Attenzione a Fastweb ed al ricatto dei “costi di chiusura”

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Ed eccoci qui ad occuparci nuovamente di consumatori danneggiati ed autorità/giurisprudenza troppe volte “distratte” o addirittura conniventi. In questo caso, l’esperienza mi ha coinvolto personalmente. Ve la espongo in sintesi, sperando che sia utile a quanti stanno valutando di aderire ad una delle numerose offerte lanciate oggi per internet e telefonia.

A Gennaio 2016 io e la mia compagna decidiamo di sottoscrivere un contratto d’abbonamento “Joi” con Fastweb: primi sei mesi scontati, poi ben 30 euro al mese per i restanti 18 mesi. Caparra di altroi 100 euro da versare se non si vuole l’addebito automatico sul conto. In ultimo, modem comprato a parte da noi (ergo senza il loro in comodato d’uso).

Tralasciando la qualità al solito abbastanza penosa della presunta “linea veloce” ed i primi 2 mesi di problematiche tecniche varie con relativi disagi, allo scadere del vincolo biennale decidiamo di disdire l’abbonamento. Naturalmente, mentre per aderire “basta un clic” (o poco più), per recedere è decisamente più complicato. Ti chiedono la classica “Raccomandata A/R”, come fossimo ancora nel 1890. Ricordi loro che sono obbligati ad avere una PEC e loro, come se stessi chiedendo chissà cosa, te la forniscono quasi controvoglia (noi abbiamo dovuto chiamare più volte, perché le prime due gli operatori ci hanno detto di non conoscere l’indirizzo mail).

Così invii la Pec e dopo “appena” 15 giorni ricevi comunicazione che la tua pratica sta procedendo e che entro 30 giorni il servizio in abbonamento ti sarà disattivato, con restituzione della tua caparra. “Wow: quasi troppo facile”, ti illudi e infatti, qualche giorno dopo, arriva la “sorpresa”: ti chiama una signorina che ti avvisa subito: “Ci sono 86 euro di spese da sostenere se decidete di lasciarci, perché ci sono comunque i costi di chiusura da considerare”.

“Costi di chiusura?”. Dopo le “spese di disattivazione” che hanno furbescamente sostituito le “penali” per il recesso anticipato rese illegali dal decreto Bersani, siamo dunque al cospetto di una nuova “mandrakata” delle compagnie telefoniche, che addirittura colpisce anche chi ha regolarmente pagato tutte le mensilità ed ha pazientemente atteso lo scadere del vincolo contrattuale per un servizio non sempre all’altezza e di sicuro molto costoso (oggi con 15 euro al mese puoi avere 30gb in 4G).

La signorina, comunque, ha aggiunto che se decidiamo di non recedere, avremo “Joy” a 24,99 euro “per sempre”, con linea adsl (che come detto da queste parti è abbastanza penosa) e naturalmente non pagheremo quegli odiosi 86 euro. Preciso per chi non lo sapesse che, il servizio da noi utilizzato, prevede solo internet e nessuna linea telefonica. Il costo resta quindi comunque alto, considerando che a breve la fibra scenderà di prezzo e con qualche euro in più al mese la si può già avere.

Insomma: a quanto pare, Fastweb, preferisce “ricattare” i propri oramai ex clienti, proponendo offerte per nulla vantaggiose a chi vuole andare via e sventolando il pagamento di quasi 100 euro che sarebbero imputabili a non ben precisati né giustificati costi di chiusura. Ho chiesto più volte conferma all’operatrice, perché la cifra mi sembrava spropositata, anche considerando che non abbiamo usufruito di promozioni particolari né tanto meno di un modem in comodato d’uso gratuito.

Che poi, quali sarebbero questi costi? La lettura di una PEC? In ogni caso, la pratica a mio avviso incredibilmente scorretta ed anche illegittima, è stata segnalata a varie associazioni dei consumatori ed all’AGCOM.

E voi? Avete avuto esperienze simili con Fastweb o altre compagnie? Segnalateci le vostre eventuali “disavventure” a info@young.it.

Germano Milite

Giornalista professionista. Partendo dalla televisione, ha poi lavorato come consulente in digital managment per aziende italiane ed internazionali. E' il fondatore e direttore di YOUng. Ama l'innovazione, la psicologia e la geopolitica. Detesta i figli di papà che giocano a fare gli startupper e i confusi che dicono di occuparsi di "marketing".

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fastweb adsl telefonia compagnie telefoniche
  • Massimo Spataro

    Tutto vero ci sono passato anch’io pur di lasciarli ho preferito pagare in tutto circa 200 euro, ma non li voglio sentire più nominare.

  • Gianfranco Fedele

    Il trucco è questo: Se leggi bene il contratto loro scrivono che 100 € di costo di “attivazione” verranno versati dall’abbonato alla chiusura del contratto… E ti hanno fottuto.

  • Giuseppe De Marzo

    I 100 euro sn se paghi cn bollettino,l attivazione è 119 o piu scontata e la paghi se nn mantieni il vincolo o la paghi subito li costi di chiusira credo siano “il tecnico”che toglie o mette il doppino telefonico…ma tutte le compagnie sn cosi..ora alcune se passi ti rimborsano i costi,se li sostieni,degli altri operatori.

  • http://www.young.it Germano Milite

    Sì ma il punto non è che sia scritto o meno in maniera chiara (non a caso non ho criticato questo nel pezzo). Ma il fatto che non basta scrivere assurdità in maniera chiara in un contratto, per renderle valide in automatico. In ogni caso. Cioè: se ti vendo un’auto e nel contratto scrivo chiaramente che dopo due anni me la devi ridare anche se l’hai pagato per intero, tale clausola ovviamente non è applicabile.

  • http://www.young.it Germano Milite

    Non viene nessun tecnico a togliere “doppini”. Fanno tutto da remoto, per la disattivazione e parliamo di sola rete internet. Non servono installazioni e disinstallazioni tecniche a domicilio. Il modem è nostro: cessa il contratto di linea, quest’ultima si stacca e finisce lì. In ogni caso, tali costi, devono essere a carico della compagnia e non del cliente, soprattutto se quest’ultimo ha deciso di andare via, ha pagato una tariffa alta, non ha avuto modem in comodato né offerte particolari ed ha chiesto il recesso allo scadere del vincolo minimo pattuito da contratto.

  • Giuseppe De Marzo

    Ma sono perfettamente d accordo con te e la cosa bella e che fanno rispondere anche dall estero senno non ci starebbero dentro dei costi..cm ricorda che è cosi per noi comuni mortali..perchè di sicuro gli amici di amici non pagano nulla..

  • Massimo Bordonaro

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