La sanificazione degli ambienti ai tempi del coronavirus

Luglio 27, 2020
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L’emergenza causata dal coronavirus che contraddistingue questo 2020 ha stravolto le abitudini e la vita quotidiana della maggior parte delle persone in un modo che fino a qualche mese fa non poteva minimamente essere previsto. Nel corso delle settimane di lockdown siamo stati obbligati a restare a casa e ci è stata tolta l’opportunità di avere relazioni sociali con i parenti e con gli amici. Non solo: in parecchie circostanze si è stati privati perfino della possibilità di andare a lavorare, a meno che non si fosse impiegati in mansioni considerate indispensabili per la società come quelle del settore sanitario e del settore medico, oltre che per la vendita dei beni di prima necessità.

Dopo l’emergenza

Per fortuna a partire dal mese di maggio c’è stata la transizione alla fase 2 che ha comportato un ritorno graduale alla normalità, anche se sono rimasti in vigore alcuni obblighi: per esempio quello di indossare la mascherina nei luoghi chiusi, ma anche quello di mantenere il distanziamento sociale tra persone non conviventi. Ancora adesso è molto importante adottare la massima prudenza e mettere in pratica tutte le precauzioni utili che prevengano un pericoloso rialzo della curva dei contagi.

La sanificazione degli ambienti

La maggior parte delle attività commerciali è stata riaperta, ma si sono resi necessari degli accorgimenti ad hoc, imposti dalle prescrizioni previste per la sanificazione degli ambienti: un obbligo che riguarda non solo le attività di ristorazione, ma anche gli uffici, i centri commerciali, i negozi e ogni altro luogo aperto al pubblico. È importante tener presente che la sanificazione non consiste in una mera operazione di pulizia, che costituisce la procedura preliminare rispetto alla sanificazione vera e propria.

La pulizia e la disinfezione

In particolare si parla di pulizia per indicare tutte quelle attività manuali che servono a rimuovere dalle superfici e dagli ambienti i residui, le macchie e la polvere: quello che si potrebbe definire come sporco visibile. La pulizia necessita di acqua e detergenti, e si differenzia dalla disinfezione che, invece, comporta il ricorso ad agenti disinfettanti. Questi possono essere prodotti chimici, ma non solo: anche il calore, per esempio, è un agente disinfettante. La disinfezione permette di inattivare o comunque di distruggere il carico microbiologico delle superfici e degli oggetti che vengono sottoposti ai trattamenti.

La sanificazione

Lo step successivo è rappresentato dalla sanificazione, che può essere compiuta solo se prima c’è stata la pulizia. Questa procedura garantisce la fruizione degli ambienti in condizioni di sicurezza ottimale, e viene eseguita con detergenti chimici ad hoc, tra i quali la candeggina – l’ipoclorito di sodio – e l’alcol. È necessario che i disinfettanti contengano non meno dello 0.1% di cloro e del 70% di alcol.

A chi rivolgersi per la sanificazione degli ambienti

Multiservice è una realtà specializzata nella sanificazione ambienti: la cura dei dettagli e la qualità dei servizi, destinati sia ai privati che alle aziende, sono i punti di forza di questa impresa, che presta la massima attenzione sia al risanamento che all’ecocompatibilità. Per i clienti business come le strutture ricettive, gli uffici e le aziende sono previsti dei servizi extra specifici, ma in qualsiasi caso si fa ricorso alle tecniche più avanzate e a prodotti ecologici, all’avanguardia ed efficaci. Chi fosse interessato a usufruire dei servizi di Multiservice ha la possibilità di richiedere un preventivo avendo la certezza che tutti i trattamenti che saranno effettuati saranno sicuri e portati a termine con prodotti antiallergici ed ecologici. Dal lavaggio dei divani, dei materassi e dei tappeti persiani alla sanificazione con ozono, è davvero vasta la gamma dei servizi proposti dall’azienda.

 

ARTICOLO SCRITTO IN COLLABORAZIONE CON PULIZIAMULTISERVICE.COM

L'AUTORE
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