“Adotta una vite per la vita” per combattere l’emergenza idrica in Africa

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13/03/2019 Elisabetta Besutti

Uno dei grandi problemi dell’Umanità è la disponibilità d’acqua. Bene primario per eccellenza, l’acqua per molti paesi del mondo è ancora oggetto di problematiche di diverso tipo. Il Consiglio mondiale dell’acqua (World Water Council) da anni si fa portavoce dell’esigenza, sempre più impellente, che vengano stanziati cospicui fondi al fine di garantire al Pianeta non solo l’accesso a fonti d’acqua, ma anche la sicurezza delle risorse idriche.

Nel mondo 923 milioni di persone non hanno accesso a fonti di acqua potabile sicura: il 32% è costituito dagli abitanti dell’Africa Sub-Sahariana, per un totale di 319 milioni di abitanti.

Un report diffuso da qualche giorno da Oxfam Italia, sottolinea che questa crescente emergenza globale causa annualmente la morte di oltre 840 mila persone costrette a bere acqua sporca o contaminata, la stessa con cui si lavano.

Costruire pozzi sicuri è una priorità imprescindibile. “Adotta una vite per la vita” è un progetto agricolo-solidale che si propone di rispondere proprio a questa esigenza, favorendo lo sviluppo e il sostentamento di alcuni villaggi in Togo. Piantando viti nel territorio togolese, si potranno sostenere le spese di realizzazione e gestione di un pozzo per portare l’acqua corrente ad alcuni villaggi vicino l’azienda agricola di Rogante a Glei – Togo in Africa.

Abbiamo intervistato Luigi Tonon, general manager della Rogante s.r.l e autore del progetto.

L’INTERVISTA

Il continente africano è storicamente associato all’emergenza idrica. Laddove disponibili, le fonti sono difficilmente raggiungibili e comunque “il 36% della popolazione africana non ha ancora accesso a una fonte d’acqua potabile” (fonte: actionaid). Come le è nata l’idea e in che modo si innesta il suo progetto in questa situazione così critica?

L’idea è nata dall’agricoltura. Un popolo che si dimentica dell’agricoltura è un popolo perso. Attraverso essa è possibile accedere ai servizi primari, come ad esempio il pozzo a duplice attitudine (ad uso agricolo e ad uso civile) e anche la produzione del cibo, sia per la vendita creando delle micro imprese, sia per l’uso personale. Il sottosuolo dell’Africa occidentale è molto ricco di acqua. Il problema sorge proprio nel fare il pozzo perché è molto costoso per le popolazioni locali dei villaggi. Quindi mi sono chiesto: perché non fare un pozzo che comunque si ripaghi con un ammortamento all’interno di un progetto agricolo? In pratica è il pozzo stesso a pagarsi nel momento in cui l’attività agricola crea utili ed è proprio allora che se ne continua a fare un uso civile. In questo modo, abbiamo un pozzo a costo zero, di grandissima utilità in quanto porta acqua potabile.

Adotta una vite per la vita”: ci piace molto questo claim. Perché proprio delle viti?

È una passione trasmessa da mio nonno paterno. Fin da piccolo ho avuto le mani nell’uva e passavo le mie giornate nella piccola vigna dietro casa a giocare. Ho sempre sentito che era la mia strada. La vite è sinonimo di radicazione. Un progetto che riguarda le piante di viti, è un progetto che si radica nel territorio e porta molta coltura, incidendo un solco profondo nel tempo.

Quali sono gli obiettivi a breve termine?

Terminare l’impianto delle viti in Togo e la realizzazione del pozzo.

E quelli a lungo termine? Per il progetto agricolo invece?

L’obiettivo a lungo termine è sviluppare attraverso la viticoltura i villaggi adiacenti all’azienda agricola, portando autonomia economica alle famiglie, e risorse primarie come cibo ed acqua.
Per il progetto agricolo invece, l’obiettivo è creare il primo Vino Togolese, portarlo a un importante livello internazionale, e dare un apporto rilevante alla ricerca scientifica nel settore vitivinicolo.

Come si può contribuire al progetto?

Per contribuire al progetto si può adottare una vite andando sul sito di Adotta una vite per la vita. I fondi vengono utilizzati per la realizzazione del pozzo e il mantenimento delle spese dell’azienda agricola. In omaggio, per il gesto, si riceve una bottiglia di spumante fruttato realizzato con i frutti esotici africani, offerta dall’azienda Rogante srl.

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L'AUTORE
Laureata in Scienze dell'Educazione e della Formazione, è giornalista, copywriter, web content writer&editor, con esperienza quindicennale in attività redazionali di diverso tipo. PROFILO FACEBOOK: Lisa Besutti (Elisabetta)

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