Il lato agghiacciante del black friday e del consumismo

Pubblicato il 29 November 2015 da Team Young | Per leggere questo articolo ti servono: 2 minuti | 4076
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Il cosiddetto “black friday” è arrivato anche in italia, con oltre 600.000 ordini (circa 7 al secondo) registrati dal solo Amazon.it lo scorso venerdì 27 novembre. Il black friday segue immediatamente il “Giorno del ringraziamento” di tradizione anglosassone e consiste, in parole povere, in una massiccia svendita commerciale, con sconti piuttosto significativi assicurati su un enorme vastità di prodotti. Per rendersi conto della portata di questo fenomeno negli USA, basti pensare che nel 2013, stando anche a quanto ricorda Wikipedia, 80 milioni di statunitensi si sono riversati nei centri commerciali e nei negozi, spendendo quasi 60 miliardi di dollari.

Sessanta miliardi di dollari, spesi in meno di 24 ore. Quasi 100 milioni di persone coinvolte (praticamente l’intera popolazione della Germania, che si è recata contemporaneamente a fare compere). Questo è il potere del black friday e del capitalismo. Non a caso, il fenomeno, è tenuto in stretta osservazione e considerazione a livello internazionale, per analizzare capacità e propensione alla spesa dei consumatori e preparare stime sull’andamento dei consumi per l’anno successivo.

IL VIDEO CHE RACCONTA IL BLACK FRIDAY 2015

Abbiamo però raccolto dalla rete una video-testimonianza, che ha selezionato il meglio del peggio del delirio da black friday in un filmato a dir poco agghiacciante. Donne che strappano pacchi dalle mani di bambini piangenti, persone che sembrano pronte ad uccidersi per accaparrarsi una televisione 3D. L’effetto è un po’ quello del pane gettato negli stagni, con i pesci che si fiondano sul cibo in massa. La differenza, però, è che qui non si tratta di cibo e gli attori della pietosa scena sono (presunti) esseri umani, pronti a qualsiasi cosa pur di ottenere l’oggetto desiderato. Ogni altro commento risulta superfluo. Vi invitiamo solo a guardare il filmato, riflettendo poi su quanto, cera “evoluzione” e certa “innovazione”, portino in realtà una profonda regressione umana. 


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