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Postato il Settembre 15, 2015 RIVEFLUVIONE 0

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Ambiziosa iniziativa del comune di Venarotta che, con la supervisione della psicoterapeutica Antonella Baiocchi, sta avviando un progetto di alfabetizzazione psicologica dei suoi cittadini.

di Angelo Gabrielli

Tutto ha preso il via poche settimane fa, nel corso di una interessante discussione seguita ad un incontro, promosso dal sindaco di Venarotta Fabio Salvi, in cui la psicoterapeuta Antonella Baiocchi ha illustrato le caratteristiche della dipendenza da gioco d’azzardo, fenomeno dilagante in tutta la penisola, cui il nostro territorio non fa eccezione.

Oltre a indicare i principali sintomi ed errori cognitivi e comportamentali del giocatore d’azzado, la Dott.ssa Baiocchi si è soffermata a lungo su ciò che favorisce la tentazione di cercare scorciatoie al disagio economico e sociale che viviamo in questo periodo nella nostra società, in cui, “di fronte alle difficoltà, ci si deprime e si cercano palliativi per tirare su l’umore e i palliativi sono alcool e droga”, a cui si aggiunge sempre più spesso il gioco d’azzardo.

cd2360_e9a1925547c34e3db26643b6a13affcd.jpg_srb_p_314_258_75_22_0.50_1.20_0Nell’incontro di ieri sera a Vera TV  cui hanno partecipato anche il sindaco Fabio Salvi e l’assessore Andrea Trenta, Antonella Baiocchi ha ulteriormente precisato come “al gioco d’azzardo ci si avvicina per motivi che possono essere eccezionali, come un momento sociale di grande difficltà dove lo stato non riesce a garntire una qualità della vita sufficientemente serena, in cui il cittadìno comincia a contemplare la possibilità di fare fortuna con una strada semplice.  Una insidia a cui si possono anche avvicinare quelle persone che hanno la mentalità di poter guadagnare soldi attraverso la fatica e che non sono papabili di cadere nella trappola. Invece le persone più predisposte a cadere nella dipendenza sono quelle che hanno una certa mentalità di cercare le scorciatoie, quelle che vogliono ottenere tutto con poca fatica, e non si accontentano del 99 ma vogliono il 100. Una mentalità che è propensa a contemplare lo sballo. Il gioco d’azzardo crea lo sballo ed è stato inserito nella categorie delle dipendenze perché, come droga e alcool, crea gli stessi sintomi di queste dipendenze. La difficoltà di vita puo favorire una predisposizione a scivolare in questi tipi di problematiche.“

Contrastare la diffusione di questo fenomeno e mettere il cittadino in condizione di riconoscere il pericolo e fronteggiarlo, richiede, secondo la Dottoressa Baiocchi, un aprofondito lavoro di alfabetizzazione psicologica, cui in Italia, in particolare, siamo ancora particolarmente impreparati. “Il gioco d’azzardo è una malattia. E’ necessario inserire dei semi di consapevolezza per permetere alle persone di riconoscere il problema dei loro cari e delle loro famigle, instaurare un dialogo.”

“Alfabetizzare significa”, ha continuato “creare nella mente delle persone, dei paletti, dei valori che possano aiutarli a non prendere vie secondarie e lasciarsi ammaliare dalle tentazioni facili. Intervenire a priori perche quelle sono le basi. Se abbiamo quelle basi gli tutti gli altri interventi del comune come quelli socializzanti, attecchiscono e formano delle barriere“.

E’ la strada ambiziosa che ha deciso di percorrere il comune di Venarotta che sta progettando la stampa di borchure informative da diffondere a tappeto tra i suoi cittadini, oltre che realizzare, come ha precisato il sindaco Salvi, “a partire dall’estate, o dal prossimo autunno, degli incontri, come ad esempio, un aperitivo del sabato sera in quei bar che non sono provvisti di “macchinette” per creare dei momenti di socializzazione, per stare insieme e divertirsi, lontano dalle possibili tentazioni dell’azzardo. E’ anche un modo di premiare quelle attività che hanno rinunciato al facile guadagno procurato dalle slot” e promuovere quindi un consumo consapevole, un’idea cara al concittadino di Roccafluvione Luigino Bruni che ha promosso un movimento su scala nazionale, denominato Slot Mob, che organizza eventi con questa finalità.

“Un altro aspetto importante” continua Salvi “riguarda il coinvolgimento delle scuole in questa opera di informazione e formazione. Un lavoro da fare insieme agli insegnanti e agli esperti del settore, per preparare le nuove generazioni a difendersi dalle insidie delle sirene del gioco e del guadagno facile.“

Ciò che è caratterizza questo progetto è che le iniziative saranno organizzate con la diretta partecipazione dei giovani del Centro di Aggregazione Giovanile, recentemente costituito a Venarotta, in locali messi a disposizione del comune, dove i giovani sono gestori del tempo e delle attività, e che il comune incentiva con ogni forma di collaborazione, dal coinvolgimento nelle organizzazioni delle manifestazioni dell’estate, al recupero di vecchi impianti sportivi da affidare alla loro gestione, per i quali è in corso un progetto di finanziamento.

#angelo gabrielli#antonella baiocchi#fabio salvi#ludopatia#rivefluvione#venarotta

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RIVEFLUVIONE

Le rive sono l'approdo sicuro. Separano, ma anche uniscono. Mettono a contatto elementi diversi, contaminandoli senza snaturarli. E' un punto di arrivo, ma anche di partenza.


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