Un giro d’affari di 400 milioni di euro in Italia e di oltre un miliardo di euro in Europa, circa 57.000 utenti coinvolti solo nel nostro Paese, e adesso un processo che si preannuncia esplosivo. Mentre il procedimento fallimentare a Graz è entrato nel vivo, con una prima udienza il 5 maggio 2026 nella quale più del 90% delle posizioni curate da Acquirenti APS sono state ammesse al passivo come da domanda, a Vienna si delineano anche i contorni dell’azione penale: confermata infatti la presenza di oltre 3.800 denunce e segnalazioni, un volume eccezionale di prove e memorie per quello che è destinato a diventare uno dei più rilevanti maxiprocessi degli ultimi anni in materia di truffa, frode e responsabilità societaria.
Se da un lato ci si interroga sulle strategie del curatore fallimentare di myWorld, Dr. Ulla Reisch (seguirà l’esempio del collega curatore di Lyconet, che ha presentato denuncia nei confronti del fondatore del gruppo Hubert Freidl?), sul versante penale il processo andrà probabilmente oltre i confini nazionali austriaci: al vaglio dell’autorità competente sono state infatti sottoposte le operazioni effettuate dal gruppo in Slovenia, al fine di valutare eventuali condotte illecite anche in tale Paese.
Cosa sta facendo Acquirenti APS
Tra i documenti formalmente acquisiti dai magistrati italiani e austriaci, chiamati a stabilire le colpe dei vertici aziendali del colosso austriaco del network marketing, c’è anche l’esposto di Acquirenti APS; per l’Associazione e per gli Studi Legali che la affiancano si tratta di un risultato importante e di un ulteriore passo nel percorso di difesa dei consumatori italiani ed europei. Acquirenti APS intende anche attenzionare la procura europea – competente nel caso di reati finanziari transnazionali – in ordine alle iniziative già in corso ai fini di un potenziale coordinamento delle indagini. Da settembre 2025, Acquirenti APS si è fatta promotrice di azioni collettive a tutela degli investitori colpiti dal fallimento myWorld; tra queste anche un’ iniziativa gratuita, che mira al recupero dei dati personali bloccati nei server della società e alla quale tutti gli utenti possono aderire.
“L’imponente fascicolo processuale testimonia quello che sapevamo già”, dichiara il Presidente di Acquirenti APS Pierluigi Chiarla, “ossia che questo caso non è mai stato, nè sarà, un caso ordinario. Tutta la vicenda myWorld ha avuto un impatto devastante sulla vita e sulle speranze di centinaia di migliaia di consumatori, e chiunque abbia subito un danno può registrarsi per partecipare alle nostre azioni di tutela. Da parte nostra, continueremo a monitorare l’evoluzione dei diversi procedimenti e saremo parte in causa in tutte le sedi competenti.”
CONTATTI:
ACQUIRENTI APS – Sito web www.acquirenti.org
Presidente Acquirenti APS: Pierluigi Chiarla – 333.4000203
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