Le bufale su Ermes Mattielli e la giusta sentenza del giudice

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Dopo la sentenza dello scorso mese di ottobre, che condannava l’artigiano veneto Ermes Mattielli per duplice tentato omicidio, l’uomo, stroncato poi da un infarto, è diventato il simbolo del nuovo far west legaiolo e fasciosfigato.

Il processo Mattielli è stato lungo e tortuoso, ma le dinamiche dei fatti restano decisamente chiare, anche grazie agli esami balistici accurati ed alle dichiarazioni dello stesso imputato, vittima sicuramente di uno Stato e di forze di polizia troppo spesso assenti e/o impotenti quando si tratta di punire piccoli crimini (ma il denaro trafugato dai grandi evasori e truffatori e poi “scontato” ci fa dire che rubare grandi somme garantisce ancor più impunità). L’artigiano veneto, subito dopo aver scaricato ben 14 colpi di pistola sui due nomadi che avevano cercato di trafugare alcuni cavi di rame ed aver reso invalido perenne uno dei due (all’epoca poco più che ventenne), aveva dichiarato: “Ero esasperato, oggi non lo rifarei più”, dimostrando molta più lucidità ed umanità dei consueti personaggiucoli che oggi, per mera convenienza elettorale, lo ergono a giustiziere meritevole di medaglie al valore e, cosa ben più grave, di emulazione.

I FATTI

Mattielli era infatti un umile rigattiere, vessato a quanto pare da diversi piccoli ma odiosi furtarelli (in tutto quattro). Un giorno, avendo colto in flagranza di reato due giovani ladri, ha impugnato la pistola e fatto fuoco. I due, che avendolo visto avevo preso la fuga e mollato la refurtiva, furono crivellati da 14 colpi. Uno di loro ricevette anche un colpo di pistola direttamente in faccia: mandibola rotta insieme ad otto denti, lingua perforata e segni permanenti. L’altro se la cavò con meno, ma anche lui porta ancora i segni di quella sparatoria. Voi direte, in preda al consueto spirito forcaiolo che necessita di pancia in attività e cervello inchiodato:”ben gli sta”. Io vi dirò che, emotivamente, condivido, che provo non poca antipatia nei confronti di chi ruba e che, umanamente, solidarizzare con il povero anziano – pure disabile – mi viene naturale.

Tuttavia, sia le testimonianze di Mattielli che gli esami balistici, rivelarono in maniera eclatante l’eccesso di legittima difesa, reato che viene contemplato persino in quella patria del Far West che sono gli USA. Agghiacciante, tra l’altro, la freddezza con la quale il condannato ferì i due nomadi e si accanì su di loro mentre erano agonizzanti ed immobilizzati. I giudici hanno considerato tutte le attenuanti e le aggravanti del caso ed emesso una sentenza pienamente in linea con quanto previsto dal nostro codice penale (e da quello di ogni Stato civile). 

IL TENTATO OMICIDIO NON E’ COME IL TENTATO FURTO

Lo stesso ex rigattiere, come detto, non nascose la propria esasperazione e si disse pentito del gesto, salvo poi tornare su suoi passi una volta divenuto simbolo eroico della Lega Nord, dichiarando: “Lo rifarei, ma non volevo uccidere”. Insomma: un uomo semplice e facilmente manipolabile; un “onesto lavoratore”, come piace dire, in preda alla rabbia cieca decise che il furto di qualche cavo di rame valeva la fucilazione sul posto e, per questo reato, subì un processo e venne condannato ad un risarcimento di 135.000 euro, tra l’altro fino ad oggi mai pagato. I due ladri, invece, vennero condannati a 4 mesi di reclusione (del resto avevano rubato ferraglia, non tentato di uccidere qualcuno). Non serve dunque un grande giurista per comprendere la macroscopica quanto sacrosanta differenza tra un tentato (piccolo) furto ed un tentato omicidio, che ha causato segni permanenti. Se la mia domestica prova a rubarmi un computer ed io la mando su una sedia a rotelle, giustamente, devo scontare una pena e risarcirla, perché il danno fisico e psicologico che io causo a lei è infinitamente maggiore di quello materiale che lei causa a me. Ripeto: non serve Perry Mason per comprendere il senso di questo principio base del diritto penale.

L’UNICA DOMANDA DA FARE A SALVINI

Se certamente risulta difficile non considerare lo stress psicologico e l’esasperazione di cui era preda Mattielli, viene però da chiedere ai vari Salvini ed affini, senza voler parlare d’aria fritta e senza voler fare facile propaganda sulla facile indignazione del basso volgo, se per questi signori la violazione di proprietà privata debba essere punita con pena di morte tramite fucilazione sul posto e senza processo. Fucilazione che può avvenire anche quando i ladri sono disarmati, chiaramente non minacciosi ed addirittura in fuga. Perché, signori, è solo di questo che stiamo parlando, ovvero della possibilità di permettere il “fuoco libero” contro chiunque entri in una nostra proprietà. “Ti vedo in casa mia e/o nel mio magazzino/giardino e prima sparo, poi penso”. Un approccio delirante e da minus habens che ci riporta indietro di millenni e che supera addirittura la legge del taglione, che comunque prevedeva mani mozzate ai piccoli ladri e non pena di morte. Chi quindi erge Mattielli a simbolo eroico, non ha scampo e deve anche ammettere che è favorevole ad introdurre la pena di morte per i ladri colti in flagranza di reato. A questo punto immaginiamo quali pene ci vorrebbero per chi, da milionario, evade milioni di euro o truffa il prossimo trafugando ben più di qualche cavo di rame.

LA PARTE (FORSE) “INGIUSTA”: IL RISARCIMENTO DEL LADRO

Mattielli era ed è dunque una vittima che ha però deciso di essere contestualmente carnefice. Non va demonizzato, né mitizzato, visto che non è certo con la consueta guerra tra poveri e la contestuale proposta di qualche demente legge sulla “legittima difesa” che si evitano i piccoli furti e si combatte la cosiddetta “microcriminalità”, assicurando maggiore “sicurezza”. Non c’è modo migliore per aumentare la sicurezza che combattere la povertà e l’emarginazione, punendo in maniera proporzionata chi commette crimini piccoli e grandi. Non è dando pistole e fuoco libero ai sempliciotti che si crea una società più giusta ma, Salvini e company, questo non hanno il coraggio di dirlo, prima che la capacità di capirlo.

Certo, risarcire il ladro che ha tentato di derubarci, può lasciare sgomento nell’opinione pubblica. Uno sgomento che non mi sento di biasimare in toto, anzi: se invadi la mia proprietà e tenti di privarmi dei miei beni, il tuo “infortunio” sul lavoro non devo pagartelo io e se finisci ferito anche gravemente a causa di una mia azione, il problema è tuo. Peccato che questa eventualità non sia prevista dal nostro (e non solo dal nostro) codice penale e che, in ogni caso, eventuali modifiche non dovrebbero riguardare la libertà di sparare a chiunque, ma semmai l’impossibilità per i ladri feriti di richiedere risarcimenti. Ma è cosa ben diversa dalla pretesa di giustizia fai da te avanzata negli ultimi tempi. Del resto, se tutti potessimo armarci e sparare con facilità a chiunque violi la nostra proprietà privata, anche i ladri troverebbero il modo di procurarsi una pistola e le sparatorie (insieme a morti e feriti), sarebbero molto più frequenti. 

BUFALA: LO STATO NON DOVRA’ RISARCIRE I LADRI

E, per concludere, sfatiamo anche il consueto e patetico codazzo di disinformazione razzistoide e cialtrona che si palesa quasi sempre insieme ad accadimenti come quello appena descritto. A differenza di ciò che riportano certi siti di (dis)informazione, infatti, sempre secondo la legge, lo Stato non ha alcun obbligo di risarcimento nei confronti dei ladri. Nella fattispecie, il patrimonio residuo di Mattielli, neppure raggiunge i 135.000 euro che il giudice ha (giustamente) stabilito come risarcimento. Tuttavia, semplicemente, i due ladri rimarranno con ciò che potranno recuperare dall’eredità dell’artigiano, che non aveva figli o parenti stretti. Come detto, il fatto che a fronte del tentato furto di cavi di rame io subisca un danno fisico e psicologico permanente, prevede in maniera sacrosanta un risarcimento. Questo non per “premio” alla mia azione di ladrocinio, ma per il principio secondo il quale si calcola un “saldo” tra danno arrecato (zero euro) con il tentato furto e quello arrecato con i danni fisici permanenti ricevuti. Se non si è in accordo con questo principio, allora si torna alla domanda precedente: vogliamo la legge del taglione ed il regolamento di conti di stampo medievale per i piccoli furti? Tra l’altro in questo caso neppure avvenuti in casa ma in un magazzino? Se la risposta è sì, dovremmo solo perdere diritto di voto e parola. Se è “no”, non c’è altro da aggiungere.

Germano Milite

Giornalista professionista. Partendo dalla televisione, ha poi lavorato come consulente in digital managment per aziende italiane ed internazionali. E' il fondatore e direttore di YOUng. Ama l'innovazione, la psicologia e la geopolitica. Detesta i figli di papà che giocano a fare gli startupper e i confusi che dicono di occuparsi di "marketing".

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razzismo rom Ermes Mattielli ladri nomadi
  • Tab

    Analisi semplice e impeccabile. Complimenti, peccato che per molti la realtà non sia di così facile lettura (ma si sa, leggere è faticoso…)

  • Davide Baghy Boi

    articolo veramnete pessimo, e pessimo giornalismo. Sono tutti froci col culo degli altri. Se uno ti entra in casa di notte io mi difendo, non esiste altro in quel momento che io, il ladro e quello che cerco di fare è sopravvivere. Secondo quesa feccia umana che gira per l’Italia, se viene scoperta mentre li hai in casa ti lasciano vivo? ma li leggete i giornali e le cronache? Se ho un bastone a te ladro te lo spacco in testa, se ho una pistola la uso. E basta.

  • http://www.young.it Germano Milite

    Eh sì, fastidioso e noioso. Per alcuni, dato l’analfebetismo funzionale imperante, diviene proprio impossibile. Un egregio quanto deprimente esempio è il commento di Davide Baghy Boi.

  • http://www.young.it Germano Milite

    Se sei un analfabeta funzionale non è colpa del “pessimo giornalismo” ma, appunto, del tuo grave limite cognitivo ed interpretativo della tua lingua madre. Quindi sei per la pena di morte sul posto in caso di violazione della proprietà privata? Bene: basta avere il coraggio di dirlo, mostrandosi per le piccole persone ignoranti che si è. E basta.

  • Fausto Cantarella

    I problema è un altro secondo me. Ogni caso va valuto caso per caso. Tentare di… o uccidere qualcuno per un furto è spropositato ma quando ti entrono in casa e non sai se ti violentano la figlia, la moglie, la ragazza, è aktra cosa. Nel dubbio siccome non te lo prescrive nessuno di entrare in casa altrui, se ti sgamo io ti do il ben servito col piombo. Non c’è molto da discutere. In USA chi viola la proprietà privata già sa che viene ammazzato. Molte volte (di recente pure a Castelfranco Emilia) vengono massacrate persone che hanno la sfortuna di essere in casa al momento dell’infrasione. Allora sempre nel dubbio che chi entra senza permesso a casa mia sia più o meno “poverino” io gli sparo altezza uomo senza troppi ma, senza troppi forse senza troppi esami di coscenza. Poi la filosofia la facciamo dopo.

  • Agostino Zanutto

    il problema e` il concetto di giustizia, e del diritto di difendere le proprie proprieta`… l’impianto giuridico attuale sostiene la sua tesi, la mia visione no… i danni arrecati all’artigiano sono stati per anni fonte di problemi, e nell’esaperazione di non essere tutelato dalla legge ha agito di suo, con un raptus… probabilmente non era la cosa migliore da fare, ma la situazione era evidente, non concordo con la parte dell’analisi sul “tentato omicidio”, perche` non e` che il sign.Ermes abbia sparato a uno che passava da lui cercando di riscuotere denaro, o a qualcuno regolarmente entrato nella proprieta` per fini leciti, ma ha sparato contro 2 delinquenti, che alla fine hanno avuto una sorte infausta… fossero andati a lavorare onestamente starebbero ancora benissimo.
    Ma resta il fatto che per il nostro quadro normativo, lei abbia perfettamente ragione.

  • http://www.young.it Germano Milite

    Il punto dei trogloditi è proprio questo: scambiano il diritto applicato in uno Stato Civile per “filosofia”. Diffondono ignoranza, tracotanza a disinformazione e tirano sempre in ballo questa storia ridicola del ladro/stupratore/assassino che si potrebbe neutralizzare se tutti fossimo armati e liberi di sparare “a vista” e “ad altezza d’uomo” a chiunque ci entri in casa o nel giardino.

    Prima di tutto, però, a questi personaggi va spiegato che neppure “negli Usa” esiste una simile possibilità che non preveda poi processi e condanne per eccesso di legittima difesa. In seconda istanza, c’è da svelarvi un altro segreto che tale non è: un ladro violento, armato e deciso a sgozzare il capo-famiglia a stuprare ogni donna presente, non agisce certo in modo tale da farsi scoprire ed ammazzare dai proprietari di casa. Sfrutta l’elemento sorpresa, uccide prima di essere ucciso.

    Ridicolo pensare, proprio pensando agli americani, che siano le pistole ed il fuoco libero a renderci più sicuri e a scongiurare la micro-criminalità. Anzi: se tutti ci armiamo ed eliminiamo l’eccesso di legittima difesa (che proprio la Lega Nord ha normato quando era al governo), allora può solo succedere che anche i ladri fino ad oggi disarmati si dotino di una pistola o di chissà cos’altro.

    Volete più sicurezza e meno micro-crimine? Bene: combattete contro povertà ed emarginazione, evitate di alimentare lotte tra poveri e di propagandare certe idiozie da minus habens. La legge della jungla, se venisse sul serio applicata come aupicate, vi farebbe piangere.

  • Vincenzo Maresca

    ho letto attentamente l’articolo e sono d’accordo su molti punti….il mio punto di vista che ovviamente come tale fa testo solo per me….è questo…..premetto che ho il porto d’armi e sono appassionato fin da ragazzino al tiro sportivo….quindi possiedo armi da fuoco….è vero che il signor ermes ha agito in maniera avventata….e quello che è accaduto è il frutto di tanti fattori che tutti insieme hanno creato questo caso…analizziamo i fatti….fatto numero 1, il signor ermes è un uomo semplice….quel poco che ha ha dovuto sudarselo pesantemente…è una persona onesta che ha preferito vivere una vita di sofferenze e ingiustizie piuttosto che entrare nottetempo nelle case e proprietà altrui per “guadagnarsi da vivere”. fatto numero 2 chi non si sentirebbe frustrato quando quel poco che hai ti viene sottratto più volte durante gli anni da individui che nel più totale disprezzo di leggi e vita altrui si beffano di onesti cittadini e di forze dell’ordine ben sapendo che nel giro di poco tempo sono nuovamente fuori? fatto numero 3 la legge tiene conto solo dell’atto (gli spari inferti ai 2 delinquenti) ma non mi pare abbia tenuto conto degli anni di frustrazione di quel povero pensionato….anni durante i quali la legge stessa non lo ha tutelato….anni durare i quali chi gli ha sottratto beni l’ha sempre fatta franca perchè dei casi di furto come quelli subiti dal povero ermes sono all’ordine del giorno e di sicuro non è stata aperta nemmeno un indagine in quanto (per loro) non si trattava di oggetti di valore….quello che a me e a lei signor Milite può sembrare un danno da poche centinaia di euro ad un altra persona può apparire ben più grave….mi spiego meglio….io guadagno grazie a dio buon stipendio….se mi rubano una bici da 1000€ posso anche arrabbiarmi moltissimo….ma tutto sommato se posso permettermi di tenere una bici da 1000€ posso anche comprarne un altra……ma chi per guadagnare qualche centinaio di euro deve accatastare centesimo su centesimo a volte per giorni e giorni…..quando subiscono un furto….è come se gli crollasse il mondo addosso….e questo è successo nel caso del signor ermes ben 4 volte…..riesce ad immaginare il livello di frustrazione e il desiderio di punire chi gli ha provocato ciò? Quando ha visto che questa volta poteva avere la sua rivincita….psicologicamente ha scaricato addosso a quei delinquenti tutti gli anni di privazioni sofferenze ingiustizie e stenti che ha provato……ha sbagliato e su questo non ho alcun dubbio….ma alla luce di quanto ho detto….lo vede come un sanguinario assassino? Io sinceramente no…..quanto poi al risarcimento….questo è la beffa più grande che potesse ricevere….uno stato che non tutela il cittadino e lo porta nelle condizioni di fare un gesto estremo come questo….è il primo colpevole……e come tale deve prendersi carico di quello che è accaduto……ogni giorno vengono rimessi in liberà personaggi come quelli che hanno derubato il signor ermes……e ogni giorno una volta fuori questi signori tornano a delinquere in quanto il bilancio costo benefici che ne ricavano fa pendere l’ago della bilancia verso i benefici……pene più severe e dure potrebbero unite a forme di risarcimento nei confronti dei derubati essere un buon deterrente…..che non risolverebbe il problema ma sicuramente aiuterebbe……

  • belta

    citazione articolo:
    ” …, se per questi signori la violazione di proprietà privata debba essere punita con pena di morte tramite fucilazione sul posto e senza processo. Fucilazione che può avvenire anche quando i ladri sono disarmati, chiaramente non minacciosi ed addirittura in fuga. Perché, signori, è solo di questo che stiamo parlando, ovvero della possibilità di permettere il “fuoco libero” contro chiunque entri in una nostra proprietà.”

    io parlo da possessore di porto d’armi comunemente definito per uso sportivo, secondo me NO, se i ladri stanno scappando e non hanno arrecato danni fisici a quelli che hanno subito il furto e non sono entrati fisicamente all’interno dell’abitazione non si ha alcun diritto a falciarli di proiettili, tuttavia resta un problema che non può essere messo da parte ne in fase di discussione (come stiamo facendo adesso) e ne in fase di processo da parte dello stato, ovvero che ogni persona reagisce agli alti livelli di stress a modo suo e che quando, ad esempio, si viene svegliati nel cuore della notte da “ladri” si ha in corpo un livello di adrenalina che ti fa regredire di qualche milione di anni e li succede quello che succede a seconda di come una persona è “dentro”.
    Al di la del caso di Ermes che è stato innalzato a simbolo dai media e da molte persone ormai obliterate dalla paura visti i casi di violenza gratuita che si consumano giornalmente non solo da parte dei ladri che visitano abitazioni altrui ma anche per le strade (senza contare gli ormai 8 anni di crisi profonda) la piega “far west”, legge o non legge, temo sia ormai inevitabile e resto anche del parere che il “far west” ci sia già da un bel pezzo e non per colpa di quelli che detengono le armi seguendo le regole ma per colpa dello stato che permette ad autentiche bande di predoni di proliferare tranquillamente (sia chiaro, non mi riferisco al ladruncoli di polli come nel “caso Ermes” ma a quelli che massacrano letteralmente le persone e sono tanti), io stesso sono stato vittima di furti, mi hanno svuotato il magazzino rubandomi tutta l’attrezzatura e un camioncino, di quella brutta mattina ricorderò sempre il Carabiniere della Volante che mi disse letteralmente “sono le solite bande di stranieri che prendiamo e vengono rilasciati poco dopo”.
    Alla fine la situazione è questa e non può portare a nulla di buono.

    Luca

  • Simone Cociancich

    Se scarichi 14 colpi di pistola su due persone spari per uccidere. Al di là delle motivazione che hai di farlo. Ecco: nell’articolo manca l’informazioni su quanti di questi colpi siano andati a segno ma la descrizione dei postumi dice che il signore se la cavava anche abbastanza bene di mira o ha sparato a bruciapelo, in entrambi tale l’accanimento rafforza l’analisi del “tentato omicidio”. Una cosa con quattro muri un tetto una porta e una finestra è una casa, indipendentemente dallo scopo per cui quella casa viene usata. Riempire di piombo una persona è tentato omicidio, indipendentemente dallo scopo sacro, santo, giusto, o macho per cui viene fatto.

  • Vincenzo Maresca

    avrei solo una piccola obbiezione….se come dici tu se la cavava bene di mira e i colpi erano quasi a bruciapelo fidati….non sarebbero sopravvissuti nessuno dei 2…..e non sarebbero serviti 14 colpi ma un paio sarebbero stati più che sufficienti….se ha sparato 14 colpi e nessuno dei 2 ci ha lasciato la pelle….possono voler dire solo 2 cose….o era talmente sotto stress che non riusciva a rendersi conto di quello che stava facendo….o ha sparato più per spaventarli a morte che per ucciderli….questo ovviamente non potremo mai saperlo…è una cosa che sa solo lui…..

  • http://www.young.it Germano Milite

    Se spari “solo per spaventare” non scarichi due caricatori e non miri alla faccia di chi è già steso al suolo, ferito. Il calibro dei proittili poi era piccolo (non aveva una 44 Magnum) e, con proiettili di piccolo calibro, può capitare di ricevere 5-6 colpi senza che vengano presi organi vitali.

  • Vincenzo Maresca

    ovviamente parli per esperienza vissuta e perche’ ti trovavi nei panni del signore in questione….o fai solo delle ipotesi?….dato che presumo tu non ti sia mai trovato in una situazione simile…e non parlo del momento specifico in cui è accaduto quel che è accaduto….mi riferisco agli anni di frustrazione e impotenza per le perpetrate ingiustizie subìte….hai tu forse la matematica certezza che avendo percorso gli stessi passi della vita del signor ermes avresti fatto diversamente? sei tu forse un dio? Che sa come andranno le cose prima che accadano? Credo di no….e faresti bene ad evitare di pensare usando il tuo metro di giudizio trasferendolo nelle azioni fatte da altre persone…..perchè purtroppo non ha alcun valore…..

  • http://www.young.it Germano Milite

    Su questo concordo, assolutamente. E nel mio pezzo l’ho scritto e denunciato. L’assenza di Stato e Forze dell’Ordine è eclatante quanto intollerabile. Il povero Mattielli non va crocifisso e non vE di sicuro non è lasciando tutto esattamente com’è che la situazione migliora da sola, “magicamente”. Al contempo, però, armando chiunque e dicendo:”Spara a qualunque uomo o donna entri in casa tua senza il tuo permesso”, si peggiorerebbero ulteriormente le cose. Se Mattielli non avesse avuto una pistola, ad esempio, di sicuro non avrebbe avuto 135.000 euro di debiti da pagare come risarcimento.

  • https://www.youtube.com/channel/UC1x8rb6O4PdaVBDmj72gcmw Beppe Mammino

    Germano Milite, saresti così gentile da citarmi un caso in cui un soggetto, incriminato per furto o tentato furto, abbia poi risarcito il derubato o il presunto tale?
    Sicuramente verranno condannati al risarcimento e alle spese, risarcimento che non verrà mai onorato
    e spese che graveranno solo sulla collettività.
    Sono in perfetto accordo sull’uso improprio dell’eccesso di legittima difesa ma appare incoerente, per la gente onesta, anche il fatto di ritrovarseli al bar o sulla piazza del paese qualche mese dopo l’accaduto anche se querelati per averli colti in fragranza di reato e con prove inequivocabili.
    In italia (minuscolo di proposito) non esiste la certezza della pena ed è più semplice perseguitare e condannare gli onesti che a chi di disonestà ci vive.

  • Fabio Valenza

    Giusto xchè mi sembra un giornalista preciso e non di parte mi descrive come vede il caso di Gian Michele Gangale …. e se dovesse fare una scelta … quale situazione avrebbe voluto vivere … il problema che piaccia o no è che ognuno reagisce a proprio modo, e nel bene e nel male ne paga di propio pugno …. siccome nessuno ha il dono di poter interpretare cosa ti riserva la sorte in quei momenti (e neppure lei caro Milite ha questo dono) tra il Gangale e il Mattielli, preferisco essere il Mattielli della situazione, poi lei faccia il giornalismo che crede, ma la realtà rimane questa …. e il prossimo servizio lo faccia anche sul Gangale, abbandonato da tutti e anche dai giornalisti come lei.

  • Fabio Valenza

    Giusto xchè mi sembra un giornalista preciso e non di parte mi descrive come vede il caso di Gian Michele Gangale …. e se dovesse fare una scelta … quale situazione avrebbe voluto vivere … il problema che piaccia o no è che ognuno reagisce a proprio modo, e nel bene e nel male ne paga di propio pugno …. siccome nessuno ha il dono di poter interpretare cosa ti riserva la sorte in quei momenti (e neppure lei caro Milite ha questo dono) tra il Gangale e il Mattielli, preferisco essere il Mattielli della situazione, poi lei faccia il giornalismo che crede, ma la realtà rimane questa …. e il prossimo servizio lo faccia anche sul Gangale, abbandonato da tutti e anche dai giornalisti come lei.

  • http://www.young.it Germano Milite

    Infatti: il suo o il mio metro di giudizio non hanno alcun valore. Così come la nostra personale esperienza. Proprio perchè non ci siano processi basati sul “secondo me” o sul “io avrei fatto così”, esistono le leggi contemplate nel codice penale e civile, con le diverse fattispecie contemplate e processi che durano anni. In ogni caso ho subito furti e rapine sia in casa che di persona, alcune con minaccia armata (di coltello). Ho dovuto lottare (ed essere massacrato di botte) a soli 12 anni, per un paio di guantoni da portiere che volevano rubarmi alcuni delinquentelli del quartiere dove frequentavo le medie. Come detto, poi, ho subito anche furti in casa e tentativi di rapina in treno ed in stazione, anche per strada. So quindi si cosa si parla, so quanto sia alta la rabbia e quanto la frustrazione ma, le assicuro, nè io né i componenti della mia famiglia sparerebbero mai 14 colpi di pistola ad un ladro disarmato ed in fuga. E qui possiamo chiudere ogni ulteriore dibattito sul tema. Per fortuna non siamo tutti giustizieri, pronti ad uccidere a sangue freddo. Il caso Mattielli è, come ho scritto, delicato e complesso e di sicuro il pover’uomo ha subito uno stress psicologico elevatissimo. Non a caso, invece dei 20 anni che avrebbe potuto prendere per duplice tentato omicidio, con tutte le attenuanti considerate dal giudice e la lungaggine del processo non ha fatto neppure un giorno di carcere ed è stato condannato, da nullatenente, ad un risarcimento che non ha mai versato. Anche la galera, date le sue condizioni, giustamente non l’avrebbe fatta.

    Quindi, di preciso, di cosa stiamo parlando?

  • Assault Weapons

    concordo con Luca da tiratore sportivo quale sono

  • Matteo

    ottimo articolo purtroppo essere razzista è fascistoide e una moda per dimostrarsi uomini duri verso la donna ma in reatà sono dei cossidetti pappamolla

  • Agostino Zanutto

    I fatti sono noti, e come ho scritto e` un problema di base, e a prescindere dagli accadimenti.
    L’ordinamento attuale prevede che se spari a qualcuno entrato nella tua proprieta` e lo becchi pure e` tentato omicidio, o eccesso di legittima difesa, il fatto che tu detenga una pistola o un fucile regolarmente e il delinquente del caso potrebbe essere armato con una pistola non registrata non cambia di una virgola, il fatto che stia vessando con la suddetta arma un tuo famigliare nemmeno, il fatto che abbia appena stuprato tua figlia sotto i tuoi occhi dopo averti legato nemmeno, le sue pene saranno commisurate ai suoi atti… i tuoi a quelli che commetti…
    Secondo la mia opinione questo e` profondamente sbagliato, il privato cittadino dovrebbe potersi difendere da intrusioni e aggressioni nel proprio domicilio come meglio puo`, e se per caso qualcuno ne viene danneggiato, e` e deve restare un problema suo, visto che il precedente dell’efrazione nella sfera privata della “vittima” e` alla base della situazione.
    Cio` resta una mia opinione, non mi vedrete mai sventolare un cartello con scritto “uccidere un rom in casa tua non e` reato”, al pari di quanto hanno fatto ministri della repubblica di sinistra con il reato di clandestinita`…
    Il mio discorso si basa sul diritto dell’individio alla difesa di se stesso, dei suoi cari e delle sue proprieta`… ma forse e` difficile comprenderlo, i fatti dell’artigiano dell’articolo sono sicuramente tragici, in tutta la sua storia, ma resta il fatto di base che se quei 2 delinquenti fossero andati a lavorare in fabbrica onestamente, l’artigiano non gli avrebbe potuto fisicamente sparargli, tutelare i delinquenti per i danni subiti e`, a mio avviso, un deterrente per gli onesti cittadini che devono rimanere sempre piu` supini agli eventi in cui sono balia, anche evitando di difendersi…. temendo ripercussioni da uno stato che gia` li ha abbandonati da tempo.

  • Attivista

    Fascisfigato o legaiolo, termini usati a vanvera e di diffamazione solo perchè invece chi giustamente pensa e ha difeso questo poveraccio a livello politico è stata solamente proprio la Lega di Salvini, che ha forte consenso anche per questi motivi sociali, non certo gli intellettuali filantropi di sinistra o i rifondaroli di Vendola. Questi utlimi in casi analoghi dove magari il colpevole era un italiano avrebbero scatenato in piazza le solite fiaccolate di solidarietà al diverso o allo straniero, pregiudiziali anti-italiane che sono nel loro dna culturale e a cui la storia a breve darà un’ulteriore mazzata dopo quella politica, visto la miseria a cui sono scesi in termini di elettorato. Ma al di fuori della politica, è stato poi il buonsenso civico della gente ad avvicinarsi a questo caso umano, che mostra i tanti problemi che tanti vediamo e attraversiamo quotidianamente, dalla giustizia, alla sicurezza, all’immigrazione, all’integrazione. Evidentemente resiste ancora il pregiudizio ideologico che a parlare e cercare di risolvere questi problemi si è come appunto definito nell’articolo “fascio-leghista”, e allora lasciamo tutto come prima con i deboli o i cittadini perbene a pagarne le conseguenze. Quelli che invece battono seduti comodi a casa i loro editoriali ispirati dal buonismo e dalla tolleranza a senso unico meglio non toccarli e nemmeno osare di confrontarsi, potremmo risultare indigesti, xenofobi, giustizialisti, pure fascisti. Già perchè molti di questi che scrivono spaccano il capello in 4 per trovare quello che non va nella persona che ha reagito così esasperato dalla miseria, mentre se si parla del no global Carlo Giuliani, che con estintore in mano e cappuccio in testa stava facendo fuori un carabiniere coetaneo a Genova durante un assalto teppistico intrappolato nella sua camionetta, si trovano tutte le scuse ideologiche per riabilitarlo e celebrarlo addirittura a martire ed eroe. Questa è la differenza, se sei dei loro, tutto è lecito, altrimenti sei un cattivo giustizialista, fascio-leghista, che non conosce nemmeno le leggi e sputtana lo Stato.

  • Bosco

    l’epilogo di questo dramma nasce da lontano, se si guarda il risultato finale dei danni fisici subiti dai ladri e solo questo è un misto tra miopia e falso moralismo.
    Vorrei sapere se il giornalista ha esperienza diretta sulla violazione di proprietà privata continuata come è successo al Mattielli, è , con le giuste proporzioni, come subire uno stupro e quando ti trovi nella situazione di trovare i malintenzionati in casa tua cosa fai?, non hai tempo di pensare, sono loro che hanno pianificato, sono loro che hanno studiato cosa fare, come entrare come fuggire ecc, per te è uno shock, non penserà che in quel momento lei avrebbe la freddezza di decidere ,ora , gli sparo in un piede. Lui ha reagito in quel modo, forse avrà anche esagerato ma se loro non entravano non avrebbero subito nessun danno , èli il principio.
    Lo stato non ci aiuta a difenderci, e badi bene ho detto lo stato e non le forze dell’ordine che continuano ad arrestare questa gente in continuazione compilando kilometri di documenti per poi doverli rilasciare poche ore dopo.
    Trasformiamo i problemi sempre in querre di religione poi ci lamentiamo se domani nascerà un baffetto a mettere ordine in un caos esasperato creato dal finto, finto, finto buonismo.
    Poi mi scusi se le dico questo ma purtroppo non siamo tutti eruditi come lei , alcuni di noi forse non sanno, non sappiamo esprimerci al suo livello ma lei non ha ragione a prescindere perché sa scrivere o parlare meglio di altri, vada a trovare le persone costrette a installare le inferriate nelle finestre, che devono stare in prigione a casa propria, che non possono più mettere al collo la collana d’oro della nonna che risulterebbe un invito a casa ai ladri che durante il giorno magari sono muratori in una ditte e di notte sono a sveligiare case, vada a trovare gli anziani malmenati nella casa che si sono comprati dopo una vita di sacrifici.
    Facile sostenere che questo signore ha ecceduto nella difesa , sempre difficile sostenere che forse la disperazione ha avuto il sopravvento sulla ragione.
    Io credo che i primi colpevoli sono i ladri, loro non entravano e il caos non sarebbe esistito
    Poi se vogliamo dire che lui ha ecceduto, diciamolo pure ma non è lui che deve pagare più di tutti, lui è doppiamente vittima, una persona che danneggia fisicamente un altra persona o peggio toglie la vita rimarra shoccato per tutta la propria vita ( a meno che non faccia il sicario per vivere), anche i poliziotti devono sostenere visite psicologiche dopo sparatorie.
    Mi ripeto, il falso moralismo accetta e discolpa, trova scuse a chiunque sia minoranza , di fatto ha abdicato alla propria cultura ai propri idoli al territorio siamo una civiltà addormentata e quando suonerà la sveglia sarà troppo tardi…

  • Vincenzo Maresca

    credo che la cosa di cui stiamo parlando sia ben piu’ complessa di quanto si immagini…..stiamo parlando dell’inadeguatezza delle pene per chi volontariamente e palesemente delinque….e altrettanto inadeguate sono le leggi verso chi si difende…..(non parlo del caso specifico) converrai che la gente non si sente e di fatto non è al sicuro….quando la gente inizia a farsi giustizia da sola il motivo è perchè lo stato preferisce investire in progetti di secondaria importanza invece di rinforzare e capillarizzare l’efficienza delle forze dell’ordine……invece i tagli sono all’ordine del giorno….e sono sempre più ampi…..e i risultati sono questi…….

  • frida

    chiedersi cosa avessero fatto i carabinieri nei 3 furti precedenti è troppo?

  • http://www.young.it Germano Milite

    A parte tutte l’aria fritta inutile che ha pubblicato, le chiedo di spiegarci cortesemente cosa intende per “falso moralismo”. Esiste anche il moralismo vero? Ed in cosa si differenzia? Sa: utilizzare aggettivi e definizioni a caso, in discursi già di per sè deliranti, è molto fastidioso per chi legge. Qui si parla di diritto penale e civile applicato, di un processo durato anni e di più sentenze, di perizie balistiche, testimonianze ecc. Il suo giudizio da bar del qualunque è dunque privo di ogni fondamento, come lo sarebbe il mio se alla base non ci fosse un’analisi approfondita della documentazione processuale e dei fatti. Il “falso moralismo” non significa nulla.

    Per concludere questa tediosa quanto disutile diatriba sul nulla, in ogni caso, senza voler tirare in ballo esperienze personali dello scrivente che non devono interessare chi legge, le faccio una sola e semplicissima domanda:

    mi cita qualche sentenza definitiva di condanna di per tentato omicidio o anche solo eccesso di legittima difesa che riguarda persona che hanno aggredito o sparato a ladri armati, pericolosi e stupratori che hanno violato la proprietà privata?

    Risponda solo a questa domanda. Il resto è ideologia politica di bassa lega che non mi interessa continuare a leggere.

    Grazie

  • http://www.young.it Germano Milite

    Le svelo un segreto che tale non è e poi le pongo una banalissima domanda, alla quale però già so che non saprà rispondere.

    1. Fu proprio la lega norda ad introdurre, nel 2006, la modifica all’articolo 52 del codice penale. Parliamo della legge 59 del 13 febbraio di quell’anno, che non tutela in alcun modo proprio fattispecie come quella di Mattielli e dei due rom crivellati di colpi. Ergo si rivolga proprio ed in primis a Salvini, per chiedere come mai, quando era al governo, produsse una norma a suo dire tanto iniqua, che non “tutela” chi tenta di uccidere volontariamente i ladri.

    2. Per concludere questa tediosa quanto disutile diatriba sul nulla, in ogni caso, senza voler tirare in ballo esperienze personali dello scrivente che non devono interessare chi legge, le faccio una sola e semplicissima domanda:

    mi cita qualche sentenza definitiva di condanna per tentato omicidio o anche solo per eccesso di legittima difesa che riguarda persone che hanno aggredito o sparato a ladri armati, pericolosi e stupratori che hanno violato la proprietà privata?

    Risponda solo a questa domanda. Il resto è ideologia politica di bassa lega che non mi interessa continuare a leggere.

    Grazie

  • http://www.young.it Germano Milite

    Giusto perchè sono appunto un giornalista preciso e non di parte, le chiedo cosa c’entra il caso Gangale con quello che ho esaminato io e con la storia processuale di Mattielli? Cioè: la relazione che lei ci trova qual è? A che pro citare il povero Gangale in questo contesto? Per dire che spesso la giustizia in Italia fa più pena di chi delinque? Sì, certo. E quindi? Cosa propone? Di santificare Mattielli, armarci tutti ed introdurre il fuoco libero e a vista per chiunque violi la proprietà privata?

    Poi la vedo un po’ confuso: prima dice che nessuno di noi può sapere cosa ti riserva la sorte, poi ci dice che invece esiste una chiara realtà inappellabile, che ovviamente è la sua.

    In tutto questo però non ho capito cosa desidera comunicarci, dato l’approccio confusionale e qualunquista del suo commento. Cosa c’entrano due rom in fuga e colpiti alle spalle con quello che è accaduto a Gangale?

    Dovrei parlare anche di Gangale per riabilitarmi ai suoi occhi? Tranquillo: denuncio le storture della magistratura giornalmente e basta leggermi da più di due giorni per scoprirlo. Denuncio anche le inefficienze delle stesse forze dell’ordine (ho un’inchiesta in corso contro vigili urbani e carabinieri). Ho denunciato la mafia dei colletti bianchi di Urbino ed il caso Parlanti.

    Insomma: cosa voleva dirci non l’ho ben capito, ma se vuole propinare il solito pistolotto benaltrista e qualunquista con me ha sbagliato palazzo.

    Buona giornata

  • Bosco

    Non penso che qui ci siano avvocati o giudici che siano a commentare il suo articolo, ma gente comune.
    La solita saccenza che vi contaddistingue vi permette sempre di eludere il vero problema in questione, io non devo risponere a nessuna domenda sono i guidici ed i politici semmai che devono rispondere alla mancanza di una giurisprudenza equa, lei ha dato la sua opinione scrivendo un articolo, spero non pensasse che tutti fossero d’accordo con lei, il pensiero unico ormai non esiste più neanche a Cuba. È lei che dovrebbe rispondere a noi lettori.
    La politica èdi bassa lega in generale ed il suo èun falso moralismo e lo dimostra la sua risposta , quella si di bassa lega.
    Se non vuole un contraddittorio non dia la possibilitàai lettori di commentare.
    Lei ha parlato solo di fatti? Bene ma ha anche dato la sua opinione e noi lettori la nostra, questo non vuol dire ne che io ho ragione ma neanche lei.
    Comunque se questa èla legge io contesto la legge e se questa è la sua opinione la mia è un altra ,punto.
    Se lei non ha avuto esperienze di quel tipo sono molto contento per lei le posso assicurare che è una brutta esperienza.
    Viva la differenza di opinioni

  • http://www.young.it Germano Milite

    Ma infatti su questo concordo e non mi pare di aver mai scritto il contrario. Ho denunciato l’assenza di Stato e Forze dell’Ordine e l’abbandono percepito da persone come Mattielli. Ho anche scritto, appunto, che in ogni caso la soluzione non è certo armare chiunque e dirgli:”spara pure liberamente se vedi qualcuno nella tua proprietà”.

  • Roberto Zambrini

    .
    Se capita a me di accoppare dei ladri entrati in casa, giuro che faccio sparire i cadaveri, col cavolo che chiamo la polizia.
    E se non fosse possibile nasconderli, col cavolo che aspetto l’opinione di questo giudicume: mi riempio le tasche di proiettili, e divento un bandito.
    .

  • http://www.young.it Germano Milite

    Sì ma, come ho scritto, la “collettività”, ovvero Lo Stato, NON RISARCISCE nulla ai ladri, se a risarcirli non sono coloro che sono stati condannati. Lo Stato non si accolla alcun risarcimento e lo prevede una legge precisa. Gli unici responsabili sono coloro che commettono in reato e vengono condannati. Nel caso di Mattielli, sempre come ho scritto, se ad esempio il suo patrimonio totale è stimato a 30.000 euro, i restanti 105.000 euro NON CE LI METTE NESSUNO, tanto meno lo Stato. Dovrebbero farlo nel caso gli eredi di Mattielli, ma basta rifiutare l’eredita del defunto ed anche i suoi debiti non si accollano.

  • http://www.young.it Germano Milite

    No, infatti è ciò che ho fatto. Quale editoriale ha letto, lei?

  • http://www.young.it Germano Milite

    Lei mi fa sorridere. Accusa me di “saccezza”, vuole risponste dai giudici e dagli avvocati ed ammette di non saperne niente. Poi, però, le risposte dai giudici, dagli avvocati e dagli esperti di diritto arrivano, lei pru non capendone nulla non le condivide, ma vuole comunque parlare di cose che non conosce. In più, pone a me dei quesiti, io le rispondo, le faccio a mia volta una domanda ma lei non vuole rispondere.

    La pianti di utilizzare definizioni di cui ignora il significato (come “falso moralismo”, che non significa nulla) e di comportarsi da analfabeta funzionale. I giudici hanno emesso una sentenza, io l’ho analizzata. Se a lei non sta bene, o contro-argomenta in maniera competente e lucida, o parla a caso e ci fa una pessima figura.

    “Viva la differenza di opinioni”, sì, a patto che si parli di opinioni e non di egregie idiozie casuali sparate da chi non sa neppure di cosa sta parlando.

  • Antonio Sica

    Ragionevole
    e condivisibile, con eccezione di questo passaggio “Del resto, se tutti
    potessimo armarci e sparare con facilità a chiunque violi la nostra
    proprietà privata, anche i ladri troverebbero il modo di procurarsi una
    pistola e le sparatorie (insieme
    a morti e feriti), sarebbero molto più frequenti” non dimostrato ne
    dimostrabile, pura soggettività condizionata dai propri convincimenti.
    La difesa personale armata (mi soffermo sull’aggettivo in quanto per
    poter parlare di difesa ci deve essere la possibilità di esercitarla)
    dovrebbe essere un diritto costituzionalmente previsto, non un semplice
    interesse legittimo, quale attualmente è in Italia (mi riferisco al
    rilascio del porto d’armi). Se è pur vero che alcune forze politiche
    possono strumentalizzare l’evento è ancor più vero che ogni volta che
    c’è una strage per la follia di qualcuno che si arma legalmente o
    illegalmente, il problema viene strumentalizzato da coloro che
    vorrebbero armati solo i delinquenti e non hanno idea di cosa significhi
    diritto soggettivo, pur in una società organizzata in cui la tutela dei
    cittadini è appannaggio delle forze dell’ordine. Pertanto siamo in
    politica! La strumentalizzazione è la prassi e non possiamo
    meravigliarci a senso unico.

  • Gabriele Hammerdonk Gustin

    Mi scusi signor Bosco, ma non capisco proprio a cosa sta tentando di attaccarsi. Scrive in maniera sgrammaticata ed esprime un’opinione certamente diversa ma che non si basa su delle realtà oggettive, come quella invece del signor Milite.
    Se non ci sono giudici ed avvocati a commentare l’articolo, allora non mi sembra il caso che si vadano ad attaccare aspetti tecnici di quest’ultimo senza averne una reale conoscenza, o no? Voglio dire, se lei sente proprio il bisogno di additare la sentenza come sbagliata, lo farà basandosi sulla legge o sulle sue impressioni? Si rende conto di quanto questa cosa sia stupida?

  • belta

    è un bel casino

  • http://www.young.it Germano Milite

    Beh magari trova dei ladri che, consci di questo suo ragionamento, le entrano in casa armati mentre dorme e le ficcano un proiettile in testa, poi le svaligano tutto tranquillamente. Attenti a fare i cowboy su internet. La vita reale è ben altra cosa, diversa da un film di Hollywood.

  • Marco Stel

    fatemi capire… il problema sono le armi. Ma se io non fossi armato e i ladri non fossero armati, come mi difendo? facciamo una partita al gioco dell’oca?

  • http://www.young.it Germano Milite

    Sul serio non conosce statistiche e storia degli USA e della liberalizzazione delle armi? Come fa ad essere così cieco e a parlare di miei “convincimenti”? No no: sono dati, numeri, matematica; non opinioni. Liberalizzare le armi, significa aumentare i conflitti a fuoco, i feriti ed i morti. La storia americana recente e passata dovrebbe insegnarlo e, in ogni caso, non occorrerebbe un genio per comprendere perché e come, più armi in giro, significhino più incidenti e pericoli e non certo più “sicurezza”.

  • Marco

    ma i ladri devono proprio essere armati? Scoprirò volentieri l’acqua calda dicendo che se entrano in tre, anche senza armi possono facilmente farti la pelle. I casi di cronaca nei quali queste bande hanno poi scelto la via della violenza sono innumerevoli: quello delle due donne bastonate quasi a morte è solo l’ultimo in ordine di tempo. Che Ermes abbia sbagliato sparando alla schiena è fuori di dubbio (nemmeno negli USA è concesso). L’arma tuttavia serve a riequilibrare una situazione che quasi sempre è a netto svantaggio del cittadino che subisce il furto. Recentemente dalle mie parti un artigiano è stato pestato a sangue da tre individui, che hanno pure minacciato di morte la moglie. Pur avendo una pistola, ha preferito lasciarla in cassaforte e ciononostante è stato quasi ammazzato al primo tentativo di reazione. Qui non stiamo più parlando di ladruncoli “romantici” che alla prima luce accesa fuggono, ma di persone che non stentano ad usare violenza come normale “modus operandi”. Credere che senza armi il cittadino sia più al sicuro è un errore madornale. Non è nei fatti, mi dispiace. Non a caso, bersagli privilegiati sono quasi sempre anziani e donne indifese: quelli che i ladri-rapinatori sanno essere più inermi alle loro violenze.

  • Attivista

    1) Nel 2006 non c’era Salvini al governo, ma una Lega semmai guidata da Bossi a fianco di Berlusconi per fare i precisini almeno a livello storico politico. La modifica all’articolo 52 del CP o meglio l’aggiunta di due commi, è stato proprio migliorato per definire il concetto di legittima difesa (in luogo di autodifesa) in un privato domicilio.
    2) Non vivo in un tribunale perfortuna, ma la domanda include già una risposta scontata, in quanto se la difesa è stata considerata legittima, non vi è stata condanna a carico di chi si è difeso. Il discorso è in quanti casi invece ci sono state persone che non avvalendosi di difese proprie ha subito danni fisici o è morta in seguito di aggressioni o furti a casa propria senza risarcimento da parte dello Stato in mancanza del pagamento di eventuali danni? Aggiungiamo anche una domanda,con che criterio il povero Ermes avrebbe dovuto pagare un danno superiore a quello che poteva possedere in previsione che in caso di mancanza di solvenza del condannato lo Stato ci avrebbe rimesso del suo?
    3) Se ho usato termini di ideologia di bassa lega era per rispondere all’altrettanto basso richiamo ideologico mostrato nelle battute iniziali dell’articolo.

  • http://www.young.it Germano Milite

    1. Dove ho scritto che c’era Salvini al governo? Ho parlato di un Salvini Premier? Salvini, però, faceva parte di quel partito. Sbaglio? Sono impreciso?
    2. Il povero Ermes, infatti, come ho scritto e riscritto, NON HA PAGATO UN SOLO CENTESIMO ai ladri. Niente di niente. E, se devo essere sincero, a me fa anche piacere così. Non è a norma di legge, ma la legge può ammettere eccezioni di buon senso ed in questo caso, almeno per me, non c’è certo da stracciarsi le vesti se i due ladruncolo non hanno visto un centesimo.
    3. Non ha comunque risposto alla mia domanda, che era provocatoria e voleva suggerirle che, se un ladro armato e pericoloso entra in casa nostra, con o senza pistola nel comodino non saremo affatto sicuri. Perché chi entra con l’intento o la possibilità contamplata di uccidere, lo fa sfruttando l’effetto sorpresa e prima che il malcapitato possa intervenire. Se invece riesco a sorprenderlo io e ad ammazzarlo prima che lui ammazzi me, la legge già mi tutela e non prevede né carcere né risarcimento ai suoi familiari o a lui se lo ferisco in maniera permanente.

  • Antonio Sica

    Ragionevole
    e condivisibile, con eccezione di questo passaggio “Del resto, se tutti
    potessimo armarci e sparare con facilità a chiunque violi la nostra
    proprietà privata, anche i ladri troverebbero il modo di procurarsi una
    pistola e le sparatorie (insieme
    a morti e feriti), sarebbero molto più frequenti” non dimostrato ne
    dimostrabile, pura soggettività condizionata dai propri convincimenti.
    La difesa personale armata (mi soffermo sull’aggettivo in quanto per
    poter parlare di difesa ci deve essere la possibilità di esercitarla)
    dovrebbe essere un diritto costituzionalmente previsto, non un semplice
    interesse legittimo, quale attualmente è in Italia (mi riferisco al
    rilascio del porto d’armi). Se è pur vero che alcune forze politiche
    possono strumentalizzare l’evento è ancor più vero che ogni volta che
    c’è una strage per la follia di qualcuno che si arma legalmente o
    illegalmente, il problema viene strumentalizzato da coloro che
    vorrebbero armati solo i delinquenti e non hanno idea di cosa significhi
    diritto soggettivo, pur in una società organizzata in cui la tutela dei
    cittadini è appannaggio delle forze dell’ordine. Pertanto siamo in
    politica! La strumentalizzazione è la prassi e non possiamo
    meravigliarci a senso unico.

  • Antonio Sica

    Dunque la criminalità nasce da povertà ed emarginazione….un tempo dicevano che era “colpa della società”…vedo che vi evolvete come idee, si a ritroso! Grazie a queste idee oggi un gudice può decidere arbitrariamente e irresponsabilmente ciò che ritiene più conforme al proprio pensiero e alle proprie convinzioni. Infatti se nel caso in discussione la decisione (eccezion fatta per il risarcimento) può esser condivisibile, rimane il problema che la legge in vigore ha sbatturo fuori dalla porta il principio di proporzionalità nella difesa abitativa e molti magistrati cercano di farlo rientrare dalla finestra con interpretazioni che – a dir poco – si possono definire fantasiose per il giurista medio. La mia opinione è che per combattere il crimine serve un pm elettivo che deve rendere conto al suo elettrato di come ha agito nei 4 anni di mandato, avendo a disposizione un team di avvocati da lui stesso scelti. In questo caso stai certo che non andrà a perseguire reati come quello commesso da Mattielli, che non è un criminale, e quindi fuori dalla sua giurisdizione e dai suoi interessi. Per favore…non parlatemi di obbligatorietà dell’azione penale ora! Altrimenti rido…

  • Ste ste

    Veramente le statistiche non sono così univoche, ci sono molti paesi (ad. es. Svizzera, Austria, Canada, Finlandia…) in cui ad una elevata diffusione delle armi da fuoco non corrisponde un proporzionale aumento degli incidenti.
    Addirittura negli Usa, pur con il più alto numero di armi da fuoco in circolazione procapite, il tasso di omicidi causati da conflitti a fuoco è sorprendentemente basso.

  • Antonio Sica

    Germano lei offende la Sua intelligenza citando statistiche a piffero! Non è giornalisticamente ne professionalmente serio. I numeri dicono ciò che vogliamo fargli dire a seconda di come li leggiamo

  • Bosco

    Prof. Gustin, sarò anche sgrammaticato ma a me sembra che a lei ed al giornalista non interessino le opinioni opposte alle vostre e basta.
    Se voi siete disponibili a farvi rapinare in casa senza reagire, fatti vostri,a me non sta bene , colpa delle leggi italiane? Se la legge italiana tutela di più uno che entra in casa mia per me la legge è sbagliata, ovviamente è solo una mia opinione ma a voi non interessa.

  • Bosco

    “Viva le differenze di opinioni ” che lei classifica come ” egregie idiozie casuali ” .
    Io non ho detto che la sentenza è sbagliata ho detto che la legge italiana è , a mia opinione, sbagliata, ho detto che i politici sbagliano a non fare leggi giuste.
    Analfabeta funzionale è un marchio di fabbrica che viene spesso utilizzato dai saccenti italici per identificare quelli di opposte opinioni.
    L’analisi del suo articolo come dovrei farla? Mi vuole suggerire le parole?
    Credo che il problema principale sia la legge sbagliata che tutela troppo questi personaggini che entrano nelle case che fanno piccoli furti e che non pagano mai, vivo in una zona dove vedo gli zingari salutare la gente mentre vengono rilasciati perchéle forze dell’ordine non possono trattenerli in caserma, e mentre salutano promettono alla gente che torneranno presto, questo è quello che si vive, in casa di amici sono entrati durante la notte, 65 anni le vittime, picchiate a sangue e minacciate per una notte intera.
    Perché un italiano deve vivere in una caserma e vedere il sole a strisce come i carcerati, i carcerati siamo noi.
    Lei deve capire l’esasperazione che vive una persona più volte derubata sia in valori materiali che nella propria dignità.
    Poi ci stupiamo se uno spara 14 volte contro due che entrano in casa sua, lapidiamolo perché lo stato non lo ha tutelato, lapidiamolo ancora perché due persone hanno cercato di derubarlo per la quarta volta ri lapidiamolo perché ha sparato ai LADRI , lapidiamolo perché non è stato abbastanza freddo da comprendere quando era il momento di smettere di sparare o perchénon si è pietrificato dalla paura o magari perché non gli ha offerto il caffè.
    Se lui ha ecceduto con la difesa qualcun altro ha ecceduto con la condanna .
    Mi dispiace ma non ho la vostra opinione e trattarmi come un essere inferiore non vi farà guadagnare punti.

  • http://www.young.it Germano Milite

    Infatti, in quel caso, si contempla la legittima difesa. Per “armati” si intende anche in possesso di mazze, spranghe, coltelli ecc. Anche la sola “minaccia percepita”, con la legittima difesa putativa, contempla la possibilità di reagire con la forza. Quindi no: i ladri basta che siano oggettivamente minacciosi. In merito alle cose che lei denuncia, mi rendo conto che questi episodi generino tanta e sacrosanta rabbia. Tuttavia, come ho scritto e ribadito, chi è in grado di ammazzare di botte un essere umano indifeso, di sicuro se ne frega se tale essere umano è armato o meno. Agisce sfruttando l’effetto sorpresa, lo neutralizza ed ottiene ciò che vuole. Questo perché, il ladro “non romatico”, appunto, è preparato allo scontro fisico fin da subito e non ha timore. Agisce con altre dinamiche e, non a caso, purtroppo, tutte le storie dei vari “massacri in villa” parlano chiaro: con o senza un’arma, i proprietari di casa sono stati colti alla sprovvista (spesso narcotizzati con spray ad hoc) e soverchiati.

    Il problema è a monte e non riguarda in maniera così evidente e pressante leggi ed armi possedute.

  • http://www.young.it Germano Milite

    In cosa e come la legge italiana è sbagliata? Risponda alla mia semplice domanda: per lei è auspicabile la pena di morte per chi ruba in casa altrui? Mi dica:”Sì” e chiudiamo la questione. Come vede, sono pronto a leggere la sua “opinione diversa”, anche se è confusa e va contro la legge ed il buon senso.

  • http://www.young.it Germano Milite

    Fonte di questi dati che parlano di “tasso sorprendentemente basso” degli omicidi da conflitti a fuoco. Le stragi nelle scuole? Le bambine che uccidono “per sbaglio” i propri padri con una pistola? Ma di cosa parla?

  • http://www.young.it Germano Milite

    “I numeri dicono ciò che vogliamo fargli dire a seconda di come li leggiamo”, dice? In questo caso però non è così ed è lei a stuprare la sua intelligenza. Del resto io amo parlare appunto di FATTI, non di opinioni vacue.

    E qui c’è un esempio eclatante di questi fatti

    http://www.panorama.it/news/esteri/la-catastrofe-delle-armi-negli-stati-uniti/

  • Bosco

    Avere opinioni diverse dalle vostre si traduce in razzista fascistoide, analfabeta funzionale, ideologia politica di bassa lega ecc., perché non può semplicemente essere un opinione diversa dalla vostra?
    Siete tutti tanto dotti eruditi intellettualmente superiori vi incensate da soli provate a fermarvi a scendere giù dal vostro castello volante pieno di buoni propositi e venite nella vita reale, ci sono opinioni differenti.
    Lei cerca le falle nelle opinioni di tutti fuori che alle sue, ma come si fa a paragonare una persona che decide di fumare, ancora legale, con quella di entrare a casa a derubare una famiglia. Io scrivero male ma lei si rilegga quello che scrive.
    Io ho vissuto negli stati uniti, a proposito di armi ed ogni stato ha la sua legge, alcuni le concedono troppo facilmente e in altri stati è molto difficile.
    Io poi non sono favorevole al 100% sulla liberalizzazione delle armi anche perché non so se io sarei capace ad usarla ma come si è detto in precedenza nessuno lo può sapere se non si trova nella situazione.
    Da parte mia visto che siamo in tema di confessioni ho tirato uno schiaffo ad una zingara che tentava ti prendere il portafoglio ad un vecchio ho denunciato dei funzionari per associazione a delinquere (10 anni) un marocchino che tentava di entrare nel mio locale ( beccato dalla telecamere, preso dai carabinieri il gg dopo, rilasciato dai giudici 3 gg dopo, riarrestato nella regione vicina e rilasciato dopo due giorni) dopo avere scassinato 10 porte di bar ristoranti e negozi prima del mio ma tutti i santi giorni in questa povera italia ci sono furti in abitazioni come è successo anche a dei miei paesani.
    Concludendo…Rispetto la vostra opinione ma non la condivido

  • Bosco

    La legge italiana non è giusta in quanto le persone che entrano nelle nostre case non sono punite adeguatamente, se fossero condannate a 25 anni ed il giudice fosse cosi solerte da darglieli tutti senza cavillare ce ne sarebbero sicuramente meno e queste discussioni non crescerebbero nei blog.
    Non sono per la pena di morte ma sono per la legittima difesa, se uno mi entra in casa lui crea una situazione di rischio per la mia famiglia e per se stesso, l’epilogo quand’anche drammatico è una conseguenza di un atto criminoso precedente, ha quindi delle forti attenuanti il Mattielli, se la vittima del furto gli ha sparato alla schiena mentre scappava ha sbagliato ( anche se per mia opinione non deve pagare più del ladro) se lo ha preso in fronte come dice anche la legge americana ( non so quella italiana) sono problemi del ladro.
    Poi c’è anche da considerare che in america, che è stata più volte citata nel blog, ha anche leggi che tutelano di più il cittadino, specialmente sulla proprietà privata.

  • http://www.young.it Germano Milite

    Quindi secondo lei, a chi vive di ladrocini, basterebbe una pena detentiva di 25 anni come deterrente a non delinquere più e a non entrare in casa altrui. Chi magari è cresciuto in quel modo e non sa fare altro, verrebbe scoraggiato da una possibile condanna di 25/30 anni? Di sicuro per qualcuno, soprattutto se ladro occasionale, questo potrebbe funzionare. Ma a livello mondiale è dimostrato che non è tanto la durezza della pena (la sedia elettrica non ha mai scoraggiato chi ha commesso certi crimini nonostante fosse consapevole del rischio di finirci sopra).

    Affollare le carceri con così tanti piccoli criminali, con un conseguente enorme aggravio della spesa pubblica per mantenerli, non è però una mossa geniale. Meglio pena super-certa, processi per direttissima e detenzione più breve ma appunto sicura per i recidivi. La prima volta ti fai un anno, la seconda 5, la terza rischi fino all’ergastolo. Ma sbattere la gente in galera per 30 anni alla prima effrazione (o per aver rubato un cellulare) è follia pura. Significa creare criminali incalliti senza possibilità di riabilitazione e, come detto, aumentare moltissimo la spesa pubblica.

    Bisogna invece rafforzare i pattugliamenti, prevedere programmi seri di riabilitazione per tutti coloro che non vogliono vivere di ladrocinio, combattere povertà ed emarginazione. Le nostre carceri sono già straripanti e i detenuti vivono in condizioni disumane. Lei si immagina sbattere in cella un 18enne per 25 anni, solo perchè si è introdotto in casa sua per rubarle la tv? Pensa che questo limiterebbe i furti? No: creerebbe futuri criminali ben peggiori…

  • Bosco

    Lei quando vuole è proprio pignolo. La voglio sorprendere, condivido la sua visione sui processi per direttissima ecc anche se la prima condanna 1 anno mi sembra un po troppo breve…comunque il punto è che la condivido.
    Sicuramente sarà a conoscenza che ci saranno almeno 10 carceri inutilizzati vero? È un giornalista, senza contare tutte quelle caserme dismessa adattissime per detenere i criminali minori ed innoqui.
    La prima volta che uno viene arrestato si può cercare di recuperarlo, una possibilità la si da a tutti poi però si deve incominciare a punire seriamente.
    Le detenzioni possono essere di ogni tipo, in america per esempio fanno fare anche lavori di pubblica utilità , da quelli più semplici come pulire i parchi o le strade fino a farle le strade per poi ricevere magari degli sconti di pena.
    Comunque un ladro che è in carcere non è in strada. Altra cosa delle nostre carceri, la maggior parte degli ospiti è straniera, il giorno che escono devono uscire con un bel foglio di via e li togliamo dall italia.
    Pattuglie, sono d’accordo ma ritorniamo all’origine di tutti i mali, la politica, anche quest’anno taglieranno sulla sicurezza, quindi meno benzina meno straordinari meno forze in campo.
    Qualche mese fa mi lamentai con il capo stazione dei carabinieri del mio comune perche mi sembrava di vederli poco in giro e mi disse che sono pochi per coprire i turni però di lavoro ne avevano fatto molto 270 arresti, tra zingare e marocchini ecc ( vivo in un comune di 2000 abitanti) che dovevano liberare dopo aver fatto le varie documentazioni del caso, ed io ho chiesto perché tutta questa fatica non è frustrante per voi. Lui mi dice certo ma e il nostro lavoro e poi spero che con tanti arresti la procura mi mandi gli uomini che ho chiesto, capito in che italia viviamo.

  • Luciano Santelli

    Non capisco dove vuole arrivare, la pena di morte è una cosa, il diritto a difendere la mia vita e proprietà è un altro. È vero che il bene materiale non può essere paragonato alla vita di un uomo, ma un deterrente ci vorrebbe. Magari delle leggi più dure e soprattutto con la certezza di scontare per intero la detenzione. Io sarei propenso per i lavori forzati, vai a lavorare in discarica e poi vediamo se delinqui ancora.

  • Ste ste

    In effetti non mi sono espresso chiaramente, intendevo basso in rapporto alla diffusione delle armi da fuoco. In usa ci sono 89 armi da fuoco ogni 100 persone, e 2,97 omicidi con arma da fuoco ogni 100.000 persone. In Italia il tasso di omicidi è di 0,71 ma ci sono solo 12 armi da fuoco ogni 100 persone. Addirittura l’Argentina ha 3,02 omicidi ogni 100.000 abitanti con solo 10,2 armi da fuoco ogni 100 abitanti.
    Gli usa sono al primo posto per diffusione delle armi da fuoco (più del 40% delle armi da fuoco di tutto il mondo si trova lì) , ma sono al 28° per numero di omicidi causati da armi da fuoco.
    Comunque, il punto che volevo sottolineare è che non esiste una chiara correlazione tra una legislazione più o meno permissiva in materia di possesso di armi da fuoco e numero di omicidi. Il caso dell’allora URSS comunista è emblematico : lì il possesso privato di armi da fuoco era vietato tout court , ma il numero di vittime da armi da fuoco andò costantemente aumentando. Oppure: l’Olanda ha un tasso di omicidi con armi da fuoco superiore a quello dell’Austria, pur avendo una diffusione di armi dieci volte inferiore.
    Infine, se posso permettermi un consiglio, le suggerirei un tono meno aggressivo nelle risposte ai suoi lettori (e lo dico avendo apprezzato l’articolo)

  • Antonio Sica

    Vedo che continua con demagogia e disinformazione…tipico di un giornalismo superficiale e alla ricerca di scoop da barbiere. Quel link è una serie di ovvietà di parte e non contiene NESSUNA statistica degna di nota. In sostanza quello le sue affermazioni sul nesso eziologico tra diffusione delle armi e aumento dei conflitti a fuoco è lo stesso di scrivere che i “statisticamente i neri commettono più reati dei bianchi” o che “i rumeni e gli albanesi sono tutti stupratori” roba da chiacchiere di corridoio o tra comari. Quello che scrive, infatti, è ovvio da un punto di vista matematico ma deviante nel discorso, peraltro abbastanza condivisibile, che stava portando avanti: dire che le armi aumentano i conflitti a fuoco significa solo affermare che se una delle due parti non dispone di un arma non ci sarà conflitto e quindi solo soccombenza della persona offesa, che rimarrà alla mercè dell’aggressore. Quest’ultimo, anche se non armato, di sesso equivalente e in parità numerica ha dalla sua l’effetto sorpresa per cui comunque prevarrà. Inoltre, le aggressioni avvengono sistematicamente in numero impari per cui le possibilità di spuntarla per l’aggredito sono minime, salvo il possesso dell’arma che riequilibra la situazione. Il senso della recente legge sulla difesa abitativa è questo, ed è per questo che la difesa tra le mura domestiche non dovrebbe più sottostare a valutazioni di proporzionalità. Di fatto molti giudici si arrogano ancora valutazioni degli eventi in chiave di proporzionalità appellandosi alla loro arbitraria potestà d’interpretazione delle norme. La vicenda in oggetto è fuori dalla difesa abitativa e quindi va valutata dal giudice, il punto è però un altro: il dispendio di attività giuridizionale che indagini di questo tipo induce è giustificato a fronte del disvalore dell’azione? Io credo di no, credo che l’attività persecutorie dello Stato, tramite i suoi funzionari chiamati magistrati della pubblica accusa (contraddizione in termini), dovrebbe avvenire verso chi ha tentato di entrare e derubare, non verso chi ha reagito. Il problema è morale non giuridico. I giudici hanno valutato bene la parte penale, molto più discutibile la parte civile (come peraltro anche lei ha annotato nell’articolo). Se la difesa personale fosse un diritto come è negli USA, costituzionalmente garantito, non solo una scriminante condizionata dall’esercizio di un interesse legittimo, quale è attualmente nel nostro paese (mi riferisco al porto d’armi che è l’unico strumento che la consente), allora le valutazioni di priorità sarebbero diverse e la persecuzione da parte delle autorità preposte più equilibrata.

  • Deep Blue

    Dunque vediamo…… ricapitolando 4 mesi di gabbio x 130.000 Euro di guadagno sono circa 32’000 euro al mese, se pensiamo che i ladri che sono al governo guadagnamo meno sembra un vero affare. ……io salto la staccionata e mi faccio ladro, ultimamente pare sia piu conveniente in Itaglia .

  • Ste ste

    P. S: questi sono dati estrapolati dai documenti UNICRI (Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia). Ma di fronte a un articolo di Panorama, alzo le mani.

  • Giovanni Ferrigioni

    Mi hanno condiviso il post. Ho letto. Conoscevo la persona in questione, credo l’autore no. Non so come ci si sente ad essere totalmente vilipeso dallo Stato, vittima di ripetuti furti. Non so come reagirei io quand’anche fossi in possesso di un’arma. Ma prendendo le distanze dai fasciolegaioli, parlando da Veneto e per mia disgrazia cittadino itaGliano, credo che a scrivere questo articolo lei abbia palesemente pestato una merda. Rimane la mia opinione, ma tanto dovevo alla memoria di un uomo semplice, vittima di uno stato (minuscola voluta) che difende i criminali e che è capace di imporsi solo coi deboli, prono come la peggio meretrice di fronte al cliente che paga bene. A proposito, leggo che questo sito senza il mio contributo cesserà le pubblicazioni. Sarà un piacere sapere quando chiuderete.

  • Roberto Zambrini

    Sarebbero degli stupidotti.
    Se io fossi un ladro, verrei a derubare lei, sicuro di non incontrare nessuna forma di resistenza.
    Perche’ rischiare?

  • Francesco

    Sig.Milite non si metta su un piedistallo: Quasi tutto i giorni
    si sentono di persone specie
    anziane massacrate in casa per
    quattro soldi e troppo spesso i
    bastardi non vengono presi.
    Queste persone anziane vengono
    massacrate senza pietà. E noi
    dovremmo stare a calcolare se
    possiamo o non possiamo usare
    tutto quanto è in ns potere per
    difendere noi e la ns famiglia?
    Massacrano per 100 € o poco
    più e magari anche meno: quindi
    siccome e’ poca roba non sarei
    autorizzato a sparare al bastardo
    perché l’eventuale ferimento o
    morte sarebbe un “danno”
    maggiore di quello che mi avrebbe arrecato il delinquente?
    E’ così? Ho capito giusto?
    Chiaro che allora non ci capiamo:
    In quella situazione se io avessi
    un’arma, premesso che forse
    non sarei molto calmo, non ci
    penserei molto….anche perché
    il bastardo potrebbe anche essere
    più “bravo” di me!
    Chissà perché sono anche convinto che quei delinquenti
    feriti da Ermes staranno ballando
    al pensiero che potrebbero
    “ereditare” i poveri beni del morto!

  • Fabio Valenza

    Lei mi ritiene un pò confuso, (e cmq non ha risposto alle mie domande) …. mi addita di voler addirittura santificare il Mattielli, interpretando parte del mio ” confuso discorso” come dice lei, come se voglia armare tutti ed introdurre il fuoco libero e a vista per chiunque violi la proprietà privata. Questa rimane la sua interpretazione, ma non il mio pensiero, Lei è l’ennesino giornalista che scrive frasi non dette, lei non può pubblicare ciò che io non ho mai detto, non mi conosce affatto e nemmeno glielo permetto. Se le sembro confuso o non ha capito, glielo rispiego meglio, io le ho esposto 2 casi finiti in maniera diversa ma nati dalla stessa causa, e cioè un furto all’interno di una proprietà privata, dove ripeto 2 persone hanno reagito in maniera diversa, il Gangale è rimasto immobile durante il furto (e purtroppo per questa scelta lo rimarrà per tutta la vita), il Mattielli ha reagito, secondo lei esagerando, quindi ripeto ciò che Lei non vuole comprendere, ognuno reagisce a proprio modo e ne paga poi le conseguenze. Chi ne è rimasto paralizzato per la vita e chi ne è uscito indenne ferendo in maniera grave il ladro. Cosa le sembra cosi strano e confuso in quello che le ho appena ripetuto?? dove e cosa non ha capito ?? Poi le ho fatto una domanda a cui lei non mi ha risposto, che nulla ha che fare con la storia processuale del Mattielli, vero, ma era per caso obbligo di pertinenza parlare solo della fase processuale ??? la domanda quindi che le ripropongo e a cui lei non ha ancora risposto è: davanti ad una scelta obbligata, senza sapere che cosa le potrebbero riservare ladri introdotti all’interno della sua proprietà (dove ne Lei, ne io, potrebbe prevederne tragici sviluppi) cosa avrebbe fatto ??? … io le ho risposto e glielo ripeto, che avrei scelto di reagire e di non subire passivamente, se per lei evitare di finire paralizzato è far west lo vada pure a comunicare al Gangale e vediamo cosa le direbbe adesso. Se avere questo atteggiamento, (reagire e non rimanere passivamente a subire la sorte) per lei fà passare tutti come Legaioli o fascisfigati, mi fà pensare ad un bieco giornalista finto buonista ma di parte ….. che cmq non dà soluzioni al caso ne risolve il problema di povera gente che è palesemente stufa di subire passivamente queste aggressioni oramai all’ordine del giorno. Poi il solito pistolotto benaltrista e qualunquista se lo propini e smenazzi a casa sua, quelli del suo palazzo qui, non hanno ne mai risolto problemi ne mai cambiato in meglio questo paese.

  • Fabio Valenza

    Ma che idiozie scrive ??? La svizzera è il secondo paese europeo per armi pro capite, 45,7 armi ogni 100 abitanti …sono dati numeri, matematica non opinioni … morti per conflitti a fuoco ??? percentuale di stragi di innocenti ??? ma per favore smettiamola di dire cazzate, fai un furto in svizzera dimmi come finisce …. processo immediato e certezza della pena e nessuno li ruba ne spara più, qui invece proteggiamo il ladro e incriminiamo chi si difende, ribaltiamo i tribunali e mettiamo ordine dove non ce nè mai stato …. e i Mattielli non sarebbero mai stati un caso cosi triste per la giustizia.

  • https://www.youtube.com/channel/UC1x8rb6O4PdaVBDmj72gcmw Beppe Mammino

    ??? La tua intensione era forse quelle di rispondere ad un altro post, essendo le tue risposte non inerenti le mie domande?
    Farei distinzione fra stato e collettività essendo che da tre legislature non si vota e che il nostro ordinamento giuridico non è elettivo.

    1) “Lo Stato, NON RISARCISCE nulla ai ladri”:ci mancherebbe altro è già sufficiente il fatto di essere costretti a mantenerli come dei parassiti in carcere.

    2) “se a risarcirli non sono coloro che sono stati condannati”:questo è un caso emblematico in cui condannato (tentato furto) e risarcente (eccesso di legittima difesa) non si configurano nella stessa persona.

    3) ” Lo Stato non si accolla alcun risarcimento e lo prevede una legge precisa”:lo stato si accolla i propri errori, riversandoli sulla collettività, in base agli articoli 314, 315, 643 del codice di procedura penale.

    4) “Gli unici responsabili sono coloro che commettono in reato e vengono condannati”:lo stato, come istituzione giudicante, si assume la responsabilità del giudizio come al punto 3.

    – Qual è stata la condanna per i tentato furto?
    – E’ stata fissata un azione risarcitoria per il reato commesso dai rom?

    Diversamente sarebbe andata la cosa se non ci fosse stata la “possibilità di difendersi”.
    Infatti, per il 90% dei casi, chi non si difende o “non può difendersi” è quasi sempre colpevole.
    Sembra stiamo solo discutendo del nulla considerando che, con la morte del Mattielli e non essendoci eredi, cessa la natura del contendere anche se di questi casi, essendoci le condizioni tali, ne sentiremo parlare ancora parecchio.

  • http://sarapalazzotti.com/ Sara Palazzotti

    Crivellati da 14 colpi? ma dove lo avete letto? non mi risulta. In ogni caso: Quale sarebbe la bufala? Piuttosto questa sentenza è vergognosa. Una persona normale che si trova difronte dei ladri in casa sua non può
    sapere se sono armati e probabilmente è presa dal panico. La signora della sentenza ragiona con il “senno di poi” e considera che le persone debbano essere esperti di polizia. Una persona normale non è un esperto
    militare. Se avesse aspettato e i ladri fossero stati armati lo avrebbero ammazzato loro. E vi pare una pena adeguata 4 mesi di reclusione per aver aggredito questa persona, aver tentato il furto e averlo obbligato a difendersi, rovinandogli la vita? Ma per quale motivo quei due sono andati a rubare da questo signore? Ma si sono invertite le logiche?
    Inoltre, non è neanche necessario che i ladri siano armati di pistole per essere pericolosi, possono uccidere anche a sprangate! Ed essendo anche in numero superiore, uno può trattenere la vittima e gli altri massacrarlo (come capita)
    http://www.ilmessaggero.it/MARCHE/chiaravalle_uomo_ucciso_ladri_durante_furto_in_casa/notizie/1087554.shtml In questo altro caso, ad esempio, i ladri sono anche e sono pure fuggiti. E sì, perché se sparano o massacrano i ladri è molto facile che non siano neanche catturati. http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/06/09/news/sorprende_il_ladro_ferito_da_un_colpo_di_pistola_e_gravissimo-116431306/

  • Intruxiu

    Ecco temevo ma ahimè aspettavo questo tipo di argomentazione: “la pena di morte per chi ruba in casa altrui”. La stessa identica motivazione che il terrorista rapinatore Cesare Battisti utilizzava per commettere alcuni dei suoi omicidi. Ciò qualifica le sue argomentazioni, almeno in questo caso, di scarsa intelligenza e prive di un senso logico. Probabilmente ispirato da un qualche furore ideologico. Questo suo slogan da centro sociale antagonista, dimostra fra l’altro, nonostante lei ostenti conoscenza giuridiche, abbastanza superficiali a dire il vero, la sua totale ignoranza dei principi giuridici, ma anche morali e antropologici, che definiscono “la legittima difesa” e la punizione di un reato “pena” di morte o altro. O almeno spero sia solo ignoranza.
    Differenza talmente enorme che le parole “difesa” e “pena”, da sole dovrebbero essere un’argomentazione sufficiente.

  • REVELN .

    sarebbe così gentile da pubblicare gli atti del processo, che lei certamente ha visto, che provano la sua inverosimile ricostruzione dei fatti? Perchè guardi, a me ed a molti altri non risulta affatto! Ma lei certamente si sarà perefttamente documentato; se fosse avvenuto così, sarebbe impossibile, basta avere qualche basica nozione di balistica e di funzionamento di un’arma da fuoco. E mi permetta di dissentire anche sulle conclusioni legali, la norma sulla legittima difesa dice tutt’altro!

  • Paolo PB Bianchi

    Articolo perfetto. Un vero peccato che in questa Italia valga più il ragionamento da leoni da tastiera. Stiamo diventando come bestie.

  • Paolo PB Bianchi

    La natura ti ha dotato di pollice opponibile e mani prensili. Un bastone, una scopa, un semplice cazzotto.

  • Moreno

    Mi piace la parola troglodita nella quale rientro.
    Piccolo furto lo è per le persone che non conoscono il valore del Rame.
    Da troglodita laureato in ing dei materiale io lo so, e so anche che e’ diventato uno dei furti più comuni, non si ruba piu l’oro ma il rame o le ferroleghe.
    Piccolo furto lo è per chi non campa con quei cavetti di rame.
    La legge parla di proporzione al pericolo corso, ora uno di 62 anni con una gamba di legno che credo non ha avuto la possibilità di studiare quanto lei, si trova in casa 2 sconosciuti(nella proprietà che io chiamo casa) e si deve mettere a fare le proporzioni, fermarsi aspettare pensare…..e’ una barzelletta?
    Far west????lo si faceva per le strade, qua non siamo in strada, ma nella casa del povero Ermes.
    Ermes e’ un uomo onesto dimenticato che ha subito solo ingiustizie.
    Se mi trovo 2 in casa devo avere la possibilità di agire per primo, non posso aspettare di guardare che pericolo corro, che armi anno…..sono già in pericolo nell momento in cui entrano in casa mia.
    Poi quando la maggior di questi criminali (tipo quelli dell’omicidio Raccagni) vengono accusati di omicidio preterintenzionale mentre Ermes di tentato omicidio ,quindi poi grave, da troglodita che sono inizio a pensare ci sia qualcosa che non va.
    Bisogna tutelare le vittime, bisogna fare leggi più dure per chi delinque, bisogna dare ai cittadini il diritto di natura intrinseco in qualsiasi essere vivente (anche le piante) di potersi difendere in casa propria.

  • Chiara

    Mi sembra qui di leggere due schieramenti opposti e dal mio punto di vista, nella maggior parte dei casi, in medio stat virtus. Accanto alla lotta contro povertà ed emarginazione deve esserci uno Stato e un sistema giudiziario in grado di fermare chi ha infranto la legge e commisurargli una pena proporzionata al danno che ha causato (risarcimento compreso). Se tutto ciò esistesse (forse) non ci troveremmo a dover affrontare questo discorso (trogloditi esclusi).

  • Elisa Marini

    Capisco il ragionamento ma l’idea di fondo e’ che chi viene derubato sia responsabile giuridicamente senza se e senza ma, quando e’ palesemente chiaro che la colpa e’ innanzitutto dello stato che permette che queste situazioni di disagio arrivino allo stremo per poi giudicare senza sconti chi ormai e’ sull’orlo di una crisi da anni e ovviamente ha perso il controllo. Cosa si dovrebbe fare quando entra un ladro in casa? Fargli un caffe’ e assicurarci che non scivoli sui gradini senno’ ci becchiamo una denuncia anche per quello??? Ci sono tanti poveri, ma solo una minoranza ruba, e questi sono delinquenti, persone senza scrupoli, che magari al primo tentativo fuggono via ma la volta dopo tornano armati. Ermes non ha aspettato che si profilasse questa probabilità, perché quando sei faccia a faccia con chi non ha buone intenzioni non sei tanto propenso a fare ragionamenti da hipster che scrive dal calduccio del suo ufficio e fai i conti con la realtà dei fatti. In conclusione, Ermes per me non e’ un eroe, ha solo agito per salvarsi la pelle come faresti tu caro Germano se qualcuno minacciasse continuamente te e la tua famiglia.

  • Bastiano.B.Bucci

    Se questi discorsi non fruttassero voti non li affronterebbe nessuno, che ormai per il diritto penale certe cose sono accertate dall’epoca di “dei Delitti e delle Pene”. Siccome il suffragio universale fa sì che anche minus habens votino, e siccome la percentuale di questi (come si vede da queste discussioni) non è irrilevante, l’indignazione sarà sempre più fomentata a fini elettorali.

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    «Agisce sfruttando l’effetto sorpresa, lo neutralizza ed ottiene ciò che vuole.»

    Questo! Se avessi 1000 like li metterei tutti qui, il resto sono solo sciocchezze di contorno. Pensare che basti un’arma a rendere una persona protetta è ridicolo. Puoi mostrare a una persona come si tira un calcio all’addome o come si preme un grilletto, ma poi nello scontro fisico ci sono ben altri fattori che entrano in gioco: il tempo di reazione, la lucidità, la prontezza, la tattica, eccetera.

    Chi pratica arti marziali da diversi anni lo sa. L’arma da sola serve a ben poco. È l’abitudine mentale al combattimento che ti consente di controllare i riflessi involontari e ti permette di difenderti con una discreta possibilità di salvarti, non il semplice possesso di un’arma.

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Armi o non armi, chi non ha una preparazione tecnica al combattimento spesso NON è in grado di difendersi contro un avversario preparato. So che è brutto (ed è un problema), ma è così.

    Altrimenti non praticheremmo arti marziali per anni e anni, ci basterebbe guardare sul libro come si fanno i calci e via…

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Non se li è trovarti di fronte, ha sparato ai ladri alle spalle quando questi già stavano fuggendo (abbandonando la refurtiva) e ha finito il lavoro quando erano a terra già colpiti. Leggiamo gli articoli, per cortesia. 😉

    Se li avesse trovati di fronte a lui, in una situazione di pericolo immediato, sarebbe stato assolto, infatti. Perché la legge italiana già prevede la *legittima* difesa.

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    «dovrebbe essere un diritto costituzionalmente previsto […] mi riferisco al rilascio del porto d’armi»
    Non se ne sentiva “una” così pazzesca dai tempi fantozziani della Corazzata Potemkin.

    Consiglio, tanto per cominciare:

    – visione del film americano “April Showers”
    – lettura della pagina Wikipedia sul Columbine Shooting Massacre
    – lettura delle statistiche sul tasso di criminalità: https://dispellingthemythukvsusguns.wordpress.com/

    Dopo parliamone.

    Infine no, ovviamente avere armi non è un diritto “automatico” e non deve esserlo, può avere senso dopo adeguate visite mediche e addestramento, ma quello è un altro discorso.

  • Antonio Sica

    MI chiedo che competenze abbia Lei per distinguere un diritto soggettivo da un interesse legittimo, dubito siano sufficienti da quello che scrive. I diritti possono esser soggetti a licenze da valutare secondo criteri tecnici (assenza di carichi penali o pendenti, idoneità fisica, capacità documentata all’uso etc) ma non possono esser assoggettati a discrezionalità amministrativa quale tipicamente è la valutazione che oggi le Questure, ed in particolare un funzionario col grado di vice questore aggiunto, fanno: ossia la decisione sulla necessità. Quest’ultmia è in re ipsa ove il diritto sia costituzionalmente garantito e soprattutto si toglie un rapporto di tutela da parte del funzionario che ha firmato l’istruttoria per il porto d’armi, che per deresponsabilizzarsi chiede cose nemmeno previste (es dichiarazioni del datore di lavoro o altro) che hanno come unico fine quello di scaricare la resposabilità su altri o quanto meno condividerla. Pertanto torni alla sua corazzata di fantozziana memoria che è meglio e valuti le sue capacità prima di interloquire a livelli che non le sono consoni, ci fa brutta figura.

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Wow, già visto il film e il resto del materiale in meno di un’ora? Mi inchino di fronte a tanta rapidità. :)

    > valuti le sue capacità prima di interloquire a livelli che non le sono consoni

    In effetti mi era venuto il dubbio se abbassarmi a rispondere a commenti del genere… Perché è chiaro che una persona che suggerisce l’introduzione nella nostra Costituzione di un cancro enorme, come è il secondo emendamento negli USA, non sa (o non vuole considerare) le conseguenze che porterebbe.

  • http://www.young.it Germano Milite

    Certi commenti sono rincuoranti per lucidità e concretezza. Molti trogloditi confondono il buon senso con il “buonismo”, usano aggettivi a caso ed esprimono concetti di una grettezza sconfortante. In verità, però, come hai giustamente sottolineato, una persona minimamente sveglia sa che, rispetto ad un ladro abituato e pronto ad uccidere, non c’è purtroppo difesa efficace, se non metodi anti-effrazione avanzati e massima prudenza nelle ore notturne, quando si rincasa. E, anche con ladri armati ma non intenzionati ad usate le pistole o i fucili, sparare potrebbe rappresentare un ulteriore pericolo ed un incentivo ulteriore alla violenza.

    Poi certo: quelli che “se entri in casa mia prima sparo e poi ti chiedo chi sei”, giustamente meritano il carcere come assassini. Perché, come detto, chi entra in casa con l’intento di fare del male, nel 99% delle volte riesce nel suo intento.

  • http://www.young.it Germano Milite

    Quale piedistallo? Lei quindi cosa propone? Armare queste persone anziane ed insegnare loro a sparare a vista? Quale soluzione “magica” e lungimirante ha per evitare che tali massacri accadano. Fermo restando che, chi massacra per 100 euro e viene preso, può beccarsi anche un ergastolo e quindi la pena esiste eccome, qui stiamo andando fuori tema perché la vicenda da me narrata riguarda dinamiche del tutto differenti, con ladruncoli giovani, disarmati, in fuga e colpiti alle spalle. Lei vuole una società in cui il suo vicino può spararle alla schiena sostenendo che lei gli abbia rubato dei cavi? Vuole una società ossessiata dal pericolo di irruzione?

    Ma si rende conto della ridicolaggine di tale posizione? Guardi che, chi è disposto a massacrare qualcuno per 100 euro, è un sociopatico violento che non teme pene, ergastoli e morte. Altrimenti sceglierebbe un altro tipo di vita. Non mi metto su nessun piedistallo, dunque. Tento solo di essere CONCRETO E REALISTA e di non parlare di propaganda politica.

  • Antonio Sica

    Finalmente una risposta chiara…almeno ora non si citano fonti a vanvera. Non esiste un collegamento provato tra diffusione delle armi e follia omicida, la cinematografia, i media e chiunque voglia fare questa associazione lo fa arbitrariamente, questo è di tutta evidenza. Come ho detto a Milite il fatto che la popolazione carceraria sia in massima parte di persone di colore non significa che sia il diverso DNA che rende propenso alla violenza chi non è caucasico. Il discorso da fare è – a mio avviso – diverso: il diritto è espressione di libertà, quella di difendersi dovrebbe esser una libertà, come lo è per gli americani e per moltissimi altri popoli. Non si può pensare di appaltare interamente la difesa alle istituzioni, non è possibile ed è per questo che, una volta verificati i requisiti tenico-legali, non si deve distinguere tra chi abbia necessità e chi no. Riguardo all’uso, invece, i requisiti ci debbono esser per qualificare legittima un azione di difesa, quindi la necessità, l’inevitabilità altrimenti e anche la proporzionalità (valutata ex ante non ex post) . Proprio su quest’ultima si può prevedere, come è stato fatto per la difesa abitativa ma si dovrebbe fare anche su altri versanti, che essa sia presunta in talune circostanze in cui si evidenzi uno stato di alterazione di forze di tutta evidenza. Il giudice deve esser solo un mero esecutore di orientamenti prescrittivi di magistrati di rango superiore (es Cassazione) non deve interpretare nulla, solo ricostruire i fatti e incasellarli nelle tipologie tipiche di giudicato. Mi creda, questo è una garanzia maggiore per tutti noi, non un rischio.

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    «Non esiste un collegamento provato tra diffusione delle armi e follia omicida»

    Mi complimento per l’artifizio dialettico. Chiaramente non è possibile “regolare” a piacimento il livello di follia, che è una condizione clinica dell’individuo. Quello di cui si stava parlando non è il collegamento tra le armi e la follia omicida bensì tra le armi e l’effettivo numero di morti che ne conseguono.

    I folli esisterebbero anche in paesi dove fosse vietato persino uscire di casa… ma i folli sono resi più o meno pericolosi dalla possibilità, per loro che sono persone malate, di mettere le mani su armi da fuoco in modo libero e arbitrario.

    Il collegamento tra diffusione di armi e morti ammazzati, cosa di cui stavamo conversando in origine, è comprovato dai dati ufficiali rilasciati dai governi/amministrazioni americane e britanniche. Cito giusto un piccolo estratto dal link sopra riportato:

    «In the United States, you are 6.9x more likely to be the victim of aggravated assault resulting in serious injury than in the UK. You are 4.03x more likely to be murdered than in the UK. And more staggeringly (though not surprising) you are 35.2x more likely to be shot dead in the Unites States than in the UK. Before anybody asks, no, these do not take into account justifiable homicide and other “acceptable shootings”, nor do murders for that matter»

    Tradotto:

    «Negli USA è 6.9 volte più probabile che tu sia vittima di un’aggressione aggravata con conseguenti lesioni gravi che in UK. È 4.03 volte più probabile che tu venga assassinato che in UK. E, più impressionante (ma non così soprendente), è 35.2 volte più probabile che tu venga colpito a morte negli USA che in UK. Prima che qualcuno chieda, no, questo non tiene in conto gli omicidi giustificabili e altri “spari accettabili”, né per questo gli assassini»

    Riguardo alle questioni cliniche (follia, e altro) questo richiederebbe un altro studio. Ma, se devo essere onesto, un folle che non abbia accesso effettivo alle armi mi preoccupa già molto meno.

  • Roberto Zambrini

    Lo stato non puo’ appicicare un poliziotto dietro ad ogni cittadino.
    Presto o tardi, capita che il cittadino debba cavarsela da solo.
    O morire.
    E la legge di questo paese di …. non lo aiuta certo.

  • Roberto Zambrini

    I socialcomunisti sono cosi’ perche’ vengono da un’ideologia totalitaria. Parenti prossimi dei nazisti.
    E si incazzano pure quando glielo dici…

  • Marcello Mazzilli

    A me il punto sembra UNO solo. Se il ladro se ne stava a casa sua Mattielli non si metteva a sparare a nessuno. Il casino nasce dal fatto che una persona si e’ introdotta in casa sua.. Voleva uccidere, rubare, voleva solo farsi un giro… boh.. era armato, non armato… pericoloso o non pericoloso… mah…. tutti discorsi belli expost da fare al bar con gli amici…. SE nessuno entrava a casa sua tutto questo non accadeva… quindi chi si e’ difeso ha SEMPRE ragione.. SEMPRE

  • cost

    Spero la prossima volta vengano a casa tua

  • Antonio Sica

    Lei ha citato la Culumbine high school, evento riconducibile a follia umana non ad armi, come di tutta evidenza. Tornando alla relazione tra armi e morti ammazzati che sia lei che continuate con pervicacia a considerare “scientificamente” provato, le dirò esasperando il concetto che la totale mancanza di armi (e mi riferisco anche a spade, archi e frecce) determinerebbe l’assenza di guerre che sarebbero tuttalpiù scontri, ma questo è tanto ovvio quanto inconcludente. Hitler voleva dimostrare che esiste un nesso tra DNA di neri e zingari e propensione al lassismo, violenza e mancato rispetto delle leggi e lo ha fatto con studi scientifici oltre che statistici; andando a vedere quello che succede nelle società multirazziali e la composisizone delle popolazioni carcerarie in quei paesi qualcuno potrebbe anche dargli ragione. Qesto approccio, a mio avviso, è superficiale in quanto nessuno può attribuire una situazione di fatto generalizzata ad una precisa causa, in quanto i motivi del perchè sono più i neri in carcere può esser diverso dal DNA. Pertanto ragioniamo di diritti e libertà, non di “statistiche” o “rilievi” letti e strumentalizzati ad hc a secondo dell’obiettivo che ci si prefigge e di chi scrive.

  • Antonio Sica

    Lei ha citato il massacro della Culumbine high school, dovuto inequivocabilmente a follia omicida e non alle armi. Voi (Lei e Milite) continuate a sostenere che esistono basi scientifiche che collegano i morti ammazzati alle armi, certo che è vero! Se non esistessero armi (e mi riferisco anche ad archi, frecce, spade etc) non ci sarebbero guerre, al massimo scontri, ma questo ragionamento è inconcludente. Hitler sosteneva che il collegamento tra la documentata maggiore propensione al crimine, violenza e lassismo dei neri e zingari fosse dovuta al DNA, cosa che ha cercato di dimostrare anche con esperimenti scientifici. Guardando alle società multirazziali e alla composizione delle popolazioni carcerarie qualcuno potrebbe dargli raginone con il senno di poi. Io, invece, non credo che quel nesso sia effettivamente documentato e scientificamente provato; il fatto che ci siano più persone di colore nelle carceri può esser dovuto ad altri fattori tutti da indagare ma che ciscuno leggerà a modo suo. Torniamo quindi a parlare di libertà civili e convivenza e finiamola di sbattere in prima pagina opinioni dandogli valenza scientifica o statistica.

  • Vincenzo Barbarulli

    Complimenti bell’articolo. Se questo fosse lo standard del nostro giornalismo, sarebbe un altro paese.

  • Bastiano.B.Bucci

    Siamo al PM elettivo… così le aberrazioni americane ce le compriamo proprio tutte… te l’immagini quanto potrebbe essere forcaiolo un PM (peggio un Giudice) elettivo in questa situazione? Saprebbe che sulla base di questa campagna di paura, se non assolvesse in casi del genere, non verrebbe mai rieletto, una formula per aggirare la legge la troverebbe di sicuro. Il giudice, in generale anziché essere “terzo” ed obbedire (in qualche caso a malincuore) alla legge, obbedirebbe ai sondaggi. Non è detto che l'”opinione pubblica” abbia sempre ragione: le leggi si fanno in momenti di sobrietà e valgono, fortunatamente, anche quando i cittadini perdono la bussola.

  • Bastiano.B.Bucci

    Ma davvero è convinto che se tutti si armassero, i ladri, che per loro natura sono più propensi ad offendere, entrerebbero in casa sua per farsi impallinare?
    Possibile che neanche gli esempi reali vi dicono niente? Finirebbe come accade nei paesi dove tutti sono armati, ogni tentativo di furto, effrazione, rapina, finisce col morto, e guarda caso, il morto non è quasi mai il rapinatore o il ladro…
    Ma se siete così legati alle vostre proprietà, che preferite farvi ammazzare che derubare, cavoli vostri.

  • Antonio Sica

    Ecco un altro grande giurista! L’accusa non è un giudice e deve essere alla pari con la difesa, questa è una regola di democrazia fonadamentale. Il giudice è terzo e, in un mondo ideale, dovrebbe solo verificare i fatti e inquadrarli in un precedente già oggetto di sentenza, rinunciando alla giurisprudenza fantasiosa e personale che oggi domina in Italia, anche tra le stesse sezioni della cassazione che decidono all’opposto in base al nome del giudice. Tornando all’accusa il modello anglosassone è l’unico che garantisce che questi pubblici funzionari non si facciano condizionare dai propri convincimenti, come oggi avviene in materia di obbligatorietà dell’azione penale (vedi caso Berlusconi). Io preferisco che le scelte siano di una comunità, quella che delega un Procuratore a difenderla, piuttosto che di un individuo, il Procuratore stesso. Inoltre l’esistenza di una sanzione imporrebbe efficacia ma anche efficienza della persecuzione giudiziaria inquadrata nell’ambito di priorità che posso esser decise a livello di governo locale o nazionale, con legge annuale che, ove non raggiunte, darebbero la possibilità di sanzionare il Procuratore in termini stipendiali e in ultima istanza con la mancata rielezione da parte dei cittadini. Questa è democrazia! Un posto dove non esistono persone legibus solute come oggi sono i magistrati in base a principi anacronistici e fuori dal mondo reale.

  • Bastiano.B.Bucci

    Ma lei ha provato ad usare la testa per schiacciare le noci? Se qualunque offesa può essere punita con la morte, allora quando sua moglie la tradirà, perché se non è già successo succederà, lei avrà il diritto di far saltare il cervello ad entrambi.

  • Bastiano.B.Bucci

    E purtroppo per la legge questo non è nemmeno un caso di eccesso di legittima difesa, ma un vero e proprio omicidio volontario, che il giudice, vista l’esasperazione ed il personaggio, non si è sentito di applicare, ma in punta di diritto quello è.

  • Bastiano.B.Bucci

    Esatto! Quello che sta facendo lei ipotizzando esasperazione etc… etc…

  • Gabriele Hammerdonk Gustin

    Non è vero, io sono disposto ad ascoltare qualsivoglia sua opinione, ma deve anche riportarmi qualche base da cui è partito per formarla. Non ne vedo neanche una al momento.

  • Bastiano.B.Bucci

    Lei sente quasi tutti i giorni? Sì? In quale paese vive? Perché non si guarda le statistiche, vedrà che i casi da lei citati in un paese di 59 mln di abitanti sono davvero trascurabili: se teme tanto la morte, sappia che ha molte più probabilità di essere ucciso da un fulmine, da un parente o da un amico, e se donna, da un fidanzato o marito respinto, Allora che fa, va in giro protetto da una gabbia di Faraday? E quando si avvicina sua moglie, un amico fidato od un parente, lei mette mano alla pistola che, da uomo previdente qual è, porta sempre nella fondina?

  • Francesco

    Sarebbe il caso che quando si risponde e si scrive qualcosa di
    rileggere il tutto………

  • Marcello Mazzilli

    Intanto non cominciamo con gli insulti…
    Poi lei pensi a sua moglie….
    Detto questo… il problema NON sta, lo ribadisco, nel misurare la gravitaà dellàoffesa ma sta nel non porsi nelle condizioni per cui lo si debba misurare.
    Le abitazioni hanno un campanello, un citofono, etc… e se uno vuole entrare legittimamente ha modo di annunciare la propria presenza. Fine.

  • vincenzo fusco

    Il mio commento di ieri non lo trovo, c’è qualche motivo?

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    A parte il (macroscopico) dettaglio che i ladri non erano entrati in casa, bensì in una sorta di magazzino, ricordiamo che il Mattielli sparò alle spalle quando costoro avevano già abbandonato il luogo in cui avevano commesso il furto.

    In una parola semplice, qui stiamo tentando di suggerire qualche bizzarra giustificazione a una VENDETTA PRIVATA, non a una DIFESA. Chiamiamo le cose col loro nome.

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    «evento riconducibile a follia umana non ad armi, come di tutta evidenza»

    No, a dire il vero è esattamente un evento riconducibile all’effettivo numero di morti a causa della (cito il mio commento, perché a quanto pare repetita iuvant) «possibilità di mettere le mani su armi da fuoco in modo libero e arbitrario».

    «Hitler voleva dimostrare che esiste un nesso tra DNA di neri e zingari e
    propensione al lassismo, violenza e mancato rispetto delle leggi e lo
    ha fatto con studi scientifici oltre che statistici»

    Il richiamo ad Hitler è un’altra simpatica fallacia logica che si ritrova in qualsiasi manuale di dialettica pubblicato in tempi moderni. Molto buffa ma completamente inefficace. Peraltro, non è vero che “lo ha fatto”. Hitler non dimostrò nulla di tutto ciò (nel senso scientifico del termine) perché correlazione non implica causalità. Che egli desiderasse dimostrare qualcosa del genere può essere, che ci riuscì è assolutamente falso e comunque le teorie naziste sono irrilevanti nella nostra discussione.

    «Pertanto ragioniamo di diritti e libertà»

    Benissimo. In una società civile, si ha il diritto di possedere strumenti di offesa che minacciano la sicurezza degli altri concittadini? Ovviamente no.

    In una società civile si ha il diritto di vivere in tranquillità sapendo che le persone che incrociamo per strada (eccezion fatta per poliziotti, carabinieri e guardie giurate) sono ragionevolmente prive di armi da fuoco che potrebbero usare follemente? CERTO!

    Ah, il Texas non conta come “società civile” in senso stretto. 😉 Non basta consentire il matrimonio omosessuale per essere una società civile e moderna, ci sono anche altre questioni da affrontare.

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Citando un meraviglioso commento online sotto a una discussione simile tra persone che abitano negli USA e altri che abitano in nazioni con una mentalità più seria:

    «Sono contento di vivere in un paese in cui, per comprare un’arma, devi tirare fuori un documento»

  • Marcello Mazzilli

    SI ma continuate a mancare il punto…. Mattielli se ne stava tranquillo per i fatti suoi e non avrebbe spoarato a nessuno se quello non entrava. Casa o lavoro, spalle o fronte, arma bianca o pistola, aggressione o meno….
    Se io ho la macchina parcheggiata e tu per qualche motivo mi tamponi. Che la mia macchina sia piu’ o meno danneggiata della tua, che magari il mio paraurti ha rimbalzato e ha rotto il tuo vetro, che tu venivi in retromarcia, etc etc.. NON CAMBIA.. io ero fermo parcheggiato

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Già. Per i tanti pro-anarchia con cui ci troviamo a discutere qui, vorrei citare un caso che accadde dalle mie parti (sempre in Veneto) e in cui ci fu un vero caso di LEGITTIMA difesa. L’imputato fu ovviamente assolto per lo sparo, perché in quel caso si stava difendendo:

    http://www.ilgazzettino.it/VICENZA-BASSANO/BASSANO/pove_del_grappa_natale_dal_moro_sparo_fucile_ladro/notizie/1401315.shtml

    La legge c’è, capiamoci. Però uno deve legittimamente difendersi, non si può giustificare qualsiasi tentato omicidio spacciandolo per legittima difesa. Sennò davvero diventiamo come il sud degli USA.

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Marcello, abbi pazienza, la legittima difesa ha piena applicazione in caso tu sia in effettivo pericolo. In Veneto è già successo (se guardi ho postato un commento poco fa col link al Gazzettino, a meno che non sia in moderazione) con conseguente assoluzione.

    Quando i ladri sono già usciti e stanno andando via, quale sarebbe il pericolo di vita per te? Cerca di convincermi che è un pericolo serio tanto da scaricare 9 colpi su un individuo GIÀ A TERRA, non uno in piedi di fronte a te che ti sta guardando e si avvicina minacciosamente.

  • Marcello Mazzilli

    Io NON ho parlato di legittima difesa.. NON mi interessa il limite che altri (lo stato, la maggioranza) stabiliscono sulla MIA proprieta’…. Siamo a casa MIA. Non dovevi entrare. Fine. Di fornte o di spalle, armato o no, attaccava o fuggiva.. non cambia. Io me ne stavo tranquillo a casa per i fatti miei e questa cosa l’hai iniziata tu.

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Ok quindi tu giustifichi il comportarsi da delinquente. Ma il tuo non doveva essere un punto di vista contrario alla delinquenza? Piuttosto contraddittorio.

  • vincenzo fusco

    Vabbè, allora una buona dose di bromuro……………alla prossima

  • Marcello Mazzilli

    Non mi pare di aver parlato di delinquenza…
    Io sono contro la violazione della proprieta’ privata.
    La proprieta’ privata e’ la cosa piu’ importante che c’e’. Il nostro corpo e’ la nostra prima proprieta’ e nessuno puo’ toccarlo o danneggiarlo. Appartiene solo a noi e solo noi abbiamo il diritto di farne cio’ che vogliamo. Tra le cose che possediamo ci sono la nostra mente e le nostre braccia. Usando la mente e le braccia lavoriamo e qualsiasi cosa produciamo (o trasformando cose di nessuno, tipo lavorando fango per farne un vaso, o prestando il nostro lavoro ad altri in cambio di altra proprieta’ come il denaro) appartiene a noi. La proprietà’ rappresenta tutto cio’ che siamo infatti la tutela della proprieta’ del nostro corpo coincide con la tutela della nostra vita e la tutela di tutto il resto della proprieta’, quella acquisita, rappresenta la tutela del nostro tempo (quello che sottoforma di lavoro abbiamo utilizzato per acquisirla), e il nostro tempo..ancora.. e’ la nostra vita.
    E attenzione che proprieta’ non e’ una visione materialistica. Il tempo, il lavoro,.. si intendono anche quello dedicato alla famiglia, al volontariato, al tempo libero. Sono cose nostre che ci appartengono e che la proprieta’ (o gli affetti) permettono di rendere tangibile e di visualizzarlo. Sono cio’ che siamo e cio’ che abbiamo fatto. Ogni crimine veros la proprieta’ e’ un crimine verso la vita stessa.

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Tu hai detto che un tentato omicidio tramite una scarica di colpi di fucile, cioè un atto delinquente, è giustificabile perché dovrebbe teoricamente opporsi ad altri delinquenti (a parte tutte le volte in cui la gente si sbaglia, vedi il caso operai dell’Enel… e per fortuna lì è stata solo un’intimidazione). Quindi sei favorevole al fatto che le persone agiscano da delinquenti.

  • http://sarapalazzotti.com/ Sara Palazzotti

    Ma leggiamo le sentenze!!

  • http://sarapalazzotti.com/ Sara Palazzotti

    Letta la sentenza che condanna Mattielli: a dir poco vergognosa.
    La signora della sentenza ragiona con il “senno di poi” e considera che le persone debbano essere esperti di polizia. Una persona normale non è un esperto militare. Se avesse aspettato e i ladri fossero stati armati lo avrebbero ammazzato loro. E vi pare una pena adeguata 4 mesi di reclusione (la condanna inflitta ai ladri) per aver aggredito questa persona, aver tentato il furto e averlo obbligato a difendersi, rovinandogli la vita? Ma per quale motivo quei ladri sono andati a rubare da questo signore? Ma si sono invertite le logiche?
    Inoltre, non è neanche necessario che i ladri siano armati di pistole per essere pericolosi, possono uccidere anche a sprangate! Ed essendo anche in numero superiore, uno può trattenere la vittima e gli altri massacrarlo (come capita)http://www.ilmessaggero.it/MARCHE/chiaravalle_uomo_ucciso_ladri_durante_furto_in_casa/notizie/1087554.shtml In questo altro caso, ad esempio, i ladri sono pure fuggiti. E sì, perché se sparano o massacrano i ladri è molto facile che non siano neanche catturati. http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/06/09/news/sorprende_il_ladro_ferito_da_un_colpo_di_pistola_e_gravissimo-116431306/
    In Italia è così, non ti puoi difendere, via libera ai delinquenti! In Italia è così, amano i delinquenti e gli danno incentivi.

  • Marcello Mazzilli

    Non ho mai scritto quello che tu dici…. Io penso che il diritto alla difesa di se stessi innanzitutto (il proprio corpo) e della proprietà’ privata (le proprie cose) sia SACROSANTO.
    E anche se un potenziale ladro NON ruba si gira e scappa… il crimine gia’ c’e’ stato in quanto il crimine NON e’ il furto MA l’ingresso sulla mia proprieta’

  • http://www.relazioneprotesi.com/ Stefano Buzzi

    Articolo interessante: di cosa parla?
    Perché uno legge e rilegge carpendo solo attacchi a questo o quel politico. Quindi questa vicenda è il fulcro dell’articolo o l’ennesimo pretesto per far vedere che uno sa cosa significa parlare di eccesso di legittima difesa? Bravo, ha letto il Fiandaca Musco (testo di Diritto Penale)? Doppiamente bravo, denota curiosità.
    Ma se si vuole far luce su questa vicenda, allora ci si deve spostare leggermente più in alto, sui princìpi che separano l’Orda dalla Società Civile, in cui è lo Stato a farsi carico delle liti tra i cittadini, sottraendole alla faida.
    Ma qua lo Stato è assente!
    Il che, per assurdo, fa decadere ogni aggancio a questo o quel principio di bilanciamento costituzionale dei beni offesi e che ripropone la faida di cui sopra per “assenza e boicottaggio dell’incaricato”.
    Sul giusto risarcimento avrei ulteriormente da ridire: ma lei lo sa che se si infortuna senza una assicurazione alle spalle, fortunatamente c’è il SSN; che se si dovesse far male sul lavoro, subentra l’INAIL (assicurazione obbligata che esenta il SSN dalla prestazione sanitaria di risarcimento); ma che se si dovesse far male con una Reale Mutua o una Generali alle spalle, queste sostengono di non essere obbligate al risarcimento in quanto sostengono che è il SSN (terzo estraneo al contratto) a dover risarcire, con il bene placido di Giudici e Medici Legali ?
    La smetta di prendersela con Salvini: chi lo segue si sa perché lo fa, mentre il nostro neurone funzionante ci mette al riparo da questo losco figuro.
    Vuole parlare di ingiustizie e legalità? Magari vuol pure ritrovare i fondi per la Sanità tartassata? Legga qua http://www.relazioneprotesi.com

  • Pasquale Vetere

    Non scrivere corbellerie, Mattielli dichiarò in una trasmissione televisiva che erano diversi anni che subiva diverse rapine, sempre in quella trasmissione (quinta colonna) dichiarò che lo avrebbe rifatto perché non voleva ammazzarli ma fargli comprendere che lui si sarebbe difeso. Era esasperato. Comunque la sentenza è giusta a livello tecnico ma non sul piano deontologico. Quando studiai criminologia, tutti i criminologi erano d’accordo che due rischi fondamentalmente corrono le persone che decidono di delinquere per reati comuni: la morte o la carcerazione e che tutti i delinquenti ammettono questi rischi. E’ assurdo che un uomo onesto debba risarcire due ladri, non ha senso dare un risarcimento a chi muore o si fa male commettendo un crimine, responsabilità sua. Voglio vedere se ti entrano in casa, tu li fai neri e il giudice condanna te…è come dire che una persona ubriaca alla guida investe un pedone ed il giudice condanna il pedone a risarcire la macchina distrutta…

  • Antonio Sica

    Come sempre due pesi e due misure. Sono certo che si parlasse di spinelli allora il suo atteggiamento sarebbe stato diverso. Vabbè, per fortuna che ormai è evidente che la maggioranza siamo noi e l’apparato comincia ad avere piccole falle che porteranno a grandi cambiamenti.

  • giordano carollo

    PER IL CARO ,
    ERMES MATTIELLI:
    QUESTO GOVERNO IMPOSTORE, ILLEGGITTIMO “(SOCIO OSCURO DEL COMITATO DEI 300)”CHE NON CI RAPPRESENTA E NON CI DIFENDE, MA AIUTA SOLAMENTE CHI NON SE LO MERITA,E SOPRATUTTO I DELINQUENTI STRANIERI A DELINQUERE NEL NOSTRO PAESE E A DESTABILIZZARLO .
    A CASA MIA D’OGGI IN POI MI TUTELO DA SOLO DA CHI DELINQUE !!!
    CON L’OMERTA !!!!!
    NON CON LA POLIZIA O I CARABINIERI, CHE PURTROPPO NON SONO PIù IN GRADO DI FARLO E,SE LI CHIAMO POI PASSO DALLA PARTE DEL TORTO SE MI DIFENDO SEMPRE,SE NON MI AMMAZZANO PRIMA !!!
    —VISTO LE LEGGI INEFFICACI—LA SEMPRE PIU MAGGIORE CRESCITA DEL TASSO DI DELINQUENZA CHE SI é TROPPO ELEVATO E CONTINUA A CRESCERE, I MAGGIORI TAGLI ALLE FORZE DELL’ORDINE CHE SONO SEMPRE PIU IMPEGNATE, E PURTROPPO NON RIESCONO PIU A DIFENDERCI DA QUESTI CRIMINALI INCALLITI!!!
    ALLORA- A CASA MIA,MI DIFENDO CON IL CERVELLO COME AVVENIVA ED AVVIENE TUTTORA E DA SEMPRE IN CERTI POSTI DEL SUD ITALIA, E NON SOLO.
    INUTILE CHE CANALI TV,CONDUTTORI,O GIORNALISTI DI GIORNALI GENTE STRAPAGATA FACCIA FINTA DI NON VEDERE O NON SENTIRE NULLA OSCURANDO LA VERITA SU QUEL CHE ACCADE IN ITALIA ,MASCHERANDO CON NOTIZIE DEMENZIALI DI GOSSIP, OPPURE DI UN CANE O DI UN GATTO MORTO PER COLPA DI QUALCHE IMBECILLE! PERCHE COSI FACENDO NON STA DALLA PARTE DELL’ITALIA DEGL’ITALIANI, MA STA DALLA PARTE DI UNO SPORCO SISTEMA POLITICO ,CORROTTO , VENDUTO AL MERCATO STRANIERO !!! NON CI SI NASCONDE DIETRO UN FILO D’ERBA
    COME QUALCHE POLITICO RENZIANO E NO ,CONTINUA A FARE(ANCHE UN CIECO LO VEDE)
    OMERTA ANCHE IN VENETO !!!!!!!!!!!!COME NEL SUD E NON SOLO.——-MI DIFENDO DA SOLO————
    D’ORA IN POI A CASA MIA MI DIFENDO CON L’OMERTA , NESSUNO SA NIENTE!!!NON é SUCESSO NIENTE!!!
    MATTIELLI LA TUA TROPPA ONESTA IN UNO SPORCO SISTEMA CORROTTO E SEMPRE PIU MARCIO DI POLITICI,TV E GIORNALI CHIACCHERONI E VENDUTI TI HA FATTO MORIRE!!!
    RIPETO,A CASA MIA MI DIFENDO CON L’OMERTA !!! SIAMO, E,CONTINUANDO COSI, SAREMO TUTTI/E VITTIME DI UN SISTEMA POLITICO FALLIMENTARE!!!
    ps:-GLI STRANIERI E TUTTE LE PERSONE DI UN’ALTRA RELIGIONE DEVONO ESSERE GIUDICATE CON LE LORO LEGGI DI PROVENIENZA, ANCHE PEGGIO,SOLO COSI CI SARA VERA INTEGRAZIONE.
    NON CI VUOLE UN GENIO CAPIRE QUESTO !!!
    RESTA UN SOGNO NASCOSTO (DAI MASS MEDIA,MULTINAZIONALI,PETROLIERI ECC ECC..) DA OLTRE 1 SECOLO LO SVILUPPO DELLE ENERGIE ALTERNATIVE E DELLE POLITICHE AMBIENTALI-E NESSUN CANALE TV INFORMA IL PROPIO POPOLO SU LA VERA STORIA DELLA MARIJUANA E IL SUO BANDO,
    UN’ALTRO SEMPLICE CITTADINO CHE SI é ROTTO IL CAZZO DEL SISTEMA
    NON SI GIUDICA NESSUNO MA I PIEDI IN TESTA A CASA MIA NON ME LI FACCIO METTERE DA NESSUNO!!! TANTOMENO DA CHI NON PORTA RISPETTO.
    GIORDANO.

  • giordano carollo

    LE PERSONE STRANIERE INTRODOTTE IN ITALIA DEVONO ESSERE GIUDICATE CON LE LORO LEGGI DI PROVENIENZA .ANCHE PEGGIO!!!,”SE RUBA UNA GALLINA,VIA UNA MANO” NON LI POSSIAMO GIUDICARE A NOSTRO PARI. (GIUDICHIAMOLI A PARI NOSTRO I FIGLI DEI FIGLI INTEGRATI REGOLARMENTE IN ITALIA) BASTA CAZZATE SUI MEDIANON NE POSSO PIU!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    La legge non ammette ignoranza. Se Mattielli era così fuori dal mondo da non sapere che persino negli USA è illegale fucilare ripetutamente due persone a terra è un problema suo.

    Si fosse limitato a difendersi sarebbe stato assolto, ma l’istinto omicida ha prevalso e solo per poco non ha avuto effetto.

    Che una sentenza venga fatta dopo il fatto è palese, non si può processare uno per una cosa non ancora accaduta.

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Attivista, ti sei bevuto il cervello? Da quando per rispettare la legge bisogna essere di sinistra? E cosa c’entra quel delinquente di Giuliani con Mattielli? A parte che entrambi hanno tentato di uccidere qualcuno, non ci sono altri punti di contatto.

  • Sandro Bognolo

    Sig. Bosco almeno sia documentato sui numeri.
    La popolazione straniera nelle carceri italiane è di circa il 30% del totale.
    E non lo dico io, ma il Ministero dell’Interno.

  • varda_ti10

    articolo del solito figlio di papa che difende i delinquenti che entrano in casa altrui per rubare tanto te di questi problemi non ne avrai mai avuto dato che mammina a papino ti avranno riempito di soldini per farti dormire tranquillo la notte
    adesso ho letto la tua biografia : sembri proprio un hipster figlio di papa che si infastidisce per gli ex compagni di merende che aprono le startup

  • Bosco

    Cosa vuol dire su cosa si basa la sua opinione, un opinione è un opinione.
    Io non ho analizzato la legge, ho detto che se questa è la legge per me è sbagliata.
    Poi ci sono anche i giudici che interpretano la legge come vogliono, ricordo che a Genova un ragazzo che uccise la madre non fu carcerato per momentanea infermità mentale, sostenevano che la madre era ossessiva e lui l’ha uccisa per liberarsi di questo malessere. Uscito di galera poi uccise un autista di taxi.
    Palermo, un giudice non applicava la Bossi – Fini, è andato pure in televisione a dirlo, non gli è successo niente ed ha continuato per la sua.
    Non si dice che il giudice può fare giurisprudenza?
    Il dato di fatto è che se i due non entravano a derubare il malcapitato tutte le infrazioni alla legge italiana che si sono verificati dopo non sarebbero capitati, sono quondi dell’idea che anche se ha ecceduto nella difesa la colpa è di chi l’ha provocata, non può quindi essere lui a pagare.
    Ripeto , questa è una mia opinione che non ha bisogno di nessun fondamento!

  • Bosco

    E la percentuale di abitanti stranieri la sa? Se non ricordo male è di 8,2% che ti regala quel bel 30% di carcerati.
    Comunque Sig.Bognolo di tutto il discorso ha estratto solo il particolare etnico, perché mi vuol far passare per razzista? Sbaglia persona io sono per l’etica delle persone di qualsiasi etnia, i miei prozii sono tutti emigrati negli usa ed hanno fatto tutti i passi per poter poi diventare regolari senza delinquere, alla mattina faccio colazione insieme a Albanesi Portoghesi Marocchini e gente di Santo Domingo, gli abitanti del mio comune sono sani e regolari, sono i delinquenti che non voglio.
    Purtroppo i delinquenti italiani siamo obbligati a tenerceli a casa ma andarci a prendere anche quelli stranieri mi sembra eccessivo, se vogliamo migliorarci dobbiamo far entrare solo gente per bene.

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Che diamine c’entrano i drogati adesso? Finiti gli argomenti, eh?

  • Gabriele Hammerdonk Gustin

    Cosa significa? Significa che se lei mi dice che una legge è sbagliata mi deve anche portare dei motivi per cui questa legge è sbagliata. Certamente può anche dirmi “è sbagliata perché mi gira così”, ma capisce che il tutto perde di valore davanti all’opinione di chi invece ha studiato e sa di cosa sta parlando (e lo dimostra portando delle argomentazioni condivisibili dal punto di vista oggettivo, ad esempio “questa legge va in contrasto con la Costituzione”), o no? Se lei fosse un medico, o un giornalista, o un carpentiere, o un vasaio, e io, che non ho conoscenza in nessuno di questi settori, venissi a dirle le mie opinioni su come lei dovrebbe fare il suo lavoro, lei sarebbe quantomeno seccato, o no? Gli anni di studio ed esperienza messi da parte in favore delle mie “opinioni” perché magari ho letto un articolo sul web, oppure perché mi focalizzo sui suoi errori (che lei sicuramente ha fatto perché è umano) invece che sui suoi successi.

    In sostanza: lei mi può anche dire che la sua opinione è priva di qualsivoglia fondamento, io altrettanto le posso dire che un’opinione del genere è aria fritta e non merita alcun tipo di attenzione per i motivi sopra citati.

  • Alberto Balbo

    Ecco un altro genio perbenista che si ritiene detentore assoluto della verità,basandosi su dicerie raccolte a destra e a manca…”ve la spiego io la verità”…che pena…mi spiace Signor Milite,ma ai nostri occhi lei è soltanto l”ennesimo arrivista che tenta di far scalpore col suo articoluccio infarcito di un sacco di balle e pressapochismi buonisti da sinistroide convinto quale Lei probabilmente è…inizialmente non volevo nemmeno scrivere niente,ma non posso sopportare chi,sfruttando la memoria del nostro caro amico Ermes,tenta una presa di posizione nel difendere gli INDIFENDIBILI…e sottolineo INDIFENDIBILI!!!!…questi zingari maledetti negli anni hanno perpetrato ai danni del povero,in tutti i sensi,Ermes ben 20 furti!!!!…non 4…20 FURTI in 8 anni!!!! ma il nostro amico,preso dallo sconforto dopo un po ha chiaramente smesso pure di denunciarli “tanto devo solo perdere altro tempo per andare dai carabinieri a firmare carte,e poi non li beccano mai!!”..diceva…come dargli torto?!?. Vittima preferita di questi bastardi che lo derubavano in continuo,forti del fatto che il povero Ermes,mica li avrebbe mai potuti rincorrere,perchè mutilato ad una gamba dall inguine in giù..e loro LO SAPEVANO!!!!…sapevano che andavano a derubare un invalido!!!..e sapevano pure che per questa sua invalidità non percepiva dallo stato NIENTE!!!!..neppure un euro,altrimenti sarebbero andati a portargli via anche quello. Anche a me,parlando con Ermes,aveva detto,dopo un po,”non lo rifarei”ma solo perchè ha visto che invece di trovare solidarietà e aiuto da parte dello stato e delle forze dell’ordine,è stato dalle stesse crocifisso per aver difeso se stesso e le sue proprietà!!! “Adesso mi porteranno via la casa” diceva tra le lacrime “l’unica cosa che ho,la casa!!!…e cosa faccio dopo??”….quindi per cortesia,se non sapete un cazzo di come sono andate veramente le cose,NON FATE I LEONI DIETRO ALLE TASTIERE!!!…avreste fatto miglior cosa ad alzare il culo e venire al funerale di Ermes lo scorso lunedì…a cui hanno partecipato più di un migliaio di persone,dove avreste potuto respirare sentimenti di giustizia VERA che hanno stretto un migliaio di persone attorno al feretro di questo nostro amico,abbandonato dallo stato e dalla società,morto di preoccupazione,morto di dispiacere e non come qualche altro sciacallo ha scritto “per una disfunzione cardiaca,perchè Mattielli era cardiopatico da anni”…quante stronzate!!!….SE DOVETE SCRIVERE LA VERITA’,NON INVENTATEVELA!!!!…INFORMATEVI MEGLIO DI QUALE ESSA SIA,NON DAI BLOG SINISTROIDI O GIORNALI SPAZZATURA CHE DIFENDONO A SPADA TRATTA GLI INDIFENDIBILI!!!!..Vorrei,a proposito del caso di Ermes,lasciarvi con una domanda,sulla quale risposta vi chiedo di riflettere attentamente….Se io rubo una mela a un contadino che ha 100 meli,100 alberi…cosa succede??..non è giusto,ma probabilmente il contadino che ha 100 meli nemmeno si accorgerà di aver perso una singola mela…ma se un contadino è così povero da riuscire a campare mangiando una sola mela al giorno,e io decido di rubargli quella mela…per un giorno,due.tre….non sto forse portando via la vita a quel contadino??…un giorno lo stesso contadino,pensate che non difenderà a costo della sua vita stessa quella singola mela??….questo è ciò che ha fatto il povero Ermes…adesso biasimato e crocifisso da tutta quella gente che della vera verità non sa un cazzo,e che sputa sentenze a vanvera senza sapere nemmeno la realtà dei fatti….vergogna!!!!

  • Bosco

    Sig.Gustin, una opinione non deve essere supportata da una laurea , è una opinione, lei sta annegando sotto la sua arroganza, ma come si può permettere di dire che la mia opinione vale meno che la sua? Le leggi sono scritte da uomini gli uomini hanno opinioni con lauree o no. Mettiamola cosi, se io scrivessi una legge non farei pagare alla persona che ha subito una violazione di proprietà più di colui cha l’ha violata.
    Se i due soggetti non si fossero introdotti nell’altrui proprietà gli eventuali reati che sono seguiti per difenderla non sarebbero accaduti.
    Quando qualcuno ti entra in casa, lui ha un piano tu no, non sai se vuole rubare soldi, oggetti, se vuole stuprare tua figlia tua moglie il cane non sai se è pronto a tagliarti il dito per prenderti l’anello ( come avvenuto ad una mia paesana) e peggio ancora tu non sai se e come reagirai , se prenderai un bastone un coltello la pistola o ti piscerai nei pantaloni ma qualcosa succederà, davanti i tuoi occhi.
    Tu non sai quale sarà la reazione tua nei giorni che seguono , per qualsiasi cosa sarà accaduta se avrai la famiglia a pezzi, avrai ucciso qualcuno o semplicemente i ladri sono scappati perché ti hanno sentito arrivare, ti sentirai solo ,violato, se ti va bene.
    La sua laurea mi potrà dire se nel caso di specie è stata presa , dal giudice, la giusta decisione, ma non se una legge è giusta o sbagliata.
    Lei non deve condividere la mia opinione , la DEVE rispettare.

  • http://sarapalazzotti.com/ Sara Palazzotti

    Mattielli ha fatto benissimo, legittima difesa. I ladri non devono andare a rubare in casa delle persone, è molto semplice

  • http://sarapalazzotti.com/ Sara Palazzotti

    Da tenere anche conto che ai ladri hanno dato solo 4 mesi, quindi dopo 4 mesi, ammesso che li facciano veramente, sono di nuovo in giro a entrare nelle case della gente. Per le poche volte che li beccano, questi faranno i ladri continuamente, se poi ora rischiano anche i risarcimenti…

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Eh certo, si sa che per tentato furto c’è la sedia elettrica…

  • http://sarapalazzotti.com/ Sara Palazzotti

    e no… 4 mesi e dubito che se li facciano, nella maggior parte dei casi scappano, se sono scoperti e qualcuno si difende vincono alla lotterei. In Italia essere ladri CONVIENE

  • massimo caglioti

    nono mi spiace, prima sparo e poi ti chiedo perchè entri in casa mia ……tu nn entri in casa mia , nn ne hai il diritto PUNTO !! E non mi reputo un assassino ,un possibile assassino e chi entra in casa mia e non aspetto di scoprirlo ,agisco prima .
    La mia opinione è diversa dalla tua e se pubblichi dando possibilità ad altri di esprimere la propia idea devi accettarla come io accetto la tua idea

  • Hal Novemila

    Io ho apprezzato l’articolo in diversi punti, in altri ci sono delle stonature evidenti (come il paragonare la truffa con il furto all’interno di una proprietà ed in presenza della vittima, sulla quale evidentemente si riversa la minaccia di aggressione fisica; o il paragone con il furto della “domestica”, la quale ovviamente non rappresenta una minaccia all’incolumità del derubato, o quando si sminuisce il valore del furto senza considerare che il valore è qualcosa di relativo e non oggettivo assoluto; 100Euro possono essere nulla per l’autore dell’articolo, e se rubati una sola volta, ma possono essere molto per chi ha bassi redditi, o vive in condizioni di precariato, e a maggior ragione se tale somma è stata rubata più volte).

    Ma se concordo sul fatto che la sentenza sia giuridicamente “giusta”, nondimeno ritengo che sia “umanamente” NON giusta, e questo per due ordini di motivi.

    Il primo: l’uomo non è una macchina, in assenza di adeguato addestramento (e a volte anche in presenza) le emozioni hanno la meglio e non si può “umanamente” evitarlo.

    Il secondo: i REALI rischi di RITORSIONE. Probabilmente nelle carte processuali non c’è prova di quanto gli aggressori (tecnicamente ladri sì, ma solo fino al momento in cui non fronteggiano di persona il proprietario) possono aver detto o no all’Ermes quando lo hanno avuto di fronte (prima o dopo che egli fece fuoco), ma è verosimile presupporre che tali delinquenti, dato la loro attitudine al crimine reiterato, una volta scappati ed incolumi, sarebbero tornati ancora ma con l’intenzione di dare all’Ermes una “lezione”, per cui L’Ermes avrebbe dovuto convivere con la continua paura di venire barbaramente aggredito.
    Se tale paura è giunta alla mente dell’Ermes nel momento in cui ha colpito i ladri, è del tutto “umano” che egli abbia cercato di proteggersi una volta per tutte.

  • dark

    Sei una delle poche persone che scrive con questo raro dono dell’obiettività, tutti vedono o bianco o nero, le sfumature se le perdono, complimenti ti leggerò più spesso

  • Davide Marconi

    sono in parte d’accordo: penso anche io che la legittima difesa non può essere confusa con accanimento violento. 14 colpi di fucile sono tanti per una legittima difesa. quindi l’eccesso di legittima difesa ci sta pure. sono però in disaccordo su diversi punti:
    1) il paragone tra esecuzione capitale e il fatto accaduto non sussiste ed è fuori luogo. e usarlo in questo modo è davvero un sistema patetico di far valere la propria opinione.
    2) pensiero troppo politicizzato: non è vero che ermes è stato eletto come l’eroe. per fare propaganda sì, ma nessuno ha parlato di eroismo. semplicemente egli è esempio come molti altri (il benzinaio ad esempio), di come la legge sia talmente aggrovigliata nelle sue inezie da non essere più capace di distinguere vittime e carnefici, spesso invertendoli. colpa anche dei media, che fanno di tutto per aumentare questa suggestione. oltre al fatto poi che salvini se lo ascolti non dice che uno appena vede un ladro deve fare una strage, ma che se arriva uno in una tua proprietà e commette un furto, tu devi avere il diritto di difenderti, in qualsiasi modo. oltre al fatto che lo scandalo maggiore è sempre stato il risarcimento, soprattutto il fatto che la casa di ermes dovesse esserne parte. cioè tenti di rubare e vinci una casa? non è un esempio corretto soprattutto per i giovani, che da questa vicenda non imparano nulla di buono.
    3) il risarcimento è ingiusto, non c’è un forse che tenga. probabilmente è un problema giuridico che non contestualizza gli eventi che garantiscono alle persone dei risarcimenti. mi spiego: non trovo giusto che dei ladri abbiano diritto a un risarcimento se qualsiasi danno che hanno ricevuto sia conseguenza di un loro atto criminale. perché un conto è risarcire chi è vittima di episodi criminosi senza però aver commesso a sua volta un crimine, un altro è risarcire chi voleva commettere un crimine e in quel mentre subisce un danno come conseguenza. non sono equiparabili le due situazioni. risarcire un ladro sembra farlo passare interamente come una vittima e non come uno che se l’è cercata, decidendo volontariamente di violare la legge e di commettere un furto, un crimine. la questione non è la legge del taglione, ma il fatto che un ladro dal momento che ha commesso un furto si rende parzialmente responsabile dei danni che subisce di conseguenza. almeno così dovrebbe essere a livello LOGICO, poi a livello GIURIDICO sappiamo che potrebbe non essere così. il riferimento al taglione è ancora una volta, come ribadito nel punto 1), un modo patetico di sostenere la propria tesi dal momento che il paragone non sussiste minimamente. sacrosanto dunque quel risarcimento lo è poco o per nulla.
    4) un errore abbastanza banale che viene fatto nell’articolo è porre un confronto tra le due imputazioni in sé: il furto e il tentato omicidio (che dovrebbe essere eccesso di legittima difesa). sarebbe molto vero ciò che è scritto se stessimo facendo una lezione teorica di diritto. ma non essendo questo il caso, prima di definire la gravità di uno rispetto all’altro, bisogna anche giudicare la relazione delle due imputazioni all’interno della vicenda: il tentato omicidio è conseguente al furto e non ci sarebbe stato se non ci fosse stato il furto, per cui finisce drasticamente ridimensionato, dal momento che si dovrebbe (almeno LOGICAMENTE, non GIURIDICAMENTE, sebbene dovrebbe essere una conseguenza della logica) considerare evidente la responsabilità dei ladri stessi nell’essere finiti in quelle condizioni e non mettere tutte le responsabilità sull’imputato.

  • fabriziofabbro

    Sei un figlio di papà del cazzo.. pensi di sapere tutto sulla vita e invece.. ti auguro che ti riempano di piccoli furti, per esempio il cellulare, il tablet, il vetro rotto della macchina, ecc. vediamo poi se t’incazzi e se molli un cazzotto ai delinquenti che ti fanno questo. Ops scherzavo.. il 99% delle volte coloro che ti sfondano il finestrino scappano con la refurtiva senza lasciare tracce. Ciao sfigatello

  • Giulio Daleno

    Vergognati.Punto

  • http://www.young.it Germano Milite

    Beh, uno che vomita tanto astio gratuito riparato dietro un monitor è il primo sfigatello, tra l’altro anche vigliacco. Dal vivo, quelli come te, hanno sguardo basso e capo chino e di solito piangono se qualcuno gli molla un pugno sul naso come meriterebbero.

    Detto questo, auguro a te tutto ciò che hai augurato a me (ed in questo i miei “buoni auguri colgono sempre”) centuplicato, svelandoti però una cosa sconvolgente: ho già subito furti di ogni tipo. Cellulari (due), occhiali, auto (vetro e finestrino distrutti). Ladri in casa ecc.

    Però, non essendo un troglodita ritardato, non ho invocato pene di morte e non ho pensato di uccidere sul posto gli autori di tali furti. Ovvio che ci sia molta rabbia, al momento, ma preferisco passare per persona sana di mente, piuttosto che pubblicare commenti da “duro” online, sapendo che poi dal vivo risulterei solo uno dei tanti, patetici leoni da tastiera che non hanno neppure il coraggio di mettere la propria faccia vicino ai deliri che scrive.

    Riprenditi, che la vita è stata già molto dura a regalarti il cervello asfittico che ti ritrovi

  • michele

    Il suo articolo è ilare , per quanto non sia tragico nella sua ignoranza . Infatti ignora , come lo fa la magistratura , la violenza subita , ignora il terrore di chi viene VIOLENTATO ripetutamente a casa sua . Lei però ora sta pensando alla violenza come violenza sessuale fisica , come se questa fosse l’unica violenza esistente. Disquisisce di argomenti che non conosce, perchè non ha mai avuto tali esperienze . Fa il moralista con la vita altrui . Falso moralista e se non sa cosa significhi ( come in sottostanti risposte si evidenza, dato che ne chiede il significato ) sarò lieto di insegnarle il significato , in altro modo si erudisca oltre al nozionismo puro e spicciolo di cui da grande prova . La parola ” violentato ” è quanto che di più vicino ci possa essere nella definizione di ciò che si vive in quei momenti . Violentati nell’anima, violentati quando ci viene portato via ciò che di più caro si ha. Violentati quando degli estranei senza il nostro permesso toccano , frugano , danneggiano , quelle poche cose che si possiede . Violentati quando ci si sveglia per il resto della vita , di soprassalto , al minimo rumore , perchè TERRORIZZATI del poter rivivere certe esperienze . Umiliati da uno stato ( con la “s” minuscola, quale merita ! ) che esercita la legge con pura , cristallina freddezza e noncuranza , in maniera accademica e con ciò procura un ulteriore violenza e sofferenza . Un sistema giudiziario che io conosco e che non ha nessun valore morale ( e su questo posso insegnarle tanto … basta che chieda ) . Uno stato che permette processi di durata decennale , con sentenze che per gli ” amici ” finiscono in prescrizione . Quindi da una parte abbiamo persone violentate, terrorizzate ed in fine umiliate e dall’altra un saccente ragazzotto , ormai adulto , che disquisisce sull’ immenso dolore procurato a degli innocenti , con quel fare da radical-chic . Un ragazzotto che sa parlare tanto degli altri e sugli altri , che vomita sentenze , ma nel momento in viene toccato quanto è di suo, che sia materiale o che come qui , concettuale , si risente , risponde con domande provocatorie , sminuenti il pensiero altrui , velatamente denigranti , spiccatamente altezzose . Continui pure a scribacchiare sul suo bloggetto e si auguri che a lei o alla sua famiglia non capiti mai ciò che molti hanno subito , poichè dopo avrà ben altro a cui pensare per il resto della sua vita e non più alle sue vanesie e accademiche idee , fuori dalla vita reale e fuori da quello che è il reale metro di misura che si deve avere nella vita di fronte a chi violenta, terrorizza e umilia dei poveri innocenti che nulla di male avevano fatto e che cercavano , nonostante tutto di vivere ONESTAMENTE . Parola questa ultima che dovrebbe imparare a memoria nel suo significato più profondo , al fine di imparare cosa sia vera GIUSTIZIA .

  • Germano Milite

    Il suo commento invece è del tutto inutile e figlio di una violenza tipica degli ignoranti, degli ipocriti e dei frustrati. Ho subito la violenza di cui parla, più volte, anche in casa. Ergo, tutto il resto del suo delirante e spocchioso discorso, risulta appunto inutile e fuorviato perché parte da premesse del tutto errate.

    Lei è un piccola persona, con una piccola visione della vita e della realtà che la circonda e cerca disperatamente di convincersi che il resto del mondo è come lei, tentando (pateticamente) di auto-assolversi dalla propria pochezza d’animo. Concepisca piuttosto che nel mondo esistono persone migliori di lei ed eviti di prodursi in altre arringhe stucchevoli.

    L’unica cosa che può insegnarmi, in ogni caso, è come non affrontare un dibattito su un tema di diritto tanto complesso, che non riguarda certo le nostre esperienze individuali (come anche un minus habens dovrebbe intendere) ma principi generali.

  • 4ndr01d Italy

    Concordo in pieno.
    👌👍
    Questa è la verità

  • Roberto Zambrini

    .
    Giornalaccio di sinistra: non c’e’ niente di piu’ propenso alla menzogna della propaganda sinistra….
    Dei veri maestri.
    .

  • Davide Arione

    qualche giorno fa ladri sono entrati in casa mia…non hanno rubato molto e per fortuna solo tanto disordine….ma io e la mia famiglia ci sentiamo male,non protetti, non sicuri neppure a casa nostra…è una violenza enorme da patire…per cui non me ne importa un tubo delle leggi dello Stato e dei vostri discorsi moralistici…se becco mai un ladro a casa mia lo scanno punto e basta…aveva solo da starsene c casa sua

  • Bosco

    Caro Giulio non avevo visto il suo commento , di cosa dovrei vergognarmi della mia opinione? Esprima la sua se ne ha una impari ad ascoltare altre campane magari le piacciono.

  • Gisto

    Marcello,nemmeno negli stati USA dove vige la Castle Doctrine (che mi auguro sia applicata anche da noi anche se non credo) si può sparare al delinquente che scappa dalla proprietà privata,l’arma si usa solo se si è in pericolo di vita e lo stress per eventi accaduti in passato non può essere la giustificazione per uccidere chiunque entri in casa.E io sono un detentore di armi da 17 anni e favorevolissimo alla legittima difesa ma per avere un’arma bisogna essere anche tecnicamente e psicologicamente preparati ad usarla e non lo si è certo sparando 50 colpi la domenica a un bersaglio di carta che non si difende come facciamo tutti o ancora peggio lasciandola in un cassetto e tirandola fuori quando si sentono dei rumori in casa.

  • sandro

    Ho letto attentamente l’articolo del signor Milite . Ovviamente essendo lui giornalista deve aderire ad una parte politica ..avete visto forse , al mondo , giornalisti autonomi o con partita iva che esercitano la professione come artigiani o come altra categoria? .) Milite scrive per una parte politica ben precisa , la quale gli da indicazioni ben precise , al di la di pareri personali , questi sono i fatti e cosi li devi riassumere -stop- Per chi , come me , non ha identificazioni politiche e vuol avere idee che non aderiscano a nessuna corrente politica attuale è facile intuire quanta miseria ci sia in chi riassume i fatti osservando le proprie tasche.. e dimenticando che esiste una dignità, che esiste una coerenza. Questo mondo sta andando alla malora proprio perchè ognuno , arbitrariamente, indecentemente.. fa uso dell’interpretazione dei fatti , delle parole dette come gli pare…..come gli pare. Allo sfortunato signore che ha subìto i furti e che ora è anche morto posso solo augurare di aver trovato nell’aldilà qualcuno che abbia capito il suo dramma. Per chi ragiona col cervello ( quello sano di una volta) i fatti sono brevi = furti a ripetizione-paura -esasperazione-solitudine-dramma-beffa, beffato anche da chi dovrebbe raccontare la realtà dei fatti. A quelli come Milite cosa posso dire? Come potremmo pretendere una ragione da chi .. la ragione la da tutta ai ladri, da chi confonde uomo e donna e da chi professa la difesa dei diritti delle donne e poi non vede l’orrore del burka..

  • Maurizio Kikko Ferraro

    Siamo nell’era di Internet ed ancora ci sono trogloditi che usano pistole per proteggere la propria casa. Ci sono i trackr tag che tramite Wifi e Bluetooth permettono di ritrovare la bici e oggetti rubati. Un buon antifurto con videocamere nascoste è alla portata di tutti ed è anche economico. In più sistema che chiama la polizia in automatico in caso d’effrazione avvisa addirittura tramite lo smartphone. E Salvini vuole le pistole…

  • http://www.young.it Germano Milite

    Peccato, caro Sandro, che lei abbia letto l’articolo da analfabeta funzionale ed abbia partorito un commento talmente imbecille da potersi candidare tranquillamente nella top ten dei commenti più imbecilli di tutti i tempi.

    La informo, giusto per completare il processo di auto-umiliazione che ha avviato da solo, che guarda caso sono proprio tra i giornalisti con una partita iva, lavorando come consulente e giornalista indipendente da anni. Non ho mai avuto tessere politiche e vivo del mio lavoro FREGANDOMENE altamente sia del ridicolo parere di lettori come lei (che non vorrei mai avere) che di qualunque altra persona. Non interpreto fatti, come fa lei delirando e stuprando la capacità cognitiva umana, ma riporto semplicemente TESTI DI LEGGE.

    Questo mondo sta andando alla malora perché gente come lei può votare ed esprimere pareri liberamente, diffamare il prossimo e non essere invece rinchiusa in un campo di concentramento culturale dove poter essere rieducata al reale pensiero etico e laico prima di poter rimettere piede nella società civile.

    Se poi lei ha meno di 15 anni allora mi scuso, perché in effetti alle scuole medie forse qualcuno potrebbe argomentare e “pensare” come ha fatto lei.

  • sandro

    Giornalista indipendente? ah ah . Di quale ètica parla ? quella di sinistra ? ..simpatico. il primato che rincorro non è certamente quello della grammatica, ho altre cose da fare. lavoro . La mia vita è fatta di lavoro e di cose concrete e non di grammatica coi puntini sulle i, alla fine son solo puntini. Lei , oltre a grattarsi tutto il giorno in quello studio finanziato da noi sa almeno farsi un caffè ? Se ammazzano una persona in casa sua e leggo un oceano di minch come quelle che ha scritto lei , non posso tacere .. a lei starebbe bene una pedata dietro , quella che una volta il maestro dava all’alunno un po asino . la saluto ,)

  • sandro

    Il laureato esce dall’università e considera i suoi 5 anni come fossero una miniera di diamanti. Si arroga ogni volta che apre bocca una intoccabile, aurea verità. Purtroppo non esiste entità al mondo ..presenza aliena o arcangeli che gli spieghino alcune cose. Leggendo nuovamente l’ interminabile discorso, tempestato di puntini su ogni lettera i laddove ci fosse bisogno di difendere le sue parole, si può capire quanto sia pericolosa l ‘atleticità del linguaggio. Con la lingua italiana si può fare quasi tutto, spostare montagne, ribaltar grattacieli , l ‘importante è sbattersene le palle e rivolgersi alla propria dignità a poco prezzo, col solito metodo che il bambino viziato, intriso dal più deleterio e sciocco narcisismo da toilette francese usa quando deve ottenere qualcosa dalla mamma. Qualcosa che ottiene sempre ( col solito fenomenale prezzo) Per chi conosce un po le strategie di linguaggio è facile intercettare l’ipocrisìa che , nelle retrovie, si cela in un discorso. Ad ogni demagogica considerazione si anticipan parole che ( un po) diano ragione al tema opposto e via.. la propria tesi successiva si plasma di credibilità. il “si” ed il “no” categorici sono sempre meno credibili di un “si” ed un “no” con la perìfrasi. Quindi il “credo di si” ed il “forse no” sono l’oro dell ipocrita, come del resto il dare un po ragione all’avversario. Tutto il discorso di Milite arraffa qua e la parole, dizionari , vocaboli, metafore, iperboli e quant’altro per difendere chi , alla fine , ti entra in casa ( molte volte) e ti ruba , ti violenta in quello che dovrebbe essere il luogo più sicuro. Potrei fare un elenco anch’io? faccio cosi anche io? ma non è difficile fare demagogìa.. a favore del rigattiere con la stessa pochezza con cui Milite ha riassunto i diritti dei rom in questa vicenda , sottolineando pure che i 135 mila euro ancora non sono stati erogati ( ma te guarda che cattiveria questo rigattiere) Siamo in questo mondo cosi ipocrita, misero sul piano morale perché il sofista prevale su una ragione che non vuole esser intrisa, una ragione che è antica, una ragione che è sempre appartenuta alle intenzioni e non alle forbìte parole , un mondo che quando usciamo dalla porta è diventato una arena dove lo scontro sociale ha raggiunto limiti indecenti, grazie a quelli come Milite.

  • Mario Vincenti

    Validissimo il suo ragionamento e le motivazioni del giudice nella sentenza: detto questo vorrei proporgliene un altro.
    Qualunque ordinamento giuridico consente a chi ha la percezione di essere in pericolo di vita di tentare di difendersi: ora il povero Mattielli, che si e’alzato dal letto nel cuore della notte dopo essersi infilato la sua protesi alla gamba, uomo non piu’ giovane e sofferente di cuore, tanto che qualche mese dopo e’ morto, si e’ recato nel magazzino dal quale provenivano i rumori e si e’ trovato al cospetto di due energumeni sanissimi che avevano in mano dei tubi di ferro, armi potenzialmente letali soprattutto se usate contro un anziano non sanissimo, intenti a compiere un crimine. Non le sorge il sospetto o il minimo dubbio che costui abbia potuto in quel momento in pericolo di vita? Lei e’ certo che se non avesse sparato i due non lo avrebbero aggredito e massacrato di legnate? Un uomo non ha il diritto di sentirsi al sicuro nella sua proprieta’ in piena notte? Lei si e’ mai trovato in una situazione simile per capire cosa si prova? Seconda considerazione: in nessun ordinamento giuridico mondiale un individuo puo’ trarre un vantaggio dal compimento di un atto criminale e il furto con scasso e’ sicuramente un crimine. Per cui al limite si condanni il povero Mattielli ad una pena simbolica ma non si risarcisca in alcun modo il criminale che stava rubando e la sua famiglia, perche’ i risarcimenti sono dovuti per danni subiti in modo ingiusto, ma non nel compimento di azioni criminali e criminose. Non si puo’ trarre vantaggio economico da un crimine, almeno dal punto di vista giuridico. Come terza e ultima considerazione voglio citare le parole di un giurista italiano, il procuratore Carlo Nordio di Venezia:”Fino a che punto puo’ spingersi lo stato nel punire un cittadino che tutela la propria incolumita’ e sicurezza quando e’ lo stato stesso ad essere il primo inadempiente non garantendo al cittadino il diritto alla salute e alla sicurezza sanciti anche dalla costituzione italiana? Fino a che punto chi e’ il primo a mancare ai propri doveri puo’ ergersi a giudice di un altro? Che diritto ha lo stato di punire un cittadino che si trova nella situazione di dover difendere da solo dei diritti fondamentali che lo stato dovrebbe garantirgli sempre e comunque?”.

  • Matteo Borghi

    Paragrafo prima: “Uno sgomento che non mi sento di biasimare in toto, anzi: se invadi la mia proprietà e tenti di privarmi dei miei beni, il tuo “infortunio” sul lavoro non devo pagartelo io e se finisci ferito anche gravemente a causa di una mia azione, il problema è tuo”.

    Paragrafo dopo: “Nella fattispecie, il patrimonio residuo di Mattielli, neppure raggiunge i 135.000 euro che il giudice ha (giustamente) stabilito come risarcimento”; “Se non si è in accordo con questo principio, allora si torna alla domanda precedente: vogliamo la legge del taglione ed il regolamento di conti di stampo medievale per i piccoli furti? Tra l’altro in questo caso neppure avvenuti in casa ma in un magazzino? Se la risposta è sì, dovremmo solo perdere diritto di voto e parola. Se è “no”, non c’è altro da aggiungere”

    Fai pace col cervello prima di scrivere

  • niki

    Ma neanche un po’ mi è piaciuto. Mai stata legaiola né fasciosfigata. Ma per il legaiola ci penserò… mai più voti alla sinistra. Che fa proprio in modo fossimo difesi a casa nostra!!!!!! Ermes RIP

  • http://www.laverabestia.org Simonetta Delrio

    Dire che e una bufala che non deve risarcire .. e quanto meno volgare, ha risarcito eccome se lìha fatto al punto che gli è venuto un infarto in quanto la casa era stata messa all’asta… CAPITO !!!!! ERA ALL’ASTA PER LA VENDITA E RICAVARE I SOLDI DEL RISARCIMENTO!!!

  • Fidel

    Resta comunque di fatto: un tentato furto premeditato da parte di due ladri lucidi (colpevoli dal momento dell’ intrusione), e un tentato omicidio da parte di una persona (innocente fino a quel momento) provocata a paura e rabbia. Quell’uomo, se i ladri non sarebbero entrati in casa sua, avrebbe tentato di uccidere qualcun’altro? E quei due cazzoni, se non sarebbero entrati nella sua proprietà, sarebbero andati a rubare altrove? Mi sembra che qui la matematica del “soppesare solo i danni fisici” non sia molto equa.

  • Fidel

    La critica di Bosco è stata rispettosa, cosa che non vedo ne suo atteggiamento:”A parte tutte l’aria fritta inutile che ha pubblicato”. Ho capito che razza di giornalista è lei. Belle cose!

  • Fidel

    Lei è forse l'”opinionista-supporto” del sito?

  • claudio

    E’ bello fare il finocchio con il culo degli altri. Questo giornalistucolo si riempie la bocca di belle parole ma credo che la cosa più giusta sia proprio “tu entri a casa mia e da lì in avanti quello che ti succede sono fatti tuoi!”….. se sono armato ti becchi 2 palline di piombo. Vorrei vedere se “la giudicia” sarebbe stata tanto comprensiva se avessero svaligiato qualche sua proprietà (e vale anche per il prode giornalista dell’articolo), o magari strumpallazzato allegramente la sua figlia! E dai … se discutiamo seduti in salotto di danni causati ad altri siamo tutti buooooooooni….. se anche solo ci rigano la macchina ci trasformiamo in aspiranti serial killers.

  • VincenzoT

    Ho subito una decina di furti e tentati furti con scasso negli ultimi 3 anni, a parte i danni subiti, ho dovuto spendere decine di migliaia di euro per innalzare muri di cemento armato e “chiudermi” dentro casa mia, mi sento come se fossi nel medioevo, circondato da orde barbariche libere di fare ciò che gli pare impunemente, addirittura protetti dalla legge, vivo con la costante paura che qualcuno possa fare del male ai miei genitori anziani in mia assenza, non dormo più la notte … chiamare polizia e carabinieri è completamente inutile, mortificante per me e per loro, brancolano nel buio e sono frustrati, rischiano la vita per arrestarli ed il giorno dopo se li ritrovano di nuovo liberi per strada … finora non ci sono riuscito, ma alla prima buona occasione sparerò in faccia a chiunque mi troverò davanti.

  • http://www.young.it Germano Milite

    Gentile Claudio: lei dovrebbe curare la sua rabbia repressa ed il suo approccio aggressivo passivo, invece di auto-convincerci che siano tutti suoi pari e non riuscire a concepire esseri umani meno gretti e più civilizzati di lei. Per sua informazione, hanno già provveduto a svaligiarmi casa, derubarmi di cellulare, spaccarmi il fanale dell’auto a colpi di pietra ecc e no: non mi sono mai trasformato in “serial killer”, con la voglia di uccidere per difendere dei beni materiali, ai quali pur come ovvio tengo perché sono acquistati con il frutto di duro lavoro e non piovuti gratis dal cielo. Però, noi sani di mente, non ci sogneremmo mai di rincorrere e sparare alla spalle un ladro in fuga perché ci ha rubato dei fili di rame. Come detto: impari a convivere con l’idea che non siamo tutti pronti ad ammazzare con tanta facilità e cerchi di evolversi.

    Ps il diritto e la legge non si applicano con la stolta retorica del “voglio vedere tu al suo posto cosa avresti fatto”, altrimenti giustificheremmo ogni reazione spropositata. Non conta cosa avrei fatto o non fatto io al posto di Mattielli, ma cosa LA LEGGE prescrive di non fare. Altrimenti rentroduciamo il linciaggio pubblico, la lapidazione ed il delitto d’onore.

  • Franco Malaspina

    A quanto pare, l’aria fritta la sta pubblicando lei.

  • Franco Malaspina

    S.E. il prof. in lettere Gustin ed il giornalista, quasi come fossero i mandanti, sono strenui difensori di poveri ladruncoli che campano alla giornata per arricchirsi a discapito di chi per costruirsi qualcosa ha sgobbato una vita, mentre chi difende i propri beni dai malintenzionati che violano l’ambito della proprietà privata, sono criminali da sopprimere senza se e senza ma, per partito preso.

  • Franco Malaspina

    Costituzione della Repubblica italiana

    Art. 14

    “Il domicilio è inviolabile.

    Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale.

    Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.

    _______________

    Poiché la libertà di domicilio è espressione della più ampia libertà personale, ne è riconosciuta l’inviolabilità, anche se l’autorità di polizia o la magistratura possono adottare, con le opportune garanzie previste dalla legge, misure quali ispezioni, perquisizioni, sequestri.

    La libertà di domicilio viene tutelata anche dall’art. 7 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (firmata a Nizza il 7 dicembre 2000), che prevede che ogni individuo ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del domicilio e delle sue comunicazioni. La tutela garantita dalla Carta europea ricomprende, quindi, anche diritti (come il rispetto della vita privata e familiare) che la nostra Costituzione non cita espressamente.

    Il terzo comma dell’articolo stabilisce che i provvedimenti di indagine decisi dalla pubblica amministrazione per motivi di sanità (ad esempio per verificare le condizioni igieniche di un luogo di lavoro), di incolumità pubblica (ad esempio per verificare le condizioni di sicurezza di un locale aperto al pubblico), economici o fiscali (ad esempio per verificare il regolare adempimento degli obblighi tributari), quando consistono in semplici verifiche su cose e luoghi, non comportano le garanzie che assistono l’attività di polizia e magistratura. Tali interventi devono, comunque, essere previsti da apposite leggi.”

    E’ sufficiente questo?

  • Franco Malaspina

    Anche difendendosi senza armi troverebbero qualcosa da addebitarle… per esempio un cazzotto dato con più decisione… un colpo dato sotto la cintola… un cazzotto dato ad un occhio, per cui la vista subisce nocumento, quindi non si è più alla pari.

  • Franco Malaspina

    Vincenzo Maresca; ogni persona onesta fa e mette in pratica queste Sue considerazioni. Solo chi è in malafede disquisisce come il Milite e tanti altri che, per partito preso, sono contro la legittima difesa con l’uso delle armi. Non dimentichino però, che negli anni 1945-46 e 47, sistematicamente venivano eliminate (dai nostri cari partigiani comunisti) tutte quelle persone sulle quali gravava il benché minimo sospetto che fossero solo in odor di fascista solo perché avevano risposto ad un “ciao” fatto da una ex camicia nera.

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