Trust Pilot: recensioni reali o fake?

Maggio 12, 2021
ALESSANDRO NORCIA
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Avviso di class action nei confronti di Trustpilot per pratiche commerciali ingannevoli negli Stati Uniti


TRUST PILOT

Quando non sapete a chi rivolgervi per comprendere se un prodotto, un’azienda, un progetto o una opportunità siano più o meno valide, capita spesso di ricercare in rete piattaforme di recensioni per farsi una propria idea in base alle opinioni, più o meno negative, rilasciate dagli utenti.

Una delle piattaforme più conosciute e maggiormente utilizzate al mondo è Trustpilot.

Fondata in Danimarca nel 2007 da Peter Holten Muhlmann, Trustpilot è una piattaforma online gratuita nata con l’obiettivo di avvicinare le aziende ai consumatori, instaurando un vero e proprio rapporto di fiducia.

Raccoglie recensioni per aiutare gli utenti a fare acquisti in sicurezza e fornisce approfondimenti alle aziende per aiutarle a migliorare l’esperienza che offrono ai propri clienti. Più le persone utilizzano la piattaforma e condividono le proprie opinioni, più ricche saranno le informazioni offerte ai vari business che potranno guadagnare la fiducia dei consumatori di tutto il mondo.

Al contrario di altri siti come Yelp o TripAdvisor, che si concentrano sulle reviews di aziende del loro specifico settore, Trustpilot si è focalizzata sulle recensioni online di società che a loro volta operano principalmente nel web.

Se inizialmente i contenuti nel loro sito erano totalmente gratuiti, successivamente la società ha iniziato a vendere abbonamenti annuali con vantaggi che avrebbero, presumibilmente, aiutato le aziende esaminate per migliorare la propria reputazione online.

Molti critici di Trustpilot si sono chiesti però come il sito avesse potuto mantenere nel tempo la propria integrità affidandosi a società riviste a scopo di lucro.


CLASS ACTION NEGLI USA

Nel febbraio del 2021, la Frank LLP, una società di New York composta da uno studio di avvocati con esperienza decennale nel perseguire le controversie in materia di protezione dei consumatori, ha depositato presso il Tribunale Federale di Manhattan una class action contro Trustpilot, chiedendo un risarcimento per i propri abbonati, principalmente piccole e medie imprese, in quanto sottoposti a pratiche commerciali ingannevoli.

Si può trovare qui la copia ufficiale del reclamo.

Nella class action, Frank LLP sostiene che Trustpilot avrebbe venduto la propria integrità alle aziende esaminate sul proprio sito. Con la promessa di aiutare molte società, il suo sistema di recensioni ha in realtà favorito solo quelle realtà che pagavano maggiormente a discapito di piccole e medie imprese con budget ristretti che non hanno mai ottenuto nulla dagli investimenti sottoscritti per i servizi e gli abbonamenti annuali.

Ulteriori informazioni sulla class action qui.


RECENSIONI VERE O FALSE?

Molto spesso gli utenti si domandano se fidarsi o meno dei feedback che si trovano all’interno della loro piattaforma.

Purtroppo su Trustpilot chiunque si può iscrivere, in totale anonimato, e rilasciare recensioni. Non viene effettuato nessun tipo di controllo, sia sull’identità di chi scrive sia sull’autenticità dei feedback rilasciati dai singoli utenti.

Capita spesso che un elevato numero di recensioni negative siano state volutamente redatte da concorrenti dell’azienda recensita con il mero scopo di fare abbassare i rating e far crollare il livello di affidabilità della stessa.

Viceversa, molte aziende illegali, attività che operano attuando pratiche ingannevoli o che risultano essere poco professionali nei confronti dei consumatori, pubblicano innumerevoli recensioni positive attraverso account falsi per aumentarne la credibilità.

E’ quindi sempre più facile trovare aziende illegali che operano attraverso incaricati e promotori che lucrano da tali attività, che passano le proprie giornate su Trustpilot a creare false recensioni positive per aumentare la credibilità del progetto e che reclutano vittime per interessi economici personali.


CONSIGLI PREZIOSI

Ecco alcuni dei consigli che possiamo fornirvi per le vostre ricerche online:

– Non fermatevi mai alle apparenze.
– Giudicate sempre con la vostra testa prendendo spunto da ciò che vi fornisce la rete.
– Non prendete mai per oro colato ciò che viene recensito.
– Differenziate sempre le fonti su cui effettuate ricerche, in modo da avere una visione più ampia che vi porterà ad optare per scelte più razionali.

Alessandro Norcia

L'AUTORE
Responsabile nazionale truffe del Dipartimento Economia e Finanza di "Autonomi e Partite Iva", certificato in giornalismo investigativo, admin della community "Il gatto e la volpe nel web" ed esperto nell'identificazione di schemi piramidali. Da sempre contro le ingiustizie ed i 'fuffa guru' della rete.
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