Questo sito utilizza cookie

Per una legge che equipara anche il più piccolo dei siti ai portali delle multinazionali che raccolgono ogni tipo di dato per profilarti, siamo obbligati a mostrarti questo banner per dirti che gestiamo cookie tecnici e, se acconsenti, anche statistici (Google Analytics) e di marketing (Meta Pixel). Se li accetti, ci permetti semplicemente di tracciare le visite. Se vuoi capire i dettagli, leggi la nostra Privacy Policy.

Gestisci cookie
  • Home
  • News
  • Cantera
  • Tips
  • Chi Siamo
    • Il Progetto
    • Il Team
  • n

    Registrati Login
  • Messaggi Recenti

    • Futuro Nazionale ed il militante Giulivo con la mazza...
      Agosto 13, 2026
    • La parola «omicidio» è sessista! I moduli dell’anagrafe...
      Luglio 30, 2026
    • Caldo estremo e aumento dei ricoveri per disturbi psichiatrici....
      Luglio 23, 2026
Young - Slow Journalism
  • Home
  • News
  • Cantera
  • Tips
  • Chi Siamo
    • Il Progetto
    • Il Team

Cerca



Editori

  • Ale C. Ph
  • Alessandro Cini
  • Alessia Di Giovanni
  • Alfonso
  • Andrea
  • Andrea Corvino
  • Andrea Paone
  • AndreArisponde
  • Angela Vitaliano
  • Angelo Golino
  • Anna
  • Anna
  • Annette Palmieri
  • Antonia Storace
  • Antonio Casaccio
  • Arcybald
  • ArmandoArmy Fusco
  • Arsenale Kappa
  • Arsenale Kappa
  • Attilio De Alberi
  • Aurora Scudieri
  • Beatrice Elerdini
  • Beatrice Elerdini
  • Blog Intervista
  • Blog Intervista
  • Carlo Crudele
  • Carmine Falco
  • Charlotte Matteini
  • CleanNet
  • Dario Cerbone
  • Dario Cerbone
  • David Colantoni
  • Davide Cerisola
  • Davide Gambardella
  • Davide Marciano
  • Eleonora Russo
  • Elisabetta Besutti
  • Elisabetta Besutti
  • elizabethskia
  • Emiliano Rubbi
  • Ettore Panella
  • Fabio Belli
  • Fabio Botter
  • Fabio Vanacore
  • Fabrizio Cianci
  • Federica Maneli
  • Federica Russo
  • Federico Cartelli
  • Federico José Bottino
  • FEF ACADEMY
  • Francesco Di Paola
  • Francesco Di Paola
  • Germano Milite
  • Giancarlo Petrella
  • Gianmarco Crinieri
  • gianrolando scaringi
  • Giorgio Del Sole
  • Giovanni Carzana
  • Giovanni Guarini
  • Giulia Piccolino
  • La Fiera
  • Laura Elisa Rosato
  • Livio
  • Loredana de Michelis
  • Lorenzo Tosa
  • Luca lamesa
  • Luca Marinelli
  • Luca Mazzucchelli
  • Luciano Costantino
  • Luciano Costantino
  • lwmaster
  • Manuela Stacca
  • Maria Melania Barone
  • Maria Pia Dell'Omo
  • Mariagiovanna
  • Marialuisa Monda
  • Marta Caldara
  • Martina Mugnaini
  • Martina Mugnaini
  • Mathew Meladoro
  • matteo-petrillo
  • Mattia Andres Lombardo
  • Mattia Andres Lombardo
  • Mattia Cataldo
  • MedPov
  • MedPov
  • moneyfarm
  • Nunzio
  • Nunzio
  • Paolo Priolo
  • Pier Luca Santoro
  • Pierluigi Sandonnini
  • Redazione Cultura
  • Redazione Cultura
  • Redazione YOUng
  • Riccardo Bottazzo
  • Riccardo Bottazzo
  • RIVEFLUVIONE
  • Roberto Corradi
  • Rosa Anna Buonomo
  • Rosanna Gaddi
  • Ruben Lagattolla
  • Ruben Lagattolla
  • Sabina Guzzanti
  • Samantha Viva
  • Sergio Ferraris
  • Silvia Buffo
  • Simona Rabboni
  • Simona Rabboni
  • Simone Santi
  • Slytouch
  • Slytouch
  • Stefano Iannaccone
  • Stella Levantesi
  • Sveva Alagna
  • Team Young
  • testfree
  • Tonino Bucci
  • Valentina Varlese
  • Valeria Della Monica
  • Valerio Maggio
  • Vincenzo Scichilone
  • Yasmina Pani
  • Yeerida
  • Yeerida
  • YOUngTips

In difesa del Pop

Postato il Marzo 2, 2016 ArmandoArmy Fusco 0

Per leggere questo articolo ti servono: 2 minuti
di Armando Army Fusco
Nella cultura moderna si usa spesso questo termine nella sua accezione più negativa, specie nella musica, pop equivale a “appartenente alle masse”, “di facile presa”, definizioni che pian piano sembrano convergere nel più esplicito SOTTOPRODOTTO. Ma è giusto destrutturare e sminuire l’importanza di un termine che fa riferimento a un’ epoca di rinnovamento, di apertura, di riscoperta di valori oscurati per tanto tempo come libertà, pace, condivisione?

Parte dall’America, da sempre nazione trend setter, e si scontra con un regime post bellico conservatore, ma trova accoglienza fra i giovani dei primi anni 50 , sposandone l’esigenza di cantare o ballare qualcosa di più ritmato, più leggero, più nuovo appunto. Alle melodìe singhiozzanti dei Platters, il primo gruppo di colore, segue il rock con il suo primo grande protagonista : Elvis Presley. Dovremo attendere gli anni 60, con i Beatles in Inghilterra e Tony Dallara, Mina e Celentano in Italia, denominati “gli urlatori”, per assistere ad un’ondata musicale e culturale di ribaltamento di stili. Non si tratta solo di musica: le nuove generazioni hanno voglia di liberarsi da costrizioni e inutili moralismi e questo desiderio trova sfogo anche nell’abbigliamento. Non è la musica la sola a far rumore: Andy Warhol e la sua POP ART si fa testimone di uno stile di vita massificatore, consumistico, cinico anche, ma pur sempre foriero di sperimentazione. Tutto si contamina : la musica leggera inizia a combinarsi con l’elettronica e di questi impulsi vivranno per anni di rendita i musicisti degli anni a venire. Sul finire dei Settanta, dai tedeschi Kraftwork ai Depeche Mode fino al camaleontico David Bowie, nessuno resiste al fascino del synth. In Italia nei primi anni Ottanta si ricordano gli esperimenti elettropop dei Matia Bazar con Antonella Ruggiero negli album Tango e Aristocratica per non dimenticare altri innovatori come Garbo, Alberto Camerini e i Krisma . Purtroppo una certa cultura spiccatamente di sinistra, votata al rock e alla musica folk, ha sempre un po’ snobbato e tuttora accade, la musica Pop, giudicando spesso alcune espressioni artistiche provenienti dall’Inghilterra degli anni 80 come “Camp”, Gay Pop, sottointendendo quindi una qualità inferiore. A difesa del POP, vorrei citare qualche passaggio del libro L’Estetica del pop di Andrea Mecacci che può illuminarci, là dove si dice che POP è un fenomeno culturale riconducibile non soltanto alla Pop Art ma ad ogni aspetto della vita del secondo Novecento, dal gusto estetico individuale all’immaginario collettivo di più generazioni, dagli oggetti quotidiani agli ambienti urbani; un’intera estetica che può essere sintetizzata in una frase di Warhol del 1963 : “Il Pop è amare le cose”. E proprio nella Pop Art che è il primo dato connotativo del movimento, si osserva che le opere pittoriche raffiguranti oggetti di consumo in serie, prodotti industriali che apparentemente potrebbero apparire privi di emozioni, in realtà esse vogliono esaltare il soggetto stesso delle opere e ciò è quindi una forma di arte. Cosa che si è avuta anche nella musica dove ciò che è diventato improvvisamente leggero, orecchiabile, ballabile è da considerare pur sempre espressione di una esigenza collettiva che nella messa in opera e nelle modalità di espressione acquista significato e valore artistico, aggiungerei più moderno in questo caso. E’ giusto quindi rielaborare e meditare meglio su questo concetto per non rischiare di etichettare in modo riduttivo e ingiusto un’epoca che è veramente e in modo sano segno di vitalità e libertà, valori tra l’altro attualmente compromessi da una società che sembra retrocedere di decenni…

 

#andy warhol#anni 80#cultura di massa#David Bowie#depeche mode#generi musicali#kraftwork#musica leggera#musica pop#pop#storia del pop

Pubblicato da

ArmandoArmy Fusco

Sono Armando Fusco in arte Army,napoletano residente da anni in provincia di Avellino.Laureato in Giurisprudenza,amo leggere,scrivere, cantare e..fare passeggiate in mezzo alla Natura. Ho inciso quattro dischi di inediti ricevendo consensi sul web e su giornali specializzati;in particolare "Vanità" è stato il mio brano più richiesto e recensito.Sono anche giornalista pubblicista e scrittore: "La mia testa danzante"è il mio primo libro di racconti e poesie pubblicato nel Novembre 2015.

Consigliati dall'editore

L’evoluzione dell’e-commerce: perché sempre più clienti scelgono un unico shop per tutto
Luglio 1, 2026 0
Dalle app ai farmaci: perché la vera perdita di peso non è un’equazione semplice
Febbraio 24, 2026 0
Conto deposito: quali condizioni offrono le banche?
Febbraio 19, 2026 0
Come preparare un libro per le fiere o gli eventi: checklist pratica
Dicembre 19, 2025 0
  • Featured

    • Perché Roggero è già stato "graziato"
      Luglio 16, 2026
    • Mario Adinolfi: arresto per truffa ed evasione fiscale
      Luglio 8, 2026
    • Fanpage/Ciaopeople e la censura alla satira
      Aprile 16, 2026
    • Il governo cinese censura una comica che parla di problemi...
      Aprile 9, 2026
    • Mirko Frigerio: Il guru degli immobili, senza fondamenta.
      Novembre 21, 2025

  • Seguici Su



  • YOU-ng Slow Journalism è una testata giornalistica di proprietà di Mastino S.R.L.
    Registrazione presso Trib. Santa Maria Capua Vetere (CE) n° 900 del 31/01/2025 | ISSN 3103-4683
    P.IVA: 04755530617
    Sede Legale: CASERTA – VIA LORENZO MARIA NERONI 11 CAP 81100