Perché Grillo può impedire a Conte di “scippargli” il suo partito?

Luglio 1, 2021
david colantoni
Per leggere questo articolo ti servono: 1minuto

Perché è l’esclusivo titolare del marchio e del nome Movimento Cinque Stelle, e dunque può impedire legalmente a chiunque di agire in nome di tale movimento contro la sua volontà. Semplice da capire no? I poteri di garanzia di Grillo in realtà sono titoli puri di proprietà. Posto che non ho nessuna particolare simpatia politica per Conte, ma veramente nessuna, resta il fatto che queste sono le oscene conseguenze del fatto che in Italia il legislatore abbia permesso l’esistenza di partiti di proprietà personale come si fa per i club di calcio, i quali avrebbero poi espresso dei deputati e dei senatori di fatto non liberi.

L’unica soluzione possibile per “liberare ” la Repubblica, ma soprattutto il movimento 5 stelle dal padre padrone Grillo, o il papà del movimento come egli chiama se stesso, sarebbe che tutti i deputati e i senatori del M5s, grazie all’articolo 67 della Costituzione che recita che “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato” passassero in massa al gruppo misto, mettendo in fuori gioco Grillo, e fatto questo che il legislatore mettesse immediatamente fuori legge in Italia qualsiasi possibilità di proprietà privata de jure e de facto di qualsiasi partito politico del parlamento, rendendo obbligatorio per legge che qualsiasi partito per esercitare attività pubblica faccia riferimento quale massima autorità per la distribuzione e l’assegnazione del potere direzionale nei partiti ai congressi interni. Mi sembra abbastanza chiaro.

Avevo avvisato di tutto ciò fin dal lontano 2013, nel video che segue, proprio quando, dicendo essi che andava abolito, Grillo e Casaleggio attaccarono l’articolo 67 della Costituzione, perché perfettamente consapevoli che tale articolo era il baluardo che i padri e le madri costituenti , che non erano scemi come noi contemporanei, avevano piazzato sulla strada di duci e ducetti che essi sapevano sarebbero certamente venuti a galla nel futuro a cercare fortune.

Ma insomma … Nemo propheta in patria.

Statevi bene

L'AUTORE
David Colantoni è poeta, scrittore, saggista pittore e artista visivo. E' autore della rivista Nuovi Argomenti, fondata da Alberto Moravia, della rivista Fermenti, e altre testate. Ha fondato e diretto il mensile di pensiero e letteratura Lettere dalla Frontiera. Insieme ad Aldo Rosselli, figlio dello storico del risorgimento Nello Rosselli e Nipote di Carlo Rosselli, di cui è stato amico e allievo per quasi 30 anni, ha fondato nel 1999 il quadrimestrale di cultura Inchiostri.  Per il cinema ha sceneggiato "Io, l'altro" 2007 , di Moshen Melliti. distribuito da 20th Century Fox. La sua Ultima esposizione come artista è avvenuta al Moscow Museum of Modern Art a giugno del 2015
SOSTIENI IL PROGETTO!
Sostienici
Quanto vale per te l’informazione indipendente e di qualità?
SOSTIENICI