Frequenze binaurali, da cura a nuova droga virtuale

Agosto 11, 2015
Giovanni Guarini
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Di nuove droghe se ne inventano ogni giorno, e di tutti i tipi, legali e illegali, utili e dannose, ma soprattutto profittevoli per le mafie (legali e illegali) e molto costose per gli utilizzatori. Ma da qualche anno, giovani e vecchi neo-hippies, new-agers, stoners, esploratori dello sballo, hanno cominciato ad usare un altro tipo di droghe, quelle virtuali. Si chiamano “i-dosers” e sono ritmi binaurali che secondo gli entusiasti “consumatori” fanno le veci di sostanze illegali. YouTube ne elargisce gratuitamente di buoni, di bufalini e anche del genere “troll”.

Sebbene finora non sia stato fatto un vero e proprio studio sugli effetti a lungo termine di queste nuove “droghe”, pare che all’atto pratico siano innocue. Chi le usa riesce talvolta a provare stati di coscienza alterati, ma anche semplice rilassamento o stimolazione. Una volta tolte le cuffie è tutto finito, con buona pace dei neuroni.

Dietro a questa nuova moda c’è, in effetti, molta scienza. Ci sono degli strumenti, i suoni binaurali, che la medicina alternativa e l’esercito americano, come quello sovietico, usano da anni con risultati documentati. Le frequenze sonore sono usate anche nell’ingegneria genetica, perchè di fatto sono ottimi strumenti per influenzare il comportamento dei frammenti di DNA in vitro.

 

Farsi un idea di come funziona la cosa è abbastanza semplice se si parte da un concetto di base:

 

frequenze sonore

  • Tutto ciò che esiste, il nostro corpo compreso, si trova in uno stato di vibrazione, ogni corpo “vibra” ed emette una sua frequenza e questa si misura in Hertz. Una frequenza di 1 hertz (Hz) indica che la vibrazione si ripete una volta ogni secondo.

 

 

La Terra stessa emette una frequenza sonora, un suono che in condizioni ambientali propizie (silenzio, lontananza dalle sorgenti elettromagnetiche) si può ascoltare ad orecchio nudo. W.O. Schumann l’aveva calcolata matematicamente già nel 1953, solo più tardi siamo riusciti a misurarla e come lui aveva previsto, la Terra emette una frequenza di 7,83 Hz

frequenze sonore

Il cervello emette diverse frequenze a seconda del tipo di processo in atto, passa dalle onde di tipo delta (fino a 4 Hz), tipiche del sonno o della meditazione profonda, a quelle beta (13<>30 Hz) tipiche della veglia e dell’attività normale, e oltre.

 

Ogni organo del nostro corpo emette una sua frequenza caratteristica, e quando un organo è malato, questa frequenza si discosta dalla norma. L’uso delle frequenze sonore diviene utile se si tiene conto di un meccanismo fisico chiamato risonanza: se si mettono fianco a fianco e sulla stessa parete due pendoli, questi tendono a sincronizzarsi (C.Huygens, 1665).  Anche il nostro organismo obbedisce a questa legge, per cui un organo malato può essere “aiutato” con un suono, per esempio, a ri-sintonizzarsi sulla frequenza giusta.

I ricercatori del Princess Grace Hospital a Londra hanno sviluppato un metodo per distruggere le cellule cancerose utilizzando ultrasuoni ad alta intensità (HIFU). Quando questa tecnologia è stata testata su 159 uomini con un tumore alla prostata, il 92% di questi oltre ad essere guarito dopo una terapia di 5 ore, non ha riportato ricadute a distanza di un anno. Questa tecnologia è tuttora nella fase sperimentale (gombloddo!). Molti altri medici alternativi stanno usando le frequenze binaurali per curare di tutto, dalle tensioni alle infezioni, visto che anche i parassiti sono sensibili alle frequenze sonore giuste.

In uno studio del 2000, la mappatura neurologica fatta al cervello di meditatori esperti ha evidenziato che determinati canti meditativi modificavano il flusso sanguigno del cervello ed alteravano il valore di alcuni marcatori biologici indicatori della sensazione di benessere. In uno studio del 1998, il Dr. Glen Rein nel laboratorio di ricerca di biologia quantistica di New York, sperimentò gli effetti di 4 stili di musica sul DNA in vitro. Ebbene, osservò che mentre la musica classica e quella rock non promuovevano variazioni notevoli, i canti Gregoriani e Sanscriti aumentavano decisamente la capacità del DNA di assorbire i raggi UV.

Le campane tibetane sono un’altro esempio di strumento antichissimo (VII sec c.e.)  che tuttora viene utilizzato per massaggi sonori terapeutici. 

I musicisti

Il nostro corpo è squisitamente sensibile al suono, il senso dell’udito si sviluppa già nell’embrione, anche la pelle e le ossa “sentono” il suono. Per questo l’uomo ha usato per millenni la propria voce per produrre toni e canti in maniera consapevole, specialmente in contesti religiosi.

La frequenza in base alla quale sono accordate le note musicali, non è sempre stata la stessa però. Fino al XVII secolo ogni popolo accordava i propri strumenti su un La differente. Finché, il padre della fisica acustica, J.Sauveur non identificò un metodo matematico per determinare l’esatta intonazione delle note esprimendole in hertz e un suo collega (E. Chladni) definì e di fatto fissò che la scala musicale ufficiale si accordasse per tutti su un La di 432 Hz. Poi, nel 1939 la British Standard Association, stabilí che il nuovo La dovesse avere una frequenza di 440 Hz, un tono quasi uguale ma più brillante.

Al tempo, a questo cambiamento si erano opposte personalità come Mozart e Giuseppe Verdi e anche oggi molti sostengono a voce levata che le tonalità della scala regolata sul La a 432 Hz siano più compatibili con le frequenze della natura e generano una musica più calda e chiaraOnline ci sono varî esempi di melodie suonate su una scala a 432 Hz e su 440 Hz, ognuno può farsi una idea propria sulla fondatezza di queste ipotesi.

 

E i militari? 

frequenze sonore Pare che all’accademia militare di Kirov (Russia) il prof Serghej Astashko faccia da anni esperimenti con le frequenze sonore per migliorare l’adattamento e ridurre lo stress delle reclute. I suoi studi si basano su frequenze binaurali, che sono delle frequenze “fantasma” create dal cervello. Quando, per esempio, l’orecchio destro ascolta una frequenza di 257 hz e quello sinistro una di 250 hz, il cervello sente anche una terza frequenza, che è quella risulatante della differenza tra le due altre frequenze, di 7 hz. Le reclute che ascoltano per 15 minuti queste frequenze binaurali, mostrano una capacità di adattamento migliore e una maggiore tolleranza a stanchezza acuta e cronica.

La frequenza di 528 hz è di interesse speciale per la scienza medica, visto che ha dimostrato la capacità di riparare il DNA ed è l’esatta frequenza usata dai ricercatori di genetica e di biochimica per rigenerare il DNA frammentato. Viene chiamata la nota “miracolo“, il famoso ricercatore medico Dr. L.G. Horowitz la descrive cosí

“528 cicli al secondo è letteralmente la frequenza creativa di base della natura. È amore”

 

Se le frequenze sonore ti interessano, online è disponibile un generatore di frequenze interessantissimo, si può provare gratuitamente per 15 giorni e te lo consiglio http://www.nch.com.au/tonegen/

 

Gneun ueun beum,

GG

L'AUTORE
Sono un nutrizionista olistico, gourmet, appassionato di medicine alternative e scienza. Scrivo su young dal 2014 come blogger e dal 2015 da redattore. Sono uno studente di Medicina Tradizionale Cinese e un attivo promotore dell'agricoltura e l'alimentazione naturale.
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