LifeBoat: l’app che ti aiuta a riconoscere e ad evitare scam e truffe

Novembre 9, 2020
Elisabetta Besutti
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LifeBoat è un’app gratuita (disponibile sia per Android che iOs) che promette di aiutare gli utenti a riconoscere ed evitare scam e truffe. Scopriamo insieme chi e cosa c’è dietro, in un mare magnum fatto di abusivismo finanziario ed investitori sprovveduti.

Improvvisarsi investitori espone a non pochi rischi, oggi più che mai alla luce dell’evoluzione quotidiana della tecnologia. Da un lato dunque disponiamo di più mezzi per cercare di capire ed indagare adeguatamente le opportunità che ci vengono presentate ogni giorno. Dall’altro proprio la varietà di queste opportunità, o potremmo dire presunte tali, rende più difficile muoversi con consapevolezza in un settore popolato da truffatori sempre più esperti.

I truffatori, che ne hanno fatto un vero e proprio mestiere, sono abili. Perché? Perché sono in grado di costruire le proprie truffe sulla scarsa consapevolezza dell’utente medio. Pensare di esserne immuni è dunque il primo passo per predisporsi a cadere vittima di uno scammer. Il periodo di grande fragilità che stiamo vivendo non aiuta, fragilità che rappresenta il punto ideale su cui fare leva per mettere in atto le truffe.

Durante il lockdown si è assistito ad un boom di conti trading aperti, un milione e seicentomila solo negli USA. Tra gli investitori esperti, secondo una statistica fatta in America, i 2/3 hanno ammesso di aver cambiato il loro comportamento durante la pandemia. Questa cosa dà il polso di quanto il Trading necessiti di un approccio consapevole, previa un’opportuna educazione finanziaria che riteniamo necessaria per evitare danni finanziari e per canalizzare adeguatamente il desiderio di una fonte di guadagno alternativa.

“L’improvvisazione si combatte con la formazione”

E se ci fosse un’app ad aiutare gli utenti a riconoscere ed evitare scam e truffe? E’ proprio quello che si propone di fare LifeBoat, ideata in tempo di lockdown da Giulia Fidilio (esperta di finanza comportamentale), Michele Dal Bo (psicoterapeuta), Alessandro Zilotti (sviluppatore), con le grafiche di Erica Buzzi. L’idea è quella di fornire al cittadino, soprattutto ai “marinai” meno esperti, un servizio gratuito e facilmente fruibile. Che si tratti di proposte d’investimento o di opportunità lavorative, è indispensabile imparare ad orientarsi per navigare in acque sicure ed evitare di trovarsi nel bel mezzo di una tempesta.


Abbiamo coinvolto una delle ideatrici, Giulia Fidilio, esperta di finanza comportamentale, per approfondire il tutto.

Con l’evoluzione della tecnologia si affinano anche le tecniche di chi la usa per truffare chiunque abbia la sfortuna di incrociarli (virtualmente e non). Si moltiplicano dunque gli strumenti digitali e si moltiplicano i tentativi e le modalità di truffa.

Una volta si diceva: “Se tutto sembra troppo bello per essere vero, lo è”. Oggi invece sarebbe più corretto dire: “Se tutto sembra troppo bello per essere vero, hai a che fare con un principiante”. Questo perché i truffatori si sono notevolmente evoluti: non solo quindi è più facile veicolare queste truffe, ma anche evitare le Autorità.

Perché è più facile?

Per tanti motivi. Perché non serve neanche più metterci la faccia, basta che trovi dei fake. (Alessandro Norcia a tal proposito ha scritto un articolo). E così puoi mettere delle persone “che non esistono” che sembrano persone reali che fanno testimonianze o metti delle testimonianze a pagamento o ancora metti in piedi dei siti truffa. Quindi è facilissimo.

Ed è qui che interviene LifeBoat. In che modo può aiutarci contro il tanto temuto scam?

E’ partito tutto da una mia idea. Da sempre volevo qualcosa che aiutasse le persone a riconoscere le truffe prima piuttosto che dopo. Il problema sorge quando la gente non va a cercare se una cosa è una truffa perché a nessuno piace pensare che si trova di fronte ad una truffa. Spera invece di avere a che fare con un’opportunità legittima. L’idea quindi di questa app è quella di aiutare le persone a farsi le domande giuste al momento giusto.

Quando è il momento giusto?

Il momento giusto è sempre prima. Prima di dare l’ok, prima di firmare, prima di aderire a qualsiasi proposta. Ci si deve fare dunque le domande giuste prima di lanciarsi a capofitto in qualcosa che non si conosce. Bisogna ingaggiare il pensiero critico. E’ sempre utile poi chiedere l’opinione più che di amici e parenti, di persone che riteniamo esperte nel settore finanziario. Se abbiamo dunque amici che lavorano in questo settore, possiamo chiedere loro di valutare l’opportunità che ci stanno proponendo.

Prima ha accennato a siti truffa, quindi apriamo una parentesi sull’abusivismo finanziario. Da luglio 2019 a oggi la Consob ha oscurato oltre 300 siti finanziari abusivi. Come ci si può muovere in questo ‘mare magnum’ senza temere costantemente di cadere vittima di truffe?

Questo scenario apre un’altra questione importante. Oggigiorno non serve nemmeno più avere un sito perché i truffatori e i fuffari operano anche e soprattutto attraverso pagine Facebook, TikTok, Instagram. Spesso quindi il sito (quando c’è) è solo una vetrina che “se me la chiudono di qua, la apro di là”. Ma tante volte la gente non va nemmeno a verificare il sito e purtroppo in questo momento, per quanto riguarda l’oscurare i social media, siamo ancora molto indietro. Continuano ad uscire bufale su personaggi famosi che in teoria hanno acconsentito a fare da testimonial per queste criptovalute o tanti altri scam, eppure non è così. In tantissimi dunque optano per modalità più rapide e ad alta diffusione, come sono appunto quelle dei social media, per veicolare queste truffe, modalità ancora più difficili da abbattere.

Esiste un vademecum anti-truffa? Una sorta di ‘check list’ di buone pratiche da mettere in atto per preservarsi il più possibile dai truffatori.

A tutti è capitato di sentire un amico o un parente parlare di un’opportunità unica o episodi di persone che riescono ad ottenere grandi profitti da piccoli investimenti senza quasi far nulla. Parole che fanno presa sul singolo e lo inducono a fare passi falsi. Cosa bisognerebbe fare?

  1. Verificare sempre che il soggetto che propone l’investimento sia un soggetto abilitato a svolgere l’attività. La fretta conduce a mosse azzardate. E’ indispensabile fare opportuni controlli, anche più di uno, verificando scrupolosamente l’attendibilità delle informazioni ricevute e valutando fonti diverse.
  2. Diffidare sempre da chi propone guadagni facili e sicuri. A rendimenti elevati corrispondono rischi elevati. Sempre. Va comunque richiesta la documentazione che deve essere resa disponibile per legge.
  3. Evitare nella maniera più assoluta l’utilizzo di contanti ed effettuare pagamenti con sistemi tracciabili. Non si anticipa mai denaro contante per l’acquisto di prodotti di investimento. Inoltre i bonifici vanno disposti solo a favore della banca o della società finanziaria. Lo stesso vale per gli assegni che non vanno mai consegnati in bianco o intestati ad una persona fisica.

Perché dovremmo scaricare tutti LifeBoat?

Non abbiamo tutte le risposte e non si può considerare LifeBoat come la verità assoluta, anzi è stato anche piuttosto difficile mettere insieme gli esempi di tante truffe e riuscire a fare un questionario che le riunisse tutte. Quello che però LifeBoat fa è dare degli input, degli indizi man mano che si risponde alle domande. Ad esempio, se non sai cosa hai previsto per l’acquisto di materie prime e ti viene prospettato di farlo, con LifeBoat hai una serie di aiuti: ad esempio, su quali siti andare per fare opportune verifiche e se ci sono dei campanelli di allarme.

Quindi, per tornare a quanto detto all’inizio, dovremmo scaricarla per imparare a farci le domande giuste al momento giusto, è corretto?

Esattamente, senza avere la pretesa di individuare in maniera infallibile la situazione in cui ti trovi perché ci vorrebbe un colloquio e altri elementi. LifeBoat però ti permette di avere un’idea chiara, allertandoti su truffe altamente probabili, sul fatto che hai una personalità, più o meno, vulnerabile (cfr. test psicologico offerto dall’App) e sull’opportunità dunque di fare qualche verifica in più. Il tutto abbiamo cercato di farlo nel rispetto della dignità delle persone, incentivando i comportamenti virtuosi. In parole povere: pensi di essere di fronte ad una truffa? Fai allora tutti i passi necessari, notificalo alle autorità competenti e aiuta qualcun altro a non cadere nel tranello. Ricordiamo che siamo animali sociali e quello che facciamo all’interno della società ha un peso. Se tutti noi ci mettessimo a valutare con attenzione le proposte nel momento in cui ci troviamo di fronte ad una truffa e fare tutte le dovute segnalazioni, ci sarebbe meno terreno fertile per i truffatori.

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L'AUTORE
Laureata in Scienze dell'Educazione e della Formazione, è giornalista, copywriter, web content writer&editor, con esperienza quindicennale in attività redazionali di diverso tipo. PROFILO FACEBOOK: Lisa Besutti (Elisabetta)
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