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Amore a tempo determinato, quando a pagare sono le donne (Parte due)

Postato il Ottobre 13, 2015 Marta Caldara 0

Per leggere questo articolo ti servono: 4 minuti

PLUS ONE

«Il prossimo». La porta si apre, un uomo entra con aria sicura, sorridente. Non è un belloccio qualunque, è attraente e affascinante, il suo volto è imperfetto. «Buongiorno – dice lui. «Buongiorno, accomodati. Qual è il tuo nome?».

«Mi chiamo Shawn»

«Da dove vieni, Shawn?»

«Sono di Montreal. Lavoro presso uno studio legale in città, sono un avvocato»

«Raccontaci un po’ di te, cosa ti piace fare nel tempo libero?»

«Dunque, ogni volta che posso cerco di stare all’aria aperta, anche se fa freddo, piove o nevica. Adoro la natura. L’estate per me è la stagione più bella, perché posso fare lunghe pedalate in mezzo ai boschi»

«Come te la cavi in cucina, Shawn?»

Amore a tempo determinato, quando a pagare sono le donne (Parte due)

Credits: cargocollective.com

«Sono molto bravo a mangiare» ride. «Scherzi a parte, sono abbastanza bravo, mi piace sperimentare e cucinare piatti che provengono da tradizioni diverse, mescolarli tra loro. Anche se la cosa che preferisco in assoluto è il barbecue»

«Vizi?»

«Sì, le M&M’s e le noccioline. Potrei mangiarne confezioni intere senza fermarmi»

«Il viaggio più bello che hai fatto?»

«Ce ne sono tanti. Probabilmente quello che mi è rimasto nel cuore è stato un viaggio con mia sorella al circuito dell’Annapurna, in Nepal»

«Fai sport?»

«Sì, mi piace giocare a pallavolo e rugby e ogni tanto vado a fare trekking»

«Se parliamo di politica, cosa mi dici?»

«Seguo con grande interesse i vari dibattiti sulla campagna presidenziale del 2016»

«Sei fuori con una ragazza. Siete arrivati al ristorante dove hai prenotato. Apri la porta. Chi passa prima, tu o lei?»

«Molti pensano che dovrebbe essere la donna a entrare per prima, ma il galateo impone che sia l’uomo a varcare la porta se si è in un luogo pubblico. Tempo fa si usava farlo per controllare che il luogo all’interno fosse sicuro per la donna»

«Chi ordina la cena? Prendi tu l’iniziativa?»

Credits: New York Times

Credits: New York Times

«Mai. Al massimo posso chiedere alla donna con cui esco cosa preferisce, e poi ordinarlo per lei, ma non sarebbe per nulla carino ordinare al posto suo per far vedere quanto sono “uomo”. Sarebbe un atteggiamento arrogante»

«Bene Shawn, sei un ragazzo interessante. Ti chiameremo nelle prossime settimane per darti una conferma definitiva. Nel frattempo ti spieghiamo come funziona tutto: la tariffa la stabilisci tu, ma si parte da un minimo di 50 dollari l’ora. Noi prenderemo una piccola percentuale su quanto guadagnerai per ogni singolo incontro. Prima di confermare l’inizio del nostro rapporto di lavoro dobbiamo avvisarti che effettueremo un controllo sui tuoi precedenti penali. Come saprai, abbiamo vari servizi. A quali di questi sei interessato?»

«In linea di massima a tutti. Uscire per una cena, un drink o accompagnare una donna ad un matrimonio. Per gli eventi di lavoro invece dipende dal tipo di lavoro e dal tipo di evento, ma fondamentalmente va bene tutto»

«Perfetto Shawn. Ci sentiamo nelle prossime settimane. Grazie per essere venuto»

«Grazie a voi»

I FATTI

Amore a tempo determinato, quando a pagare sono le donne (Parte due)

Logo del sito Plus1.dating

Danielle e Bena Lands sono due sorelle canadesi, che lo scorso 10 febbraio 2015 hanno fondato a Toronto il sito Plus1, dove uomini e donne possono cercare un partner (un accompagnatore, il cosiddetto plus one inglese) per una serata, una cena, una cerimonia. I plus one non sono molti, perché sono selezionati in base alla qualità piuttosto che alla quantità. Il servizio è attualmente attivo in Canada, Stati Uniti, Regno Unito e Francia. La tariffa è oraria e si parte da 50$ fino ad arrivare a 150$ l’ora. Il rapporto sessuale non è contemplato. Abbiamo intervistato Danielle.

Si riesce a guadagnare con un'attività simile? 

Diciamo che è un fenomeno in crescita e stiamo ricevendo un buon feedback. Però molto dipende dai nostri plus one, da quanto lavorano e da quanto si fanno pagare. Loro scelgono la tariffa e noi otteniamo una percentuale sul servizio.

Finora quante donne hanno usufruito del servizio?

Per ora una ventina circa. Inoltre ci sono una dozzina di ulteriori appuntamenti prenotati.

Quanti ragazzi lavorano sul sito?

Si sono proposti ben 400 potenziali plus one, ma ne abbiamo selezionati dieci. Questo perché siamo molto selettive nella scelta di questi ragazzi.

Quali sono i parametri che utilizzate per selezionarli?

Tutti i ragazzi devono avere una certa cultura, essere laureati o con un’educazione professionale e avere almeno 25 anni. Il primo passo è un colloquio conoscitivo, fatto di persona o via Skype se le persone non si trovano in Canada. Dopodiché gli facciamo una serie di domande per capire che tipo di persone sono. Se rispondono male li scartiamo. Ad esempio se devono accompagnare qualcuno a una cena di lavoro o a un matrimonio devo essere in grado di interagire con gli altri. Inoltre controlliamo i loro precedenti penali.

Ciascuno di loro ha un altro lavoro?

Sì, uno di loro sta per diventare dottore. Offrirsi come plus one non danneggia la loro attività anzi, li fa diventare più bravi nell’interazione con gli altri e di conseguenza fa anche allargare il loro giro di conoscenze.

Perché pensi si siano proposti per questo lavoro?

Sono single, non vogliono complicazioni né relazioni. Niente storie ed è un modo per conoscere gente.

Perché secondo te una donna dovrebbe usufruire di questo servizio?

Molte sono divorziate, quindi hanno già provato il matrimonio e non sono ancora pronte per un’altra storia, hanno 40 anni e cercano un plus one per andare al ristorante o andare a un matrimonio.

Ci sono varie opzioni fra cui scegliere: provare un nuovo ristorante, bere un drink, fare un tour della città, fare da accompagnatore per un matrimonio, partecipare a un evento di lavoro. Qual è il servizio più richiesto?

L’accompagnatore per un matrimonio e la cena al ristorante.

Qual è stata la reazione delle persone a questo sito?

La società ha accolto positivamente la nostra iniziativa. Anche chi è più conservatore e non è entusiasta del progetto capisce che ci possa essere questa necessità.

Quanto può guadagnare un plus one al mese?

Dipende molto dalla persona visto che sono loro a decidere la propria tariffa: c’è anche chi chiede 200 dollari l’ora. Noi prendiamo solo una piccola percentuale.

Pagano le tasse?

Sì, tranquillamente. Inseriscono quest’attività nella dichiarazione dei redditi e pagano le tasse, in aggiunta a quello che guadagnano dal loro primo lavoro.

#gigolò#plus one#prostituzione maschile#sesso#uomini in affitto

Pubblicato da

Marta Caldara

Classe 1985. Dopo anni all’estero tra Giappone e Olanda torna a Roma nel 2014 per fare la cronista (o imbrattacarte, che dir si voglia) a tempo pieno. Amante della verità a ogni costo, persegue sempre la via semplice e trasparente (che è quella più difficile) e disprezza ciò che è facile e chi si lamenta senza fare.


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    P.IVA: 04755530617
    Sede Legale: CASERTA – VIA LORENZO MARIA NERONI 11 CAP 81100