John Koenig e il suo Dizionario dei dolori Oscuri

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03/04/2015 Federica Russo

24343-1wvzntbJohn Koenig, graphic designer e regista è a capo di un progetto per cui si occupa di recuperare e dare un nome a tutte quelle sensazioni che la lingua inglese non riesce a esprimere. A tal proposito Koenig ha creato un dizionario: The Dictionary of Sorrows Obscure. Qui sono raccolte molte parole che descrivono sensazioni che alla gente capita di avere quotidianamente e a cui non si riesce a dare un nome o sono sensazioni così veloci ed estemporanee che fanno fatica ad essere descritte a dovere.

Tra queste ne elenchiamo alcune per dare una certa idea di ciò che si legge all’interno del dizionario, si vedrà come ci ritorneranno in mente molte di quelle sensazioni che viviamo più o meno ogni giorno:

OPIA: Intensità, abbastanza ambigua, di guardare qualcuno negli occhi, il quale a sua volta potrebbe sentirsi scrutato e importunato.

SILIENCE: E’ quel tipo di persona eccellente, ma che passa inosservata. Potrebbe essere un vostro amico, conoscente, collega di lavoro che ha proprio le caratteristiche di un genio incompreso.

NIGHTHAWK: Pensiero ricorrente che ti tormenta la testa durante la notte.

SCABULOUS: Orgoglio provato per una cicatrice sul corpo.

LA CUNA: Tristezza che ti assale quando sei da solo in casa.

FUNKENZWANGSVORSTELLUNG:  passare il tempo, senza un reale motivo, a guardar spegnersi lentamente un falò sulla spiaggia.

WALDOSIAcondizione caratterizzata da scansione di più volti in una folla in cerca di una persona specifica che non avrebbe alcun motivo per essere lì.

FLASHOVER: Momento in cui una conversazione si fa vivace ma si cerca di nascondere la tensione sotto strati di ironia.

TRUMSPRINGA: Tentazione di lasciare alle spalle la vostra carriera e diventare pastore di un gregge. E’ una deviazione ipnotica questa, per permettersi di fare una pausa dai pensieri quotidiani che confondono il nostro cervello.

SONDER: La consapevolezza che ogni passante casuale sta vivendo una vita vivace e complessa come la vostra, popolata con le loro ambizioni, gli amici, le routine, le preoccupazioni. Come se in quell’istante si creasse una sorta di sintonia con lo sconosciuto. Di quest’ultimo termine si può vedere il video che dimostra come effettivamente le persone sono legate tra loro, hanno sempre qualcosa in comune tra loro e cioè la vita, e tutto ciò che comporta.

 

 

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