Ministro Paolo Gentiloni, Lei ci ha esposti tutti al rischio terrorismo

Il Primo Ministro Paolo Gentiloni durante il discorso sulla rappresaglia americana sulla Siria
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Parlando a nome dell’Italia illustre Presidente del Consiglio dei Ministri  On. Paolo Gentiloni, Lei, nel giudicare fatti anche internazionali dovrebbe attenersi ai principi giuridici costituzionali Italiani. Ovvero sia quei principi che sanciscono la presunzione della innocenza fino a che un organo legittimo per giudicare non emetta una sentenza in giudicato. Specialmente perché le sue parole determinano ricadute di politica internazionale di cui è responsabile e di cui paga le conseguenze concrete  il popolo italiano.

Invece Lei si è arrogato il diritto, atto completamente usurpatorio a mio modo di vedere, di parlare a nome dell’Italia, –quanto meno avrebbe dovuto riservarci l’accortezza di parlare solo a nome del suo governo-, per giustificare e con ciò legittimare il lancio di missili contro una nazione sovrana membro dell’ONU da parte delle forze armate americane. Se a ciò si aggiunge la considerazione che lei è un primo ministro  di un governo senza alcun  mandato elettorale, la cosa diventa assai grave. 

lancio dei missili americani sulla siria
Lancio dei missili americani sulla Siria

Un comportamento inaccettabile quello del suo discorso di approvazione del bombardamento americano che trascina l’intera nazione in una sorta di trivialità e volgarità giuridica che calpesta completamente il diritto internazionale.

LEI CI HA CANDIDATI TUTTI A RAPPRESAGLIE CRIMINALI DI NATURA TERRORISTICA

Con questa irresponsabile e deplorevole dichiarazione che di fatto coinvolge tutti i cittadini e cittadine italiane, di qualsiasi età, nell’approvazione di una atto di guerra contro uno Stato sovrano senza nessun mandato Internazionale lei ha dimostrato di essere sprovvisto della dote fondamentale di un capo di Stato, la responsabilità vera verso i propri cittadini.

E anche di non avere bene in mente la Costituzione Italiana la quale ripudia la Guerra anche come risoluzione di controversie internazionali, figuriamoci come rappresaglia verso un crimine di cui non sono assolutamente state appurate le responsabilità.

La sua grottesca approvazione a nome dell’Italia espressa a livello internazionale di questo atto di guerra senza mandato ONU, ha ulteriormente esposto tutti gli italiani a essere ancora di più prossimi e potenziali destinatari di rappresaglie criminali, perché i criminali, sia quelli con degli Stati ai loro ordini sia quelli bradi come le sciagurate bande mercenarie di meri criminali politicizzati sotto le bandiere dell’isis, non aspettano altro che dei pretesti, delle parvenze di legittimità per colpire ognuno i civili dell’altro.

Articolo 11 della Costituzione Italiana
Articolo 11 della Costituzione Italiana

Dunque Lei ci ha deplorevolmente esposti ancora di più con le sue dichiarazioni a essere degli obiettivi di future rappresaglie da parte di qualsiasi prossima follia politicizzata. Se ne rende conto vero? io penso  di si,   ma nonostante se ne sia perfettamente reso conto ha preferito lo stesso dire quelle cose. Per calcolo politico personale? Per intrighi e partite di scacchi politiche interne al suo partito ? Perché è arrivato incredibilmente dove non aveva ambizione di arrivare? 

Probabilmente per rinforzare, mi spiego così la cosa, la sua affidabilità personale come alleato su cui la potenza americana può contare incondizionatamente e cosi riceverne appoggio politico qui nel paese. Se fossi il potere americano avrei apprezzato e avrei capito che Lei è un elemento affidabile e certamente la ricompenserei.  Non vedo altre ragioni di questa pugnalata alle spalle dell’Italia che è stata la sua dichiarazione delirante. Delirante perché fondata sul nulla assoluto, adesione, a nome di tutta l’Italia, alla violenza barbarica delle armi che prendono il posto del diritto e della legge internazionali e del senso di giustizia.  Lei non mi può assolutamente rappresentare. 

Voglio dirle che vederla ed udirla dire quelle cose raccapriccianti “L’azione ordinata questa notte dal presidente Trump è una risposta motivata a un crimine di guerra(…) il cui responsabile è il regime di Bahar al Assad“, giustificare una rappresaglia militare –che anche a causa della sua marittimità ricorda fin troppo l’incidente del Tonchino aggressione inventata con cui l’America giustificò la guerra in Vietnam– che è andata comunque ad uccidere qualcuno di cui nessuno sa nulla, tanto meno se sia colpevole di qualcosa, è stato una ferita umiliante per me, cittadino della patria di Beccaria.

Già perché quei missili sono anche una esecuzione a morte verso un presunto colpevole che non è stato giudicato da nessun tribunale ma condannato a morte direttamente dal potere militare. Ma si rende conto? Questo oltraggio alla legge, questo condannare pubblicamente un altro capo di Stato di una nazione sovrana (per poi ucciderne però in sua vece un qualche cittadino)  mentre si è nei panni di un alto rappresentante dello Stato senza nessun fondamento giuridico è teppismo politico, è cosa indegna, immorale, volgare, triviale. 

Vorrei che comprendesse il nesso di questa affermazione, ma dubito, non perché lei non sia un uomo intelligente ma perché accettando di affermare senza prove, senza uno straccio di prove, che è stato il Capo dello Stato siriano, ad appena 48 ore dai fatti, a commettere quel crimine di guerra e contro l’umanità, senza che ci fosse stata uno straccio di indagine da parte dell’ONU e senza nemmeno chiedere che ispettori internazionali andassero sul luogo ( luogo che è nelle mani dei ribelli, che teoricamente stanno dalla parte degli occidentali cosa che dovrebbe facilitare una commissione ONU ) parrebbe dimostrare che il suo intelletto ha abdicato alla servitù politica verso il governo della pura violenza. In sostanza è come se lei avesse dichiarato che lo stato di diritto è bello che morto. Che tristezza Dott. Gentiloni.

Io non so se Assad sia non colpevole  o meno di questo fatto, vorrei che fosse accertato da una commissione,  e per quanto riguarda me, cittadino italiano, questo è secondario, primario è ora che lei senza fondamenta giuridiche alcune, senza prove, legittima una azione di guerra che è una aggressione e la giustifica accusando senza prove il capo dello Stato oggetto di questa aggressione militare, senza considerare il fatto poi che in questa aggressione senza prove è aggredita anche una potenza nucleare come la Russia. Lei gioca con le vite di milioni di persone Gentiloni con estrema leggerezza.

Perché non è stato chiesto a Russia e Siria se erano disponibili ad una inchiesta prima di lanciare 60 missili senza chiedere nemmeno il mandato dell’ONU? Adesso dia uno straccio di risposta alla nazione. L’unica risposta che ci potrebbe dare è che se si fosse chiesta una cosa del genere Russia e Siria avrebbero immediatamente accettato la commissione, come fu accettato lo smantellamento negli scorsi anni dell’arsenale chimico. Ma ciò non avrebbe permesso allo Stato Maggiore statunitense , a quel potere che oggi su La Repubblica viene descritto, con misera adulazione  come il potere dei Guerrieri Intellettuali che hanno riportato Trump alla ragione, di commettere questo atto di violenza e di potere. Ecco l’unica risposta che ci potrebbe dare se avesse onestà intellettuale, e, soprattutto, coraggio politico. Ma poi, diciamo come stanno le cose, il suo governo è stato forse interpellato dagli americani prima di lanciare i missili? Qualcuno l’ha forse degnata di una telefona per interpellare il pensiero del  Governo Italiano? No.  Al governo italiano chiedono solo di comprare gli F35.  E di mandare truppe dove servono. 

Adesso  come cittadino italiano le chiedo, ma avrebbe dovuto farlo prima di pronunciarsi in quel modo, di mostrarmi immediatamente i documenti inoppugnabili che dimostrano a) il reale utilizzo di armi chimiche b) la prova inconfutabile che siano state utilizzate da parte del titolare dello Stato Siriano. E vorrei tanto che glielo chiedesse anche la magistratura, in nome del popolo Italiano, che lei ha compromesso, fino a prova contraria, con le sue inadeguate esternazioni fondate solo sulla riverenza verso la potenza militare americana.

Lei però non può, non me le può mostrare queste prove, perché lei queste prove non le ha mai esaminate, semplicemente  perché attualmente nessuno possiede queste prove, e gli americani non le hanno mostrate al mondo prima di lanciare i loro ordigni. Tra la rappresaglia americana e il bombardamento presunto chimico, sono passate 48 ore o poco più. Si può avere certezza in 48 ore in uno scenario come quello Siriano di chi abbia potuto usare delle armi chimiche soprattutto non essendoci nessuna istruttoria in corso sul fatto? Come ha potuto permettersi allora di fare quelle affermazioni?

Qualsiasi persona non affetta in maniera grave da deficienza cognitiva sa che oggi si può confezionare  un video che ci mostri in maniera verosimile le vittime di un attacco con gas chimico.
Lo posso fare anche io, con la collaborazione di qualche amico, un video del genere. Con un po’ di bicarbonato, o di un qualsiasi schiumogeno da mettere in bocca e poi sputare, un garage pieno di macerie, un po’ di gesso o di calce buttati in aria per creare polvere, secchiate di macerie, strilli e un cellulare agitato a riprendere tutto. Siamo in una epoca in cui le immagini hanno completamente perso la loro innocenza.

Io non mi fido assolutamente più di ciò che vedo perché ormai tutti quelli che perseguono il potere, che sono in lotta per esso,  hanno presso pieno possesso della formidabile funzione  propagandistica delle immagini, le stesse identiche foto dei corpi di certi  bambini le abbiamo viste apparire e sparire ormai dai più diversi scenari di conflitto, gli stessi identici bambini sono stati fatti morire più volte dall’uso propagandistico delle loro immagini. Tutti  usano ormai le immagini in questo modo, senza pudori, macchiavellicamente come armi per la feroce infowar, come  mezzi da usare per il raggiungimento di un fine, muovere consensi e condanne. Come appunto dimostra questo bombardamento di missili fatto in nome di immagini invece che a seguito di una concreta indagine internazionale sui fatti. 

Lei è veramente convinto che nell’epoca della manipolazione mediatica sia legittimo lanciare 60 missili di rappresaglia da una portaerei su una nazione sovrana mettendo in rischio ulteriore la già fragile situazione internazionale e quindi il futuro di miliardi di persone  sulle basi di un video di cui non abbiamo nessuna misura per dire in che grado rappresenta la verità,  una verità,  quale verità,  al di la delle crude immagini? 

In ultimo qualsiasi persona ragionevole sa che le superpotenze militari e anche le potenze militari sono oggi in grado, e lo fanno,  di portare a termine operazioni “Black ops” dietro le linee con corpi speciali ormai dotati di strumenti,  tecnologie e metodologie operative  avanzatissime,  soprattutto in uno scenario come quello Siriano, che ormai è un rebus dentro un enigma, (per dirla con Churchill, lo stesso Churchill – an passant – che affermò di essere pienamente favorevole  all’uso di gas sulle tribù primitive, quando l’Inghilterrà li usò in Iraq nel 1920 per reprimere la rivolta sciita, rivolta seguita a una lettera di richiesta di giustizia dei capi sciiti al presidente Wilson completamente ignorata, di cui sarebbe bene che il pubblico conoscesse,  ma questa è un’altra storia, o meglio è l’inizio dimenticato di tutta questa storia), una scenario quello siriano pieno di gruppi le cui alleanze cambiano in continuazione e le cui motivazioni sono molteplici.  Interventi di ingerenza, in una scala graduata di intervento che va dal finanziamento a operazioni coperte sul territorio straniero,  atti a modificare il corso della politica di stati esteri   sono stati poi teorizzati in America in una vera e propria dottrina tra gli anni 60 e 70 . La dottrina che rese possibile per esempio la strategia della tensione in Italia, le bombe sui treni, le Brigate Rosse omicide di Moro e  Gladio, Se me lo chiede le pubblico una minima bibliografia sulla questione.


Ciò vuol dire che se sono state realmente usate armi chimiche potrebbe averle usate chiunque. Mi imbarazza anche ripetere che non ha invece, da un punto di vista logico , assolutamente alcun senso che lo abbia fatto Assad  e ciò per motivi che sono stati ampiamente scritti in questi giorni, sebbene a fronte di questa formidabile evidenza logica la stampa ufficiale, pur registrandola, non voglia nelle sue conclusioni prenderla sul serio. Bizzaro… crediamo alla logica per ogni cosa che riguarda l’universo, la fisica teorica e quant’altro, ma  non per il fatto che ci dimostra con i suoi argomenti logici che non esiste un valido movente a questo crimine da parte del regime siriano in questa fase del conflitto e della fragilissima condizione politica internazionale di Assad, che strana cosa no? Guardi  se non ci fosse la vigliaccheria politica e morale non saprei proprio spiegarmi questo fenomeno. 

Nonostante tutto ciò lei è corso, davanti  alla televisione poi,  a dichiarare che l’Italia approva, comprende, giustifica, insomma faccia lei,  il lancio di questi missili come la giusta risposta a un crimine di guerra compiuto senza ombra di dubbio da Assad,  e quindi, poi,  indirettamenteanche  dai Russi. 

Spero che i miei concittadini non se lo dimentichino mai. Certamente non lo dimentica la Storia, e questa azione, indegna di un vero capo di governo, di condannare una colpa e giustificare una aggressione militare di uno Stato senza uno straccio di prove per mezzo di una rappresaglia di guerra e di morte resterà tra le immorali ( non immortali ) res gestae Gentiloni.

Se poi dovesse succedere che un pazzo senza ragione mediti però sul fatto che lei ha schierato, senza chiedere a nessuno, l’Italia da parte di questa rappresaglia senza basi giuridiche verso un crimine attribuito a qualcuno senza prove e usi, questo folle,  questa cosa purtroppo odiosa come ragione della sua follia omicida e appunto del suo odio contro un cittadino Italiano Lei ne sarà stato in gran parte responsabile dopo il suo discorso che calpesta la legge internazionale.

Riporto infine qui per intero il passaggio del suo discorso sulla questione dell’attacco americano e delle armi chimiche Presidente Gentiloni, discorso  da cui manca completamente un richiamo e un appello alla necessità improcrastinabile di  procedimenti internazionali investigativi e giuridici sulla questione sia della responsabilità dell’uso e dell’accertamento  della natura delle armi chimiche sia della opportunità della rappresaglia americana, atti ad accertare responsabilità e fatti sulla base di procedimenti investigativi e logici rigorosi, oltre a una notevole collezione di folklorismo politico,  tra cui il fatto che l’opposizione di cui lei qui parla dicendo che dovrebbe dialogare al tavolo dei negoziato  è fondamentalmente la nebulosa di gruppi terroristici dell’isis che fino ad oggi solo grazie alla azione della Russia non hanno preso l’intera Siria. 

L’azione ordinata stanotte dal presidente Trump  è una azione motivata da un crimine di guerra; l’azione come è noto si è sviluppata nella base aerea da cui erano partiti gli attacchi ..con uso di armi chimiche dei giorni scorsi contro un crimine di guerra il cui responsabile è il regime di Bashar al assad e credo che le immagini di morte e di sofferenza che abbiamo dovuto vedere nei giorni scorsi sono immagini che non possiamo accettare di rivedere. L’uso delle armi chimiche è vietato dalle convenzioni internazionali, da numerose risoluzioni delle nazioni unite, non può essere circondato da indifferenza , chi ne fa uso non può contare su attenuanti o mistificazioni

Gli stati uniti hanno definito la loro azione come una azione puntale e limitata e non come una tappa di una esclation militare, l’Italia è sempre stata convinta che una soluzione duratura della crisi siriana vada ricercata nel negoziato, questa è sempre stata e resta la nostra posizione, negoziato che deve comprendere tanto le forze di opposizione quanto quelle del regime che deve svolgersi sotto l’egida delle nazioni uniti e deve vedere un ruolo decisivo e costruttivo della Russia

In queste ore ho avuto colloqui tra gli altri con il presidente Hollande e la Cancelliera Merkel con i quali ho condiviso questa impostazione e l’impegno comune perché l’europa contribuisca in questa direzione, la direzione della ripresa del negoziato. Io sono convinto che l’azione di questa notte debba non ostacolare ma accellerare le chanche       di un negoziato politico di una soluzione duratura che del resto è l’unico antidoto serio alle minacce che sono ancora presenti in quell’aera del terrorismo

A mio modo di vedere lei dovrebbe essere sottoposto a immediato ‘impeachment’. Non succederà lo so . Ma io le chiedo  nella maniera più assoluta  di non parlare in mio nome.

Ricordandole che lei è un servitore della Repubblica, che  rappresenta e non incarna le istituzioni e che la sovranità è popolare in Italia, invitandola a ponderare molto bene l’articolo 11 quanto il 54 della Costituzione Italiana, Costituzione  che il popolo non le ha permesso di manomettere il 4 dicembre scorso, la Saluto.

Su di me, per una minima informazione,  le dico che sono stato politicamente e culturalmente cresciuto da Aldo Rosselli,  figlio di Nello Rosselli, e nipote di Carlo Rosselli, Compagni di azione , tra le tante cose, insieme a Sandro Pertini, Bauer e altri,  dell’espatrio  di Filippo Turati. Cosi le sarà  ben chiaro da quale scuola ed eredità Politica le parlo.

David Colantoni

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david colantoni

David Colantoni è poeta, scrittore, saggista pittore e artista visivo. E' autore della rivista Nuovi Argomenti, fondata da Alberto Moravia, della rivista Fermenti, e altre testate. Ha fondato e diretto il mensile di pensiero e letteratura Lettere dalla Frontiera. Insieme ad Aldo Rosselli, figlio dello storico del risorgimento Nello Rosselli e Nipote di Carlo Rosselli, di cui è stato amico e allievo per quasi 30 anni, ha fondato nel 1999 il quadrimestrale di cultura Inchiostri.  Per il cinema ha sceneggiato "Io, l'altro" 2007 , di Moshen Melliti. distribuito da 20th Century Fox. La sua Ultima esposizione come artista è avvenuta al Moscow Museum of Modern Art a giugno del 2015

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