Migliorare le strategie di vendita e-commerce partendo dai dati

Giugno 25, 2021
YOUngTips
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Le strategie vendita e-commerce possono portare a un aumento del fatturato. Come farsi guidare dai dati in modo efficace?

L’aumento del fatturato di un e-commerce è sempre in qualche misura legato alle strategie adottate. Potremmo parlare di una crescita organica e di una crescita indotta. Partendo dai dati è possibile migliorare le strategie di vendita, che passa necessariamente attraverso la capacità di lettura e analisi delle suddette informazioni. Con il contributo di un esperto, vediamo come farci guidare dai dati nell’elaborazione di un piano efficace.

I dati sono il centro e il motore di tutto quello che afferisce a una realtà aziendale. Un’azienda è fatta essa stessa di dati, senza i quali non avrebbe modo di funzionare adeguatamente. Ma di quali dati parliamo? E perché sono così importanti per un e-commerce?

E-commerce: i motivi per scegliere una strategia data-driven

Le grandi imprese (ma sempre più anche le medie e le piccole) usano i Big Data e la Data Analysis come nucleo centrale per implementare le loro strategie digitali. Perché Big Data? Perché la mole di informazioni che è possibile raccogliere è molto diversificata, in continuo aumento ed immagazzinata a velocità elevatissime. Partendo da questi dati si possono migliorare le strategie di vendita e-commerce. Tuttavia, sfruttare i big data per delineare dei piani d’azione può essere complicato se non si usano gli strumenti e le competenze giuste.

Per approfondire l’argomento abbiamo coinvolto Liberato Strazzullo, founder ed e-commerce manager di IEM, “un potente strumento di business intelligence pensato per il business, che consente di analizzare dati da fonti interne ed esterne, compararli e costruire la migliore strategia per migliorare vendite e performance”.

INTERVISTA

Nel 2019 Google ha commissionato al Boston Consulting Group (BCG) una ricerca sulle strategie di vendita. È emerso che soltanto il 2% delle aziende analizzate si avvale di strategie di data-driven marketing. Gli obiettivi raggiunti da queste realtà sono interessanti: abbattimento dei costi del 30% e incremento dei ricavi del 20%. A distanza di due anni, qual è il trend attuale?

Il mondo E-commerce è cambiato tantissimo: è diventato più concorrenziale e si è arricchito di strumenti che ne aumentano le potenzialità. L’evoluzione del consumatore, sempre più esigente, il diffondersi di canali di advertising, l’aumento della concorrenzialità in termini di prezzi e di fornitori, sono soltanto alcune delle cause che ci fanno pensare che ad oggi è fondamentale per un’azienda affidarsi a delle strategie data-driven.

I dati, come piace dire al nostro amico Francesco Chiappini di E-Commerce School, rappresentano il nuovo petrolio. Consentono alle aziende di ottimizzare tutte le aree e i processi aziendali, dal marketing alla produzione, per prendere delle scelte di business sempre più consapevoli.

La raccolta dei dati non è sufficiente. Bisogna poi connetterli e valorizzarli nella giusta maniera. Questo significa che una corretta DATA ANALYSIS è la base imprescindibile della strutturazione di una strategia DATA DRIVEN. Ma di cosa parliamo nello specifico?

Oggi il cliente tipo può acquistare in negozio o sull’e-commerce, dal pc o dallo smartphone ed è necessario centralizzare il dato per conoscere realmente il suo comportamento. Per leggere i dati in maniera aggregata i classici sistemi non sono più sufficienti (pensiamo a Google Analytics) e spesso richiedono molto tempo e molteplici professionalità da coinvolgere per leggere e integrare tutti i dati. Grazie al potere delle Business Intelligence, invece, è possibile creare dashboard incrociando tutte le sorgenti dati per una lettura dei dati corretta e soprattutto integrata tra le varie fonti.

Nei processi che conducono all’elaborazione di una strategia che funzioni, il tempo è denaro, letteralmente! C’è un modo per ottimizzare i tempi, magari “giocando d’anticipo”?

Sì. Lo si può fare utilizzando gli strumenti giusti. IEM è uno di questi. Da un’analisi che abbiamo condotto con i nostri principali clienti, dopo i primi mesi di utilizzo di IEM, tutti hanno riscontrato i seguenti vantaggi:

  • Velocità nel reperimento di dati complessi con tempi abbreviati del 60%;
  • Ottimizzazione Sorgenti esterne;
  • Validazione di azioni programmatiche Data Driven.

Qual è il futuro della Business Intelligence? In che modo può migliorare la performance di un’azienda?

In futuro il successo delle aziende dipenderà proprio dalla capacità di sfruttare le potenzialità degli strumenti di Business Intelligence per comprendere con tempestività gli andamenti di mercato e l’evoluzione del business. La maggior parte dei CEO, ad oggi, prende ancora decisioni strategiche basandosi sull’istinto piuttosto che sull’analisi dei dati aziendali. È necessario un vero e proprio cambio di paradigma.

Un’ultima domanda, anzi due: qual è il valore aggiunto di IEM? E perché le aziende dovrebbero scegliere di affidarsi alla vostra piattaforma?

Grazie alla versatilità della piattaforma, IEM riesce a collezionare i dati e ad elaborarli in modo da fornire ai clienti incroci di dati complessi e pannelli di consultazione personalizzati.

Inoltre, IEM permette di ripercorrere gli ultimi 3 anni di storia del tuo sito: in questo modo i gestori potranno analizzare il passato per attuare soluzioni vincenti e performanti al futuro.

Entrando più nello specifico, con la piattaforma è possibile avere in dettaglio i canali di acquisizione e capire il comportamento dell’utente sulla base del canale di provenienza e poter misurare il rendimento di una campagna adv attraverso un andamento accurato delle performance. Tempi, risorse, costi vengono così ottimizzati, così come la fruizione dei dati aziendali, consultabili da tutti gli utenti, con filtri e KPI in evidenza.

L'AUTORE
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