Terra dei Fuochi, disastro ambientale a Caivano

Luglio 26, 2018
Elisabetta Besutti
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L'aria è il primo alimento e il primo medicamento

Inferno di fuoco nella zona industriale di Caivano/Pascarola.

Viene descritto così l’ennesimo disastro ambientale di cui siamo vittime. L’incendio è scoppiato il 25 luglio intorno alle ore 13, in una ditta di imballaggio carta e plastica del gruppo De Gennaro, uno degli impianti di raccolta rifiuti più grandi del Meridione. Altissima la probabilità che si tratti di un incendio di natura dolosa. Nonostante lo strenuo lavoro dei vigili del fuoco che stanno sistemando enormi quantità di terriccio per bloccare i focolai, ci vorranno giorni per estinguere le fiamme.

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Così Antonello Velardi, sindaco di Marcianise, sulla pagina del suo profilo Facebook (25 luglio 2018, ore 20.30):

L’incendio è ancora in atto. Sul posto operano cinquanta vigili del fuoco. A loro il mio grande grazie per il lavoro duro, difficile, inumano che stanno facendo. I fatti sono questi, il resto sono chiacchiere. Vanno avanti le operazioni di spegnimento. Ma è tutto molto difficile. Le fiamme si leveranno sicuramente anche stanotte, un’altra notte difficile per Terra dei Fuochi. Qui sotto trovate un video con le immagini delle operazioni in corso adesso, mentre fa buio.

+++ AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE +++Vi aggiorno in tempo reale sul mega incendio sviluppatosi all'impianto di rifiuti dell'impresa Di Gennaro a Pascarola, ai confini con Marcianise. L'incendio è ancora in atto. Sul posto operano cinquanta vigili del fuoco. A loro il mio grande grazie per il lavoro duro, difficile, inumano che stanno facendo. I fatti sono questi, il resto sono chiacchiere.I vigili del fuoco stanno scaricando quantità enormi di terriccio per bloccare i focolai. Contemporaneamente vanno avanti le operazioni di spegnimento. Ma è tutto molto difficile. Le fiamme si leveranno sicuramente anche stanotte, un'altra notte difficile per Terra dei Fuochi.Qui sotto trovate un video con le immagini delle operazioni in corso adesso, mentre fa buio. Potete facilmente capire le difficoltà dei caschi rossi.Io sono incazzato nero. Per quanto mi riguarda non finisce qui. Nel frattempo stiamo monitorando ma non ci sono al momento i presupposti per l'assunzione di provvedimenti urgenti. Voglio rassicurare i marcianisani: la nube di fumo era minacciosa ma, per effetto dei venti, ha solo sfiorato la città. L'ho detto e lo ripeto: sono furioso. Prenderemo con i forconi tutti i delinquenti che stoccano i rifiuti sul nostro territorio senza i minimi requisiti di sicurezza. Li perseguiteremo in ogni sede, non solo penale e civile. Se ne devono andare. E se ne andranno!#tolleranzazero #prendiamoiforconi

Publiée par Antonello Velardi sur Mercredi 25 juillet 2018

Potete facilmente capire le difficoltà dei caschi rossi.
Io sono incazzato nero. Per quanto mi riguarda non finisce qui. Nel frattempo stiamo monitorando ma non ci sono al momento i presupposti per l’assunzione di provvedimenti urgenti. Voglio rassicurare i marcianisani: la nube di fumo era minacciosa ma, per effetto dei venti, ha solo sfiorato la città.
L’ho detto e lo ripeto: sono furioso. Prenderemo con i forconi tutti i delinquenti che stoccano i rifiuti sul nostro territorio senza i minimi requisiti di sicurezza. Li perseguiteremo in ogni sede, non solo penale e civile. Se ne devono andare. E se ne andranno!”.

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E ancora una volta ci troviamo a discutere di responsabilità, di mancanza di una cultura civile, di incapacità di prese di posizioni rigorose a cui facciano seguito interventi definitivi. Parole, infarcite di rabbia e indignazione, vanno a saturare quest’aria nuovamente irrespirabile, mentre un nuovo scempio si aggiunge alla lista infinita di crimini contro l’umanità.
Preservare la salute, persino anche il solo parlarne, diventa sempre più utopico.

Un altro giorno, due giorni, tre giorni difficili per la Terra dei Fuochi.

Un altro giorno, due giorni, tre giorni, e chissà quanti altri, difficili per noi tutti.

Tutto brucia, e insieme si spegne, un altro po’, quella Speranza che un giorno non lontano si possa mettere la parola Fine.

Intanto, qui di seguito, potete trovare le preziose indicazioni fornite dal Dott. Luigi Costanzo, grande attivista ed esperto delle problematiche afferenti alla Terra dei Fuochi.

Per chi abita in zona o in luoghi investiti dalla nube tossica:
– cercate di non uscire, di stare in casa e di chiudere le finestre…se proprio dovete farlo procuratevi una mascherina o cercate di respirare attraverso un fazzoletto bagnato;
– non accendete i condizionatori (dopo qualche giorno non dimenticate di pulire i filtri)…per un po’ di fresco sfruttate l’aria interna della casa con un ventilatore…oppure mettete il condizionatore in modalità Dry (deumidificatore)
– riponete in casa i panni che avete messo ad asciugare;
– sciacquare bene la frutta e la verdura;
– evitate attività fisica all’aperto!
Con la diossina non si scherza!

[photo © Tommaso Malerba]

A furia e dicer è cos ' e nient stamm diventann' cose e nient!

 

foto copertina: TeleAmbiente.it

 

L'AUTORE
Laureata in Scienze dell'Educazione e della Formazione, è giornalista, copywriter, web content writer&editor, con esperienza quindicennale in attività redazionali di diverso tipo. PROFILO FACEBOOK: Lisa Besutti (Elisabetta)
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