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Venatoria

Postato il Settembre 8, 2015 RIVEFLUVIONE 0

Per leggere questo articolo ti servono: 5 minuti

” Sposo in pieno la visione del cacciatore che vive in armonia con il territorio, ne è guardiano e manutentore. Credo fermamente che il giusto coinvolgimento dei cacciatori possa essere uno dei motori per la risoluzione dell’attuale problema del perdita di controllo demografico di Cinghiali e altri animali selvatici”.

Intervista a Fabio Salvi, sindaco di Venarotta e promotore della singolare fiera di caccia e cinofilia                                                                                                

                  di Anna Cecilia Poletti

Gente strana sono i cacciatori, sono quelli che si svegliano molto presto la mattina per essere pronti nel posto di caccia prima dell’alba, sono quelli che guardano il cielo e ascoltano i venti, conoscono il bosco e interpretano il canto degli uccelli, leggono le tracce degli animali e sentono nel cuore questa antica passione venatoria…
I cacciatori, quelli veri sono persone semplici, che amano e rispettano la natura, scorrendo nelle loro vene sangue contadino. Quando ancora le stelle brillano in cielo, li vedi nel cuore della notte, parlottano e ridono in piccoli gruppi, li vedi sempre felici mentre raccontano ogni volta con lo stesso entusiasmo antichi trascorsi di caccia.
Capita ogni volta di sentire sempre la solita storia, magari farcita con un po’ di fantasia, però l’ascolti così intensamente come se fosse la prima volta, rivivendo quella battuta come se eri presente…
Quando solo in mezzo al bosco insieme al tuo cane, arrivi al momento clou della ferma e d’incanto il frullo della beccaccia ti fa pulsare il cuore in modo violento, quando nel bel mezzo del periodo di passo passano sopra il capanno i colombacci, quando sei di caccia alla lepre e senti la muta dei cani che gioisce allo scovare del selvatico, ecco che un’ambizione incredibile m’invade, entra l’impulso naturale della passione tralasciando la volontà di uccidere.
La caccia, questa nobile attività è difficile da spiegare, da far capire, da comprendere, dove la vita e la morte non sono mai conseguenza l’una dell’altra, solo i cacciatori possono capire cosa significa gestirla, praticarla, viverla ed amarla… Gente strana sono i cacciatori!!! – Luca Bececco –

Gente strana, odiata o ammirata, profonda conoscitrice del territorio, probabilmente più di geologi, vigili del fuoco, forestali. Da un paio di anni ha una fiera tutta dedicata, con attività, stand specifici, gastronomici, tavola rotonda e si svolge a Venarotta. Abbiamo intervistato per Rive Fluvione il sindaco Fabio Salvi per saperne di più.

La caccia è parte della cultura e società dei nostri territori, sebbene in molti
luoghi sia "tollerata" come un'attività primordiale poco degna di società evolute. 
Venarotta invece sembra aver invertito la tendenza e puntato su questo aspetto 
della propria identità. Come è stato accolto l'evento dai cittadini? 

La Caccia è un attività radicata nel nostro territorio, basta tornare indietro di qualche generazione e ricordare che tutti i nostri nonni o bisnonni la praticavano regolarmente ed essa faceva parte del quotidiano. Oggi la situazione è un pochino cambiata, molti cittadini sicuramente si sono allontanati o non condividono questa pratica sportiva. L’idea della Fiera della Natura, Caccia e Cinofilia vuole anche riavvicinare queste realtà promuovendo l’attività venatoria in piena integrazione della natura, nel rispetto della natura stessa e con la valorizzazione di un animale unico per l’essere umano rappresentato dal Cane. In generale lo scorso anno abbiamo avuto una buona risposta dal tessuto cittadino locale, come detto qualcuno non si associa in pieno a questo evento, le idee diverse vanno apprezzate tentando di mettere in piedi un’iniziativa che non possa interferire con la sensibilità di nessuno. I cacciatori svolgono un ruolo importante per la salvaguardia del territorio: pulizia piste frangifuoco e sentieri, controllo della crescita demografica dei cinghiali. In alcuni paesi del nord Italia siedono allo stesso tavolo con protezione civile, vigili del fuoco e forestale per la protezione del territorio.

Pensi che ci sia spazio anche da noi per un loro coinvolgimento più strutturato 
nella salvaguardia del territorio? 

Sposo in pieno questa visione del cacciatore che vive in armonia con il territorio, ne è guardiano e manutentore. Credo fermamente che il giusto coinvolgimento dei cacciatori possa essere uno dei motori per la risoluzione dell’attuale problema del perdita di controllo demografico di Cinghiali e altri animali selvatici.

Che tipo di caccia si pratica a Venarotta? 

Sinceramente devo ammettere di non conoscere nel dettaglio le statistiche delle preferenze dei cacciatori non essendo mai stato un praticante. E’ molto diffusa la caccia al cinghiale su tutto il territorio ma sono molti anche quelli che praticano la caccia solitaria alle varie specie piumate, un diverso approccio che nasce dalla natura del cacciatore stesso e dalle sue preferenze.

Pensi sia un'attività destinata a estinguersi con le nuove generazioni? 

Credo che nel tempo questa attività sia a rischio parallelamente allo spopolamento del territorio, le due cose andranno di pari passo e anche l’attività venatoria potrà subire un evoluzione quando i giovani torneranno a ristabilirsi nei nostri comuni (fenomeno prima o poi inevitabile vista la saturazione dei grandi centri cittadini e costieri)

Le squadre di caccia sono un modello sociale basato su amicizia, fiducia, 
cooperazione, mutuo soccorso, sobrietà. è un modello ancora possibile 
nell'attualità? 

Assolutamente si, è un modello ancora attuabile e un modello cui dobbiamo tendere ogni giorno anche con l’esempio in prima persona. Oggi in questo mio ruolo mi rendo conto di come il concetto del benessere personale tenda a prevaricare il concetto di bene comune, per fortuna nei piccoli centri abbiamo ancora molti esempi di collaborazione e puro volontariato. Sono valori da premiare e coltivare.

Come si svolgerà la manifestazione? 

All’esposizione per le vie del paese che sarà strutturata in una zona dedicata alla caccia e una zona dedicata alla vendita di altra merce (per far in modo che i cacciatori possano trascorrere un momento insieme alle famiglie) abbiamo unito molte iniziative divertenti ed aperte a tutti come le attività balistiche (es. Tiro con l’Arco, Laser Tag, Tiro a Segno, Tiro al Piattello, alcune attività si svolgeranno in apposite aree site in frazione Capodipiano) e le iniziative culinarie di rilievo (Cooking Show e Cena Evento). Per gli amanti della natura e delle passeggiate delle escursioni presso i vecchi capanni di caccia sul territorio. Domenica alle ore 10:00 un interessante tavola rotonda presso il Teatro Comunale.

Molti cittadini di Roccafluvione stanno subendo disagi causati dai piccioni che 
imperversano soprattutto nella zona cimiteriale. State riscontrando anche voi 
questa problematica nel territorio? Se sì, che soluzioni si prospettano? 

Abbiamo la stessa problematica nei pressi del municipio. Abbiamo ipotizzato di montare dei dissuasori, stiamo vedendo come organizzare il lavoro in quanto l’edificio da un lato è molto alto e abbiamo bisogno di apposite piattaforme.

Quanti visitatori aspettate alla fiera? Da quale provenienza? 

Secondo le previsioni aspettiamo di ricevere due o tre mila visitatori provenienti in gran parte dalla provincia di Ascoli Piceno.

Ritieni possibile un futuro legato al turismo venatorio? 

Si, assolutamente si, anche questo è uno degli obiettivi per cui abbiamo creato questo evento.

 

#fabio salvi#fiera caccia#rive fluvione#territorio#venarotta#venatoria

Pubblicato da

RIVEFLUVIONE

Le rive sono l'approdo sicuro. Separano, ma anche uniscono. Mettono a contatto elementi diversi, contaminandoli senza snaturarli. E' un punto di arrivo, ma anche di partenza.

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