Francia, elezioni presidenziali 2017: i programmi dei principali candidati

Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università "La Sapienza" di Roma, nell'indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l'Université Libre de Bruxelles. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori e di insegnamento delle lingue straniere. Ha pubblicato numerosi articoli su varie testate del web.

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Il prossimo 23 aprile sarà la data del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, al termine del quale saranno resi noti i nomi dei due candidati che si contenderanno l’accesso Eliseo in occasione del secondo turno, previsto per il prossimo 7 maggio. Come noto, infatti, l’elezione del capo di stato al primo scrutinio è possibile solamente nel caso in cui uno dei candidati superi il 50% delle preferenze, ipotesi al momento molto remota.

Andiamo dunque ad analizzare i programmi dei principali candidati di queste incerte elezioni presidenziali, che si annunciano ancora più combattute di quelle che portarono all’elezione di Jacques Chirac nel 2002.

Francia Marine Le Pen

MARINE LE PEN

La figlia di Jean-Marie Le Pen e leader del Front National (FN) appare al momento come una delle principali candidate per raggiungere il secondo turno. Questi i punti salienti del suo programma:

– Avviare le negoziazioni sui trattati europei ed indire un referendum per l’uscita dall’Euro e dall’Unione Europea
– Indire un referendum per inserire la “priorità nazionale” nella Costituzione
– Introdurre il sistema proporzionale, ridurre i parlamentari, implementare i referendum di iniziativa popolare, sopprimere le regioni e le intercomunalità
– Introdurre una soglia massima di 10.000 per il saldo di immigrazione, sopprimere lo ius soli, abolire il rimborso delle spese sanitarie per gli stranieri prima dei due anni di soggiorno regolare
– Introdurre una tassa sull’assunzione di salariati stranieri
– Introdurre un prelievo del 3% sulle importazioni
– Detassare le piccole e medie imprese
– Abbassare l’età pensionabile a 60 anni, abrogare la “loi Travail
– Rivalorizzare la pensione minima, con condizioni di nazionalità o di residenza
– Abbassare del 10% le imposte sui redditi bassi, defiscalizzare le ore di straordinario, sopprimere il prelievo alla fonte
– Reintrodurre il carcere a vita senza possibilità di sconti di pena
– Reintrodurre le uniformi scolastiche
– Sviluppare le filiere di energia rinnovabile, imporre una moratoria sull’eolico, mantenere il nucleare
– Rimpiazzare il matrimonio omosessuale con le unioni civili, riservare la procreazione assistita alle coppie sterili eterosessuali

Francia Jean-Luc Mélenchon

JEAN-LUC MÉLENCHON

Il candidato di France Insoumise (FI) sta guadagnando punti percentuali negli ultimi giorni prima delle elezioni, ed è sicuramente quello più piazzato a sinistra tra i possibili aspiranti al secondo turno. Questi i punti salienti del suo programma:

– Negoziare con l’Unione Europea la riformulazione dei trattati europei, ed indire un referendum per l’uscita dall’UE in caso di esito negativo
– Abrogare la “loi Travail” e ridurre gli orari lavorativi
– Innalzare il salario minimo interprofessionale di crescita (SMIC) a 1.326 € netti al mese, rivalorizzare i redditi minimi, introdurre un’allocazione di autonomia per i giovani da 18 a 25 anni ed un’allocazione familiare per i primogeniti
– Abbassare l’età pensionabile a 60 anni
– Instaurare una Sesta Repubblica attraverso un’assemblea costituente: introdurre il regime parlamentare, implementare il referendum di iniziativa cittadina, concedere il voto agli stranieri per le elezioni locali, introdurre la possibilità di revocare i mandati elettorali, sopprimere il Senato, introdurre il proporzionale
– Abbandonare il nucleare, bloccare le sovvenzioni alle energie fossili ed il progetto dell’aeroporto di Notre-Dame-des-Landes, rinazionalizzare il settore energetico (EDF ed Engie)
– Introdurre delle tasse sul reddito progressive e fonderle con la contribuzione sociale generalizzata, tassare del 100% la parte superiore ai 33.000 euro mensili di redditto, ridurre l’IVA (TVA) sui prodotti di prima necessità
– Legalizzare la cannabis, concedere diritto alla procreazione assistita per tutte le donne, introdurre il diritto di morire con dignità

Francia Emmanuel Macron

EMMANUEL MACRON

Con i suoi trentanove anni, il leader di En Marche! (EM!) è il più giovane tra gli undici candidati all’Eliseo. Questi i punti salienti del suo programma:

– Finanziare la protezione sociale con le tasse: sopprimere i prelievi patronali per il salario minimo interprofessionale di crescita ed i prelievi salariali per malattia e sciopero, aumentare lo SMIC dell’1.7%
– Dare la priorità agli accordi d’impresa per la durata del lavoro;
– Aumentare del 50% la “prime d’activité” (sostegno al potere d’acquisto dei lavoratori con redditto basso”
– Confidare l’indennità di disoccupazione allo stato
– Tassare con l’imposta di solidarietà sulla fortuna i soli beni immobiliari
– Mettere in piedi un progetto politico comune e democratico nell’Unione Europea, ed un piano europeo di investimenti
– Ridurre progressivamente il ruolo del nucleare ed i vantaggi fiscali per il diesel, nominare un mediatore per l’aeroporto di Notre-Dame-des-Landes
– Aumentare la parte del proporzionale nelle elezioni parlamentari, limitare i mandati nel tempo, introdurre la necessità del casellario giudiziario pulito per diventare ministro
– Ridurre a contravvenzione la pena per l’uso e la detenzione di cannabis

Francia François Fillon

FRANÇOIS FILLON

Il candidato di Les Républicains (LR) rappresenta il tradizionale centro-destra francese. Questi i punti salienti del suo programma:

– Sopprimere 500.000 impieghi pubblici in cinque anni, portare a 39 ore settimanali l’orario di lavoro dei funzionari
– Abrogare il tetto delle 35 ore lavorative
– Aumentare l’età pensionabile a 65 anni
– Abbassare il prelievo salariale di 250 € all’anno
– Abbassare le tasse e le imposte per le imprese di 40 miliardi di €
– Alzare di due punti l’IVA (TVA), salvo che per i prodotti a tasso ridotto
– Abolire l’imposta di solidarietà sulla fortuna
– Abolire il prelievo alla fonte
– Eliminare dalla Costituzione il “principio di precauzione”, allungare la durata della vita di alcune centrali nucleari, costruire l’aeroporto di Notre-Dame-des-Landes
– Indire dei referendum per la fusione di regioni e dipartimenti e per la riduzione del numero dei parlamentari
– Restringere l’immigrazione familiare, limitare lo ius soli, interdire le prestazioni sociali per gli stranieri prima dei due anni di soggiorno regolare
– Reintrodurre l’uniforme scolastica, introdurre l’obbligo scolastico a 5 anni
– Abolire l’adozione per le coppie omosessuali e la procreazione assistita per le donne sole e per le coppie omosessuali
– Abrogare le sanzioni contro la Russia

Francia Benoit Hamon

BENOÎT HAMON

Il candidato del Parti Socialiste (PS) appare attualmente in netto svantaggio rispetto agli altri candidati di maggior calibro. Questi i punti salienti del suo programma:

– Reddito universale a termine di 750 € mensili, innalzamento del reddito di solidarietà attiva del 10% ed introdurre un reddito fisso per i giovani da 18 a 25 anni
– Abrogare la “loi Travail” e ridurre il tempo di lavoro
– Inaugurare la Sesta Repubblica: introdurre un mandato settennale unico, implementare il referendum di iniziativa cittadina, limitare le cariche a tre mandati consecutivi, concedere il voto agli stranieri per le elezioni locali, estrarre a sorte alcuni senatori, aumentare il ruolo del proporzionale nel parlamento
– Portare al 50% l’approvvigionamento da energie rinnovabili, uscire dal diesel entro il 2025, chiudere le centrali nucleari a fine ciclo, sospendere i lavori per l’aeroporto di Notre-Dame-des-Landes
– Fondere la contribuzione sociale generalizzata e le tasse sul reddito
– Legalizzare la cannabis, concedere la procreazione assistita alle donne sole ed alle coppie omosessuali, introdurre il diritto all’aiuto medico per morire
– Introdurre il visto umanitario per i rifugiati

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di GIULIO CHINAPPI

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Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università "La Sapienza" di Roma, nell'indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l'Université Libre de Bruxelles. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori e di insegnamento delle lingue straniere. Ha pubblicato numerosi articoli su varie testate del web.

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