La Germania rimanda gli immigrati in Italia

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22/06/2019 Emiliano Rubbi

La storia della Germania che rimanda gli immigrati in Italia è la migliore dimostrazione di quanto Salvini e il suo governo prendano in giro gli italiani.

Allora, provo a spiegarlo nella maniera più semplice possibile: la Germania sta spedendo in Italia tutti gli immigrati entrati in Europa passando per il nostro paese e poi emigrati irregolarmente in Germania.
Perché “irregolarmente”?
Perché esiste un trattato internazionale, chiamato “regolamento di Dublino” che prevede che le richieste di asilo degli immigrati arrivati in Europa debbano essere esaminate dal “paese di prima accoglienza”, che è anche quello che deve decidere se concedere loro una forma di protezione o se debbano essere rimpatriati.

E il “paese di prima accoglienza”, spesso, è stato proprio l’Italia, anche perché è difficile che un gommone africano sbarchi in Svezia.
In pratica, la Germania sta semplicemente applicando un trattato europeo firmato anche dal nostro paese.

Il Regolamento di Dublino (prima “Convenzione di Dublino”) ha subito diverse revisioni, negli anni, e la seconda fu nel 2003, sotto il secondo governo Berlusconi. E indovinate chi c’era al governo con lui? Esatto, la Lega Nord.

Naturalmente, la regola del “paese di prima accoglienza” sfavorisce, per quanto riguarda la gestione dell’immigrazione e l’accoglienza, i paesi di confine, quindi è stata molto criticata. E sono state fatte diverse proposte di riscrittura di quella regola.

Nell’ultima proposta di revisione del 2018, quella a cui ha lavorato Elly Schlein, la regola del paese di prima accoglienza era stata eliminata e sostituita da un ricollocamento automatico degli immigrati “per quote” nei vari paesi europei.
E anche qui: indovinate chi non si è mai presentato alle 24 riunioni in commissione fatte per cambiare quel regolamento?
Esatto: la Lega.
E secondo voi chi si è astenuto dal votarne la revisione, al parlamento europeo?
Salvini e la Lega.
Il M5S ha votato direttamente contro, invece.

Perché? Perché i paesi del blocco di Visegrad, gli alleati sovranisti di Salvini, non volevano sentir parlare di “ridistribuzione”. Orban e gli altri non volevano accogliere neanche un solo immigrato. Quindi, oggi, la Germania rimanda qui gli immigrati applicando una regola europea firmata anche da un governo in cui c’era la Lega, il cui superamento non è stato voluto da Salvini e dal M5S.

Avete presente quando si fanno le riunioni tra i ministri, in Europa? Quelle tra ministri dell’interno, ad esempio, di cui l’ultima verteva sul tema dell’immigrazione? Servono a decidere, appunto, queste cose. E Salvini, il nostro ministro dell’interno, dopo averne saltate 6 su 7, ha ben pensato di non andare neanche a quella sull’immigrazione, perché doveva andare a fare campagna elettorale in tv da Barbara D’Urso.

Leggo anche che gli immigrati che non vogliono essere rispediti in Italia vengono messi sull’aereo con la forza, a volte vengono addirittura sedati, perché qui non ci vogliono proprio tornare. Ed è indubbiamente una cosa orrenda ed esecrabile, ma fa abbastanza ridere leggere giornalacci come “Il Giornale” o “Libero” che parlano di “disumanità della Merkel” per un viaggio in aereo da sedati, quando il nostro governo paga i libici per incarcerarli e sottoporli alle peggiori torture. È allucinante il livello di ridicolo al quale ci stiamo abituando.

Ma voi continuate pure a farvi prendere in giro da Salvini, che fa la faccia cattiva bloccando 50 poveracci in mezzo al mare, ci mancherebbe.
Questa situazione l’ha creata lui.

L'AUTORE
Sono principalmente un produttore discografico, ma anche uno sceneggiatore e una persona interessata alle dinamiche sociali. Parlare di musica di solito mi annoia, quella preferisco farla e ascoltarla, quindi parlo di altro, ma sempre dal mio parzialissimo punto di vista

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