Bruxelles ore 8 : chi sono i traditori dell’Europa?

Bruxelles ore 8. L'esplosione all'aeroporto Zaventem di Bruxelles, foto Twitter
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Bruxelles ore 8 : chi sono i  traditori dell’Europa?

Addolorato per le ennesime vite uccise questa mattina, per gli amori spezzati e le famiglie distrutte, la libertà di nuovo sanguinante, gravemente ferita,  permettetemi di pensare che qualcuno stia facendo giochi molti sporchi sulle nostre vite, qualcuno che dovrebbe proteggere ma che non sta facendo il suo dovere e non sta proteggendo, sta fingendo di proteggere con il giocattolo inutilmente repressivo delle sfilate militari nelle strade civili al  posto di lavorare di intelligence a difesa della vita civile.

Bruxelles ingiustificabile ! Non può pensarsi possibile nessun effetto sorpresa che in qualche modo giustifichi  questo attentato. Questo era un attentato annunciato poiché un aeroporto è obiettivo strategico per antonomasia di qualsiasi attentato da manuale. E in un clima del genere non doveva essere nemmeno pensabile che qualcuno lo potesse raggiungere e piazzare un carico di esplosivo. Qualcuno Tradisce, magari qualcuno che mette degli incompetenti totali a nostra protezione per esempio sapendo che non saprà prevenire ciò che il semplice buon senso sa che accadrà. 

Allora i traditori dell’Europa devono essere smascherati. La pubblica opinione invece di farsi prendere dall’angoscia e dal panico deve chiedere ragione di questa inaudita incapacità che ha permesso e permette simili stragi. 

E deve chiedersi perché ciò accada.

Bernard Cazeneuve ministro degli interni francese in carica dal 2014
Bernard Cazeneuve ministro degli interni francese in carica dal 2014

Non è ammissibile da un pensiero razionale e nemmeno dal semplice buon senso che il giorno dopo la cattura del terrorista latitante Salah Abdelslam, bombe possano  esplodere dentro l’aeroporto della capitale politica europea.

Il fatto che ciò sia avvenuto è gravissimo e inaudito. A cosa servono i servizi segreti e di intelligence?  Per chi sia in grado di mettere su un minimo di logica non è assolutamente plausibile che nel 2016, al netto dei mezzi tecnologici avanzatissimi a disposizione delle polizie e dei servizi occidentali e soprattutto al netto della consapevolezza che i giorni immediatamente posteriori alla cattura del terrorista latitante sarebbero stati cruciali per la possibilità di un evento del genere, che tutti i servizi segreti del mondo si siano lasciati attraversare come un colabrodo da kamikaze imbottiti di tritolo che si sono fatti saltare  in un aeroporto che nel 2016 dovrebbe essere un luogo assolutamente irraggiungibile  da un evento del genere, mi ripeto ma è necessario,  soprattutto  perché non può pensarsi possibile nessun effetto sorpresa dato che un aeroporto è l’obiettivo strategico per antonomasia di qualsiasi attentato da manuale.

Bruxelles ore 8. Il ministro degli interni belga  Jan Jambon

Allora ci sono dei traditori. Non ci sono risposte possibili diverse da questa. Qualcuno tradisce l’Europa e i suoi cittadini tra le fila di coloro che noi cittadini abbiamo delegato alla nostra difesa.

Per intanto dagli attentati di Parigi nessuno ha perso la poltrona in Europa, o meglio come si diceva un tempo in politica -ricordando questa espressione ai politici la ghigliottina della rivoluzione francese e con ciò che sono responsabili verso il popolo-  non è caduta nessuna testa: sembra che i responsabili dei ministeri ormai non debbano più nulla alla società civile, nella catena di comando non è cambiato nulla, i ministri degli interni che dovrebbero rispondere della sicurezza del paese non rispondono più della sicurezza:  sono solo diventati ministri della inutile e spettacolare militarizzazione. Ministri delle parate. 

Di fatto i terroristi degli attentati di Parigi hanno fatto tranquillamente la spola tra Bruxelles e Parigi prima e dopo l’attentato e i ministri degli interni sotto il cui incarico tutto ciò è avvenuto stanno ancora al loro posto. E’ ammissibile tutto ciò? E’ ammissibile che i nostri servizi europei e occidentali lascino passare uomini  carichi di esplosivo in un aeroporto e in una stazione della metro in una situazione del genere a due giorni dalla cattura del terrorista latitante sapendo che l’aeroporto e la metro sono  proprio gli obbiettivi  più ambiti  di un attentato terroristico? No cari signori, non è ammissibile.

Apriamo bene gli occhi e soprattutto la mente: qualcuno dalla nostra parte ci tradisce lasciando agire indisturbata  la follia criminale politicizzata, giocando con le nostre vite di cittadini da usare come fiches   da mettere sul tavolo di   giochi che ci sono oscuri.

 

david colantoni

David Colantoni è poeta, scrittore, saggista pittore e artista visivo. E' autore della rivista Nuovi Argomenti, fondata da Alberto Moravia, della rivista Fermenti, e altre testate. Ha fondato e diretto il mensile di pensiero e letteratura Lettere dalla Frontiera. Insieme ad Aldo Rosselli, figlio dello storico del risorgimento Nello Rosselli e Nipote di Carlo Rosselli, di cui è stato amico e allievo per quasi 30 anni, ha fondato nel 1999 il quadrimestrale di cultura Inchiostri.  Per il cinema ha sceneggiato "Io, l'altro" 2007 , di Moshen Melliti. distribuito da 20th Century Fox. La sua Ultima esposizione come artista è avvenuta al Moscow Museum of Modern Art a giugno del 2015

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  • Nicola Crupi

    I moderni e sofisticati sistemi per rilevare esplosivi negli aeroporti non hanno mai tenuto conto del Teorema di Bayes, secondo cui é molto piú probabile fermare un passeggero, ai controlli, che non il vero terrorista con la bomba. Ed infatti é successo proprio questo. Se poi ci uniamo anche l`incompetenza di un intero ministero (o di piú ministeri) e l`assenza di una collaborazione internazionale…piazzare bombe diventerá sempre piú facile.

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