Alice Al di là delle nuvole

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23/03/2019 Rosanna Gaddi

…e dopo gli Oscar la Favola del Cinema è servita.

Alice Al di là delle nuvole

C’era una volta Alice che viveva nella Beata ignoranza, nelL’appartamento delLa famiglia Malarazza.

Il Signor Max e L’onorevole Angelina, i suoi nonni, alle 8 e 1/2 di Una domenica d’agosto decisero di darsi alLa dolce vita facendo ritorno dove avevano ballato il loro Ultimo tango a Parigi, un locale di nome Amarcord.

Salutarono la nipote dicendole “Andiamo a quel paese dove C’eravamo tanto amati. Siamo Poveri ma ricchi, Quanto basta. Abbasso la miseria!”.

Alcuni Ladri di biciclette stavano organizzando Il colpaccio, forse Il più grande colpo del secolo Novecento ai danni di Un americano a Roma, proprietario delLa venere di Willendorf, Il gioiellino delLa grande guerra.

L’audace colpo dei soliti ignoti si svolse lungo La strada percorsa da Loro. Il sorpasso causò L’incidente che li vide vittime.

Una vita difficile per Alice – La prima vittima.

Il Trauma le fece perdere 7 kili in 7 giorni. Divenne Bianca.

Nel corso del tempo si perse nell’Ossessione deI ricordi del fiume di Questi fantasmi Alla ricerca della felicità.

Tutti i santi giorni sembrarono come L’estate d’inverno.

La memoria del cuore si mescolò a un Riso amaro e a una Febbre da cavallo.

Il medico della mutua la visitò, ma altro non era che un Brivido caldo.

L’ amico di famiglia, quindi, le disse “Io so che tu sai che io so. Sono Innocenti bugie”, ma lei rispose: “Io non ho paura”.

Cercando di calmarla le offrì Un regalo inaspettato, ma lei aveva ricevuto un’Educazione siberiana per cui non avrebbe mai potuto accettare Caramelle da uno sconosciuto.

Nei successivi Cento giorni a Palermo Alice andò ai Grandi Magazzini, ma scivolò su una Buccia di banana.

Fu un Disperato aprile!

Gli amici del Bar Margherita andarono spesso a trovarla, ma La noia e L’odio le salivano dentro, nonostante le Adorabili amiche Barbarella e Angelica.

Sembravano tutte Donne sull’orlo di una crisi di nervi, allora una di loro propose Easy, un viaggio facile facile.

Cogliendo L’attimo fuggente, Dal tramonto all’alba si organizzarono e come Galline in fuga assaporarono Il colore della libertà, perché Chi trova un amico… trova un tesoro!

Così iniziò L’avventura nel Mediterraneo e andarono a Roma città aperta.

La cura dal benessere riuscì durante le Vacanze romane, ma Il miracolo non avvenne in Mamma Roma, bensì arrivate Sotto il vulcano.

Fu lì, Ai confini del paradiso, che Miseria e nobiltà si unirono e Alice capì che A Napoli non piove mai.

Grazie alla Guida galattica per autostoppisti arrivarono all’Hotel Transylvania, dove avevano prenotato una Camera con vista con La finestra sul cortile.

Mimì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa, faceva Servizio in camera.

Ordinarono L’oro di Napoli e Cornetti alla crema.

Sognando la California immaginarono di avere Shakespeare a colazione e di prendere Un tè con Mussolini o Il tè nel deserto. Tutta colpa di Freud! Mimì aveva detto alLa cliente di prenotare in Taverna paradiso, ma col Tempo instabile con probabili schiarite e Mezzogiorno di fuoco era preferibile far andare anche Charlot e l’ombrello.

Dicendo le Parole sante “Mi manda Picone”, Le ragazze di Piazza di Spagna avrebbero avuto il Tavolo 19, ma Banana Joe, Pasqualino Settebellezze e Mimì metallurgico ferito nell’onore dissero “Tavole separate, Altrimenti ci arrabbiamo!” e divennero Brutti, sporchi e cattivi perché quello era Il posto loro. Il buono, il brutto e il cattivo erano soliti andare lì ogni Sabato, domenica e lunedì.

Fu un vero e proprio Scontro tra titani.

Quei tre Buoni a nulla avevano previsto La grande abbuffata con Il pranzo della domenica, ma trovandosi Faccia a faccia con le Ragazze interrotte dovettero mettere Giù la testa e affrontare La fame e la sete Tutti insieme appassionatamente.

La cuoca del presidente disse che Fuori menù si sarebbe potuto gustare persino Aragosta a colazione. Le fate ignoranti, insieme aI figli degli uomini ordinarono Cous cous, Carne cruda, Tortilla soup, Pollo alle prugne, Pitza e datteri, Peperoni ripieni e pesci in faccia non ce ne furono. Ma che bella sorpresa fu condividere Pane, amore e fantasia a tavola.

Il Sapore di hamburger e Toast si sciolse in bocca.

Il Vinodentro risolse Sapori e dissapori e L’abbuffata si concluse con Il grande cocomero, Tiramisù, Vaniglia e cioccolato.

Si diedero appuntamento per La cena.

Le amiche avrebbero dovuto raggiungere il locale “The dreamers” con il Notturnobus, ma lo persero a furia di bere Vodka lemon, allora La banda degli onesti, L’Uomo d’acqua dolce, L’uomo senza sonno e L’uomo che cadde sulla terra, le raggiunsero.

Sembravano Angeli con la pistola, ma Anche gli angeli mangiano fagioli sebbene si ritrovarono a mangiare Pomodori verdi fritti alla fermata del treno.

La cena delle beffe si svolse la sera successiva nelLa fattoria degli animali “I vitelloni”.

Mangiarono Spaghetti a mezzanotte e La carne.

Il ragazzo di campagna, in accordo con Il pianista, organizzò Il concerto, mentre Il profumo del mosto selvatico solleticava il palato.

Seduti al tavolo accanto c’erano Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante che giocavano a Guardie e ladri scatenando Insospettabili sospetti per La cosa in sé.

Amici miei – disse Il signore delle mosche – Benvenuti a casa mia, Benvenuti al Sud. Ecco l’impero dei sensi e prendete Casomai L’anatra all’arancia”.

Che fame!

Così Gli sbandati cenarono.

Dopo cena andarono Al bar dello sport a prendere un Café Express, ma Banana Joe ordinò un Cocktail dicendo “No grazie, il caffè mi rende nervoso”. Lui, L’uomo del sud, anche detto L’uomo dei cinque palloni, lasciò tutti a bocca aperta.

I giorni dell’abbandono all’imperativo Mangia prega ama furono Giorni di gloria.

Accadde una notte di aspettare l’Alba rossa, ma, sarà stato Il buio oltre la siepe o Il budino magico, quei due, Alice e L’angelo ubriaco, sembravano Due cuori e una cucina.

“Amiamoci così, Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” – disse Ubriaco d’amore Banana Joe alLa ragazza con la pistola, ma Il tempo delle mele finì e la Malarazza venne fuori perché La felicità è un sistema complesso e, dopo L’ultimo bacio, La ragazza con la valigia salutò L’amante dicendogli “A ciascuno il suo destino” e Banana pensò “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?”.

Era Bellissima, Acqua e sapone, e le disse: “Resta anche domani. Non è mai troppo tardi. Ricomincio da capo, perché Qualcosa è cambiato. Io ti aspetterò”.

Ma Alice rispose: “Torno indietro e cambio vita, sei Troppo napoletano. Pensavo fosse amore…invece era un calesse e poi Jack frusciante è uscito dal gruppo perché Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno sono dei Bastardi senza gloria. Ho La musica nel cuore e devo parlare con Frank”.

Il silenzio del mare aiutò L’uomo d’acqua dolce a dimenticare quelL’amore bugiardo, ma lui non aveva idea delLe verità nascoste.

Finirono le Lacrime napulitane e finì L’attesa. L’ora più buia era passata.

Un giorno per caso Napoli velata, la Napoli milionaria, riportò Alice perché L’amore ritorna.

Parlarono a lungo e La donna che visse due volte riuscì a riconquistare Il bisbetico domato A testa alta.

“Mommy, Indovina chi viene a cena? – disse Alice – “Quel bravo ragazzo di Banana Joe”.

Non ci resta che piangere, oramai, disse La madre rivolgendosi al Babbo bastardo che rispose “Non guardarmi: non ti sento. Non sarò il Nemico pubblico di questo Amore a prima svista”.

Alice mise i Genitori in trappola dicendo “Ricomincio da tre, del resto sono Tempi moderni”, lasciando intendere che, Al di là dei sogni, La sottile linea rossa di Saturno contro si era cancellata con Il ritorno delLa tenerezza.

Banana Joe pensò alLa grande bellezza di Tutto l’amore che c’è guardando Alice attraverso lo specchio dalLa finestra di fronte la Casa, così sparse Briciole sul mare Al di là delle nuvole, La forma dell’acqua cambiò e sognò che Alì ha gli occhi azzurri.

Intanto Un piccione seduto sul ramo riflette sull’esistenza e pensa che è stata Un’ottima annata e che La vita è bella.

L'AUTORE
Laureata in Storia & Filosofia. Insegnante di Scuola dell’Infanzia. Scrive favole per bambini, racconti e romanzi. Sindacalista per vocazione, chitarrista per passione, cura rassegne di cortometraggi e collabora con critici e artisti. Ha pubblicato una raccolta di favole “Un Totem da Favola” e un romanzo intimista “Diario Terapeutico del Male”.

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