Troppe femministe odierne ricordano i peggiori uomini di ieri

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Non c’è niente da fare: molte (troppe) femministe odierne sono identiche ai peggiori uomini medi di ieri. Rifiutano e ridicolizzano il romanticismo e la dolcezza, sembrano in perenne sovradosaggio da testosterone, odiano i bambini e “i maschi” (tutti), sono sempre incazzate, esaurite, diffidenti; frustrate.  

Non sanno più impegnarsi in relazioni durature, si comportano in maniera profondamente egoista ed egoriferita e sentono poi il bisogno di convincersi e convincerci che è giusto così, che le loro antenate suffragette hanno lottato per questo. Questa particolare categoria di persone ha sempre un alibi pronto per i propri fallimenti (la “società patriarcale”, il maschilismo, il sessismo, le “colleghe zoccole” etc) e considerano gli uomini mentalmente inferiori, sentimentalmente analfabeti e tendenzialmente inutili per il genere umano.

Nei loro discorsi i partner di sesso maschile sono sempre rozzi, ignoranti, insensibili, incompetenti, arraffoni, violenti, inaffidabili ed usurpatori. Queste signore si auto-costruiscono un fortino di vittimismo patologico, descrivendo la propria esistenza come una maratona estenuante fatta di vessazioni, discriminazioni, ingiustizie e presunte “imposizioni sociali” che però hanno smesso di esistere da almeno 3 decenni (per fortuna, direi).

Un esempio eclatante della suddetta retorica frignante, che relega la femminista contemporanea a rivendicazionista per eccessiva noia e scontata mediocrità, è questo articolo de “Internazionale”. Nel titolo una domanda a quanto pare retorica: “Per le donne vale ancora la pena sposarsi?”. E poi il solito, infinito elenco di demagogia vittimista arcinota e capace di far morire di tedio.

PICCOLE, SOLE E CONFUSE

In un passo in particolare si legge:  ”Non riesco a trovare le parole per esprimere la mia ansia per il fatto che a quasi trent’anni non sento ancora il minimo desiderio di sistemarmi e mettere su una famiglia tradizionale. Ho aspettato senza preconcetti il momento in cui avrei provato un impulso neodarwiniano a riprodurmi, ma non è ancora arrivato. Nonostante tutta la pressione sociale che subisco, sto bene così”. A parte che la “piccola” qui sembra molto confusa: all’inizio parla di ansia indescrivibile per il suo inesistente istinto materno e, alla fine, sentenzia (per auto-convincersi) “sto bene così”. No, tesoro: non stai bene così, per niente, e non sono le inesistenti pressioni sociali che una donna anglosassone (ed occidentale in genere) subisce oggi se a quasi trent’anni è single e senza figli, ma il fatto che la società nella quale vivi ti ha promesso tante false ed inutili libertà in cambio di concreti e fondamentali “punti fermi”, spariti troppo rapidamente. Tu, come me che sono un maschio 29enne brutto e cattivo, vivi fondamentalmente immersa nel precariato sentimentale, lavorativo ed esistenziale e cerchi disparatamente di auto-persuaderti che tutto sommato o va bene così o è colpa di un nemico chiaro da individuare, nel tuo caso gli uomini o in maniera più vaga “la società maschilista”.

FINTE LIBERTA’ E REALI SCHIAVITU’

Vorrei però spiegare a te ed allo stuolo di non ancora donne fatte che, in ogni caso, possono anche smettere di sbraitare per trovare una giustificazione alla propria incapacità di trovare un posto del mondo. I matrimoni sono in crollo verticale in ogni parte del mondo occidentale, così come i nuovi nati. Sempre più coppie convivono liberamente e senza vincoli religiosi e/o burocratici. Mettono anche al mondo dei bimbi, senza essere sposati e senza creare scandalo e nocumento nel paese. Ci stiamo già estinguendo, facciamo già sempre meglio figli, non ci sposiamo e quando lo facciamo una volta su due divorziamo perché non siamo più in grado di dare valore ed importanza alla bellezza della condivisione; della durevolezza. Siamo passati da un assurdo eccesso che rendeva le donne effettivamente martiri, sacrificate e costrette a sopportare ogni insopportabile condizione matrimoniale ad un altro opposto orribile, che vede entrambi i sessi concentrati a combattere una battaglia per l’ultima parola, per la “ragione”. Abbiamo scambiato la parità di ruoli nella coppia per competizione e prevaricazione. Vince (perdendo tutto) chi schiaccia prima, di più e meglio l’altro. Le nostre nonne pativano tutto ed è erano consacrate alla cura della casa, senza possibilità di scelta. Oggi si litiga per una tavoletta del water lasciata alzata o per un calzino fuori posto. Nessuno è disposto a fare un passo indietro, dimenticando che a volte lasciar correre e deporre le armi, disarmando l’altro con un po’ di sana comprensione, è l’unica cosa da fare. Ce ne stiamo tutti lì, schiumanti di rabbia e stracolmi di diffidenza reciproca, a vantarci del nostro essere “indipendenti” e rivendicando la condizione di single come una “liberazione” dalla noia del vivere insieme. Ci sta: alcune persone non sono fatte per la vita di coppia e va benissimo così. Ma evitiamo di far passare il concetto che esista una nuova “salvezza” individuale che risiede nel rimanere soli a prescindere, senza fare il minimo sforzo di accoglienza verso gli altri. 

LA GUERRA TRA SESSI E’ UNA GUERRA TRA POVERI

Anche il fatto che si parli di “ricompensa” per il lavoro domestico svolto, citando poi termini desueti come “scapolo” o “zitella” per sottolineare un presunto doppiopesismo terminologico, quando oggi oramai ci definiamo tutti single senza distinzione di sesso, fa capire quanto sia retrogrado un certo pensiero che tenta di ammantarsi di progressismo. Io, lavando il pavimento o sistemando la cucina, non sto “aiutando” la mia donna e non merito una ricompensa. Sto semplicemente contribuendo a rendere la nostra casa pulita ed ordinata. Il nostro non è un rapporto di lavoro dove noi agiamo come due capi in lotta tra loro. Io non le sto facendo un favore, così come lei non sta facendo un favore a me quando stende i miei pantaloni bagnati o rifà il letto mentre io cucino. Siamo alleati, non soldati con mansioni differenti. E’ ovvio che alcune cose (come i lavori che richiedono forza fisica) restino appannaggio degli uomini che, in questo, penso che oggi abbiano persino più oneri delle loro partner. Ma va bene così, anche perché, in un mondo dove con 3000 euro al mese se hai un figlio fai fatica a vivere sereno, bisogna entrambi lavorare e portare a casa uno stipendio.

L’unica vera libertà, quella che in effetti ci è stata tolta con subdola violenza, è quella di scelta. Inebriate da un’emancipazione che portava ad una nuova schiavitù, molte donne hanno infatti perso non tanto la propria femminilità ma scampoli fondamentali di umanità, insieme alla capacità di accogliere il prossimo e di non ragionare da “sopravvissute” o, ancor peggio, da vendicatrici deliranti dei torti subiti dalle loro antenate.

Diamoci tutti una bella svegliata, però: la guerra tra sessi è una guerra tra poveri dove perdiamo tutti. Oggi, come forse mai prima d’ora, c’è bisogno di una stretta alleanza tra donne e uomini di buon senso e di buon cuore. Vi assicuro, comunque, che la vita di un trentenne single non è assolutamente più facile di quella di una sua coetanea. In più, però, un uomo senza auto né soldi per un cena rischia molto di più di rimanere solo o in compagnia di Youporn.

A proposito: ora purtroppo devo terminare il mio editoriale. Ci sono i peperoni da lavare, tagliare e cucinare per il pranzo e la parte di casa che non ha già sistemato la mia ragazza da mettere in ordine.  Sapete com’è: siamo nel 2016 e i tempi in cui il “maschio di casa” ruttava sul divano urlando:”Pinaaaa, il pepe” sono finiti da un po’.

Germano Milite

Giornalista professionista. Partendo dalla televisione, ha poi lavorato come consulente in digital managment per aziende italiane ed internazionali. E' il fondatore e direttore di YOUng. Ama l'innovazione, la psicologia e la geopolitica. Detesta i figli di papà che giocano a fare gli startupper e i confusi che dicono di occuparsi di "marketing".

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austerity società femminismo femministe
  • Luciana Caravagna

    Sono d’accordo per una parte ma in disaccordo per un’altra……
    Vero che la troppa emancipazione e libertinismo ha portato all’ascesa di donne che non sono tali da definirsi poiché nasciamo tutte femmine ma essere Donne è un’altra cosa come per il genere maschile nascono tutti maschi ma essere Uomini è un’altra cosa……
    Esistono femmine che per i loro comportamenti mi vergogno io stessa di far parte della categoria e non è un luogo comune per le rosicone ma è un dato di fatto che esistano le cosiddette “zoccole” ma non solo colleghe ma anche signore/ine viste e conosciute al momento dove hanno comportamenti e modi di esprimersi peggio degli scaricatori di porto, delinquenti e affini che si possono trovare nei “peggiori bar di Caracas” (cit. allegorica) e non parlo di comportamenti esclusivamente da peripatetiche ma anche nel sapere maneggiare ad arte le persone per il proprio tornaconto o per gettare parole inique per poter infangare la reputazione di un/a ipotetico/a “rivale o solo per il puro gusto di vedere crollare una persona e quest’ultima ha un sapore sadico.
    “Piccole, sole e confuse”. Se siamo così allora aiutateci a non essere più piccole, sole e confuse! No? Io non mi sento ne piccola ne sola ne confusa ho solo chiaro di come è il quadro generale su come gira il mondo è ho preso le mie decisioni che possono essere dolorose ma unica soluzione per la salvaguardia del mio benessere psicofisico se non voglio finire ricoverata o peggio….. Siccome lei è maschio e non può capire determinati punti di vista ma non per motivi maschilisti o affini ma proprio perché lei non è una donna e se siamo nati di sessi differenti un motivo ci sarà;
    ”Non riesco a trovare le parole per esprimere la mia ansia per il fatto che a quasi trent’anni non sento ancora il minimo desiderio di sistemarmi e mettere su una famiglia tradizionale. Ho aspettato senza preconcetti il momento in cui avrei provato un impulso neodarwiniano a riprodurmi, ma non è ancora arrivato. Nonostante tutta la pressione sociale che subisco, sto bene così”.
    Ecco in questa frase non c’è nulla di confuso glielo spiego io da cosa è causata l’ansia, semplicemente dal fatto che quando noi donne raggiungiamo una determinata età ipoteticamente dovremo già essere sposate con figli e casa sulle spalle (già sulle spalle e questa è una realtà tutta italiana perché la maggior parte dei maschi italiani ha ancora la convinzione della donna segregata in casa a badare a figliolanza e faccende domestiche e il maschietto davanti alla tele con partita di pallone e oppure giro di bar con gli amici e sono tutte abitudini viste in famiglia e inculcate dalla mammina chioccia con il suo “piccino non preoccuparti ci pensa mammina a pulirti anche il sederino”) e quando questo non avviene veniamo sommerse da “ma sei sposata? ma come neanche un fidanzato?” “ma hai figli? ma si non preoccuparti sei giovane” ecco queste sono tutte frasette atte a minare il proprio posto e al farci sentire sempre inadeguate perché non abbiamo raggiunto gli obbiettivi stabiliti dalla società.
    Nelle faccende di casa i litigi nascono perché nell’educazione all’italiana non è contemplata la voce del “collaborare tutti insieme”, tramite esperienze che ho potuto vedere e sentire all’estero non esiste il litigare perché hanno già nella mente il “collaborare” senza spartirsi determinati compiti (Es. siccome sei donna il tuo posto è dietro ai fornelli) e gli viene molto naturale. Le do ragione per quanto concerne la facilità nel buttarsi subito al divorzio alle prime litigate per stronzate ma non facciamo pendere la bilancia solo dal lato femminile perché ricordiamoci che le cose si fanno in due e non da soli! i sani principi sono stati persi da entrambi i lati perché se noi ci siamo molto emancipate dall’altro i maschietti hanno preso la palla al balzo per avere “sesso veloce gratis e senza tanti disturbi” perché un tempo ci si pensava due volte prima di fare stronzate con una ragazza arrecando disonore a lei e alla famiglia oggi invece questa cosa è stata completamente sdoganata della serie “ma si chi se ne frega la inganno mi faccio i miei porci comodi poi quando mi passa la fantasia la mollo e passo ad un’altra e chi si è visto si è visto” e purtroppo per me è una cosa che ho sentito e visto fare e subita pure sulla mia pelle e non una volta sola perché mi sono “fidata” pensando di trovare persone che ci tenevano ad avere rapporti duraturi e seri.
    Non ho mai rifiutato il romanticismo ne la dolcezza anzi! Ho sempre cercato e ambito relazioni durature e ho sempre dato 100 amo i bambini e l’egoismo è una cosa che non fa parte del mio carattere e neanche egocentrica se posso farmi in quattro per aiutare mi faccio in otto e nella maggior parte dei casi non mi viene riconosciuto ma sono del parere che “fai del bene e dimentica fai del male e pensaci”.
    Ho sempre avuto l’idea romantica che un giorno anche io alla soglia dei 22anni come mia mamma e le mie nonne avrei trovato l’uomo della mia vita il mio re e che con lui avrei avuto una bella famiglia ma il mio sogno fiabesco si è rotto a 16anni con il mio primo ragazzo di cui pensavo fosse quello mio della mia vita e invece poi dopo aver rotto ti senti dire “che cosa pensavi che ti avrei sposata?” e così a seguire tutti maschi che per un motivo o per un’altro mi hanno sempre trattato come una pezza da piedi quella “sbagliata” quella “strana” quella che “non ne vale la pena” e con l’ultimo con cui mi sarei dovuta sposare quest’anno che mi ha scaricata perché io non sono facilmente “addomesticabile” e quindi facile da poter comandare ma in realtà poi ho scoperto che, oltre al fatto che non riusciva a comandarmi, gli servivo da “pedina” perché il suo obbiettivo era far rosicare la sua ex con cui era stato per nove anni per fargli vedere che lui si sarebbe sposato, avrebbe avuto un figlio e continuato a fare la bella vita a cui è abituato costringendo la sua famiglia a sacrifici assurdi e si piegano al suo volere perché lo temono e di cui lei lo ha scaricato perché è una persona violenta, alza le mani, umilia e cerca di minare le sicurezze nell’altra con giochetti psicologici atti a farti sentire e farti passare per quello che non sei. Ho passato due anni cercando di raccogliere i cocci e metterli insieme, sedute a non finire dall’analista, pillole e gocce per calmare gli stati d’ansia e gli attacchi di panico (che mai avevo avuto in vita mia), rasentato l’anoressia perché i dolori allo stomaco erano come lame e mi forzavo di mangiare e anche un minimo boccone sembrava come mettere in bocca veleno e le notti insonni sempre per i forti dolori allo stomaco e gli stati d’ansia perenni…….. Purtroppo ho subito la peggior violenza che è quella psicologica perché non poteva picchiarmi…..
    Francamente dopo 14anni passati a subire, piangere e logorarmi sul perché ho trovato elementi così preferisco, appunto, a malincuore alla soglia dei 31anni non avere relazioni con nessuno e no non sto bene così perché mi sento sola e vorrei un compagno ma me lo faccio andare bene così piuttosto che passare mesi di inferno, subire prese per il culo e affini. Purtroppo ho perso totalmente fiducia e la paura è troppo grande e immensa, non sarà la salvezza ma ripeto per salvaguardare la mia persona devo farlo perché di “accoglienza verso gli altri” ne ho fatta anche troppa a cuore aperto con altruismo e ingenuità ma poi a forza di prendere batoste l’ingenuità sparisce e si finisce per pensare che forse ogni tanto è bene pensare un po’ a me stessa e volermi bene di più.
    Ci tengo a precisare che vessazioni, discriminazioni, ingiustizie e presunte “imposizioni sociali” esistono ancora e non è vero che sono sparite da 3 decenni!! è solo una facciata quella di far “credere” che ci sia una parità ma alla fine non c’è nessuna parità a partire dalle retribuzioni nello stesso lavoro a pari livello fino a leggere anche stupidi commenti nei vari social dove sbucano con “ah ma siete donne ma cosa volete fare; torna in cucina che quello è il vostro posto” l’unica libertà è stata solo sdoganata sul sesso con la mercificazione del corpo femminile (libere di andare con chi e quanti vogliono come gli uomini ma etichettate puntualmente come “bagasce”; pubblicità e affini con messaggi allusivi e squallidi) ma perdendo allo stesso tempo rispetto, anche nei propri confronti, e credibilità.
    Siamo nel 2016 e oramai tutto sta andando piano piano ad essere distrutto ed estinto compresi i sentimenti i sani principi e la razionalità, la degenerazione di ogni cosa in ogni singola persona è in atto e poche sono le persone che non sono risucchiate in questo vortice ma che allo stesso tempo si sentono come pesci fuori dall’acqua accompagnate da una forte destabilizzazione.
    Ora vado a dare l’acqua nell’orto non vorrei mi si seccassero i pomodori per fare la passata…..

  • Luciana Caravagna

    Sono d’accordo per una parte ma in disaccordo per un’altra……
    Vero che la troppa emancipazione e libertinismo ha portato all’ascesa di donne senza pudore, rispetto per gli altri e per se stesse, che non sono tali da definire poiché nasciamo tutte femmine ma essere Donne è un’altra cosa come per il genere maschile nascono tutti maschi ma essere Uomini è un’altra cosa……
    Esistono femmine che per i loro comportamenti mi vergogno io stessa di far parte della categoria e non è un luogo comune per le rosicone ma è un dato di fatto che esistano le cosiddette “zoccole” che non sempre sono solo colleghe ma anche signore/ine viste e conosciute al momento dove hanno comportamenti e modi di esprimersi peggio degli scaricatori di porto, delinquenti e affini che si possono trovare nei “peggiori bar di Caracas” (cit. allegorica) e non parlo di comportamenti esclusivamente da peripatetiche ma anche nel sapere maneggiare ad arte le persone per il proprio tornaconto o per gettare parole inique in modo da infangare la reputazione di un/a ipotetico/a “rivale o solo per il puro gusto di vedere crollare una persona e quest’ultima cosa ha un sapore sadico.
    “Piccole, sole e confuse”. Se siamo così allora aiutateci a non essere più piccole, sole e confuse! No? Io non mi sento ne piccola ne sola ne confusa ho solo chiaro di come è il quadro generale su come gira il mondo è ho preso le mie decisioni che possono essere dolorose ma unica soluzione per la salvaguardia del mio benessere psicofisico se non voglio finire ricoverata o peggio….. Siccome lei è maschio e non può capire determinati punti di vista ma non per motivi maschilisti o affini ma proprio perché lei non è una donna e non percepisce le cose come posso percepirle io e se siamo nati di sessi differenti un motivo ci sarà;
    ”Non riesco a trovare le parole per esprimere la mia ansia per il fatto che a quasi trent’anni non sento ancora il minimo desiderio di sistemarmi e mettere su una famiglia tradizionale. Ho aspettato senza preconcetti il momento in cui avrei provato un impulso neodarwiniano a riprodurmi, ma non è ancora arrivato. Nonostante tutta la pressione sociale che subisco, sto bene così”.
    Ecco in questa frase non c’è nulla di confuso glielo spiego io da cosa è causata l’ansia, semplicemente dal fatto che quando noi donne raggiungiamo una determinata età ipoteticamente dovremo già essere sposate con figli e casa sulle spalle (già sulle spalle e questa è una realtà tutta italiana perché la maggior parte dei maschi italiani ha ancora la convinzione della donna segregata in casa a badare a figliolanza e faccende domestiche e il maschietto davanti alla tele con partita di pallone e oppure giro di bar con gli amici e sono tutte abitudini viste in famiglia e inculcate dalla mammina chioccia con il suo “piccino non preoccuparti ci pensa mammina a pulirti anche il sederino”) e quando questo non avviene veniamo sommerse da “ma sei sposata? ma come neanche un fidanzato?” “ma hai figli? ma si non preoccuparti sei giovane” ecco queste sono tutte frasette atte a farci sentire sempre inadeguate e fuori luogo perché non abbiamo raggiunto gli obbiettivi stabiliti dalla società.
    Nelle faccende di casa i litigi nascono perché nell’educazione all’italiana non è contemplata la voce del “collaborare tutti insieme”, tramite esperienze che ho potuto vedere e sentire all’estero non esiste il litigare perché hanno già nella mente il “collaborare” senza spartirsi determinati compiti (Es. siccome sei donna il tuo posto è dietro ai fornelli) e gli viene molto naturale. Le do ragione per quanto concerne la facilità nel buttarsi subito al divorzio alle prime litigate per stronzate ma non facciamo pendere la bilancia solo dal lato femminile perché ricordiamoci che le cose si fanno in due e non da soli! i sani principi sono stati persi da entrambi i lati perché se noi ci siamo molto emancipate dall’altro i maschietti hanno preso la palla al balzo per avere “sesso veloce gratis e senza tanti disturbi” perché un tempo ci si pensava due volte prima di fare stronzate con una ragazza arrecando disonore a lei e alla famiglia oggi invece questa cosa è stata completamente sdoganata della serie “ma si chi se ne frega la inganno mi faccio i miei porci comodi poi quando mi passa la fantasia la mollo e passo ad un’altra e chi si è visto si è visto” e purtroppo per me è una cosa che ho sentito e visto fare e subita pure sulla mia pelle e non una volta sola perché mi sono “fidata” pensando di trovare persone che ci tenevano ad avere rapporti duraturi e seri.
    Non ho mai rifiutato il romanticismo ne la dolcezza anzi! Ho sempre cercato e ambito relazioni durature e ho sempre dato 100 amo i bambini e l’egoismo è una cosa che non fa parte del mio carattere e neanche egocentrica se posso farmi in quattro per aiutare mi faccio in otto e nella maggior parte dei casi non mi viene riconosciuto ma sono del parere che “fai del bene e dimentica fai del male e pensaci”.
    Ho sempre avuto l’idea romantica che un giorno anche io alla soglia dei 22anni come mia mamma e le mie nonne avrei trovato l’uomo della mia vita il mio re e che con lui avrei avuto una bella famiglia ma il mio sogno fiabesco si è rotto a 16anni con il mio primo ragazzo di cui pensavo fosse quello mio della mia vita e invece poi dopo aver rotto ti senti dire “che cosa pensavi che ti avrei sposata?” e così a seguire tutti maschi che per un motivo o per un’altro mi hanno sempre trattato come una pezza da piedi quella “sbagliata” quella “strana” quella che “non ne vale la pena” e con l’ultimo con cui mi sarei dovuta sposare quest’anno che mi ha scaricata perché io non sono facilmente “addomesticabile” e quindi facile da poter comandare ma in realtà poi ho scoperto che, oltre al fatto che non riusciva a comandarmi, gli servivo da “pedina” perché il suo obbiettivo era far rosicare la sua ex con cui era stato per nove anni per fargli vedere che lui si sarebbe sposato, avrebbe avuto un figlio e continuato a fare la bella vita a cui è abituato costringendo la sua famiglia a sacrifici assurdi e si piegano al suo volere perché lo temono e di cui lei lo ha scaricato perché è una persona violenta, alza le mani, umilia e cerca di minare le sicurezze nell’altra con giochetti psicologici atti a farti sentire e farti passare per quello che non sei. Ho passato due anni cercando di raccogliere i cocci e metterli insieme, sedute a non finire dall’analista, pillole e gocce per calmare gli stati d’ansia e gli attacchi di panico (che mai avevo avuto in vita mia), rasentato l’anoressia perché i dolori allo stomaco erano come lame e mi forzavo di mangiare e anche un minimo boccone sembrava come mettere in bocca veleno e le notti insonni sempre per i forti dolori allo stomaco e gli stati d’ansia perenni…….. Purtroppo ho subito la peggior violenza che è quella psicologica perché non poteva picchiarmi…..
    Francamente dopo 14anni passati a subire, piangere e logorarmi sul perché ho trovato elementi così preferisco, appunto, a malincuore alla soglia dei 31anni non avere relazioni con nessuno e no non sto bene così perché mi sento sola e vorrei un compagno ma me lo faccio andare bene così piuttosto che passare mesi di inferno, subire prese per il culo e affini. Purtroppo ho perso totalmente fiducia e la paura è troppo grande e immensa, non sarà la salvezza ma ripeto per salvaguardare la mia persona devo farlo perché di “accoglienza verso gli altri” ne ho fatta anche troppa a cuore aperto con altruismo e ingenuità ma poi a forza di prendere batoste l’ingenuità sparisce e si finisce per pensare che forse ogni tanto è bene pensare un po’ a me stessa e volermi bene di più.
    Ci tengo a precisare che vessazioni, discriminazioni, ingiustizie e presunte “imposizioni sociali” esistono ancora e non è vero che sono sparite da 3 decenni!! è solo una facciata quella di far “credere” che ci sia una parità ma alla fine non c’è nessuna parità a partire dalle retribuzioni nello stesso lavoro a pari livello fino a leggere anche stupidi commenti nei vari social dove sbucano con “ah ma siete donne ma cosa volete fare; torna in cucina che quello è il vostro posto” l’unica libertà è stata solo sdoganata sul sesso con la mercificazione del corpo femminile (libere di andare con chi e quanti vogliono come gli uomini ma etichettate puntualmente come “bagasce”; pubblicità e affini con messaggi allusivi e squallidi) ma perdendo allo stesso tempo rispetto, anche nei propri confronti, e credibilità.
    Siamo nel 2016 e oramai tutto sta andando piano piano ad essere distrutto ed estinto compresi i sentimenti i sani principi e la razionalità, la degenerazione di ogni cosa in ogni singola persona è in atto e poche sono le persone che non sono risucchiate in questo vortice ma che allo stesso tempo si sentono come pesci fuori dall’acqua accompagnate da una forte destabilizzazione.
    Ora vado a dare acqua nell’orto sennò mi si seccano i pomodori e non posso fare la passata…..

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