Bardolla sul Coronavirus:”Hanno deciso di uccidere l’economia e non le persone con la malattia”

Marzo 9, 2020
Germano Milite
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Il virgolettato nel titolo è esattamente quanto ha in effetti asserito, durante la sua live di domenica 8 Marzo su Facebook (che al momento pare essere stata cancellata e che noi vi riproponiamo integralmente alla fine del pezzo), il piccolo imprenditore Alfio Bardolla. In particolare al minuto 1:20 e 1:40, il formatore dice testualmente:“Adesso c’è la scelta tra far morire un’economia e aver e problemi medici e quindi l’Italia ha scelto il fatto di cercare di salvaguardare la parte pubblica”.

A parte la costruzione lessicale e sintattica un po’ confusa, il messaggio appare chiaro: l’Italia ha scelto (sbagliando?) di uccidere la propria economia per salvaguardare la salute pubblica. Questo, come detto dal secondo 46 del filmato, ci porterà “verso una catastrofe finanziaria”. Del resto, continua Bardolla:“Come in guerra, si deve decidere chi lasciar morire e hanno scelto di far morire l’economia”.

Il concetto della scelta rivolta alla salute pubblica invece che all’economia è evidentemente un tasto dolente per il piccolo imprenditore, che al minuto 8:44 circa ribadisce laconico:“Quando si decide di ammazzare uno, quindi in questo caso abbiamo deciso di ammazzare l’economia e non le persone che contraevano la malattia in maniera significativa”. Forse l’autore di questi pensieri auspicava una scelta diversa? Una sceltà distante dalla tutela della salute pubblica messa al primo posto? Da quanto si intende ascoltandolo, il dubbio è più che lecito.

L’INVITO A PORTARE TUTTI I RISPARMI FUORI DALL’ITALIA

Poco dopo, c’è comunque l’affondo finale:“non è bello da dire, ma io i miei soldi li porto via a razzo, come un missile…già stamattina abbiamo predisposto i bonifici verso l’estero. Non voglio tenere un centesimo su un conto corrente italiano”.

Prima ancora, sempre durante la live, si è parlato addirittura del blocco dei conti correnti, paventando una situazione apocalittica: “Saranno cazzi anche solo poter sopravvivere o anche solo mangiare”, assicura Bardolla. I paragoni con Venezuela ed Argentina si sprecano (minuto 13:15 circa) e non lasciano presagire nulla di buono.

LE PROFEZIE NEFASTE NON RIGUARDANO I SUOI BUSINESS

Il Covid-19, dunque, “Distruggerà sicuramente gli hotel”, sarà morto anche il settore connesso al fitness (minuto 15:30 circa). Ma non tutto è perduto, asserisce Bardolla dopo aver ripetuto innumerevoli volte che sulle banche italiane non va lasciato neppure un centesimo. Prima di tutto il “financial coach” suggerisce di approfittare delle aste immobiliari, che presumibilmente andranno deserte (e sulle quali organizza costosissimi corsi).

Poi si concentra sui cosiddetti “business anticiclici”; sui quali manco a dirlo ha già investito o sta investendo proprio ora.

Il farmaceutico, ovviamente anche l’immancabile “network marketing” (uno dei settori con il più alto tasso di truffe e truffatori e schemi ponzi al mondo).

Al minuto 16:40, infatti, Bardolla non barcolla e molla un’altra perla:“Network marketing con Herbalife” (noti i suoi rapporti con la nota azienda). Ok anche ad Amazon FBA, così d’amblais (in realtà apiremo qualche riga più sotto perché questo business è invece fortemente consigliato).

BARDOLLA CONTRO I GIORNALI, POI LANCIA IL “L’OFFERTA SPECIALE CORONAVIRUS”

Al minuto 17:40 il formatore se la prende con i giornali per lo “sciacallaggio vergognoso” che hanno compiuto e stanno compiendo sul Coronavirus. Al contempo, su un gruppo Telegram ed anche sul suo profilo personale, propone “L’offerta speciale Coronavirus”, connessa ad un corso di formazione proprio su Amazon Fba. Lo darà gratuitamente? No, per niente. Invece di portarlo a 2000 euro di costo come “promesso”, data la situazione drammatica, lo terrà allo stesso listino del lancio. Ovviamente, però, “per un periodo limitato di tempo”. Nel testo della promozione commerciale che cavalca l’onda della drammatica emergenza virale, si legge infatti:”Vogliamo contribuire a limitare i danni sull’economia che si aggraveranno incredibilmente nei prossimi mesi. La situazione è di assoluta regressione, dobbiamo prepararci ad affrontare un epoca di cambiamento. L’economia italiana cambierà, l’economia personale delle persone cambierà. È una situazione molto più grave del virus stesso“.

Insomma, il messaggio è chiaro: l’Italia è già nel baratro, le attività tradizionali chiuderanno o comunque avranno danni irreparabili. L’unica salvezza è comprare i corsi di Bardolla, immaginiamo pagando esclusivamente con bonifici da conti esteri, visto che come detto quelli italiani vanno svuotati tutti subito.

 

IL CAMBIAMENTO CHE CI ATTENDE, UN ESEMPIO DA FERRAGNI E FEDEZ

Su alcune cose, però, anche per puro caso, Bardolla dice il giusto: l’Italia cambierà, il modo di vedere il mondo probabilmente cambierà quando questa epidemia sarà passata. Di sicuro, ci attende un periodo difficile, forse addirittura più di quello post crollo dei sub-prime che terrorizzò il mondo nel non lontano 2008. Tuttavia, questo è un paese che è stato capace di riprendersi in tempi record dalla Seconda Guerra Mondiale, senza avere internet ed il progresso medico-tecnologico attuale a disposizione per un rilancio. L’ipotesi dei conti correnti bloccati e le difficoltà trovate anche per reperire beni di prima necessità, per nostra fortuna, rimarrà al 99% una mera boutade bardolliana. Tra gli elementi che ci auspichiamo cambieranno, però, c’è sicuramente il senso di decenza e responsabilità che ogni vero imprenditore dovrebbe sempre conservare, in particolare in contesti come quello che stiamo vivendo.

Perché, senza ipocriti moralismi, l’incremento del fatturato è cruciale per ogni azienda, è giusto tutelare i propri risparmi se si ritiene siano in pericolo, ma entrambi questi obiettivi si possono raggiungere senza creare strumentalmente panico, speculare sulla paura e lanciare messaggi di un certo tipo alla propria platea di follower. Il mondo sta cambiando, è vero e non a favore di improbabili caricature alla “Wolf of Wall Street”; non certo per far spazio a nuovi Gordon Gekko nati a Desio e smaniosi di ostentare il proprio fantomatico riscatto in ogni occasione possibile. Il cambiamento in atto esigerà un tipo molto diverso di capitalismo e di capitlisti, meno patologicamente ripiegati su se stessi, meno fieramente “squali”.

Tra l’altro, il piccolo imprenditore Bardolla, avesse sul serio voluto aiutare il paese come ha sostenuto nel suo messaggio promozionale per il corso di Amazon FBA, avrebbe evitato il triste tentativo di racimolare qualche altro spicciolo ed avrebbe magari emulato Chiara Ferragni e Fedez, capaci di raccogliere proprio per l’emergenza Covid-19 oltre un milione di euro in mezza giornata, dopo averne donati 100.000.

Ma, evidentemente, tra il formatore di origini lombarde e i due influencer, esiste una differenza sosanziale non solo lato fatturati generati, ma manche come capacità di raccolta per eventi non meramente autopromozionali e generosità. “Le persone non fanno le scelte intelligenti; le persone fanno le scelte guidate da paura o avidità”, dice Bardolla nella sua dirett. Appunto, forse era un autocritica, o una forma inconsapevole di quella che in gergo si chiama “proiezione”.

LA LIVE CANCELLATA, DISPONIBILE INTEGRALMENTE SU YOUNG

Abbiamo scaricato la live pubblica di Bardolla, che trovate disponibile sul nostro canale youtube e, per comodità, embeddata qui di seguito

L'AUTORE
Giornalista professionista. Partendo dalla televisione, ha poi lavorato come consulente in digital management per aziende italiane ed internazionali. E' il fondatore e direttore di YOUng. Ama l'innovazione, la psicologia e la geopolitica. Detesta i figli di papà che giocano a fare gli startupper e i confusi che dicono di occuparsi di "marketing".
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