Vanessa e Greta: il Terrore dell'Amore

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16/01/2015 Redazione YOUng

di Mariano Manuel Bartiromo

C’era un tempo in cui la normalità era avere paura per chi fosse in pericolo. Benvenuti in un’epoca in cui la normalità è accanirsi sulle vittime, legarle per colpirle e godere di un piacere perverso nel guardare il terrore nei loro occhi. Benvenuti nell’era dove egoismo,rancore,invidia e frustrazione sono ormai talmente radicate che ciò che fa paura alla società non è più la malattia o la guerra, ma è l’amore.

Il diverso che terrorizza viene marchiato come pazzia e messo alla gogna.
Cara Vanessa, ho condiviso questo spazio con te ( il blog de L’Osservatorio Italo-Siriano)  e ora mi vengono i brividi al pensiero di scrivere “di” te.

I tuoi articoli, anzi, come dicevi tu, “quello che scrivo”, – perché non volevi definirti una giornalista – sono qui, ma nessuno dei giornalisti – perché loro invece a questo titolo sono aggrappati stretti – che hanno approfittato di te e di Greta per fare scoop da baraccone e sfogare la propria sete di popolarità, si è preso la briga di leggerli.

Basterebbe leggerne tre righe per capire chi sei, il tuo amore, il tuo coraggio, le tue idee che sono arrivate a diventare la tua vita, perché tu non hai tolto tempo alla tua vita, perché la tua vita sono gli altri. Ma due ragazze che lasciano tutto solo perché non riescono a vivere sapendo che in una parte del mondo c’è un popolo che muore di fame e di bombe, proprio non riusciamo ad accettarle. E’ inimmaginabile nel regno del business e della borsa, dell’ambizione e dell’arrivismo, dei reality e delle discoteche.
Chi è fuori dal sistema suscita repulsione da parte del sistema. L’amore non è tollerato. Siamo così abituati a competere e a diffidare che quando lo vediamo, non siamo capaci di credere che sia vero.

Il ministro Gentiloni con Greta e Vanessa, arrivate a Ciampino. Foto Percossi © ANSA FOTO

Il ministro Gentiloni con Greta e Vanessa, arrivate a Ciampino. Foto Percossi © ANSA FOTO

L’Italia è diventata luminare della cultura del secondo fine.

“Si abbia il coraggio di far firmare una fidejussione alle famiglie e alle due cretine per rimborsare il riscatto” ; “Dementi. Paghino loro” ; “Un bel pretesto per finanziare i jihadisti” ;“Lasciatele là ste due bimbe minchia”; “Sono andate a farsi selfie con i ribelli”; “Sicuramente qualche rotella fuori posto”, “Samaritane che amano il kalashnikov” ; “Lasciatele là, ci sono volute andare a portare pace ed hanno trovato la pace eterna, di che si lamentano?”; “ Lasciatele dove sono, per favore” ; ” Mi chiedo se sia ragionevole che tutti gli italiani in qualche modo debbano pagare per riportare in patria queste due dementi fanatiche” ; “Ma basta con queste due stupidelle, che ci prendono per i fondelli. Lasciatele al loro destino che è quel che vogliono”; “Infiltrate per sostenere i terroristi”.

Si potrebbe continuare all’infinito. Sono commenti sparsi qua e là per il web, dalla più raffinata strumentalizzazione pseudo-politica al più becero sfogo da stadio di personaggi che si nascondono dietro nick name e foto di cartoni animati.

L’Italia più squallida, che dal tondo delle pance annoiate allestisce tribunali in altrettanto annoiati salotti, non riesce più a ricordarsi l’umanità: giudica, decide e condanna, poi, soddisfatta, torna ai suoi allettanti passatempi cambiando sito.

La rivolta siriana è nata come un moto spontaneo di protesta contro un dittatore, un macellaio, un assassino, perché le stragi continue di Assad, a tratti biasimate da quella comunità internazionale troppo tollerante hanno reso facile il terreno per le infiltrazioni jihadiste. Il “laissez- faire” ha soffocato la rivoluzione e reso la Siria un terreno di caos perfetto per il terrorismo.

Tu hai fatto tua la causa di un popolo di innocenti torturati, di bambini bombardati e ammassati in fosse comuni. Ma questo fa terrore. Mette a disagio chi un coraggio così non lo avrebbe mai. E non si ha rispetto più per nessuno, neanche per famiglie che stanno trepidando da mesi.

Non è mai stato aperto alcun corridoio umanitario, la politica internazionale non ha offerto alcuna mediazione fra le parti e la violenza ha continuato, in modo sempre più crescente, a farla da padrona nel menefreghismo generale. 

I CARE

Si, Vanessa, sei una pazza, una terrorista. Il tuo amore spaventa. L’altruismo fa terrore. Il sacrificio fa terrore. Pur non avendo il tuo coraggio, la pensiamo come te.

Vorremmo vedere tutte le dittature rovesciate: quella siriana, quella coreana, quella cinese, quella del fondamentalismo islamico che mistificando il Corano, uccide, quelle dei signori della guerra africani. Anche e soprattutto la dittatura del mercato.

E se tutto questo significa essere pazzi e fanatici, lo siamo. Insultateci pure, perché siamo tutti terroristi.

Bentornate a casa ragazze!

L'AUTORE
La redazione di YOUng
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