Anna la migrante: dalla Morte alla Vita

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28/04/2019 Rosanna Gaddi

Finalmente il sole dopo le tempeste.

Ha piovuto per così tanto tempo che ha rischiato di dimenticare persino il colore del cielo.

Si è aggrappata con tutte le sue forze a quel pezzo di legno.

Le sue unghie sono state consumate dai profondi graffi inflitti alla speranza.

Anna corre sulla spiaggia senza voltarsi indietro, senza pensare a cosa lascia in fondo al mare, senza ascoltare le urla dei suoi amici.

Corre con le lacrime in gola, urlando senza voce, coprendo i suoi lunghi capelli neri con un velo.

Corre senza sentirsi le gambe.

Non sente nemmeno la pelle nuda dei suoi piedi insanguinati.

Non pensa a dove andare, pensa solo a cosa sta lasciando dietro sé.

Ha perso la morte e la distruzione, sebbene fossero le uniche cose che le erano rimaste.

Non teme più nulla.

Il dolore di una vita spezzata e dei sogni infranti dal male dell’uomo non è più forte delle illusioni di una vita migliore.
Corre senza sapere cosa troverà, riesce solo a pensare che è finalmente libera e avrà di nuovo un nome.
Può avere il nome che vuole e lei sceglie Anna.
Potrà essere senza età e senza terra, ma non sarà mai senza il suo amore.

Non sarà mai più senza dignità.

Ricorda la sua vita prima del deserto, prima di affrontare l’orrore.

Ricorda quella vita con il suo amore e i suoi figli.

Non esiste più nulla, è tutto bruciato, solo calchi di gesso nella sua memoria, come dopo un’eruzione.

Odia le sirene degli allarmi, le ricordano le urla del suo villaggio nella notte, prima della fine.

Quella barca è stata una medusa che ha pietrificato tutti gli sguardi nella notte e ipnotizzato il battito dei cuori facendoli battere all’unisono, in un unico grande e rumoroso tamburo ritmato sulle paure degli uomini.
In fondo chi decide di partire fa un lancio nel vuoto e fa esplodere i propri sentimenti.

Anna, leggera, vibra come una fiammella ed esplora nell’anima di chi la osserva.
Il suo cuore può essere l’inizio di una nuova vita.

E il tuo cuore?

Lei sceglie di essere ancora, di nuovo, un suono nel vento.

Tu scegli di essere un raggio che illumina il buio.

 

[foto copertina © LOUISA GOULIAMAKI / AFP]

L'AUTORE
Laureata in Storia & Filosofia. Insegnante di Scuola dell’Infanzia. Scrive favole per bambini, racconti e romanzi. Sindacalista per vocazione, chitarrista per passione, cura rassegne di cortometraggi e collabora con critici e artisti. Ha pubblicato una raccolta di favole “Un Totem da Favola” e un romanzo intimista “Diario Terapeutico del Male”.

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