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Netflix, tra rivoluzione, polemiche e digital divide

Postato il Settembre 14, 2015 Manuela Stacca 0

Per leggere questo articolo ti servono: 5 minuti

”Una nuova esperienza televisiva”, è questo lo slogan che è stato scelto per il debutto in Italia di Netflix, il più grande servizio di streaming del mondo, che offre un enorme catalogo di film e serie tv ad un prezzo estremamente concorrenziale, e che sta facendo già tremare i tycoon delle pay tv come Sky e Mediaset Premium.

Il colosso della Netflix ha fin’ora oltre 60 milioni di abbonati in 50 paesi, di cui 40 milioni solo negli Stati Uniti. Ma da ottobre il servizio arriverà in Italia, Spagna e Portogallo, ed entro il 2016 in Corea del Sud, Singapore, Hong Kong e Taiwan.

COME FUNZIONA – Puoi disdire quando vuoi, così come passare da un abbonamento all’altro, puoi vedere tutti gli episodi di una serie tv senza interruzioni (per chi ama il binge-watching); e soprattutto puoi vedere i film e le serie tv su tablet, tv, pc, insomma dove più preferisci. Serve solo una connessione internet e il gioco è fatto. Di recente sono stati annunciati i prezzi e i vari abbonamenti, che saranno esattamente tre: 7,99 euro al mese per avere una qualità standard (SD), 9,99 euro per il Full HD e 11,99 euro per il 4K. Inutile ricordare che i prezzi di Sky e Mediaset Premium per i pacchetti Cinema sono ben diversi, attualmente dai 19,90 euro in su. Le contromosse però non si sono fatte attendere, con i servi ondemand di Skyonline e Infinity.

IL FUTURO DELLE TV – I diversi produttori di televisori come Samsung, Sony, LG si stanno già preparando a intensificare la promozione dei loro prodotti proprio in virtù del servizio di streaming che sta per arrivare. Saranno oltre 400 i modelli di Smart TV che supporteranno Netflix, oltre alle consolle come Xbox, Playstation e Nintendo Wii. Ma in realtà Netflix è presente in numerose Smart TV già in commercio, nonché su alcuni modelli di lettore Blu-ray, anch’essi previsti di Wi-Fi. La riproduzione offline infatti non è contempleta, come Reed Hastings, il CEO di Netflix, ha ribadito: ”La tv del futuro sarà un grande Ipad: uno schermo connesso in cui i canali saranno rimpiazzati dalle applicazioni”. Una visione che non appare così lontana: anche il nostro mercato è stato invaso da Ipad, tablet, Smart TV, smartphone, tutti predisposti di connessione internet e Wi-Fi;

DIGITAL DIVIDE – La domanda sorge però spontanea: con Netflix la velocità di download è fondamentale per avere una visione fluida dei contenuti in HD, la nostra connessione sarà tuttavia sufficiente?
L’Italia su questo fronte è molto indietro rispetto agli altri paesi. Quello della banda larga è un concetto relativo, che cambia di pari passo con il progresso. Anche una connessione di 2Megabit/s si può considerare banda larga, ma è evidente che ormai non è più sufficiente. Il governo italiano sta cercando di ridurre il digital divide, aumentando gli investimenti che consentono un ulteriore sviluppo della banda larga (o ultra larga). Ma per quanto riguarda l’utilizzo di Netflix non dovremmo avere problemi. Attualmente nel nostro paese si viaggia su una media dei 5,5 Mbps. La maggior parte delle compagnie telefoniche offrono pacchetti fino a 20Mbps (solo Tim, Vodafone e Fastweb offrono il servizio in fibra ottica sino ai 300Mbps, per ora – ovviamente – disponibile solo in alcune città). L’introduzione di Netflix potrà dare una maggiore spinta per migliorare le nostre carenze infrastrutturali, ma secondo quanto dichiarato da Netflix, per avere una visione ottimale dei contenuti in HD e Full HD servono dai 3 ai 7 Mbps (e almeno 15 per il 4K).

Netflix-Family

SERIE TV e FILM – In pochi anni Netflix è riuscita a rivoluzionare il mondo dell’intrattenimento, cambiando il modo di vedere la tv e i suoi contenuti. Ora, inserirsi in un mercato sostanzialmente dominato da due gruppi come Sky e Mediaset non sarà facile, ma per l’Italia, un paese ancora fortemente legato alla televisione generalista, l’arrivo del colosso statunitense non può che essere una ventata di aria fresca. E non solo per la tv. Negli ultimi giorni si è parlato molto di una ”tassa di scopo” che il governo metterebbe sui colossi di Internet come Google, Amazon e Netflix, per favorire il finanziamento delle produzioni italiane. In realtà poi è arrivata la smentita: niente tassa, ma delle agevolazioni fiscali per le aziende e i produttori nostrani per realizzare opere destinate al mercato globale e attrarre così l’interesse di investitori internazionali, come ad esempio Netflix. Con una televisione letteralmente invasa da fiction (vedi ”Il Segreto”) sia su Rai che Mediaset, forse è giunto il momento di cambiare passo, di svoltare verso prodotti più moderni e soprattutto di qualità. E l’arrivo di Netflix in Italia sarà sicuramente benefico anche su questo fronte. Il colosso è la tv più diffusa al mondo, già produttrice di serie tv di qualità e di successo, come Narcos, Marvel’s Daredevil, Orange Is New Black, House of Cards; e film originali come Beasts of No Nation, presentato di recente alla Mostra del Cinema di Venezia. Con un fatturato mondiale di 5,5 miliardi di dollari, Netflix può essere una vera e propria manna dal cielo per i nostri produttori, che si ritrovano in una difficile situazione, nel mezzo di una vera e propria crisi del settore del cinema e della fiction. La già citata Narcos ad esempio è una serie tv in lingua spagnola, che tratta storie locali per un pubblico internazionale. Se in Italia ci saranno progetti simili, Netflix ha già dichiarato di essere pronta e aperta per chiunque ”abbia proposte e storie interessanti”. Dunque i presupposti e le opportunità ci sono, bisogna solo saperle cogliere.

STREAMING LEGALE e DI QUALITA’ – Infine, c’è anche un altro fronte su cui Netflix potrebbe giocare un ruolo importante: non solo incentiverà la produzione di contenuti e offerte migliori, da parte di concorrenti diretti e non; ma potrà diventare anche un’alternativa alla pirateria online. Streaming legale di qualità ad un prezzo basso e accessibile, contro uno streaming illegale ma qualitativamente inferiore. Ovviamente, eliminare l’illegalità di chi non vuole pagare il servizio non è facile. L’obiettivo di Netflix non è certo quello di sconfiggere la pirateria, ma può costituire comunque una grande attrattiva.

Da anni ormai ci siamo resi conto del grande potere di Internet, e anche l’Italia – molto lentamente – si avvia sempre di più verso una digitalizzazione vera e propria. Lo stesso Hastings ha affermato che entro vent’anni la televisione sarà solo sulla rete, la fibra ottica del resto sta arrivando anche da noi e internet ”sta diventando un diritto umano fondamentale, come l’acqua e la corrente elettrica”. Lo sbarco di Netflix nel nostro paese sarà dunque un importante passo verso un’offerta di qualità, verso l’innovazione, e verso un futuro sempre più digitale e connesso.

Insomma, telefili, cinefili, divoratori di serie tv e film, siete pronti per la rivoluzione?

#netflix#tv

Pubblicato da

Manuela Stacca

Classe 1991. Laureata in Scienze delle Lettere e della Comunicazione, lavora come freelance per diverse testate giornalistiche. Appassionata di cinema, serie tv e moda.


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