diamo grande credibilità alle prove fotografiche. Sono troppo facilmente manipolate ed alterate”. Naturalmente non c’è da sorprendersi nello scoprire che i “terrapiattisti” sono convinti che l’atterraggio sulla luna del 1969 sia stata tutta una messa in scena, anche se in questo non sono dopo tutto molto soli.

Bisogna aggiungere che i “terrapiattisti” non credono nella gravità e pensano che le maree non siano causate dall’energia lunare bensì da un enorme magnete posto sotto il disco piatto sul quale pensano di trovarsi.

Infine c’è da aggiungere l’elemento religioso che sottende questo “originale” approccio alla realtà. La Terra fu creata piatta da Dio e questo li avvicina molto alla teoria creazionista, molto in voga negli USA, che ovviamente nega l’evoluzionismo darwiniano. E per loro il Big Bang, con tutto quello che ne consegue, è un’altra grossa menzogna.

Ecco un video che spiega la teoria della Terra piatta:

https://www.youtube.com/watch?v=JO-ndBqZORk

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Qui un altro video in cui un’esperta della NASA smonta la teoria della Terra piatta:

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