Orso Giordi Locatelli, il trader che sostiene di avere l’ennesimo sistema adatto a tutti per generare profitti con i mercati finanziari (ovviamente da lui rivelatro tramite videocorso), lo abbiamo portato agli onori della cronaca con questa live dello scorso 28 luglio.
Poco dopo, abbiamo estratto e pubblicato l’intervista integrale a due ex clienti di una società svizzera da lui amministrata nel 2019, la One Brick SA. All’epoca, Locatelli, conosciuto dalla sorella di uno dei clienti grazie ai corsi che teneva presso la ABTG di Alfio Bardolla, convinse i due ad affidargli prima 300.000 euro (con la promessa ragionevole di un 4% di rendimento annuale per 5 anni, tramite operazioni immobiliari) e poi, dopo aver pagato regolarmente i primi presunti interessi sul capitale, circa 12 mesi pi tardi, altri 250.000.
MILANO FINANZA, CNBC ED APPARTAMENTO IN CITY LIFE
Un totale di 550k, dunque, affidati alla One Brick SA, grazie alla fiducia che Locatelli si era guadagnato sia come trader esperto, che come imprenditore ed investitore di successo, spesso ospitato anche su canali tematici come Milano Finanza e Class CNBC, nonché associato SIAT. Appartamento in City Life, interviste/publiredazionali dove sosteneva di essere già ricco e di puntare al miliardo di euro di patrimonio personale entro qualche anno e…500.000 dei 550.000 euro andati in fumo, in operazioni immobiliari che One Brick SA, prima di fallire, non ci risulta abbia mai dimostrato di aver concretamente effettuato.
QUELLA REPLICA MALDESTRA E LA SMENTITA DA “SIAT”
Tutta la storia, comunque, la trovate nella live linkata in incipit, così come l’intervista ai due ex clienti. Ciò che ci preme raccontare qui è il maldestro tentativo di replica nel quale Locatelli si è prodotto, circa un mese dopo le prime notizie uscite su di lui. Potete ascoltarla, direttamente sul suo canale, a questo link.
Locatelli si presenta ancora come socio SIAT, ma il presidente dell’associazione, Davide Bulgarelli, contattato lo scorso 29 luglio ha confermato che il wannabe miliardario non è affatto un associato, oggi. Anzi, non risulta iscritto da anni e dovrebbe aggiornare quindi le informazioni anche su Linkedin.

Anche Milano Finanza e Class CNBC non lo ospitano da anni e, lo stesso Alfio Bardolla, sentito in merito alla loro pregressa collaborazione, ci ha riferito di aver interrotto ogni contatto a causa di comportamenti non corretti che il Locatelli avrebbe avuto con alcuni clienti.
Nella sua replica, comunque, Locatelli ripresenta la strategia di criminalizzazione dei suoi ex clienti, accusandoli di non aver accettato diverse proposte di saldo e stralcio avanzati della società svizzera, anche dopo che lui ha lasciato il ruolo di amministratore. Anche questo aspetto, però, è stato ampiamente chiarito nella nostra inchiesta: vero che (legittimanente), i due clienti hanno inizialmente rifiutato le proposte di saldo e stralcio. Quando però hanno accettato, due settimane dopo, si sono visti rispondere che la società One Brick SA era in fallimento e già destinataria di diversi provvedimenti esecutivi. Di conseguenza, non poteva più pagare nulla, venendo mena proposta avanzata solo pochissimo tempo prima.
L’elemento probabilmente più grossolano della strategia di crisis management del presunto trader professionista, però, riguarda le accuse a noi rivolte di aver rimosso presunti commenti a suo favore lasciati sotto i nostri contenuti a lui dedicati, incluso il link alla sua replica. Accusa del tutto infondata, che risulta paradossale se pensiamo che, 24 ore dopo, la nostra inchiesta viene momentaneamente oscurata in Italia a causa di reclamo per presunta diffamazione.
Dopo nostro ricorso, il contenuto è tornato visibile regolarmente, cagionando il consueto effetto Streisand, che da anni proviamo a spiegare a chi vuole semplicemente vedere rimossi dal web contenuti scomodi, invece di replicare nel merito e (magari) scusarsi per eventuali errori di gestione commessi.
Locatelli, infatti, senza che nessuno gli abbia mosso accuse in tal senso, pur non mostrando alcuna prova a supporto dei 550.000 euro investiti in progetti immobiliari che non hanno reso quanto sperato, ci tiene a precisare che lui non ha intascato personalmente quel denaro, finito nelle tasche della One Brick e non nelle sue.
Singolare, come detto, una simile precisazione, da noi già espressa nell’inchiesta. Resta però la richiesta legittima ancora inevasa: dove solo le prove di investimento dei 550.000 euro presi in gestione? Ancora: la società era autorizzata a fare raccolta di denaro in Italia, per investimenti speculativi ad alto rischio, nel 2019 e nel 2020?
Perché, dopo averci accusato di aver censurato commenti a lui favorevoli, il “consulente” (che risulta anche da poco iscritto all’OCF) ha provato a far rimuovere la nostra live? E perché ha citato l’iscrizione alla SIAT, pur sapendo di non essere più socio? Come mai non lo ospitano più da tempo su Milano Finanza e Class CNBC? E la storia con ABTG di Alfio Bardolla, che era stata il primo vettore di fiducia e contatto 7 anni fa?








