Cavallotti: una storia di mafia dell’antimafia

Pubblicato il 15 April 2018 da Germano Milite | Per leggere questo articolo ti servono: 13 minuti | 14207

Immaginate di finire in carcere (per due anni) con la pesantissima accusa e relativa condanna penale per associazione mafiosa. È il 1998. Dopo “soli” 12 anni, nel 2010, quell’accusa tanto infamante e devastante cade completamente e venite dichiarati innocenti. Prima la sentenza di assoluzione in primo grado, poi la condanna in appello. Infine, la sentenza della Cassazione che rinvia ad altra sezione della Corte D’Appello che…sancisce l’assoluzione definitiva, riconoscendovi come vittime e non complici della mafia, senza lasciare spazio a dubbi.

Insomma: vi siete fatti due anni di galera da innocenti ed avete affrontato quasi 10 anni di processi, ovviamente a vostre spese. Già questo, converrete, potrebbe bastare per farvi impazzire di rabbia e dolore. Purtroppo, però, la mafia dell’antimafia con voi ha appena iniziato, anche perché avete la “sfortuna” di fare gli imprenditori in Sicilia, ergo di poter essere sottoposti con incredibile leggerezza e facilità anche alle consuete misure preventive che sequestrano le vostre case e ovviamente la vostra (in quel momento) florida azienda.

Attenzione, da qui leggete con cura perché iniziamo ad entrare in un mondo delirante quanto iniquo: queste misure viaggiano difatti su un binario parallelo rispetto a quello che riguarda il processo penale. Come vedremo quindi, in un autentico regime di giurisprudenza sclerotica, lo stesso organo potrà dirvi allo stesso tempo che non siete mafiosi, ma che comunque i vostri beni devono rimanere in confisca. Innocenti e colpevoli al tempo stesso, con la differenza però che non esistono prove ed indizi sulla vostra colpevolezza.

Questo secondo binario legato ai vostri beni, comunque, iniziate a percorrerlo un anno dopo aver intrapreso il viaggio nel processo penale per mafia. È il 1999 e questa via crucis si protrae, in un crescendo di violenza giudiziaria indecente e disumana, fino ad oggi.

<

Lettura riservata agli iscritti

Ti va di aiutarci a renderci indipendenti rispetto a Facebook e Google? Bene: per farlo e per continuare a leggere questo articolo di qualità che ti offriamo gratuitamente, ti bastano un click e 3 secondi per Iscriverti a YOUng

Accedi o registratati con un click con i tuoi social:
Se conosci username e password:
Oppure:

Giornalista professionista. Partendo dalla televisione, ha poi lavorato come consulente in digital managment per aziende italiane ed internazionali. E' il fondatore e direttore di YOUng. Ama l'innovazione, la psicologia e la geopolitica. Detesta i figli di papà che giocano a fare gli startupper e i confusi che dicono di occuparsi di "marketing".
0
ALTRO DALL'AUTORE



Lascia un commento