Nonostante il web sia pieno di informazioni corrette e attendibili ci sono discussioni che ancora causano confusione e tra le tematiche trattate c’è proprio quella della pillola del giorno dopo.
Il farmaco, reperibile in farmacia anche senza ricetta sia per maggiorenni che per minorenni, è spesso legato a una serie di credenze sbagliate e informazioni parziali che possono mettere in difficoltà donne in cerca di una soluzione in seguito al fallimento del contraccettivo abituale o di un rapporto non protetto.
Per orientarsi tra domande frequenti e falsi miti un buon punto di partenza è affidarsi ad esperti come la guida di Mettiche sulla pillola del giorno dopo che propone un approfondimento con un linguaggio chiaro e puntuale, ripercorrendo tutte le informazioni utili e le domande più comuni sulla tematica.
La pillola del giorno dopo non è un metodo abortivo
La pillola del giorno dopo non è una pillola abortiva: il primo pilastro da affrontare è proprio questo. Il malinteso più radicato va sviscerato comprendendo il meccanismo d’azione del farmaco.
Il medicinale agisce principalmente ritardando o inibendo l’ovulazione. Se l’ovulo non viene rilasciato, non c’è fecondazione. La confusione con la pillola abortiva è comprensibile dal punto di vista del nome, ma i due prodotti sono profondamente diversi per composizione, meccanismo e indicazione.
L’importanza del tempismo
Si parla di un’efficacia di intervento fino a 72 ore con alcuni farmaci disponibili fino a 120 ore. Quindi, in caso di problematiche, si ha una finestra fino a 3 giorni o fino a 5 giorni per potersi proteggere. Chiaramente, prima si interviene e maggiore è la percentuale di efficacia del metodo.
Il messaggio pratico è: prima si agisce, meglio è. Ma superare le 24 ore non significa che sia inutile intervenire. Per valutare la situazione specifica: tipo di farmaco disponibile, momento del ciclo, altre variabili, il confronto con un farmacista o un medico rimane il riferimento più affidabile.
Si può prendere più volte?
Questa domanda torna spesso. Dal punto di vista della sicurezza, non ci sono evidenze che un uso ripetuto di questo farmaco causi danni seri alla salute. Non è un farmaco che “si accumula” nell’organismo in modo pericoloso. Detto questo, non è nemmeno pensata per essere usata come metodo contraccettivo di routine. In caso non si abbia un metodo abituale ci si può rivolgere al medico di famiglia, a un ginecologo o a un consultorio per trovare una soluzione adatta al proprio quadro clinico.
C’è un legame tra peso corporeo e pillola del giorno dopo?
Chiariamo subito un dubbio che per molte giovani è importante: il medicinale non fa ingrassare e non provoca aumenti di peso. Quindi chi tiene alla linea può stare tranquilla che non si troverà a dover affrontare un’oscillazione.
Per ciò che riguarda l’efficacia, invece, alcuni studi hanno mostrato che chi ha un BMI normopeso ha una maggiore percentuale di funzionamento rispetto a chi è sovrappeso. Come sempre, consultare uno specialista è fondamentale.
Protegge anche dalle infezioni sessualmente trasmissibili?
Ovviamente no, e questo è importante sottolinearlo. La pillola del giorno dopo è un contraccettivo d’emergenza che agisce sul rischio di gravidanza e non su quello di trasmissione di infezioni e non sostituisce il preservativo sotto nessun profilo. La valutazione separata che può includere test e profilassi dopo una consulenza medica non può essere esclusa.
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