Scontro tra i treni strage colposa di Stato

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16/07/2016 David Colantoni 4397

I TRENI DELLA MORTE E L’AEREO NUOVO DEL PREMIER

Scontro tra i treni  strage colposa di Stato: di questo si tratta per come la vedo io.  La strage dei treni in Puglia è un crimine, un crimine colposo certo, ma un crimine, un crimine  di Stato.

il nuovo aereo acquistato in leasing dal Governo Renzi per un costo di 175 milioni di euro

il nuovo aereo acquistato in leasing dal Governo Renzi per un costo di 175 milioni di euro

Sono più che certo infatti  che dal momento che esistono mezzi per evitare l’errore umano lo Stato che, non applicando mezzi, tecnologie e pratiche,  conservi le condizioni di possibilità di quell’errore nonostante disponga di tecnologie atte ad evitarlo, innanzi tutto con il basilare raddoppio dei  binari,  si rende  responsabile della tragedia: anzi uno Stato che cosi si comporti, è causa diretta di qualsiasi errore perché è proprio il suo comportamento negligente  ad avere reso non solo semplicemente possibile l’errore umano ma altamente probabile, o meglio ancora ad averlo reso certo anche se in un dato momento sconosciuto sulla linea temporale fino al momento dell’avvenimento della tragedia programmata dalla negligenza stessa. 

il vagone sventrato dell'incidente

il vagone sventrato dell’incidente avvenuto tra due treni marcianti in direzione opposta su un unico binario

Incriminare i capi stazione e altro personale delle stazioni coinvolte, cosa che certamente accadrà,  sarà in questo particolare frangente soltanto l’odiosa violenza della forza dello Stato che quella forza doveva invece usarla costruttivamente per eradicare le condizioni di possibilità dell’errore umano per quanto le attuali conoscenze scientifiche e capacità tecnologiche consentono e non lo ha fatto. Non ha espletato il dovere che è il dovere che sta alla base della sua ragion d’essere, il dovere per cui il popolo sovrano delega degli individui a rappresentarne il potere. 
aereo675

il Premier italiano Scende le scalette dell’aereo di Stato, il nuovo appena acquistato è  costato agli italiani  175 milioni di Euro in Leasing

I morti della tragedia Ferroviaria sono dunque le vittime di  un crimine colposo dello Stato, c’è poco da fare, è semplicemente così;  crimine di cui ne dovrebbe rispondere certamente  il Governo in carica al momento dell’incidente se dal suo incarico al momento dell’incidente stesso fosse passato, come è stato, un irragionevole tempo senza che il governo abbia rimosso le condizioni prime del pericolo mortale per la pubblica sicurezza;  Governo  poi che, ci rattrista dire, ha sentito un’altra priorità molto più urgente di quella di  assicurarsi che non esistessero binari unici a doppio senso  nella  rete ferroviaria della Repubblica che sono una letale  Roulette Russa puntata alle tempie soprattutto di lavoratori e studenti pendolari che ogni giorno vi viaggiano sopra -nonostante la presenza di fondi stanziati per evitare ciò come meglio racconta qui Mattia Cataldo -e dunque di correre immediatamente a compiere il proprio dovere.

Stiamo parlando  della priorità cioè  che il Governo ha sentito ben più importante   di comprare, impegnando la nazione in un leasing di oltre 175 milioni di euro, un nuovo  gigantesco aereo , pur esistendone già uno, per gli spostamenti internazionali del premier e di altri rappresentanti  dello Stato- mentre ometteva  di rimuovere immediatamente il pericolo letale costituito innanzi tutto dalla presenza di un solo binario -nemmeno  supportato da alta tecnologia- dove i treni viaggiavano alternatamente in senso opposto, binario  dove infine  si è verificato ciò che era stato scritto non dal destino ma dalla mano della negligenza dello stato, ovvero  quella che possiamo chiamare una strage colposa  poiché solo questa ignobile negligenza  ha determinato che nel 2016 gli operatori ferroviari abbiano dovuto coordinarsi con il telefono per gestire il pericolosissimo traffico a due sensi su un binario unico:  strumento, il telefono,  sicuramente all’avanguardia nei primi anni 20 del 900, ma oggi matematico propulsore di errori certi qualora fosse solo al suo utilizzo affidata la sicurezza di trasporti pubblici come appunto dimostra questa tragedia  –essendosi tra l’altro trasformato questo telefono nel frattempo  in uno strumento anche altamente distraente che sempre lo Stato dovrebbe vietare per legge ormai di utilizzare durante il lavoro da parte di operatori impegnati in cose ad alto coefficiente di rischio – ( per esempio alle forze dell’ordine preposte a vigilanza antiterrorismo nei punti sensibili)  e alle penne a sfera per segnalare sui registri di bordo transiti, partenze e presenze di locomotori in stazione. 

Processeranno i ferrovieri ai quali non sono stati forniti i  mezzi di cui oggi disponiamo per evitare quella che è senza quei mezzi una probabilità certa, cioè l’errore umano. Ma la fornitura delle tecnologie più avanzate  non può essere opzione facoltativa del Governo in fatto di sicurezza e salute pubbliche, dovrebbe essere un imperativo categorico ( cosi intende l’art. 117 Cost.) la cui omissione dovrebbe rappresentare un reato gravissimo di cui i rappresentanti dello Stato che lo hanno commesso dovrebbero essere chiamati a rispondere . 

I ferrovieri  hanno commesso l’errore umano  anche  causa  della mancanza dei mezzi oggi esistenti atti a impedirlo quell’errore, mezzi che lo Stato, con una spesa valutata due tre milioni di euro, – una rata del leasing del nuovo aereo comprato dal governo Renzi-  avrebbe dovuto fornirgli –primo tra tutti il secondo binario– :  mentre lo stesso  Stato, nella figura concreta delle persone del Governo in carica, —Stato a cui l’art 117 della costituzione dando  la potestà legislativa assoluta in fatto di sicurezza affida il dovere categorico e la responsabilità assoluta della sicurezza stessa dei cittadini-, ha invece commesso   con questa negligenza un vero e proprio crimine,  colposo certamente ma  tale senza dubbio, un crimine di strage, un crimine   contro  sicurezza e  salute pubblica.   I  Ferrovieri andranno incontro a processo.

In un paese politicamente alfabetizzato il Premier, Premier  che nel frattempo di questo tempo  ha intanto comprato un nuovo costosissimo aereo di Stato,  sotto il cui governo fosse avvenuta questa negligenza pluriomicida, anzi stragista,  dovrebbe immediatamente rassegnare le dimissioni  porgendo le più sentite scuse alla nazione. Qui in Italia invece sarà qualcuno nelle ferrovie -poco importante gerarchicamente-  a pagare. Mentre il Premier continuerà a volare  nel blu dipinto di blu. 

L'AUTORE
David Colantoni è poeta, scrittore, saggista pittore e artista visivo. E' autore della rivista Nuovi Argomenti, fondata da Alberto Moravia, della rivista Fermenti, e altre testate. Ha fondato e diretto il mensile di pensiero e letteratura Lettere dalla Frontiera. Insieme ad Aldo Rosselli, figlio dello storico del risorgimento Nello Rosselli e Nipote di Carlo Rosselli, di cui è stato amico e allievo per quasi 30 anni, ha fondato nel 1999 il quadrimestrale di cultura Inchiostri.  Per il cinema ha sceneggiato "Io, l'altro" 2007 , di Moshen Melliti. distribuito da 20th Century Fox. La sua Ultima esposizione come artista è avvenuta al Moscow Museum of Modern Art a giugno del 2015

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