Intercettato Roberto Benigni il caso diventa un docufilm

Pubblicato il 6 October 2016 da david colantoni | Per leggere questo articolo ti servono: 2 minuti | 11805
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Intercettato Roberto Benigni : il caso diventa un docufilm gia candidato agli Oscar.

La storia ha semplicemente dell’incredibile. A seguito delle polemiche sul quesito referendario, il paese si è spaccato sul caso Benigni in due grossi tronconi e una pletora di schegge,  nel caos che si è generato su chi afferma essere Benigni accreditato uomo di governo, a cui Renzi avrebbe riservato,  governo natural durante, 4 posti + frigo bar pieno  fissi sul giga aereo presidenziale preso in leasing come prima voce della Spending Rewiew, più una ricaricabile zurigopay evolution,   mentre metà del paese lo accredita come agente di Putin che vuole seminare zizzania ucrainizzandoci , oltre alle frange dei centri sociali che lo rivendicano come loro emissario situazionista che sta spingendo il capitale al collasso delle proprie contraddizioni, cosa che starebbe svegliando le dormienti cellule del marxismo-leninismo composte di ultrasessantenni irriducibili che hanno atteso con la fede leniniana il Kairos politico, l’occasione di una vita che sembrerebbe essere loro dunque arrivata, i servizi di tutto il mondo vogliono fare chiarezza.  

Essendo l’italia paese strategico nello scenario mediterraneo,  uomini e donne di una agenzia di Intelligence a carattere internazionale, cui partecipano con i propri migliori agenti almeno 12 grandi paesi  industrializzati,  hanno hackerato il citofono della casa del grande comico toscano Roberto Benigni per comprenderne le effettive convinzioni e credo politici. Le sconvolgenti registrazioni  sono finite nelle mani della organizzazione di Assange che può contare su delle consolidate gole profonde negli ambienti dell’intelligence mondiale,  i file del sonoro sono finiti, grazie ad Assange che li ha distribuiti nel dark web,  nelle mani del cinema indipendente internazionale e sono diventati un docufilm diventato già un cult.

In Italia il film ha subito censure dalla sua prima apparizione, rifiutato a vari festival e da canali televisivi, addirittura su proposta  della Lorenzin si sta scrivendo un decreto, chiamato Cavallo di Troia,  per inserirlo urgentemente nella tabella delle droghe cosi da poter incriminarne penalmente distributori e consumatori, senza andare incontro a una politicizzazione della repressione. Vi consigliamo  vivamente di scaricarne copia e conservarla prima che ciò accada.

 

 


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David Colantoni è poeta, scrittore, saggista pittore e artista visivo. E' autore della rivista Nuovi Argomenti, fondata da Alberto Moravia, della rivista Fermenti, e altre testate. Ha fondato e diretto il mensile di pensiero e letteratura Lettere dalla Frontiera. Insieme ad Aldo Rosselli, figlio dello storico del risorgimento Nello Rosselli e Nipote di Carlo Rosselli, di cui è stato amico e allievo per quasi 30 anni, ha fondato nel 1999 il quadrimestrale di cultura Inchiostri.  Per il cinema ha sceneggiato "Io, l'altro" 2007 , di Moshen Melliti. distribuito da 20th Century Fox. La sua Ultima esposizione come artista è avvenuta al Moscow Museum of Modern Art a giugno del 2015
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