Terrorista Al Qaeda a spese della Rai. Ma il petrolio?

Pubblicato il 2 April 2016 da david colantoni | Per leggere questo articolo ti servono: 8 minuti | 1634
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TERRORISTA AL QAEDA “A SPESE DELLA RAI”: I MOTIVI PER CUI VOTARE SI AL REFERENDUM DEL 17 APRILE

Invece che informazioni vitali sul perché a giorni  dovremmo votare (mia opinione) assolutamente Si al referendum contro i petrolieri, ci  propinano la melma  torbida di un terrorista di Al Qaeda (che è ex lo dice lui e la Rai si fida eppoi  insomma l’esclusiva delle belle frequentazioni vuoi mettere?)  che la Rai è andata a intervistare in Tunisia (costi suppongo di svariate decine e decine  di migliaia di euro a tue spese mister and miss contribuente,  ma fa audience e fa guadagnare il triplo in pubblicità )  ed ecco qui  qualche frame dello speciale TV7 del 1 aprile, appena ieri.

ecco il prode giornalista di TV7 che stringe calorsamente la mano al terrorista di al quaeda che il governo tunisino ha graziato

terrorista Al Qaeda : ma che piacere ! ecco il prode giornalista di TV7 che stringe calorosamente la mano al terrorista che il governo tunisino ha graziato.

C’è poco da dire, voglio solo storicizzare, segnare il punto di questa grottesca giostra di questa società regressa. Non c’è spazio, nello spazio pubblico di questo paese demenzializzato da sanremi e tv spazzatura di ogni risma e genere, per figure che hanno speso e spendono vite per la cultura e per conservare come amanuensi domenicani il sapere e la capacità di pensare in vite ormai catacombali in mezzo a  tutta questa feccia oggi trionfante attillata in costosi abiti pagati dai contribuenti che ci propone questi olii di ricini televisivi prelevando sulle bollette della luce il canone per pagarsi alberghi viaggi troupe ristoranti bar miniotte  & coca  ( miniotte è un dolce che fanno dalle mie parti molto buono- e coca è coca panini aranciateee che si vende sui treni verso il nostro meridione e anche il loro), e ovviamente il cache allo sfigato terrorista, che per qualche bigliettone made in euro ( finalmente da domani  il nostro terrorista  tunisino avrà un iphone anche lui o un samsung e magari un televisore a 40 pollici -pagato da te caro contribuente che ti sei sorbato le sue demenzialità di proletario della morte, di operaio dell’attentato manovrato da chissa quale bel doppio petto meregano o veri braitisc  un sacciù nente nente sacciù) si è cacato  persino un bel “scusa belgio non ho rispettato la tua cultura scusa belgio”, niente paura offerto dalla RAI.

C’è poco da dire.  A giorni si va a votare e VINCERE con il SI  –a proposito e da fonte certa : Dio  vota pro nobis- il REFERENDUM per chiudere d’ufficio alla fine dei contratti lo sfruttamento:  i pozzi nel mare NOSTRUM si chiudono. e che fanno “Loro”? “Loro” Ci fanno ingoiare questa oscena merda  dell’intervista al terrorista e mentre ancora scorrono  le lacrime in Europa  continua senza requie  questo pornografico 69 tra Mass Media e agenzie del terrore, sbrodolante oscenità da tutti i pixel.

guarda caso la nazionalità dei migranti sbarcati IN iTALIA è NIGERIANA uno dei maggiori produttori di Petrolio africani e dove ENI gestisce importanti concessioni. Bizzaro no?

2016: guarda caso la maggiore nazionalità dei migranti sbarcati in iTALIA è NIGERIANA uno dei maggiori produttori di Petrolio africani e dove ENI gestisce importanti concessioni. Bizzaro no? Non dovrebbero essere tutti ricchissimi? no? come mai Renzi ? Ma come dove sono tutte le opportunità per i lavoratori che offre il petrolifero baby? Sulle bare naviganti nel mediterraneo sono, caro Renzi.  Ma dove sono i siriani? i libici? come mai che i migranti sono quasi  tutti da petrol paesi? O mai gad mister pramier ai dont andrestand ! chen iu ecsplicheted mi?

Dicevamo dunque : Dovevano forse dirci in questi giorni  quelli di TV7 coi soldi nostri , il marcio che ci gira intorno al petrolio no? dovevano forse dirci che quest’ondate di gente che sbarcano e annegano sono,  come uno tzunami, anche  l’onda del terrore che spandono in Africa le compagnie di mercenari da 50 anni ormai con i loro colpi di stato per ordine delle compagnie petrolifere e che poi le compagnie petrolifere addirittura le fondano loro stessi, e che il mondo se continua cosi sarà Somalizzato cioé reso una infinita Somalia:  ungovernable land. Luoghi adorabili, le nazioni senza Stato, per una sacco di gente  che nei posti cosi va ad ammazzare umani come al safari, dove ci si addestra alla guerra,  dove ci si prepara agli scenari prossimi da queste parti, dove si cresce la creatura orribilis del futuro mondiale  ( lo sapete no che prima o poi va tutto a puttane anche qui vero?) dove le private compagnie mercenarie si preparano a prendere in mano il 21° secolo mentre i nostri premierini grassottelli   usciti fuori dai marsupi dei quiz televisivi svolazzano coi dentoni di prua sugli aerei glossi glossi- ce l’ho più glande io.

PETROLIO IL VERO SANGUE NERO SPARSO DAL TERRORE MONDIALE

Ecco allora ve lo dico  dove vado a parare: che votare si al referendum del 17 aprile per dire no a questa gente significa gettare sabbia nei pistoni lubrificati del motore del terrore e della violenza mondiale, allora  mentre ziarai  cleptomane e demente ci mette le mani in tasca, per comprare le televisioni al plasma ai rispettabili terroristi di Al Quaeda ( eccerto ormai al Quaeda è come i boy scout adesso che che c’è isis), noi facciamo la cosa giusta:  votiamo in massa SI. La sabbia i motori li fa grippare è cosa nota. Ogni Si votato al referendum del 17 aprile è un fottutissimo granello di sabbia  in questo motore di morte mondiale che farà sboccare maledizioni e schiume di rabbia impotente in tutte le agenzie della morte e del terrore mondiale. Dite a Renzi   primo ministro non eletto della repubblica di leggere bene questo articolo della rivista Executive Intelligence Review   su quello che gira per il petrolio e di studiare molto  attentamente questo rapporto tra petrolio stati colpi di stato e privatizzazione delle guerre, redatto  da Khareen Pech, una straordinaria  ricercatrice dell’Institute for Security Studies del SudAfrica post apartheid,  sulla Executive Outcomes, uno dei più potenti eserciti privati fondato proprio nel Sudafrica  segregazionista, nonché società petrolifera e diamantifera, nonche broker di armi a livello mondiale etc,  capace di destabilizzare secondo i propri interessi la politica dell’intero continente africano e quindi capace di destabilizzare il mondo.

contractor della BlackWaters condannati per aver massacrato oltre 15 civili in Iraq

contractors della BlackWaters ( commesse dalla difesa per centinaia di milioni di dollari) condannati per aver massacrato oltre 15 civili in Iraq senza motivo. qui articolo del NYT

Ecco forse con i nostri soldi,  i pirla  e le pirle della tivvì of state invece di pagare televisioni e cellulari con il cachè per dire merdate all’ osceno terroristucolo asiniano di Al quaeda graziato dal nuovissimo democratico governo tunisino,   avrebbero dovuto fare vera informazione sulle cose urgenti realmente  e con l’informazione perseguire gli interessi dell’Italia, ripeto :  non mettere a libro paga con i soldi repubblicani  terroristi  -forse- in pensione.

Interesse dell’Italia è bloccare i Petrolieri e tutto il mondo oscuro e torbido del  petrolio sporco di sangue calpestato dalle tomaie mercenarie di gens ferox e gravemente  decerebrata che segue il petrolio come gli squali l’odore anche del più esile filo di sangue nell’oceano, vincendo il referendum con un massiccio quorum del SI, SI  che sia il segnale politico a tutta la torbida macelleria mondiale che gira intorno al petrolio : NON VI VOGLIAMO IN ITALIA.

Interesse dell’Italia è difendere il MARE NOSTRUM dai rostri parassiti delle zecche petrolifere incarnate  con le loro infezioni di crimine nella pelle della madre terra nella bellezza della natura  e nel MARE NOSTRUM.  Interesse dell’Italia è lo sviluppo improcrastinabile di Energie Verdi e Blu che decontamini la natura dai veleni che hanno fatto diffondere i Tumori più dei raffreddori di un tempo, che stanno alzando catastrofi climatiche che rendono estenuante la vita a chi poi non ha le tecnologie -altamente inquinanti- per affrontarle  e che decontamini la società mondiale dai covi di larve carnivore criminali che seguono le scie insanguinate del petrolio. Interesse dell’Italia è vincere il referendum con un SI vittorioso.  FateVi vincere questo referendum.  Prometto di raccontarvi prossimamente in maniera dettagliata  cosa veramente fa girare il petrolio e come : sangue umano rappreso di dolore. Ah, compagni  di play station, Ditelo all’amico con il Glande volante aeleo in leasing pagato anche quello dal contribuente  mentre lo stato sociale perde pezzi come lo shuttle che esplose al rientro dallo spazio perdeva placche di scudi termici, che deve andare a casa. Perché l’eclissi di mandato democratico comincia a diventare grave e insostenibile,  oltre misura. Votiamo SI anche per questo Save the Date.

Perciò interesse dell’italia è votare SI al referendum del 17 aprile. Con un solo SI   manda a  casa  un sacco di bella gente. Mi viene da dire che un affare così non ricapita tante volte nella  vita politica di un Popolo. Si, per Dio ( Dio vota pro nobis ) : Si ! Andiamo a votare. Le ragioni sono veramente cruciali. lasciamo la Rai e tutta quella bella gente che la dirige a regalare denaro pubblico ai terroristi con richiesta di estradizione negata. Occupiamoci noi, Società Civile, della Cosa Pubblica. Non siamo pagati per questo, perciò è un nostro dovere, ma soprattutto un grande piacere:  Ce lo dobbiamo. 


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David Colantoni è poeta, scrittore, saggista pittore e artista visivo. E' autore della rivista Nuovi Argomenti, fondata da Alberto Moravia, della rivista Fermenti, e altre testate. Ha fondato e diretto il mensile di pensiero e letteratura Lettere dalla Frontiera. Insieme ad Aldo Rosselli, figlio dello storico del risorgimento Nello Rosselli e Nipote di Carlo Rosselli, di cui è stato amico e allievo per quasi 30 anni, ha fondato nel 1999 il quadrimestrale di cultura Inchiostri.  Per il cinema ha sceneggiato "Io, l'altro" 2007 , di Moshen Melliti. distribuito da 20th Century Fox. La sua Ultima esposizione come artista è avvenuta al Moscow Museum of Modern Art a giugno del 2015
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